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Archive for the ‘Valdo Vaccaro: felicità,amore e luga vita’ Category

oro verde

foto di federico ferrarini

Un impatto enorme sulla nutrizione dei tempi moderni

Decine di milioni di copie vendute, testimoniano l’impatto enorme che il sistema Montignac ha avuto nella cultura alimentare dei tempi attuali. Il suo solo testo Dimagrire mangiando normalmente, ha venduto 16 milioni di copie in tutto il mondo. Un sito di e-commerce gettonatissimo, attività professionale, distribuzione ed esportazione prodotti con tanto di marchio, e via dicendo.

L’approccio chimico è devastante, e sono poreoccpato per i 7000 clienti di Lemme

Purtroppo, l’approccio chimico-biochimico-farmacologico, applicato al cibo, induce sempre a conseguenze devastanti, come ti avevo scritto. Sono sinceramente preoccupato per i 7000 clienti di Alberico Lemme, che è poi italiano, e che sta mettendo a rischio quel pò di buona reputazione che l’Italia ha, non tanto nel cibo in sé, quanto nel non invischiarsi in diete di tipo mortale.
Questa notizia è una tragica conferma che arriva a noi per la notorietà del personaggio.
Muore il maestro conduttore, e lo fa nel peggiore dei modi.
Ma di quanti altri, suoi allievi e seguaci, non sappiamo e non sapremo mai nulla?
Con la fine di Atkins nel 2003 ci fu lo stesso silenzio stampa

Ricordiamo come Atkins fece la stessa fine nel 2003, ed anche in quel caso la notizia venne coperta in tutti i modi con imbarazzi generalizzati dei media televisivi e della stampa, paralizzati non si sa bene se dalla paura di manager, presentatori, e personaggi dello spettacolo, spesso legati a questi sinistri guru e alle loro miracolistiche soluzioni dimagranti, o se invece da qualche probabile direttiva di ordine politico e superiore.

Nessuno fiata sulle proprie scelte sballate, e nessuno produce statistiche sulle vittime

Quanti oscuri seguaci delle diete Atkins e di quelle a lui ispirate, tipo Zona, Gruppi Sanguigni e South Beach, sono finiti malissimo, senza che nessuna statistica lo possa mai evidenziare?
Chi si ammala non va certo a dichiarare che è stato imbrogliato da Atkins o da Montignac.
Primo, perché quando uno si accorge di essersi rovinato per sempre, ammutolisce all’istante.
Secondo, perché confessare un errore del genere rappresenta sempre una seccante ammissione di colpa.

In America i conteggi dei malati e dei morti li fanno senza intoppi

Lo sanno meglio di noi in America, dove le morti per cancro conclamato da bistecche-a-colazione-pranzo-merenda-cena sono state e sono tuttora all’ordine del giorno, per cui nomi come Atkins, Sears, D’Adamo, Agatson, sono da anni sulla lista sgradita e nera della medicina (di quella pulita in particolare) e della stessa gente che da quelle parti è più informata che in Europa sulle proprie stesse magagne dietologiche.

Le cause metaboliche del cancro sono chiare, semplici ed inequivocabili

Credo che valga la pena di diffondere questa notizia e di fare alcune riflessioni. Le cause del cancro sono molto chiare e semplici. Limitandoci ai casi connessi al metabolismo, possiamo indicarle:

– Cause derivanti da acidificazione.
– Cause derivanti da fermentazione.
– Cause derivanti da putrefazione intestinale.

Non dai al corpo glicogeno o carboidrato? E allora lui va ad attivare il glucagone, che è un cacciatore immunitario di glucosio e di glicogeno.

Anche limitando il ragionamento a una confutazione biochimica, ovvero scendendo sul terreno dei sostenitori delle diete ipoglicemiche, cioè sul terreno dei nostri avversari, troviamo contraddizioni e assurdità a bizzeffe.
Come fanno questi pseudo-scienziati a non considerare che, mettendo il sangue in ipoglicemia (da basso-carboidrato e da alta-proteina) il glucagone continua a fare il suo lavoro per garantire glucosio e glicogeno, ma lo fa inducendo uno stato di chetosi (o di cannibalizzazione dei grassi interni)?

