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Archive for the ‘Flauto & Flute’ Category

                        

 

 

Venerdì 1 Settembre ore 17.30 organizzato in collaborazione al Comune di Salsomaggiore Terme, con contributo della Provincia e Regione Emilia Romagna. “Stravinskij – Rachmaninoff la musica che non piace a Putin” un programma all’insegna della Russia dopo lo Zar nel nuovo appuntamento del Slowflute Festival al Salone Moresco di Salsomaggiore Terme, la sala creata in forma sferica per sentire il suono stero fonico, prima ed unico esempio in Europa.

A distanza di due settimane dal Festival, Claudio Ferrarini flautista torna a Salsomaggiore Terme, dove è direttore artistico, con un concerto da non perdere che inanella due celeberrimi pezzi della musica russa e non solo spaziando fra Stravinskij neoclassico con la rivisitazione del Pulcinella Suite tratto da Pergolesi e Vivaldi, alla formidabile e nostalgica Sonata op.19 per violoncello e piano di Rachmaninoff, nella trascrizione per flauto dallo stesso Claudio Ferrarini, proposta in prima esecuzione mondiale. Ciascuno dei brani in programma però vale la serata: cuore del programma è la Sonata op.19; la musica di Rachmaninoff diventata famosissima come colonna sonora di Shine, e quella Stravinskij la Sagra della Primavera nel film Fantasia di Walt Disney. Inoltre tutti e due i compositori a loro modo, sono artisti che hanno costruito il loro successo in esilio, e questo aspetto biografico si percepisce, a tratti, nella musica intensamente nostalgica. Ad accompagnare il flauto d’oro di Claudio Ferrarini, la pianista giapponese Aki Kuroda considerata dalla stampa specializzata tra i tre più grandi pianisti principali del Giappone, insomma un debutto da non lasciarsi scappare. Ingresso libero a offerta libera per Save the Children.

Aki Kuroda pianoforte

Terminati gli studi di pianoforte presso la Tokyo National University of Fine Arts.  Vincitrice di numerosi premi in ambito nazionale e internazionale (French Music Competition, Premio Speciale per l’Esecuzione del Repertorio Contemporaneo al Contemporary Piano Music Competition in Spagna, Contemporary Music Competition della Japan Society for Contemporary Music) ha preso parte a importanti rassegne tra i quali ISCM World New Music Days, Suntory Summer Festival ecc., realizzando numerose prime esecuzioni. Oltre all’attività di pianista, compone musica per trasmissioni e spot pubblicitari televisivi curandone la trascrizione. Kuroda collabora attualmente con illustri musicisti tra cui Giorgio Bernasconi (direttore d’orchestra), Alessandro Carbonare(cl.), Elena Casoli (chit.), Ole Edvard Antonsen (tr.), “Quartetto Prometeo” . Ha rivolto particolare attenzione ai lavori di Piazzolla, a cui sono dedicati i suoi primi album da solista (Japan Victor). Kuroda è apprezzata non solo come pianista di musica classica e contemporanea, ma anche come interprete di tango e jazz., e ha inoltre ottenuto grande consenso in tutto il mondo per la sua registrazione di musica per videogiochi “FINAL FANTASY X. XIII, Piano Collection”. Nel 2004 ha pubblicato l’album “Tarkus & Pictures at an Exhibition”, dedicato ai lavori di Keith Emerson. Nel 2008, nell’ambito del festival Spazio Musica di Cagliari, ha eseguito la nuova composizione di Sylvano Bussotti, “La Tastiera Poetica”. Aki Kuroda ha ottenuto delle reputazioni piuttosto stimate ricevendo 5 stelle dalla BBC Music Magazine anche dagli altri  per il disco uscito dalla casa discografica Ordradek che s’intitola “Firebird” nel 2014. Membro della commissione dell’Associazione Nazionale Giapponese dei docenti di Pianoforte “PTNA”

Ha una discografia di 170 titoli e segue la filosofia del tao. È animalista (chiedetelo al suo gatto) e con la sua nuova 124 Spider vuole portare Brahms in pista.

