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(Conferenza di Artegna-Udine del 13 Settembre 2011, Centro Yoga)

MI VOGLIONO MEDICO

Esiste una spinta oggettiva da parte dei lettori che mi seguono a considerarmi medico e a confondermi con un medico. Magari medico alternativo, ma sempre medico.

Lo deduco dalle mail che continuo a ricevere, con allegati test che mostrano qualche valore fuori dalla media, provocando in loro ansietà e tensione a non finire (ansietà e tensione che sono totalmente fuori luogo, che non hanno ragione di esistere, e che sono causa di sballo-valori e di malattia).

 SONO SOLTANTO UN FILOSOFO DELLA SALUTE A INDIRIZZO IGIENISTICO-NATURALE

Tengo a ribadire che sono un semplice studioso e ricercatore, un filosofo della salute (a indirizzo igienistico-naturale) e non un medico.

Non ho i titoli accademici per fare il medico, né il desiderio e l’ambizione per farlo.

Non sono nemmeno in concorrenza con la medicina.

Se fossi medico, non potrei nemmeno parlare come parlo, in tutta franchezza e trasparenza, e verrei sicuramente radiato dall’Ordine dei Medici.

Per quanto rispettoso di ogni medico per principio, sono contento, fiero ed onorato di non essere medico, di non far parte del tipo di medicina oggi predominante.

ESISTE UNA MINORANZA DAL METABOLISMO TUTTORA FUNZIONANTE

Esistono basilarmente due tipologie o categorie di uomini al mondo.

La prima categoria è rappresentata da quelli che hanno un metabolismo normale e funzionante.

Quelli che, detto in parole povere, mandano fuori rapidamente e regolarmente i residui delle sostanze che hanno messo dentro.

Quelli che (A) orinano, (B) traspirano, (C) defecano, (D) lacrimano, (E) tossiscono e demuchizzano, (F) spermano (G) scaricano le tensioni, e che hanno dunque un buon ricambio acqueo.

ED ESISTE UNA LARGA MAGGIORANZA DAL RICAMBIO LENTO E ASFITTICO

La seconda categoria è quella degli umani a metabolismo lento, pigro, inattivo, dove i reni e pelle sono al limite del fallimento funzionale in quanto: (1) Non rimuovono le sostanze tossiche, (2) Non ripristinano l’equilibrio elettrolitico, (3) Non riconducono a un bilancio acido-basico, (4) Non filtrano e non rimuovono i liquidi, azzerando o riducendo al massimo la minzione.

Purtroppo, la prima categoria è in via di quasi-estinzione, mentre la seconda rappresenta ormai la regola.

SIAMO ESSENZIALMENTE FATTI DI ACQUA

Non possiamo scordare che il corpo umano, per un peso di 75 kg, è formato da 45 kg di acqua totale corporea, con grossomodo 20 litri di fluidi extracellulari (sangue e linfa) e 25 litri di fluidi intracellulari.

Nei 5 litri di sangue (o plasma) che abbiamo, liquido rosso e tendente al denso, galleggiano globuli rossi (4-5 milioni per mmc), globuli bianchi (6-8000 unità per mmc) e piastrine (200-400 mila per mmc).

Nei 15 litri di linfa c’è acqua biologica, liquido linfatico interstiziale che imbeve cellule e tessuti scorrendo nei vasi linfatici, che sono canali di diverso calibro che raccolgono la linfa e la comunicano al sistema sanguigno.

IL SISTEMA LINFATICO NECESSITA DI MOVIMENTO FISICO

La linfa è alleato e fattorino del sangue. Il sangue si avvale della linfa per mantenere in vita o per ricambiare i nostri 100 trilioni di cellule (o 100 mila miliardi). Il sistema linfatico è mezzo di trasporto e di comunicazione del materiale nutritivo e degli scarti, una complessa rete di ghiandole, nodi, vasi, dotti, pozzetti, pieni di liquido prezioso che bagna costantemente le cellule.