I chetoni, gli acetoni e la chetonuria

I corpi chetonici non sono in grado di completare il ciclo di Krebs e vengono rilasciati nel sangue con le conseguenze che più o meno tutti conosciamo o abbiamo sperimentato.
Non mi dilungo nell’analisi biochimica. Ma queste sono semplici verità.
Ricordiamo solo che i chetoni sono sostanze organiche contenenti il gruppo carbonile CO, e che si riscontrano nel corpo quando, ad esempio in fase di insufficiente apporto cibario-vero o di
carbo-starvation, il corpo metabolizza grasso interno, provocando chetonuria e acetonuria, ovvero presenza di chetoni e acetoni nelle urine.

I digiuni dell’igienismo sono chiaramente un’altra cosa

E’ vero che anche un digiuno igienistico prolungato può indurre chetosi, ed è questo il motivo che, superando i 3 giorni di digiuno, è consigliabile affidarsi a un esperto igienista.
Ma almeno, con il digiuno igienista, smettiamo di mangiare, e non sovraccarichiamo il sangue di scorie metaboliche. Non intasiamo il nostro intestino di materia proteica putrefatta, come succede con le libere bistecche delle diete Atkins-Zona-SouthBeach-Montignac-Lemme.

Nella riduzione di tipo igienistico c’è l’azione dell’acqua solvente, e quindi un’espulsione delle tossine, e non una accumulazione spaventosamente intensa come nelle diete low-carb e low-glico

E poi, col digiuno igienista, c’è l’azione dissolvente di tanta acqua distillata o leggera che disgrega i veleni e crea intensa crisi eliminativa per smaltirli fuori dal corpo, per cui il dimagramento è sicuro, stabile, virtuoso e privo di pericolosi e disastranti residui tossici lasciati all’interno, scompagnati dal grasso e dall’acqua di ristagno che prima li contenevano e li disattivavano.
Nel digiuno igienista, in altri termini, vanno fuori in contemporanea le acque di ristagno, i depositi di grasso, ed anche le tossine accumulate, gli acidi urici, i minerali inorganici, le escrescenze polverizzate di calcoli, di lipomi, fibromi e tumori di vario genere.

Un mondo supertecnologico dove le castronerie circolano più che mai

Come fa a dire Alberico Lemme che si possono mangiare quantità ab libitum di proteine animali ad ogni pasto? L’obeso, che ha un rapporto problematico col cibo, sarà certo superfelice di scoprire che, dopo un chilo di spaghetti a colazione, una fiorentina di due chili a pranzo e un branzino gigante a cena, la bilancia gli segna addirittura uno o due chili in meno! Se ne compiacerà e tesserà grandi lodi al dottor Lemme, inconsapevole di cosa lo attende dietro l’angolo. E’ mai possibile che in un mondo di gente alfabetizzata ed intelligente, con mezzi radiofonici e televisivi in ogni casa, con dibattiti e controinformazioni su ogni cosa, possano circolare legalmente castronerie di questo genere?

Si spera sempre in qualche riflessione aggiuntiva, in qualche tornare sui propri passi

Certo, ognuno è libero di scegliersi le proprie diete.
Ognuno ha la facoltà di gestirsi la propria salute come meglio crede.
Spero solo che questo triste epilogo di Montignac possa indurre a qualche riflessione aggiuntiva e a qualche senso di responsabilità in più, nei vari epigoni di provincia stile Lemme, onde evitare che essi stessi, seguiti dai loro incoscienti clienti, finiscano nel medesimo modo.

Possibile meeting in zona Hongkong

Scusami la lunghezza del testo.
Sto in questi giorni a Manila, dove seguo diverse persone in modo direi missionario.
Sarò poi a Hongkong, per definire la pratica del mio Istituto. Inutile dirti che, se passi in questo periodo in Oriente, avrei piacere di incontrarti. Con stima e amicizia. Riccardo Giuliana
RISPOSTA

Il tuo messaggio arriva nel momento opportuno

Ciao Riccardo, le esperienze negative, anche le peggiori, devono essere sottolineate per fare dei passi in avanti e non indietro. Questa tua annotazione arriva nel momento giusto, dove il disorientamento sui cibi è all’ordine del giorno, e si taglia per così dire con un coltello.
Sarò a Hongkong dal 10 al 20 di ottobre circa, escludendo i giorni 12-15 che mi vedranno a Taiwan, e spero di poterti incontrare, se non avrai già fatto un salto per Miami, o da altre parti.

