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Archive for agosto 2014

Siete degli amanti appassionati del mare, pronti a trascorrere tutte le vostre vacanze a due passi dall’acqua? Vi sarà capitato, nel corso della vostra vita, di rinunciare a un soggiorno marittimo, magari per accontentare il vostro compagno o la vostra compagna e andare finalmente in montagna, o in quella capitale europea che ancora manca alla vostra lista. Bene, da oggi avete un’arma in più – un vero e proprio trattato – da usare a vostro vantaggio nel momento topico in cui si decide dove trascorrere le ferie. Il titolo è un po’ lungo, perché molte sono le prove scientifiche che l’autore, Wallace J. Nichols, porta a sostegno della sua tesi: andare al mare non solo fa bene, ma è necessario per la nostra mente. Il titolo, dicevamo: “Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In , On, Or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, And Better At What You Do” (“Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai”). In una parola, come possa tirare fuori il meglio di te. Il volume raccoglie oltre dieci anni di ricerca scientifica che dimostrano come la vicinanza all’acqua stimoli il nostro cervello al rilascio di sostanze chimiche collegate alla felicità, come dopamina, serotonina e ossitocina.

Per il bene delle nostre “menti blu”, abbiamo riassunto qui sotto cinque teorie dal libro di Nichols.

1) L’acqua ci riporta al nostro stato naturale

Siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita. Il corpo dei bambini è composto per il 75% da acqua. Invecchiando, diventiamo più secchi (solo il 60%), ma il nostro cervello è ancora acqua per tre quarti e le nostre ossa per il 31%.
Il cervello, che si trova nella nostra testa nella forma di un “fluido cerebrospinale chiaro e privo di colore”, reagisce con piacere all’acqua perché – come scrive Nichols – “i nostri antenati vennero fuori dall’acqua ed evolsero le loro capacità dal nuotare allo strisciare fino al camminare. I feti umani, nelle prime fasi di sviluppo, hanno ancora strutture simili a fessure branchiali”, e l’acqua nelle nostre cellule “può essere paragonata a quella che si trova nel mare”.

Questa connessione biologica all’acqua – spiega Nichols – sollecita una risposta immediata nei nostri cervelli. Questo è il motivo per cui, quando vediamo o ascoltiamo l’oceano, sappiamo di essere “nel posto giusto”.

bimbo

2) Lungo la costa siamo più rilassati

Secondo uno studio citato nel libro, per calmarci a livello subconscio basta anche solo osservare un paesaggio come quello qui sopra. Tramite risonanza magnetica funzionale, gli scienziati hanno notato che guardare immagini di natura fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”. Al contrario, alla vista di paesaggi cittadini si “accendono” principalmente le aree collegate allo stress. Tra tutti i paesaggi naturali, sono quelli marittimi i migliori per il nostro cervello.

spiaggia

3) Guardare le fotografie fa bene, ma l’acqua nella vita reale fa ancora meglio

Lo stesso discorso vale per la vita reale. Nichols cita uno studio del 2011 in cui una applicazione chiamata Mappiness ha tracciato i livelli di benessere di circa 22mila utenti. Ai partecipanti veniva chiesto di valutare il loro grado di felicità in diversi momenti. Secondo le risposte inviate (più di un milione), non solo le persone erano più serene quando erano all’aria aperta, ma erano più felici del 5,2% quando si trovavano vicino a un corpo d’acqua.

quadro

4) L’acqua ringiovanisce le menti stanche

Al giorno d’oggi, con tutta la tecnologia che ci circonda, il nostro cervello ha ancora più bisogno di ricaricarsi. Secondo Nichols, in questo nulla può superare l’acqua.

