Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for febbraio 2013

DENUNCIATE TRE PERSONE PER MACELLAZIONE CLANDESTINA DI BOVINI

Pubblichiamo il comunicato stampa del Corpo Forestale dello Stato.

Sono in corso in questi giorni i controlli da parte delle strutture  del Comando Provinciale del C.F.S di Rieti sul rispetto delle norme in materia agroalimentare, con particolare riferimento anche alla corretta applicazione delle leggi sulla macellazione di capi di bestiame e commercializzazione delle carni. Durante uno di questi controlli,  posto in essere dal Nucleo Agroalimentare Forestale di Rieti in una Azienda agricola in agro del Comune di Poggio Nativo, veniva individuata una cella frigorifera al cui interno era presente  della carne bovina di recente macellazione. Gli Agenti della Forestale  chiedevano  al titolare dell’Azienda agricola di visionare i bolli sanitari e gli altri elementi identificativi dei bovini macellati senza ricevere un adeguata risposta, pertanto sul posto veniva richiesto l’intervento di un Veterinario della A.U.S.L. di Rieti. Il sanitario, accerta l’assenza di qualsivoglia tipo di certificazione sanitaria riferibile ai bovini macellati, dichiarava la non idoneità delle carni al consumo umano.  Stante  i fatti accertati gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato procedevano a porre sotto sequestro la cella frigorifera con all’interno le carni frutto della macellazione clandestina. Parallelamente le indagini condotte  facevano allargare il giro delle persone coinvolte nei fatti, considerato che il titolare dell’Azienda Agricola si era dichiarato estraneo alla paternità delle carni incriminate. Altre due persone si aggiungevano alla scenario delineato, aggiungendo nuovi elementi alla situazione in corso. Dalle informazioni assunte emergeva che i bovini erano stati macellati in un’altra zona in Comune di Poggio Moiano e poi le carni  trasportate sul posto in cui gli Agenti della Forestale le avevano rinvenute. Considerato che le circostante descritte rappresentano una palese violazione alle norme vigenti in materia di macellazione clandestina e tracciabilità delle carni, sia a livello nazionale che di Regolamento della Comunità Economica Europea, si procedeva ad informate dei fatti la Procura della Repubblica di Rieti, per i provvedimenti di competenza relativamente alla condotta posta in essere dalle tre persone ritenute implicate a vari titolo nei fatti. La sicurezza agroalimentare è uno degli obiettivi perseguito dal Corpo Forestale dello Stato in ambito  nazionale,  con controlli di filiera durante tutto l’anno e con particolare riferimento ai marchi d’eccellenza D.O.P., I.G.P, S.T.G., e agricoltura biologica, senza trascurare i settori oleario, lattiero-caseario, vitivinicolo, ecc..  Il Corpo Forestale dello Stato contribuisce alla sicurezza agroalimentare dei cittadini effettuando controlli ed indagini sulla qualità dei prodotti e sulla legalità del mercato  contro le contraffazioni, per conto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Foto (archivio): CFS © 27 Ottobre 2012

Annunci

Read Full Post »

di Barbara Ciolli

A parole, tutto fila liscio: nei 27 Paesi europei i macelli rispettano il regolamento Ce 853/2004 sulle norme comuni di igiene e sicurezza delle bestie e di (eventuali) alimenti ricavati. Anche i piccoli mattatoi, pena la chiusura, dal 2010 si sono dovuti adeguare ai requisiti del “pacchetto igiene” Ue, per ricevere il bollo obbligatorio Ce.