Nessuna voglia di fare sciacallaggio sul dramma Montignac

Dobbiamo morire. Morire dobbiamo. Queste le parole laconiche e striminzite, oltre che cimiteriali, che si scambiano i frati trappisti ogniqualvolta si incontrano.
Niente Ciao, come stai. Niente Buongiorno o Buona Sera. Niente Arrivederci o Stammi bene.
Nella sostanza hanno anche ragione. La vita è caratterizzata dopotutto dalla nascita e dalla scomparsa, da una stazione di partenza e da una di arrivo.
Fare discussioni di qualunque tipo sulla morte altrui è sempre una cosa antipatica, un’arma a doppio taglio. Si preferirebbe voltar pagina e non commentare. Cosa altro di più iniquo c’è, dell’utilizzare un evento tragico per farne una più o meno marcata opera di sciacallaggio?

Sarebbe stato meglio confrontarci pari-pari da vivi, sul lato scientifico più che sul commerciale

Come non mi entusiasmava, ma nemmeno mi indispettiva, ieri, il successo ingiusto e patologico di Montignac, così non gioisco oggi della morte per cancro del guru francese dell’alimentazione ipoglicemica.
Allo stesso modo che non fu per me divertente, nel 2003, apprendere della morte per cancro del
dr Robert Atkins, celebre guru americano dell’alimentazione ipocarbonica.
Avrei preferito che fossero rimasti vivi a raccontare altre frottole ed altre incongruenze ideologiche.
E’ assai più facile contestare un falsario vivo di uno che finisce a Porta Inferi.

Vivere non significa vendere tanti libri, ma Montignac per uno dei miei ne ha piazzati 1600

Qualcuno verrà ad accusarmi di gelosia professionale, con la mia microscopica e comica quota attuale di 10 mila copie di Alimentazione Naturale, contro i 16 milioni di Dimagrire mangiando normalmente, dove quel normalmente non significa affatto naturalmente. Il mondo va così.
La gente ama dimagrire e liberarsi delle bistecche consumate in più. Può dimagrire al meglio anche, e soprattutto, in modo naturale, essendo l’alimentazione fruttariana il miglior metodo per rientrare in peso forma, più ancora che per dimagrire.
Ma ama farlo senza intaccare le proprie pestifere abitudini gastronomiche, possibilmente ricorrendo and ancora maggiori bistecche.

Atkins e Montignac, come del resto Sears, sono gli idoli degli scannatoi

Ed è proprio così che si giustificano i successi stratosferici di Atkins e di Montignac, amatissimi guru, coccolati dalla Smithfield Corp, dalla Baskin Robbins Corp, dalla Cremonini, dalla McDonald’s, dalla Kraft, dalla Philip Morris, dalla Monsanto, dalla Pfizer, e da tutte le industrie basate sulla macellazione degli animali, e sull’allevamento mediante cibi tendenzialmente e necessariamente transgenici.
L’impercettibile differenza tra la vita e la morte

Può capitare a tutti di morire. Il distacco tra la vita e la morte è uno iato sottilissimo, paragonabile a una membrana trasparente, a un filo fragile e delicato come un capello. Tre banali minuti di blocco respiratorio e da vivi, pensanti, parlanti e pimpanti, diventiamo un cadavere freddo e stecchito, pronto a disfarsi con quattro vermi addosso.
Il nostro sangue, il nostro conto in banca, i nostri amati muscoli, le nostre esperienze, i nostri affetti, la voglia di mangiare fichi, durian e manghi, la voglia di trovare un fungo porcino o un ovulo buono, il desiderio di amare o semplicemente di accoppiarsi con qualche essere eccitante, tutto vanificato.

Passiamo al dr Alberico Lemme, vivo, vegeto e frastornato dal successo

Mentre scrivo c’è una mesta cerimonia funebre nei dintorni di Parigi.
Capo chino e un pensiero di commiserazione per Montignac, pace all’anima sua, sono d’obbligo.
Torniamo piuttosto a noi, vivi tutti su quel precario filo, e dunque vivi per miracolo e per qualche tempo ancora. E torniamo in particolare ad Alberico Lemme.
Non sappiamo quante copie abbia venduto il suo libro L’uomo che sussurrava ai ciccioni i segreti di filosofia alimentare. Sappiamo però che sta godendo di un successo strepitoso, per cui non gli bastano più le 5 segretarie al centralino. Settemila clienti non è cosa da niente.

Una nuova era e un nuovo evento storico di cui io sono l’unico artefice

Sappiamo anche che il farmacista di Desio-Milano, ha da tempo inserito sul suo sito internet un imbarazzante ed inquietante profilo professionale: Vi porto a conoscenza che è iniziata una nuova era nel campo alimentare, per risolvere definitivamente il problema del sovrappeso e dell’obesità nel mondo e, che vi piaccia o no, io sono l’unico artefice di questo evento storico.