In questo caso il riferimento è a uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology, in cui si analizza il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti: uno a cui erano state assegnate stanze con viste più paesaggistiche (alberi, laghi, prati) e un altro a cui erano state date stanze su vedute più urbane. Il primo gruppo non solo aveva risultati più brillanti, ma dimostrava anche una maggiore capacità di attenzione funzionale.

studenti

5) Il blu dà sollievo

A quanto pare il blu è anche il colore preferito del mondo. L’autore cita un progetto di ricerca del 2003, in cui è stato chiesto a 232 persone in tutto il mondo di indicare il proprio colore preferito. Ancora una volta, il blu. Nichols non si mostra per niente sorpreso: siamo evoluti in un pianeta che è principalmente fatto di sfumature d’acqua e cielo blu, è comprensibile che il nostro cervello sorrida di fronte a questo spettacolo.

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CIBO ELETTRIZZANTE PER UNA MUSICA VIVA
LETTERA
HO TROVATO UNA GUIDA Caro Valdo, quello che ti scrivo è la metà dei sentimenti che ho verso il lavoro che stai facendo. Sei stato grande alla conferenza di ieri in Parma. Sono contento di aver trovato in te una guida a ciò che da anni albergava nella mia anima. Io sono diventato anche Taoista e c’è a proposito una bella citazione che dice “Quando l’allievo è pronto il maestro appare”. HO DIVORATO IL TUO LIBRO IN DUE GIORNI Ed ecco che spunta il tuo libro. Senza cercarlo, me lo sono trovato in mano alla Feltrinelli. Di solito leggo la biografia e sfoglio il libro per rendermi conto di cosa si tratta. Nel caso tuo è stato invece tutto automatico. L’ho comprato senza esitare, come se ti conoscessi da anni, divorandolo poi in un paio di giorni. Ora continuo a leggerlo e a segnarmi tutte le cose che già sapevo ma non intuivo. LA MIA DEDIZIONE MUSICALE AI TEMI DELLA NATURA E DEGLI ANIMALI Sei spuntato come un fungo e dal mio cuore non ti togli. Le tue osservazioni mi rendono forte di fronte alle scelte quotidiane. Era da anni che nella mia musica mettevo sempre il tema della natura e degli animali. Sono il primo flautista italiano che ha ricercato e pubblicato musiche del ‘700 barocco dedicato a questi temi, e ho sempre scavato nel mio repertorio per proporre quei mattoni che ci mettono di fronte ai dubbi di come stiamo trattando Madre Terra e i nostri Fratelli su questo pianeta. GLI ANIMALI SONO IL SIMBOLO DELLA NATURA OLTRAGGIATA Ho iniziato con J.S. Foer, poi sono passato a Singer, e ora sono passato a Valdo (tra l’altro mia madre si chiamava di nome Valda, e anche questa non è certamente una coincidenza). Tutto questo mi ha aiutato a intraprendere finalmente la strada che tu chiami Frugivorismo o Fruttarianismo. Ci sono riuscito solo per merito tuo. Gli altri libri mi avevano convinto a sostenere uno sviluppo diverso, sempre a favore degli animali, che sono dei veri deportati e rappresentano la Natura meglio di chiunque altro e assai meglio di noi uomini.