Nella pratica, come sempre, la situazione è molto più critica. Le falle nel sistema abbondano, soprattutto da quando, con lo smantellamento dei macelli pubblici, il settore è finito per il 90% in mano alla galassia dei privati e la carne ha iniziato a sfuggire al controllo dei Comuni.
La globalizzazione, poi, ha fatto il resto e, con il via vai di container da un Paese all’altro, il controllo della carne è diventato, come dimostra l’ultimo scandalo dei surgelati, sempre più impalpabile.
FRODE O CONTAMINAZIONE. Finora non c’è prova che la carne di cavallo finita nelle lasagne precotte sia frutto di illeciti negli impianti di macellazione. Potrebbe trattarsi di frode alimentare nella commercializzazione di carne sana e non di carne contaminata immessa sul mercato con controlli blandi.
Tuttavia, è un dato di fatto che non esistano, dai tempi della mucca pazza, mappe e numeri accorpati dei macelli nei diversi Paesi europei. Lo stesso dipartimento Ue per la Salute dei consumatori ha ammesso una «stima approssimativa di 14 mila macelli approvati, solo nel settore di carne rossa, basata sulle liste nazionali dei singoli stabilimenti».
LA SELVA DEI MATTATOI. Come ha ricostruito Lettera43.it, a detta degli stessi esperti, la realtà resta disomogenea. In alcuni Paesi, come l’Italia, la scoperta di mattatoi illegali è più frequente e non di rado legata alle mafie locali e alla criminalità dell’Est. In altri, soprattutto al Nord Europa, prevalgono gli stabilimenti di grandi dimensioni e gli illeciti sono minori.

Macelli sequestrati e veterinari collusi: l’Italia non brilla nella Ue

Un mattatoio di carne suina, in Italia.Un mattatoio di carne suina, in Italia.

Responsabile di certificare la salute degli animali, in ogni macello, è il veterinario delle strutture sanitarie (in Italia le Asl), che appone la bollatura su ogni pezzo di carcassa esaminata.
Solo nel 2012, tuttavia, nei palazzi di Bruxelles si parlava di introdurre nei mattatoi personale ausiliario al posto dei medici ufficiali.
La Commissione bocciò la proposta e i controlli nei singoli Paesi sono rimasti appannaggio di personale in grado di accertare se le bestie da abbattere abbiano subito, in passato, trattamenti con farmaci e sostanze dannose.
Tuttavia, questo sistema capillare è tutt’altro che infallibile. Solo in Italia, nel 2012, in Puglia è stata scoperta la collusione di cinque macelli e 13 veterinari, in un giro di carcasse di piccola e media taglia (polli, pecore e maiali in particolare) da animali destinati all’abbattimento per zoonosi e diossina, destinate invece alla produzione di grassi e farine.
CAVALLI DOPATI. Un anno prima, in Emilia Romana, l’inchiesta “East Horses” del Corpo forestale smascherò 655 passaporti equini falsi dall’Ungheria e dalla Romania, in due mattatoi della Regione, per centinaia di cavalli da corsa, in realtà italiani, destinati alla macellazione dopo essere stati sottoposti per anni a trattamenti sanitari particolari (talvolta anche dopanti), vietati per l’alimentazione umana.
Il business, bloccato dalle autorità, avrebbe fruttato guadagni illeciti per 20 milioni di euro e tra i denunciati ci furono sette veterinari pubblici e privati compiacenti, di sei province del Centro e Nord Italia. Mentre a Trani, sempre nel 2011, fu scoperto dalla guardia di finanza un mattatoio completamente abusivo con 300 chili di carne di cavallo.
ILLEGALITÀ DIFFUSA. Non sono i livelli di illegalità diffusa di Paesi dell’Est come la Romania, dove pare vengano inviati – a fine carriera – i cavalli di diverse nazioni per la macellazione.
Ma certo si tratta di scandali meno circoscritti di quelli, per esempio, scoperti negli ultimi anni in Francia o in Germania: mattatoi casalinghi di pecore o agnelli, messi in piedi con l’aiuto di qualche veterinario nelle piccole aziende agricole, o da qualche comunità di immigrati.
Per Primo Mastrantoni, segretario generale dell’Aduc, l’Associazione per i diritti dei consumatori, «il pericolo si annida soprattutto nei piccoli macelli». I commercianti dichiarano che l’animale non è stato trattato, si chiude un occhio e la carne poi si perde nel circuito. «Altre frodi», ricorda Mastrantoni a Lettera43.it, «possono avvenire durante la commercializzazione. Di certo, i dati sui macelli europei sono frammentati. Le ultime indagini risalgono a più di 10 anni fa e tutto, nel frattempo, può essere cambiato».