Una farina con sua, e per giunta una pessima farina

A parte l’imprecisione del messaggio, in quanto tutti sanno che quanto Lemme sta propinando alla gente non è farina del suo sacco, c’è il fatto che, quella farina, non solo non è sua, ma è pure scadente e velenosa.
Se non fosse ancora tutto preso nel suo illusorio senso di gloria e di potenza, gli ricordiamo che anche ai peggiori errori si può contrapporre un’ammissione e un umile riconoscimento.

Chi ammette l’errore trova sempre comprensione

Un tornare cioè sui propri passi e dire: Ho sbagliato. Scusatemi. Vi torno i soldi, o almeno parte di essi. Vediamo di rimettere la testa a posto.
Fare cioè quello che avrebbero voluto fare Atkins e Montignac, e che non sono mai riusciti a fare.
D’accordo che si sgonfierebbe e tornerebbe tra il mondo degli umani, ma in modo dignitoso.
Restando invece dove sta, divino per ancora qualche tempo, nessuno gli toglierà mai l’odioso marchio dell’imbroglio popolare.
Uno che facesse questo tipo di azione riparatoria, guadagnerebbe molto in termini di umanità, e si farebbe perdonare persino i peggiori strafalcioni commessi, riabilitandosi di fronte a se stesso, al creatore, alla gente gabbata, agli animali perseguitati e a Madre Natura.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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L’uomo, per natura, dovrebbe essere vegetariano, perché tutto il suo corpo è fatto per il cibo vegetariano. Se l’uomo non è vegetariano, se mangia carne, il corpo ne sarà appesantito. In Oriente, tutti i grandi meditatori come Buddha e Mahavira hanno sottolineato questo fatto. Non per una qualche idea di non violenza – questo è un fatto secondario – ma perché, se vuoi veramente entrare in uno stato di meditazione profonda, il corpo dev’essere privo di peso, naturale, deve fluire. Il corpo dev’essere leggero, e in un non vegetariano il corpo è molto pesante. Osserva cosa accade quando mangi carne: quando uccidi un animale, cosa accade all’animale al momento dell’uccisione? Naturalmente nessuno vuole essere ucciso. La vita desidera la propria continuazione; l’animale non muore di buon grado.
Profondo dolore, paura, morte, angoscia, rabbia, violenza, tristezza: tutte queste cose accadono nell’animale. In tutto il suo corpo si diffondono la violenza, l’angoscia e un dolore estremo. Il corpo si riempie di tossine, di veleni. Tutte le ghiandole del corpo secernono veleni perché l’animale muore contro la sua volontà. E poi tu mangi la carne; quella carne contiene tutti i veleni che l’animale ha prodotto. La sua intera energia è velenosa, e quei veleni entrano nel tuo corpo.
Dovresti mangiare ciò che è naturale, naturale per te. Frutta, noci, verdure – mangiane quante ne vuoi. Il bello è che non puoi mangiare di queste cose più di quello di cui hai bisogno. Ciò che è naturale ti dà sempre una soddisfazione, perché sazia il corpo, ti riempie. Ti senti soddisfatto.Se una cosa è innaturale non ti dà mai questa sensazione di sazietà. Continua a mangiare gelati: non sentirai mai che ne hai abbastanza. In realtà più ne mangi e più hai voglia di mangiarne. Non è un alimento – sta imbrogliando la mente. Ora non mangi in base ai bisogni del tuo corpo; mangi solo per il sapore. La lingua ha preso il controllo.
Ma non dovrebbe essere così. La lingua non sa nulla del corpo. Essa ha un compito specifico: gustare il cibo. Deve giudicare – e questa è l’unica cosa che deve fare – quale cibo vada bene per il corpo e quale no. È solo un guardiano alla porta, non è il padrone di casa, e se il guardiano diventa il padrone, si creerà una gran confusione.
I pubblicitari sanno benissimo che lingua e naso possono essere ingannati. Non sono i padroni di casa. Forse non sai che nel mondo si fanno molte ricerche sugli alimenti. Queste ricerche dicono che quando chiudi il naso completamente, e tieni gli occhi chiusi, se ti danno da mangiare una cipolla, non ti accorgerai di ciò che mangi. Non potrai distinguere una cipolla da una mela se il naso è del tutto bloccato, perché metà del gusto viene dal naso, e l’altra metà è decisa dalla lingua. Questi due hanno assunto il controllo. Per loro se il gelato è nutriente o no, non è il punto. Il gelato può avere un certo gusto, può contenere delle sostanze chimiche che soddisfano la lingua ma che non sono necessarie per il corpo. L’uomo è confuso, molto più confuso dei bufali. Non puoi convincere un bufalo a mangiare gelati. Prova! Un cibo naturale… e quando dico naturale voglio dire quello di cui il tuo corpo ha bisogno.
 