LA PIETA’ NON BASTA Essendo Taoista simpatizzo coi Buddhisti, ma c’è da augurarsi di non finire incarnati in una mucca, in un maiale o in pollo. Il tuo libro mi ha dato la forza, quella che mi mancava. Ero solo mosso da pietà nei confronti degli animali. Quella pietà che però non basta e che ti fa ogni tanto chiudere gli occhi e ricadere, a Pasqua, a Natale, ai compleanni, anche per non far preoccupare troppo famigliari e amici che sei troppo diverso dagli altri. MI HAI TRASMESSO IL CONCETTO BASILARE DEL CIBO VIVO Ora non ho più paura, anzi mi batto come un gorilla o un toro. Non mi spaventano più le pasticcerie e le salumerie. Quando vado a fare la spesa, guardo incuriosito la marea di cose morte che la gente compera. Con te mi è entrato il concetto di cibo vivo, di nutrirsi con alimenti pieni di energia. Trattasi di un concetto che per me è facile da capire, dato che la musica è una cosa viva. Non esiste musica morta. Qualsiasi musica vive dell’esecuzione di un vivente che ci mette la sua energia per farla ridestare. E’ l’unica arte che vive del suo quotidiano, come il cibo che ora mangio, che è pieno di energia vitale. STO ROMPENDO LE PALLE A CHIUNQUE CAPITI SOTTO TIRO Con te ho imparato a rispettare quello che metto nel mio tempio. La mia anima ora si nutre di frutta e vegetali, tutto materiale vivo che nulla va a rubare e a togliere al mio corpo. La magia del tuo libro sta nell’energia positiva che esso trasmette. Sto rompendo le palle a tutti quelli che conosco. Li spingo a leggere la mia bibbia, Alimentazione Naturale. Spingo i miei allievi a seguire una nutrizione di tipo frugivoro. Solo così si può suonare il flauto e comunicare la forza della natura, la grandezza del nostro meraviglioso mondo. Grazie e a presto, dal tuo nuovo allievo Claudio Ferrarini
RISPOSTA *****
LA MUSICA E’ ALLEATA DELL’ARMONIA E NON DELLA TORTURA ANIMALE Ciao Claudio, sto riflettendo sulla tua iniziativa che hai chiamato Liberazione Animale, e che dimostra l’impegno con cui stai affrontando la tua personale battaglia in favore della natura offesa ed oltraggiata. Non hai certo bisogno di pubblicità, data la tua caratura di artista internazionale. Spero comunque che quegli amici vegani del mio network, che per distrazione ancora non ti conoscono, si ricordino dei tuoi CD quando vanno a cercarsi un angolo di vera armonia. TU COME PITAGORA, IN LINEA CON LA TRADIZIONE ARTISTICA ITALIANA Mi ha molto colpito la frase “mi batto come un gorilla e come un toro”. Per uno che insegna musica è di eccezionale importanza il suono, ma anche il sottofondo, il silenzio, le pause, il ritmo, lo svilupparsi armonioso delle note. Non posso non pensare a te, senza ricordare il grande Pitagora di Crotone, che abbinava la musica all’arte, alla matematica, al silenzio, alla concentrazione, all’adorazione quotidiana del Sole. Sapere che esiste tuttora gente come te, e per giunta nella culla italiana del formaggio e del prosciutto, mi fa riappacificare col pianeta Italia. Dove esistono i veleni, ci sono pure i migliori antidoti. Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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Da agosto a gennaio 16 concerti alle Terme Berzieri di Salsomaggiore

Al via la settima edizione di Slowflute Festival

La musica del mondo attraverso arte, poesia, danza e jazz

Con un vasto programma che comprende sedici concerti e 35 artisti coinvolti, ritorna Slowflute Festival. L’ormai tradizionale cartellone concertistico, giunto quest’anno alla settima edizione, si propone con una originale offerta musicale che, nello spirito del festival, esplora e mixa vari generi musicali, dalla classica al jazz, dal folk alla danza e al cinema.

Organizzato dall’Associazione Slowflute assieme al Comune di Salsomaggiore con il contributo della Regione Emilia Romagna (che ha riconosciuto il festival tra le manifestazioni culturali di particolare rilevanza) Slowflute Festival – il cui direttore artistico è Claudio Ferrarini – si articola in un arco temporale che va da agosto al prossimo gennaio: è il senso delle stagioni che si alternano e si rincorrono come i generi musicali si fondono e si contaminano in un crossover di proposte particolarmente stimolante.

Ospiti del Festival sono artisti quali il grade violinista turco Cihat Askin, il celebre sassofonista statunitense James Houlik (accompagnato dal pianista Andrea Padova), il soprano Laura Alonso (assieme alla pianista Eugenia Gabrieluk), il pianista tedesco Martin Münch, l’Ensemble Alessandro Calcagnile (conosciuto per le sue originali versioni di musica dal grande schermo) l’oboe vistuoso di Gian Marco Solarolo (accompagnato da Cristina Monti) la pianista Laura Nocchiero.