È Claudio Ferrarini, icona del flauto italiano e tra i pochi flautisti al mondo a chiamare per nome i propri strumenti, il “Bach” e il “Paganini”, rispettivamente il primo flauto in platino e l’ultimo in oro del grande costruttore Joh. Hammig di Lahr Baden-Württemberg (D).

Un abbinamento perfetto dove suono, virtuosismo e narrazione creano un mix decisamente sopra le righe (o del pentagramma, se preferite): Ferrarini è atteso dal pubblico delle sue tournées mondiali (che lo segue con oltre mezzo milione di followers su twitter e 82.500 twitters fatti) e apprezzato dalla critica con i toni entusiastici di USA Today («Oltre a suonare con trasporto e scandito virtuosismo… ci trasporta in una vera estasi al cuore e all’anima»), dell’American Record Guide («…suono formidabile e la tecnica notevole»), e La Repubblica («con Claudio Ferrarini è protagonista il virtuosismo assoluto, la freschezza del suono con una sensibile inclinazione al bel canto»).

Claudio Ferrarini è nato a Zurigo da genitori italiani, cresciuto in una famiglia dai variegati interessi culturali, che tuttavia non annovera musicisti di professione tra i suoi membri, ha manifestato spiccate doti musicali fin dalla prima infanzia.

Titolare della cattedra di flauto solista presso il Conservatorio di Musica di Parma, la maggior istituzione musicale della città, terra dalle cui nebbie e passioni teatrali ha assorbito tratti un po’ speciali, sanguigni, sia nella voce del flauto sia nell’impegno per la lotta contro ogni forma di barriera architettonica e il suo impegno civile lo ha visto anche assessore alla cultura del comune di residenza Sala Baganza (Pr).

Con impegno tao (la tecnica del pa tuan chin applicata al flauto gli permette di sperimentare nuove vie espressive) Ferrarini tiene masterclass da oriente a occidente ed il suo repertorio discografico per flauto è, attualmente, tra i più vasti (un totale di 13.260 minuti di musica, ovvero 10 giorni di ascolto ininterrotto…).

È tra i flautisti europei più rappresentati su iTunes dove l’ampia offerta di album rispecchia l’intensa attività di riscoperta del repertorio flautistico, dal barocco al contemporaneo, con frequenti tappe sonore legate al fecondo universo della trasposizione, non trascurando il pop, la musica da film e il Jazz. Di questo ha sempre reso partecipe il pubblico dei propri concerti, instaurando con gli ascoltatori un rapporto di cordiale partecipazione umana, oltre che culturale, in tutte le sedi concertistiche dove hanno luogo le sue performances.

Allievo di giganti del flauto, da Moyse a Gazzelloni, da Nicolet a Klemm sino a Schulz studia però assieme al suo gatto, col quale sogna, in un futuro prossimo, di veder meno ogni crudeltà contro gli animali. Pur amando il fruscio degli antichi manoscritti (sui quali studia quotidianamente) Claudio Ferrarini ha abbandonato lo spartito tradizionale in favore di un più “ecologico” tablet: la tecnologia viene in aiuto e consente di non abbandonare mai il pentagramma ovvero gestualità e concentrazione sono totalmente dedicate alla musica. A tal fine ha svolto scrupolose ricerche filologiche, animate da quello spirito critico e da quella curiositas che da sempre accompagnano la sua attività d’interprete.

L’amore per Paganini è una specie di karma: perché se è vero che il funambolico violinista studiava il flauto per imitarne il canto, Ferrarini canta con il flauto il diabolico virtuoso.

Appassionato di motori, quando guida la sua 124 Spider è di una lentezza esasperante, prudenza sulla strada che vorrebbe testimoniare sulle più importanti piste d’autodromo d’Europa, a 90 Km/h – con la cappotta abbassata, il braccio appoggiato alla portiera e lo stereo a tutto volume che suona la sua ultima incisione delle Sonate di Brahms per flauto e pianoforte. Dal 2016 Claudio Ferrarini incide in esclusiva mondiale CD e DVD con Limen Music, con le collane “Il Flauto Di traverso”, “Breathless” e “FluteLand”.

 

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Venerdi 18 Salone Moresco di Salsomaggiore Terme alle ore 17.30

ROSSINI MON AMOUR

Dopo il grande evento dedicato a Verdi’s Mood…. a modo nostro, con tantissima gente ad applaudire le melodie immortali del nostro Beppe nazionale, testimonia che ancora questo immortale compositore suscita forti emozioni in tutti noi.