Nel nostro Paese oltre il 70% dei capi viene macellato al Nord

Carcasse appese al macello di Liverpool.Carcasse appese al macello di Liverpool.

Nel 2000, furono proprio l’Aduc e la rete sindacale Cgil-Cisl e Uil a rilevare che, in Italia, su circa 2.200 mattatoi, solo 330 potevano fregiarsi del bollo Ue, con standard su condizioni igieniche e controlli veterinari. «L’industria della macellazione bovina si presenta ancora polverizzata, tecnicamente e tecnologicamente arretrata», concludeva lo studio, precisando che al conto andavano aggiunti circa 700 impianti di altre specie animali.
Con il rinfocolare dell’allarme sul morbo della mucca pazza (Bse), gli esperti notavano come, «nonostante una progressiva diminuzione degli impianti» (nel 1993 oltre 6 mila), accorpati in strutture di maggiori dimensioni, «l’Italia non fosse ancora ai livelli degli altri Paesi europei».
FANALINO DI CODA IN UE. Solo il 15% del totale presentava il bollo, mentre la Spagna era al 38%, la Francia al 77% e Olanda, Germania e Danimarca, per lo più con impianti medio-grandi, sfioravano il 100%. In prospettiva, se l’Italia si fosse adeguata al modello francese «sarebbero bastati 244 macelli» e «soltanto 40 seguendo l’esempio dei Paesi Bassi».
Da allora, risalire ai numeri aggiornati è pressoché impossibile, anche se il bollo è diventato obbligatorio. Allo stesso dipartimento Ue per la Salute dei consumatori, contattato daLettera43.it, si fa riferimento ai numeri nazionali delle singole filiere – dal manzo al pollo, dal maiale alla selvaggina – e non a una banca dati centrale di macelli e veterinari incaricati.
EFSA: CONTROLLI INADEGUATI. Lo stesso meccanismo settoriale è impiegato per i controlli a tappeto. Tanto che, nel 2012, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), sulla base di ispezioni a tappetto negli allevamenti e nei macelli di pollame, denunciò, a livello europeo, una rete di controlli e di tutele igieniche ancora inadeguate, per «batteri e possibili contaminazioni alimentari» nel comparto dei volatili.
Di certo, si sa che in Italia oltre il 70% dei capi viene macellato al Nord, tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, dove si trovano anche i maggiori impianti di macellazione industriale.
In Germania – dove pure scandali da diossina e carenza di controlli nella filiera alimentare non mancano – i quattro maggiori macelli suini controllano circa l’80% dei mercato e il Paese è al primo posto in Europa per produzione di carne maiale e al secondo per carne bovina.
ETICHETTATURA PARZIALE. L’accorpamento, nonostante tutto, è garanzia di maggiore individuazione delle frodi. Per Alessandro Mostaccio, responsabile del settore alimentazione del Movimento consumatori, il nodo sulla trasparenza nei macelli europei non è di facile risoluzione, purtroppo, «perché pone problematiche giuridiche, biologiche e produttive diversa da Paese a Paese».
All’obbligo di etichettatura (cioè alla tracciabilità) delle carni fresche nell’Ue, in fondo, si è arrivati solo nel 2011, «ed è stato necessario lo scandalo della mucca pazza», ha ricordato Mostaccio a Lettera43.it.
Ma dall’elenco sono ancora esclusi coniglio e cavallo, oltre a vari derivati. E il miraggio dei consumatori è arrivare, un giorno, a un «sistema integrato di sicurezza alimentare».

Read Full Post »

Parte la prima edizione del Festival
Suonando l’amore

Essere slow significa scegliere cio’ che migliora la qualita’ di ogni esperienza, rallentando i ritmi frenetici e opponendosi a gesti frettolosi e superficiali. SlowFlute Festival nasce per il piacere dell’ascolto di repertori che appartengono al passato, ma che possono sviluppare il gusto del futuro attraverso uno scambio di storie e conoscenze per contribuire ad un ascolto migliore.