l’Anatomia comprata:
 
Predatori/Carnivori
1-Placenta zoniforme
2-Artigli retrattili, denti aguzzi, compresi i molari, atti a strappare non masticare
3-Ghiandole salivari poco sviluppare : la saliva, e acnhe l’unità, hanno reazione acida
4-Lo stomaco procede grandi quantità di pepsine acido cloridrico rispetto a erbivori o onnivori
5-La digestione avviene principalmente nello stomaco
6- Grassi sono digeriti nell’intestino grazie a succhi biliari e pancreatici
7-L’intestino è più corto (4/5 volte la lunghezza del corpo) rispetto a quello di erbivori onnivori e frugivori
 
Erbivori
1- Placenta non caduca
2- Zoccoli, denti atti a strappare e a masticare
3-Ghiandole salivari ben sviluppate e reazione alcalina di saliva e urina
5-Secreazione scarsa di acido cloridrico
6-Non producano uricasi
7Canale intestinale sino a 20 volte la lunghezza del tronco
 
 
Onnivori
1- Placenta non caduca
2-Saliva e urine a reazione acida
3-Intestino lungo 10 volte la lunghezza del tronco
 
 
Scimmie antropomorfe
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
 
Uomo
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
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CIBO ELETTRIZZANTE PER UNA MUSICA VIVA
LETTERA
HO TROVATO UNA GUIDA Caro Valdo, quello che ti scrivo è la metà dei sentimenti che ho verso il lavoro che stai facendo. Sei stato grande alla conferenza di ieri in Parma. Sono contento di aver trovato in te una guida a ciò che da anni albergava nella mia anima. Io sono diventato anche Taoista e c’è a proposito una bella citazione che dice “Quando l’allievo è pronto il maestro appare”. HO DIVORATO IL TUO LIBRO IN DUE GIORNI Ed ecco che spunta il tuo libro. Senza cercarlo, me lo sono trovato in mano alla Feltrinelli. Di solito leggo la biografia e sfoglio il libro per rendermi conto di cosa si tratta. Nel caso tuo è stato invece tutto automatico. L’ho comprato senza esitare, come se ti conoscessi da anni, divorandolo poi in un paio di giorni. Ora continuo a leggerlo e a segnarmi tutte le cose che già sapevo ma non intuivo. LA MIA DEDIZIONE MUSICALE AI TEMI DELLA NATURA E DEGLI ANIMALI Sei spuntato come un fungo e dal mio cuore non ti togli. Le tue osservazioni mi rendono forte di fronte alle scelte quotidiane. Era da anni che nella mia musica mettevo sempre il tema della natura e degli animali. Sono il primo flautista italiano che ha ricercato e pubblicato musiche del ‘700 barocco dedicato a questi temi, e ho sempre scavato nel mio repertorio per proporre quei mattoni che ci mettono di fronte ai dubbi di come stiamo trattando Madre Terra e i nostri Fratelli su questo pianeta. GLI ANIMALI SONO IL SIMBOLO DELLA NATURA OLTRAGGIATA Ho iniziato con J.S. Foer, poi sono passato a Singer, e ora sono passato a Valdo (tra l’altro mia madre si chiamava di nome Valda, e anche questa non è certamente una coincidenza). Tutto questo mi ha aiutato a intraprendere finalmente la strada che tu chiami Frugivorismo o Fruttarianismo. Ci sono riuscito solo per merito tuo. Gli altri libri mi avevano convinto a sostenere uno sviluppo diverso, sempre a favore degli animali, che sono dei veri deportati e rappresentano la Natura meglio di chiunque altro e assai meglio di noi uomini.