Venerdi 18 nel salone Moresco di Salsomaggiore Terme alle ore 17.30, prosegue SlowFlute Festival con un programma dedicato al 150 della morte di Rossini che cadrà nel 2018.

Programma interamente incentrato sulle opere più prestigiose del cigno Pesarese, dal Barbiere si Siviglia nella trascrizione di Diabelli, al Mosè secondo Paganini, e alla Cenerentola rivisitata da Chopin. Seguirà una serie di canzoni dalle Les soirèes musiclaes pubblicate nel 1835 a Parigi dove il musicista si era ritirato: I testi provengono da Metastasio, Pepoli e Giacomo Leopardi il quale dedicò un’epistola, spesso ospite di Rossini nella capitale francese.

Il concerto racconterà la vita biografica di Gioacchino e tanti aneddoti divertenti della sua vita, in un percorso di storia e vita che affascina sempre la leggendaria storia dell’Opera italiana.

Al flauto d’oro il virtuosismo di Claudio Ferrarini e sarà accompagnato al pianoforte del esperto Rossiniano e direttore d’orchestra Sergio Piccone Stella. Ingresso libero a offerta libera per Save the Children.

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Da agosto a gennaio 12 concerti alle Terme Berzieri di Salsomaggiore

Ritorna la lunga stagione di Slowflute Festival

Nona edizione dedicata al benessere dell’ascolto

Il benessere inizia dall’ascolto, musica a Km zero”: questo il motto da cui prende vita la nona edizione di Slowflute Festival, ormai conosciuto come il più ricco cartellone musicale della provincia.

Con 12 concerti e 40 artisti lo Slowflute Festival 2017 si propone infatti come un articolato dialogo musicale che, da agosto a gennaio 2018, offre una vasta tavolozza di generi, autori e stili interpretativi, dal fascino del grande repertorio classico sino alla scoperta di grandi compositori contemporanei quali Paolo Castaldi.

Organizzato dall’Associazione Slowflute assieme al Comune di Salsomaggiore con il contributo della Provincia di Parma e della Regione Emilia Romagna. Slowflute Festival (direttore artistico Claudio Ferrarini) ospita esecutori quali il forte pianista Michele Bolla, il duo Vadim Tchijik e Anna Carrere, i pianisti Chiara Nicora e Ferdinando Baroffio, il Trio Sinfonico, il Duo Ida Maria Turri e Stefano Romani, il cembalista Luigi Fontana, il fisarmonicista Gino Zambelli, la pianista giapponese Aki Kuroda, il percussionista Paolo Pellegatti, la danzatrice Sara Catellani

Da evidenziare inoltre due significativi cicli di concerti, il primo dedicato alle Sonate in duo di J.S.Bach (l’integrale delle sonate  per flauto) e il secondo dedicato a una rilettura delle pagine significative delle Opere di Verdi, con un Verdi dal classico al Jazz.

Arricchisce il festival l’ormai attesa serata con la presenza del Complesso bandistico “Città di Salsomaggiore Terme” diretto da Claudio Bompensieri, in un programma dedicato alle mosche dei cartoni animati.

Il Festival si concluderà il 6 gennaio 2018 con un pomeriggio dedicato ai più piccoli, con le più belle fiabe dedicate agli animali (Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns) e la presenza sul palco della danzatrice Sara Catellani.

Evento collaterale a tutti i concerti di Slowflute 2017 sarà l’esposizione permanente di prodotti tipi della GVERDI è il brand ambasciatore di Cibo e Cultura nel mondo, che firma le eccellenze alimentari italiane, come il Maestro usava fare. Il grande musicista Giuseppe Verdi era infatti anche un buongustaio raffinato e un vero esperto di Cibo. Chiamato da Slowflute Festival per la sua spiccata sensibilità verso la cultura del cibo e in stretta sinestesia con la filosofia del festival.

Non di rado Slowflute Festival è fertile terreno per la nascita di originali iniziative quali ad esempio il concerto con Michele Bolla dell’edizione 2017, trasformato in un singolare progetto discografico e video a cura dell’editore Limen Music, dedicato al centenario della morte di C.Debussy.