Spiccano in cartellone formazioni quali il Trio d’Autore (molto conosciuto per la ricerca sulla canzone popolare italiana e europea) il duo soprano-pianoforte Silvia Martinelli e Andrea Trovato (con una serata interamente dedicata al Petrarca nel grande repertorio lirico) e il duo Guido de Flavis e Sergio Picone (con un concerto alla scoperta del sax più melodico e coinvolgente).

Concludono il cartellone quattro concerti del flautista Claudio Ferrarini, serate di particolare coinvolgimento che propongono in due serate l’opera da camera trascritta per flauto di Johannes Brahmas – in duo con Riccarco Sandiford e in prima esecuzione assoluta –, una originale performance di flauto e danza dedicata alla natura (assieme a Sara Catellani, etoile dell’Accademia alla Scala) e una serata dedicata al cinema assieme al Complesso bandistico “Città di Salsomaggiore Terme” diretto da Claudio Bompensieri.

Il Festival si concluderà il 6 gennaio 2015 con un pomeriggio dedicato ai più piccoli, con le più belle musiche di Ravel, Debussy, Nielsen e Rota eseguite per flauto e accompagnate dalla nota arpista Emanuela Battigelli.

Come sempre l’ingresso ai concerti è libero, con possibilità di offerta devoluta all’Associazione Save the Childrens.
volatino 50001b

Venerdi 1 Agosto ore 21.15

Da Bach ai Folk Song Turchi

Cihat Aşkın violino

Bach Tartini Paganini

Venerdi 8 Agosto ore 21.15

Dal classico Sax

James Houlik sax

Andrea Padova pianoforte

Venerdi 15 Agosto ore 21.15

Fantasie e vocalise

Guido De Flaviis sax

Sergio Picone pianoforte

Venerdi 22 Agosto ore 21.15

Canti del Mare Nostrum

Trio D’autore

Sara Gasparini voce

Gen Llukaci violino

Claudio Ughetti fisarmonica

Sabato 30 Agosto ore 21.15

Una notte all’Opera

Laura Alonso Padí soprano

Eugenia Gabrieluk pianoforte

Verdi Puccini Donizetti Rossini

Domenica 7 Settembre ore 18

Il flauto danzante

Claudio Ferrarini flauto

Sara Catellani danza

Bach Mozart Beethoven Debussy Jetro

Venerdi 12 Settembre ore 21.15

La musica nel Cinema

Ensemble Alessandro Calcagnile

Domenica 21 Settembre ore 18

Omaggio a Petrarca

Silivia Martinelli soprano

Andrea Trovato pianoforte

Venerdi 26 Settembre ore 21.15

La natura dell’Opera

Laura Nocchiero pianoforte

Venerdi 3 Ottobre ore 21.15

l’opera da camera completa in 3 concerti

Scusi le piace Brahms?

Claudio Ferrarini flauto

Riccardo Sandiford pianoforte

Venerdi 10 Ottobre ore 21.15 Viaggio tra le Americhe…

Gian Marco Solarolo oboe

Cristina Monti pianoforte

Venerdi 17 Ottobre ore 21.15

Musica e Natura

Martin Münch pianoforte

Venerdi 24 Ottobre ore 21.15

l’opera da camera completa in 3 concerti

Scusi le piace Brahms?

Claudio Ferrarini flauto

Riccardo Sandiford pianoforte

Venerdi 31 Ottobre ore 21.15

Hollywood Party

La Banda racconta il Cinema

Il complesso Bandistico

Città di Salsomaggiore Terme

Claudio Ferrarini flauto solista

Claudio Bompensieri direttore

Venerdi 12 Dicembre ore 21

Una Storia d’amore e musica

Chopin e Sand

Federico S. Morresi attore

Maria Luisa Macellaro La Franca pianoforte

Martedi 6 Gennaio 2015 ore 16.30

Befana e Musica

Children’s Corner – Giochi di bimbi

Claudio Ferrarini flauto

Emanuela Battigelli arpa

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