Comune di Borgo val di Taro
Cittaslow promuove “il meglio della tradizione locale” con “ il meglio dell’alta tecnologia” per un’economia sostenibile.

-16 Febbraio Teatro Mosconi ore 21
Tango amoroso y peligroso
Dorothea von Albrecht cello
Martin Münch piano

-14 Aprile Teatro Mosconi ore 16
Temi d’amore nel cinema
Omaggio a Giuseppe e Luisa Brugnoli
Claudio Ferrarini flauto
Emanuela Battigelli arpa

-11 Maggio Teatro Mosconi ore 10.30
Cantando l’amore tra
Opera e Rock
Claudio Ferrarini flauto
Alessandro Nidi piano

Ufficio Informazioni Turistiche
Borgo Val di Taro
piazza Manara 7
Tel/fax 0525-96796
Mail: uit@comune.borgo-val-di-taro.pr.it
Facebook:
Borgo val di Taro
Sito web :
www.comune.borgo-val-di-taro.pr.it

A tutti i concerti servizio per Disabili

Associazione:
SlowFlute
Via Cortesi 25
43038 Sala Baganza (Pr)
www.slowflute.com
mail: slowflute@alice.it

Regione Emilia Romagna
Comune di Borgotaro
Biblioteca Manara
Istituto scolastico Zappa Fermi
Centro sociale e Pio istituto Manara
Associazione SlowFlute Festival

16 Febbraio Teatro Mosconi ore 21
Tango amoroso y peligroso
Dorothea von Albrecht cello
Martin Münch piano

Manuel de Falla
Pantomima y Canción (Arr. Charles Schiff)

Manuel de Falla
Melodia

Gaspar Cassadó
Requiebros

Martin Münch
Canto Sevillano Op. 10/2

Enrique Granados
Orientale (Arr. Gregor Piatigorsky)

Enrique Giranados
Intermezzo (Arr. Gaspar Cassado)

Martin Münch
Tango – Valse Violent (Aus der “Suite de Salon” Op. 18/2

Gaspar Cassadó
Intermesso e Danza Finale (Aus der Suite für Cello Solo)

Manuel de Falla
Romanza

Manuel de Falla
Danse Espagnole (Arr. Maurice Gendron)

Dorothea von Albrecht, Violoncello
Studi di violoncello con Christoph Henkel e William Pleeth. Esami di concertista al Conservatorio Statale di Friburgo e presso “Associate di Royal College of Music” di Londra. Borsi di studio e premi a diversi concorsi .Concerti in vari paesi europei ed americani., registrazioni a molte stazioni radio. Corsi di perfezionamento con Janós Starker, Boris Pergamenschikow, Miklós Perenyi, Siegfried Palm. Partecipazione come solista o in complessi musica da camera al Schleswig-Holstein- Festival Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Salisburgo ( Zeitfluß Festival ),Festival Primaverile di San Pietroburgo tra gli altri. Da 1988 Duo con la pianista Christine Olbrich. Repertorio classico e moderno. Numerose prime mondiali. Da 1991 collaborazione coll’Ensemble Modern / Francoforte Da 1996 a 2003 prima violoncellista dell’orchestra Heidelberger Sinfoniker Da 1997 membro del Trio Ascolto.
Da 2009 membro del Trio Baldoré Collaborazione con compositori contemporani ( p.e. Earle Brown,Luca Tessadrelli, Matthew Burtner,Martin Münch, Violeta Dinescu, etc) che hanno scritto per lei e le sue formazioni. Ha inciso da solista CD significati:
DACO 101 COMPOSITIONI CONTEMPORANEE per violoncello e pianoforte
DACO 102 INCANTATIONS, per violoncello solo
DACO 103 LUXE, CALME ET VOLUPTÈ , per violoncello e pianoforte
DACO 104 SOTTO VOCE, Trio Ascolto
REAL SOUND MUSICA DA CAMERA, compositioni di Georg von Albrecht
AULIA IMPROVISATIONS, Improvisationi per violoncello e pianoforte
KLANGWELTEN RAVEL,BARTÒK, KODALY, per violino e violoncello
KLANGWELTEN LA MAGIA DE LOS SONIDOS IBERICOS, per violoncello e pianoforte