Il sistema linfatico viene movimentato non dal cuore, come succede per il sangue, ma soprattutto dal movimento fisico, dalla ginnastica, dal camminare, dal correre, dal nuotare, dal sano erotismo che è ormai scomparso dal dizionario e dal galateo umano.

ASSOLUTO BISOGNO DI UNA ALIMENTAZIONE VITALE E RICOSTITUENTE

La pelle umana, nonostante i suoi 5 milioni di pori, non riesce a svolgere il suo naturale lavoro di secondo rene e secondo polmone.

Troppo il lavoro da svolgere e troppo bassa l’energia a disposizione.

Le cellule umane sono collegate tra loro bio-elettricamente, a condizione che il corpo sia equilibrato e vitale, ovvero con le batterie cariche e non svuotate e con la spia rossa accesa.

Il corpo deve essere insomma in forma fisica, e deve emettere almeno 6500 Angstrom, in termini di onde vibrazionali, e deve irradiare un’aura di colore rossastro (distributrice di energia) e non di colore grigiastro o nerastro o ai raggi-X (assorbitrice di energia al pari di un buco nero stellare).

L’ALIMENTO CARNEO, COTTO E DEVITALIZZATO CAUSA PIGRIZIA LINFATICA

Quando c’è scarsezza di onde e di raggi all’infrarosso, quelli che ci vengono regalati dalla frutta e dalle verdure crude, e quelli che ci vengono regalati pure dagli amidi naturali protetti e cotti in modo intelligente (patate, castagne, zucche, rape, pop-corn, semi e cereali tenuti preventivamente in ammollo), il corpo non riesce a garantire sufficiente energia vitale ai suoi 45 litri di acque totali corporee, e si crea uno stato di pigrizia linfatica, di scarso ricambio, di rallentato metabolismo.

STIPSI E DISBIOSI INTESTINALE, CON MIASMI PUTREFATTIVI CHE RISALGONO

Quando nella dieta si includono proteine animali, e cibi devitalizzati a basso valore vibrazionale (sotto i 6500 Angstrom), il sangue si addensa paurosamente e pure l’intestino fa le bizze.

La stipsi è tale per cui il materiale esausto si accumula per giorni e giorni causando indurimenti, diverticoliti, surriscaldamento e febbre intestinale, nonché disbiosi intestinale, ovvero squilibrio tra batteri aerobi e sapròfiti (vegetal-derivati), amici della simbiosi e dell’equilibrio gassoso interno, e batteri anaerobi, putrefattivi e disbiotici (animal-derivati).

La disbiosi è causa di miasmi putrefattivi che risalgono l’intestino, causano riflussi e gastriti, e finiscono in zona cranica, causando problemi agli organi visivi, uditivi ed olfattivi, e producendo danni pure al sistema endocrino e a quello cerebrale.

UN MONDO DI STITICI CHE VEDE I SERVIZI IGIENICI COL BINOCOLO

La maggioranza della gente di oggi pretende di vivere in modo asciutto e asettico, per cui vede i servizi igienici col binocolo anziché ad occhio nudo, con fastidio anziché con soddisfazione.

Gente che va il meno possibile al bagno e che si considera sana e normale, confortata dal fatto di essere circondata da tanti altri stitici con le stesse caratteristiche, inclusi gli stessi medici.

TUTTI SPECIALIZZATI NELLA RITENZIONE

L’uomo moderno, robotizzato e pianificato dal sistema, privato dei suoi ritmi circadiani e dei suoi fabbisogni metabolici, è diventato una macchina ad alto grado di ritenzione idrica, ad alto grado di ritenzione escrementizia, ad alto grado di ritenzione spermatica, ad alto grado di ritenzione urica, ad alto grado di ritenzione mineral-inorganica, ad alto grado di ritenzione tossica (piombo, mercurio, alluminio, bario, nickel, antimonio, cadmio, ferro, calcio, sodio).