Come sempre l’ingresso ai concerti è libero, con possibilità di offerta devoluta all’Associazione Save the Childrens.

 

15Agosto Piazza Libertà ore 21.30

Verdi’s Mood 

Claudio Ferrarini Flauto – Gino Zambelli Fisarmonica

Paolo Pellegatti Batteria – Riccardo Paini Chitarra e Basso

 

18 Agosto Terme Berzieri ore 17.40

Rossini mon Amour!…

Claudio Ferrarini Flauto

Sergio Piccone Stella Pianoforte

 

25 Agosto Terme Berzieri ore 17.40

Quando i Quadri suonano…

Chiara Nicora Pianoforte

Ferdinando Baroffio Pianoforte

 

1 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

La musica che non piace a Putin 

Claudio Ferrarini Flauto

Aki Kuroda Pianoforte

 

8 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

Quando si suonava forte e piano

Michele Bolla Fortepiano

 

16 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

Bach il genio che amava la birra..e non solo

Claudio Ferrarini Flauto

Luigi Fontana Cembalo

 

22 Settembre Terme Berzieri  ore 17.40

Arie da mezzo….Soprano

Ida Maria Turri Mezzo Soprano

Stefano Romani  Pianoforte

 

29 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

La musica che non piaceva a Stalin 

Vadim Tchijik Violino

Anna Carrere Pianoforte

 

13 Ottobre Terme Berzieri  ore 17.40

Sinfonie d’autore….

Trio Pieceno Classico

Luca Magni Flauto

Davide Martelli Pianoforte

Daniela Tremaroli Violoncello

 

23 Dicembre Teatro ore 17.40

Quei suonati dei CARTONI ANIMATI …

Claudio Ferrarini Flauto

Banda Città di Salsomaggiore Terme

Claudio Bonpensieri Direttore

 

29 Dicembre ore 21.15

Marco Polo….oltre gli spaghetti…

Claudio Ferrarini  – Li Nan Flauti

Ayumi Mastumoto Pianoforte

 

6 Gennaio ore 17.40

Il Carnevale degli Animali

Claudio Ferrarini Flauto

Ayumi Mastumoto Pianoforte

Sara Catellani Danza

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Claudio Ferrarini and Riccardo Sandiford

from “Johannes Brahms – Il Flauto Di traverso – Vol. 1”

CD+DVD Limen music

iTunes: goo.gl/kM0mqg

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Quando nasce un nuovo progetto discografico e concertistico è sempre una grande emozione…. Con Emanuele Segre in Duo Flauto e Chitarra: presto concerti e l’integrale di tutta l’opera di Giuliani per flauto e chitarra (3 Cds), le Sonate del Centone di Paganini (3 Cds)…trascritte tutte per flauto e chitarra,e per finire le Variazioni Goldenberg di J.S.Bach nella versione per flauto e chitarra integrale….tutto questo nella collana con DVD e CD della LIMEN MUSIC….duo fl e ch

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Essere Flauto è la tua Natura. Sei nato flautista, flautista morirai.