Martin Münch, Pianoforte
Introdotto allo studio del pianoforte da Wilfried Althammer, completa la sua formazione pianistica presso il conservatorio di Magonza, dove si diploma brillantemente sotto la guida di Monica von Saalfeld. Frequenta in seguito vari master class tra cui i Ferienkurse di Weikersheim, e i corsi estivi per musica contemporanea di Darmstadt. A Francoforte, la sua città natale, segue i corsi di composizione tenuti dal Prof. Hans-Ulrich Engelmann, mentre nel 1992 si diploma sotto la guida di Wolfgang Rihm presso il Conservatorio di Karlsruhe. Da allora svolge un’intensa attività pianistica e compositiva che l’ha portato a esibirsi in 30 paesi, tra cui Germania, Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Portogallo, Italia, Ungheria, Giappone e Stati Uniti. Ha composto 50 brani per pianoforte, musica da camera e opere per orchestra. Nel 2009 è risultato vincitore del 1° premio per la sua firework-ouverture al concorso “Pyromusikale” di Berlino.Tra i successi della sua copiosa produzione compositiva, si annoverano anche la Rapsodia per clarinetto e pianoforte eseguita nel teatro Colon di Buenos Aires, nonchè i due concerti per pianoforte e orchestra, eseguiti nel 2004 e nel 2008. Alcune sue opere sono state trasmesse dalle radio “Südwestfunk Mainz”, “Süddeutscher Rundfunk”, dalla televisione “Südwestfunk” e dalla televisione nazionale bulgara. Attualmente è docente di pianoforte presso l’università di Bamberg, e dal 1994 insegna Musicoterapia nella città di Weinsberg, nei pressi di Heilbronn. In veste di direttore artistico si dedica inoltre alla realizzazione di vari festival pianistici (Heidelberg, Firenze e altri). http://www.martin-muench.de, presidente della giuria del concorso pianistico internazionale Chopin Roma 2009.

14 Aprile Borgo val di Taro

Teatro Mosconi ore 16
Temi d’amore nel cinema
Omaggio a Giuseppe e Luisa Brugnoli

Claudio Ferrarini flauto
Emanuela Battigelli arpa

Emanuela Battigelli,nata a Gemona del Friuli nel 1980, si è diplomata in Arpa Cum Laude nel 2001 presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, sotto la guida di Patrizia Tassini. Si è poi perfezionata con Ruth Maayani , conseguendo nel 2003 l’Artist Diploma presso la Samuel Rubin Academy of Music, Dipartimento di Musicologia della Tel-Aviv University, ora chiamata Buchmann Mehta School of Music.

Successivamente ha partecipato a lezioni private e masterclasses con Anna Loro , Elisabeth Fontan Binoche, Marie-Pierre Langlamet e Luisa Prandina. Ha ricevuto riconoscimenti e premi da diversi concorsi nazionali ed internazionali ed ha vinto la prestigiosa borsa di studio della America Israel Cultural Foundation.

Nell’anno 2009 è stata premiata dal Premio Moret d’Aur per meriti artistici. La sua carriera solistica e cameristica l’ha portata a suonare in prestigiose rassegne e sale da concerto come: Teatro alla Scala, Wiener Festwochen, Festival di Aix en Provence, Verbier Festival, Concerti in Villa degli Amici della Musica di Mestre, Emilia Romagna Festival, Biennale di Musica Contemporanea di Gerusalemme, Settimana della Lingua e Cultura Italiana nel Mondo (Consolato Generale d’Italia), ed eseguire concerti per arpa ed orchestra insieme all’ Orchestra Filarmonia Veneta “Luigi Malipiero”, The Israel Chamber Orchestra ed Orquestra Classica da Madeira.
Fra le sue diverse esibizioni è stata protagonista di trasmissioni televisive e radiofoniche per la RAI, Telecapodistria, Radiotelevisione israeliana, Arte.