Un robot impregnato di veleni all’inverosimile, e bisognoso di drammatiche chelazioni chimiche ogni tot mesi, come delle vetture delicate bisognose di fare periodici tagliandi o controlli.

LA RITENZIONE E’ UNA COSTIPAZIONE, UNA IMPREGNAZIONE TOSSICA

La ritenzione, ovvero questo stato di quasi-impermeabilità, comporta pesanti conseguenze che sono lo stress, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’iperinsulinemia, l’ipercortisolismo, il simpaticotonismo, lo stato intossicativo del sangue reso ultradenso e non-circolante, con tutta una serie di infiammazioni locali. Diabete, fallimento renale e dialisi, tumori e cardiopatie, trovano terreno ideale per svilupparsi in un contesto corporale di quel genere.

E la medicina vaccinatoria, farmaco-maniaca, interventistica e trapiantistica, trova modo di piantare in tale comodo terreno le sue bandiere, le sue esclusive legali, i suoi presidi, i suoi dogmi.

L’IGIENISMO INSEGNA BUONA NUTRIZIONE E BUONA EVACUAZIONE, IN DURO CONFLITTO CON LA MEDICINA STITICOFILA

Ma chi insegna salute e buona nutrizione non può non insegnare anche buona traspirazione e buona evacuazione. Non può non insegnare anche metabolismo senza freni e senza rallentamenti patologici.

Ogni igienista naturale si troverà in insanabile conflitto con una medicina che teorizza una nutrizione anti-epatica, anti-pancreatica, anti-endocrina, anti-ematica, anti-renale e anti-microbica, ovvero una nutrizione alto-proteica, alto-grassa, alto-zuccherata, alto-salata, alto-cottista, alto-farmacizzata.

Ogni igienista naturale si troverà in collisione con scuole irresponsabili che tengono 30 ragazzi chiusi in aule dalle finestre serrate che diventano velenose al pari di camere a gas, illuminate magari da neon ai vapori di mercurio.

L’IGIENISMO IN LOTTA COI NEMICI DELLA SALUTE A TUTTI I LIVELLI

Ogni igienista naturale si troverà in lotta con le fabbriche, gli uffici e i negozi dove i servizi igienici scarseggiano. Con i treni che riducono i gabinetti anziché ampliarli, con le stazioni ferroviarie che penalizzano chi si libera dell’urina con la modica cifra di un Euro.

Ogni igienista si troverà in drammatico contrasto con tutti i nemici giurati della frutta e della verdura cruda, ovvero coi fabbricanti di caffè, di sigarette, di dolciumi, di salatini, di biscotti e di carboidrati cotti oltre i 120° C (con formazione di acrilamide), di salsicce ed hamburger, di formaggi grana e non-grana, di mortadelle e di prosciutti, di cole e di succhi pastorizzati, di aspartami e di vitamine sintetiche, di sali e di integratori minerali.

IL CARBURANTE IDEALE UMANO

Alla fine, stringi stringi, tutti alla ricerca del carburante ideale umano, quello che nutre, energizza, soddisfa e appaga senza lasciare il segno, senza i maledetti effetti collaterali tipici dei farmaci e dei vaccini.

Ma il cibo per l’uomo è di una semplicità sconcertante.

Serve aria buona (la cura della respirazione ritmata e diaframmatica), serve acqua priva di minerali inorganici tutti velenosi (la cura dell’acqua leggera), serve forza elettromagnetica (esposizione solare, camminate a piedi nudi sull’erba, nuotate in acque salate), servono stimoli esterni (cura degli schiaffi del dr Xiao, massaggi shiatsu, ecc), servono cibi vitali, leggeri e innocenti (veganismo tendenzialmente crudista), servono pensieri positivi, serve atmosfera serena e rilassante, serve soprattutto autostima.

Perché è di tutte queste cose che si nutre il corpo, la mente e lo spirito umano.

Valdo Vaccaro

    

   

 

 

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