Se stai vivendo da flautista senza capirlo, senza esserne pienamente consapevole, cosa ti attende, cosa ti riserva il futuro? Tu fraintendi l’essere flauto con il Flautista; è semplicemente un fraintendimento. Tu basti a te stesso: il periodo di transizione è un po’ doloroso, e difficile a causa delle vecchie abitudini, ma non durerà a lungo. Certo il modo per renderlo corto, sopportabile, è goderti il tuo essere flauto, sempre di più, può rendere il tuo essere solo sempre più forte. Così tutto il tuo sforzo deve essere molto positivo. Nutri e alimenta il tuo essere flauto con tutto ciò che hai, riversaci il tuo Amore, e sarai sorpreso di scoprire che tutti quei vuoti di tristezza e di irritabilità non verranno più, perché non avrai più energia per loro e non sarai più disposto a dare loro il benvenuto. Infatti, solo una persona che vive benissimo il suo essere flauto è in grado di entrare in relazione, perché il suo non è un bisogno. Quella persona non è un mendicante, non ti chiede nulla, nemmeno la tua compagnia. E’ una persona che dona. Condivide semplicemente,forte della sua abbondanza di gioia, di Pace, di Silenzio, di beatitudine. E’ allora che il flauto ha tutto un altro aroma, allora è una condivisione. E se entrambe le persone conoscono la bellezza dell’essere flauto, allora l’ Amore raggiunge il suo punto più alto, cosa che molto raramente è stata possibile. E’ allora che il flauto giunge fino alle stelle. La vita come il Flauto è una donna che danza – dice Socrate ad Erissimaco, nel dialogo L’anima e la danza – e che finirebbe divinamente d’esser donna se lo slancio che la solleva, potesse lei obbedirvi sino alle nuvole. Ma come noi non possiamo andare all’infinito, né in sogno né in veglia, egualmente lei torna sempre se stessa: termina d’esser piuma, uccello, idea, e insomma ogni cosa in cui al flauto piacque di tramutarla, in quanto la terra medesima che la respinse ora la richiama e la restituisce anelante all’indole sua di donna e all’amato. Flauto e perfezione si sposano in una ininterrotta attesa dell’opportunità del possibile, nella paziente ricerca della zona di confine e del margine adeguato a far transitare il noto nell’ignoro, la vita nell’arte, la scelta di essere sempre e comunque al posto di quella di sprofondare nel suo oblio naturale. La “necessità nel Flauto” del vivere non nasce dall’elogio della dimensione ludica dell’esistere né dallo sfogo vitalistico di anti-intellettualismo quanto da una forma superiore di sapere, da una capacità più alta di conciliare il paradosso dell’essere e del pensare, del sapersi destinato ad una sapienza imprecisa ed inseguirla costantemente. Essere flauto non significa che non puoi avere relazioni. Significa semplicemente che dovrai entrare in relazione in una maniera completamente differente,che non crea sofferenza e tristezza, che non crea conflitti, che non è uno sforzo diretto o indiretto, di dominare l’altro, di renderlo schiavo. Il mio Flauto è Implesso, e l’implesso non è attività. Tutto il contrario. E’ capacità. La nostra capacità di sentire, reagire, fare, comprendere – individuale, variabile, più o meno percepita da noi –, e sempre in maniera imperfetta, e sotto forme indirette (come la sensazione di fatica), spesso ingannevoli. A ciò bisogna aggiungere la nostra capacità di resistenza. Riassumendo, intendo per Flauto Implesso ciò in cui e per cui siamo eventuali … Noi, in generale; e Noi, in particolare. Perché essere Implesso non deriva dalla paura, è solo vita, che tu condividerai con chi come te soffia l’anima in quel tubo. Ma l’uomo del Flauto vive semplicemente in armonia, ed è dall’armonia che prendono forma tutte queste cose. Il suo spirito è semplice, pulito, puro e sincero. Il suo Flauto interiore, che nessuno vede, è un tesoro di incommensurabile valore. Puoi vedere il suo corpo, non puoi vedere il suo Flauto. Non puoi vedere la qualità meditativa del suo essere, non puoi vedere la sua consapevolezza, a meno che anche tu non diventi consapevole. Puoi conoscere solo quello di cui hai avuto esperienza. È una benedizione per te l’essere in grado di sentire un certo profumo. Significa che hai raggiunto una certa profondità, una certa elevatezza nel tuo essere. Il suo Flauto, che nessuno vede, è un tesoro dal valore incommensurabile. Il suo gioiello, unico e di incalcolabile valore, non cambia mai, in qualunque modo lo si usi. E gli altri ne possono godere i benefici liberamente, in tutte le occasioni. È una melodia, una musica. Se siedi al suo fianco sarai in grado di sentire quella musica, l’uomo del Flauto trabocca sempre di gioia. Tu ne puoi favorire. È uno che dà: dona letizia, dona gioia, dona bellezza, dona verità. Irradia verità, contamina il divino, ma in profondo silenzio…senza alcuna dichiarazione. Si tratta di passare da zero a zero. – E’ la vita – Dall’incosciente e dall’insensibile all’incoscienza ed all’insensibilità. Passaggio impossibile a vedersi, poiché esso passa dal vedere al non vedere dopo esser passato dal non vedere al vedere. Il vedere non è l’essere, il vedere implica l’essere. Il mio FLAUTO è un rigoroso costruttore di improbabilità, è colui che sa procedere per paragoni e analogie, la cui intelligenza si rivela con una sua intensità, e che sa improvvisare senza smettere di pianificare o di pensare. Riversa incessantemente le sue benedizioni nell’esistenza. È una benedizione per il mondo, se riuscirai a trovarlo quel Flauto, non lo perdere mai. Egli è entrato nella tua interiorità, sei l’uomo che ha raggiunto il suo Flauto….. Ora puoi giocare lungo la via che conduce alla vita e al Nirvana…