Ha avuto il privilegio di collaborare come arpista di alcune fra le più importanti orchestre a livello mondiale quali Berliner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed Orchestra del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Maestri come Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Simon Rattle e Gustavo Dudamel.

Nel 2006 ha preso parte ad un tour insieme alla Verbier Festival Orchestra, suonando nelle più importanti sale da concerto di Asia ed Australia (Sydney Opera House, The Forbidden City Concert Hall, Tokyo Opera House etc.).

Parallelamente all’attività concertistica, nel 2010 ha tenuto una Masterclass presso la Musikschule di Hannover e dal 2010 è insegnante del corso di Arpa – repertorio orchestrale presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine.

Nel 2011 ha inciso per la casa discografica Artesuono il CD per arpa sola Leyenda che include musiche di Albeniz, Bartòk, Satie, Saint-Saens, Chertok, Tournier, Poenitz, Prokofiev, Rota e Khatchaturian, e nell’anno 2012 la casa discografica Arte Sonora/Caligola ha pubblicato il CD Amarcord Rota in duo con il flautista Claudio Ferrarini. Il CD, distribuito da Stradivarius, è dedicato alla vita ed alle composizioni di Nino Rota

 

11 Maggio Borgo Val Di Taro
Teatro Mosconi ore 10.30
Cantando l’amore tra Opera e Rock
Claudio Ferrarini flauto
Alessandro Nidi piano
La musica lirica rinasce?
Parodia, Umorismo, Satira

Una rilettura – attraverso originali arrangiamenti di Alessandro Nidi su brani da Traviata, Rigoletto, Otello, Falstaff, Turandot, Tosca, Elisir D’Amore, Il Barbiere di Siviglia – che muove da una profonda appartenenza al repertorio lirico, filtrata da nuove sensibilità e da nuove prospettive musicali.
In programma anche un inedito manoscritto, il brano “Flick e Flock” (marcia risorgimentale dei Bersaglieri) di Giuseppe Verdi, viene presentato in prima Mondiale.