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George Gershwin Summertime
Franck Sonata in La maggiore flauto e pianoforte
Canzoni italiane dagli anni π20 ad oggi
Vincenzo Rabagliati,Nicola Piovani
Domenico Modugno,Gino Paoli
Mia Martini e tanti altri

Valeria Vetruccio, e’ nata a Ruffano (Le), si e’ diplomata presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce con il massimo dei voti, la lode e la menzione dπonore, sotto la guida del Maestro Bruno V. Massaro. Si e’ in seguito perfezionata con i Maestri Aquiles Delle Vigne, Franco Scala e Riccardo Risaliti, a Bruxelles, a Imola e a Firenze. Sin da giovanissima ha intrapreso unπintensa attivita’ concertistica. Dopo il suo debutto allπestero allπet‡ di 17 anni presso la Wiener-Saal del Mozarteum di Salisburgo, ha tenuto concerti in Belgio, Austria, Francia, Spagna, Bulgaria, Messico, Australia, Polonia, Germania, Israele. Del 1999 e’ il suo debutto negli Stati Uniti, presso la Lang Recital Hall di New York. Ha inciso con la Irving Symphony Orchestra (Usa) sotto la direzione del Maestro Hector Guzman il Concerto n.3 op.26 di Prokofiev; sue interpretazioni di brani di Ginastera sono state pubblicate dalla ABC records (Australia); ha inciso inoltre musica americana contemporanea in formazione cameristica (quartetto e quintetto) per la casa discografica Well-Tempered (USA). Il suo calendario 2012 – 2013 prevede tappe importanti negli Stati Uniti, in Russia, in Finlandia e in Germania, dove eseguira’ il Concerto n.2 di Rachmaninov sotto la direzione di Reinhard Seehafer. Da questπanno e’ docente di pianoforte principale presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Recitals presso le più importanti sale concertistiche del mondo assieme ai più celebri interpreti e direttori ed una discografia con oltre 110 incisioni confermano Claudio Ferrarini tra i più significativi flautisti della cosiddetta “scuola italiana”. «Ferrarini ha un suono pieno e timbrato e la cantabilità è spiegata in un virtuosismo disteso» ha scritto il periodico italiano “Musica”, critica alla quale fa eco l’”American Record Guide” che attribuisce all’opera discografica del flautista parmense ben nove Golden Globe sottolineando anche il suono «formidabile e la tecnica notevole».
Presente con una sua incisione anche nell’Enciclopedia Multimediale “Encarta” di Microsoft, Ferrarini è attualmente tra gli interpreti europei più presenti su iTunes con 110 cd; inoltre alcune sue esecuzioni sono state registrate da importanti enti radiotelevisivi quali la ORF, ZDR, RSI, RAI, Radio Vaticana, SDR, RTE, BBC, ALL India, LifeGate, LimenTv.
All’attivita’ concertistica ha affiancato un’approfondita ricerca musicologica, dedicandosi alla riscoperta di molta parte del repertorio flautistico barocco e moderno; molto attiva è anche l’attività didattica internazionale presso prestigiose accademie ed università tra le quali si ricorda solo il Royal College of Music, il Yamaha Ginza Centre (Tokyo) la UBC School of Music University in Vancouver e la Music Schule di Bruch (Austria).
Ferrarini suona su tre preziosi flauti di Bernard e Johann Hammig: il “J. S. Bach” in platino e l’”Amadè Mozart” e “Beethoven” in oro. Ferrarini è titolare della cattedra di flauto e del biennio per il Diploma Accademico di II livello in Flauto Solistico presso il Conservatorio “A.Boito” di Parma.

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