Alessandro Nidi è un compositore, direttore d’orchestra e pianista di Parma.
L’attività di Direzione Nel 1985 Nidi è arrivato finalista al concorso internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini” e da quell’anno ha iniziato una stabile collaborazione con l’Orchestra Sinfonica “Toscanini”, lavorando a diverse produzioni.
Nel 1987 ha diretto in prima mondiale l’opera di Franco Battiato Genesi e ne ha inciso il disco per la Fonit Cetra. Alessandro Nidi ha diretto numerosi concerti, accompagnando sia cantanti lirici (come R. Kabaivanska, M. Pertusi, C. Gasdia, M. Freni, R. Bruson, A. La Scola), che pop (come L. Dalla, F. Battiatio, Alice), solisti (come il jazzista E. Pieranunzi) e prime parti della Rai di Roma.
Ha diretto il Pierrot Lunaire di Schönberg in teatri prestigiosi (Vienna, Festival Cervantino-Mexico, Nice, Palermo, Rom) e ha trascritto i Brett Lieder per canto e pianoforte. L’orchestrazione è stata approvata e autorizzata dalla stessa famiglia Schönberg.
Nel 1996 ha fondato il Trio Gardel.
Le musiche di scena
Alessandro Nidi ha composto le musiche di scena per diversi teatri italiani, collaborando con registi quali: P. Stein, G. Dall’Aglio, W. Le Moli, L. Quintavalla, G.B. Corsetti, E. De Capitani, C. Pezzoli, M. Martone, M. Ovadia, W. Manfrè, B. Navello.
In particolare, ha collaborato con il regista Gigi Dall’Aglio per le musiche di molti suoi spettacoli: da “I Quattro Moschettieri” prodotto dallo Stabile di Perugia, a “Liolà” con Franco Castellano, prodotto dal Teatro Greco di Roma.
Nel 1996 Alessandro ha iniziato la collaborazione con Maddalena Crippa: insieme a lei sono nati diversi spettacoli, da Canzonette Vagabonde a Sboom (con la regia di C. Pezzoli), da Schönberg Kabaret a Femmine Fatali (commissionato dal festival musicale di Salisburgo, con la regia di P. Stein).
Nel 2004 ha scritto con Maddalena Crippa e Letizia Quintavalla A Sud De L’Alma spettacolo di poesie e canzoni, in tournèe in Italia nel 2005 e 2006.
Le collaborazioni teatrali
Dal 1980 al 1992 Alessandro Nidi è stato il musicista delle produzioni del Teatro Stabile di Parma.
Per questo teatro ha composto le musiche di oltre trenta spettacoli, fra i quali si ricordano: Dio di W. Allen, Enrico IV e Molto Rumore Per Nulla di Shakespeare, Uccellacci Uccellini e L’Histoire du Soldat di P. P. Pasolini, L’Istruttoria di P. Weiss, Sofocle da Sofocle.
Nel 1984 ha iniziato a collaborare come compositore con il Teatro delle Briciole di Parma e dal 2000 è entrato a far parte della direzione artistica dello stesso teatro.
Per il Teatro delle Briciole ha realizzato più di 20 spettacoli, fra i quali si ricordano: Cenere di T. Guerra, Polifemo opera musicale da Omero, Pinocchio di C. Collodi prodotta dal Teatro alla Scala, Un bacio… Un Bacio Ancor prodotto dal Festival Verdi, Con la Bambola in Tasca di B. Stori, Toni e Il Brutto Anatroccolo di M. Allegri.
Dal 2000 Alessandro Nidi collabora con il Teatro dei Filodrammatici di Milano. Nell’ambito dei rapporti con questo Teatro, Nidi ha lavorato a diverse produzioni: Sboom con Maddalena Crippa, Stramilano con Adriana Asti, Spoon River con la Compagnia dei Filodrammatici, Gioan Brera con Cochi Ponzoni, il musical Al Moulin Rouge con Toulouse Lautrec con Carlo Delle Piane (prima rappresentazione al Teatro Manzoni di Milano), A Sud De L’Alma con Maddalena Crippa.
La Rai televisione italiana ha trasmesso interamente su Rai Due cinque suoi spettacoli: Molto Rumore per Nulla, L’Istruttoria, Gioan Brera, Sboom e Stramilano.
Il compositore
Nel 1995 Alessandro Nidi ha scritto l’opera lirica Il Canto Del Cigno che ha debuttato al Teatro di Busseto nell’ambito delle Manifestazioni Verdiane. L’opera è stata ripresa nel 2006 a Parma al Teatro del Tempo e in tournée nei mesi successivi.
Nel 2001 l’oratorio A Piedi Scalzi, scritto sulla memoria della figura di Edith Stein, ha iniziato una tournée che lo ha portato nei più importanti teatri italiani; da allora ogni anno l’oratorio viene rappresentato in diverse città italiane. Di A Piedi Scalzi è stata realizzata anche la versione discografica.
L’Orchestra Sinfonica “Toscanini”, col patrocino del Museo Cervi, ha commissionato ad Alessandro Nidi, nel 2004, un ricordo musicale dei fratelli Cervi: per loro Nidi ha scritto la ballata per orchestra …Canta Quel Sangue… (da Rafael Alberti).
Nel 2005, ancora per l’Orchestra “Toscanini”, Nidi ha scritto Si Erano Vestiti Della Festa (da Attilio Bertolucci), eseguito in occasione dei cento anni della C.G.I.L
Ha composto l’opera La Principessa Della Luna di Andreina Chiari Branchi, interpretata da Mirella Freni, Renato Bruson, Lucio Dalla ed Elio Pandolfi. Anche di questa produzione è stata fatta un’incisione discografica, per l’anniversario dei 50 anni dell’UNICEF.
Nidi ha scritto, inoltre, canzoni di musica leggera, lavorando con F. Battiato, Alice e G. Russo, proponendosi come autore o arrangiatore, viaggiando spesso contaminando il pop con la musica classica.
Nel 2004 una sua canzone ha vinto la 47° edizione dello “Zecchino d’Oro”.
L’amicizia e la stima dell’Ambasciatore italiano a Parigi e del suo Direttore Culturale, portano spesso Nidi all’Istituto Italiano di cultura di Parigi, dove ha presentato in varie occasioni le sue musiche, sia in collaborazione con personalità del calibro di Jean Sorel, Corrado Augias, Adriana Asti, Corrado Calabrò, Renee de Ceccatty, sia in serate in onore del Ministro Letizia Moratti e del Sindaco di Roma Walter Veltroni.
L’insegnamento
Oltre al lavoro compositivo e di direzione, Alessandro Nidi svolge un’intensa e interessantissima attività didattica a Parma.
Nelle classi del liceo del Conservatorio di musica A. Boito, infatti, tiene un corso di improvvisazione musicale, in cui gli studenti imparano a suonare in stili musicali diversi e senza leggere uno spartito, cioè componendo e improvvisando con il proprio strumento.
Dal marzo 2007, in collaborazione con la Fondazione Toscanini, ha ideato e conduce un laboratorio sulla direzione d’orchestra per studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Al termine del corso, a fine anno scolastico, i ragazzi arrivano a dirigere l’Orchestra della Fondazione “Toscanini” in alcuni brani studiati nel periodo precedente. Il laboratorio è aperto a tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro conoscenze musicali: l’interessante lavoro che viene svolto insieme a Nidi vive quindi di memoria musicale, attenzione, ed emozione.

Ultime opere e prossimi progetti
Alessandro Nidi ha debuttato nel novembre 2005 con lo spettacolo Tenco a Tempo di Tango di Carlo Lucarelli, per il quale ha riscritto a tango molte canzoni di Luigi Tenco.
Nell’estate 2007 lo spettacolo è stato invitato anche al Teatro Ateneo di Buenos Aires.
Le critiche hanno evidenziato il lavoro musicale che ha trasportato le canzoni di Tenco a tango, sottolineando il fantasioso ma sempre corretto uso del famoso ballo argentino.
Nello stesso anno hanno debuttato a Torino, prodotti dal Teatro Stabile di Torino, gli spettacoli Antigone e Gli Incostanti per la regia di W. Le Moli, di cui Nidi ha scritto le musiche di scena, poi suonate dal vivo da un quartetto d’archi e da un trio violino, violoncello e clavicembalo.
Nella stagione 2006-2007 è stato direttore musicale, compositore e pianista del programma tv di Carlo Lucarelli “Milonga Station”, andato in onda per 10 puntate su rai 3.
Il 10 agosto 2007 ha debuttato al teatro antico di Epidauro (Grecia) lo spettacolo “Electra” con la regia di Peter Stein.
La musica, scritta da Alessandro Nidi per un coro di 18 ragazze e un musicista in scena, è parte integrante della messa in scena, che ha battuto ogni record di presenze ad Epidauro (in due giorni si sono raggiunti i 28.000 spettatori).
Nella stagione 2007- 2008 ha lavorato con Adriana Asti in uno spettacolo di canzoni e poesie su Bertold Brecht.
Nel novembre 2008 ha debuttato il suo musical Scrooge, che toccherà le maggiori città italiane ed europee in una tournée lunga tre anni.
Alessandro Nidi è direttore musicale del Festival-Concorso “Barezzi Live” che nel 2008 ha anche prodotto un concerto, da lui stesso curato e arrangiato, con Franco Battiato.
Per il 2009 Nidi ha in programma una intensa collaborazione con Elio e Le Storie Tese, di cui sta arrangiando i brani per orchestra sinfonica; sempre per Elio, Nidi arrangerà le canzoni del futurista De Angelis, da presentare in un progetto di concerti dal vivo che debutterà nell’estate.

 

Read Full Post »