LA PIETA’ NON BASTA Essendo Taoista simpatizzo coi Buddhisti, ma c’è da augurarsi di non finire incarnati in una mucca, in un maiale o in pollo. Il tuo libro mi ha dato la forza, quella che mi mancava. Ero solo mosso da pietà nei confronti degli animali. Quella pietà che però non basta e che ti fa ogni tanto chiudere gli occhi e ricadere, a Pasqua, a Natale, ai compleanni, anche per non far preoccupare troppo famigliari e amici che sei troppo diverso dagli altri. MI HAI TRASMESSO IL CONCETTO BASILARE DEL CIBO VIVO Ora non ho più paura, anzi mi batto come un gorilla o un toro. Non mi spaventano più le pasticcerie e le salumerie. Quando vado a fare la spesa, guardo incuriosito la marea di cose morte che la gente compera. Con te mi è entrato il concetto di cibo vivo, di nutrirsi con alimenti pieni di energia. Trattasi di un concetto che per me è facile da capire, dato che la musica è una cosa viva. Non esiste musica morta. Qualsiasi musica vive dell’esecuzione di un vivente che ci mette la sua energia per farla ridestare. E’ l’unica arte che vive del suo quotidiano, come il cibo che ora mangio, che è pieno di energia vitale. STO ROMPENDO LE PALLE A CHIUNQUE CAPITI SOTTO TIRO Con te ho imparato a rispettare quello che metto nel mio tempio. La mia anima ora si nutre di frutta e vegetali, tutto materiale vivo che nulla va a rubare e a togliere al mio corpo. La magia del tuo libro sta nell’energia positiva che esso trasmette. Sto rompendo le palle a tutti quelli che conosco. Li spingo a leggere la mia bibbia, Alimentazione Naturale. Spingo i miei allievi a seguire una nutrizione di tipo frugivoro. Solo così si può suonare il flauto e comunicare la forza della natura, la grandezza del nostro meraviglioso mondo. Grazie e a presto, dal tuo nuovo allievo Claudio Ferrarini
RISPOSTA *****
LA MUSICA E’ ALLEATA DELL’ARMONIA E NON DELLA TORTURA ANIMALE Ciao Claudio, sto riflettendo sulla tua iniziativa che hai chiamato Liberazione Animale, e che dimostra l’impegno con cui stai affrontando la tua personale battaglia in favore della natura offesa ed oltraggiata. Non hai certo bisogno di pubblicità, data la tua caratura di artista internazionale. Spero comunque che quegli amici vegani del mio network, che per distrazione ancora non ti conoscono, si ricordino dei tuoi CD quando vanno a cercarsi un angolo di vera armonia. TU COME PITAGORA, IN LINEA CON LA TRADIZIONE ARTISTICA ITALIANA Mi ha molto colpito la frase “mi batto come un gorilla e come un toro”. Per uno che insegna musica è di eccezionale importanza il suono, ma anche il sottofondo, il silenzio, le pause, il ritmo, lo svilupparsi armonioso delle note. Non posso non pensare a te, senza ricordare il grande Pitagora di Crotone, che abbinava la musica all’arte, alla matematica, al silenzio, alla concentrazione, all’adorazione quotidiana del Sole. Sapere che esiste tuttora gente come te, e per giunta nella culla italiana del formaggio e del prosciutto, mi fa riappacificare col pianeta Italia. Dove esistono i veleni, ci sono pure i migliori antidoti. Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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Parliamo spesso della Coca-Cola, quasi che fosse solo lei la regina incontrastata del mercato.
Esiste anche la Pepsi, e non manca affatto di farsi sentire, come appare dall’articolo Pepsi makes Russian drink play, dirmato da Guy Chazan, Dana Cimilluca e Gregory White, apparso su The Wall Street Journal a inizio dicembre.
La Pepsi Co Inc sta comprando la OAO-WIMM-BIL-DANN (WBD), fabbrica russa leader nel settore dei latticini e dei succhi di frutta, in un business dell’ordine di 5,8 miliardi di US$, che risulta tra i maggiori investimenti esteri fuori dal settore energetico.

Una importantissima acquisizione nel campo dei cibi e delle bevande

L’affare rappresenta la maggiore acquisizione della Pepsi fuori dai confini nazionali e renderà la Pepsi come la più grossa operatrice nel food and beverage sector in Russia, e una leader in un mercato di forte espansione come quello dei latticini.
La WIMM-BILL-DANN, il cui nome suona in russo come il famoso torneo tennistico di Wimbledon, è una delle due regine del mercato, assieme alla Unimilk, controllata a sua volta dal Danone Group S.A., ed è pure terza nel mercato dei succhi di frutta, nonché numero uno negli alimenti per l’infanzia. 

Le grosse aperture della Russia di Putin alle multinazionali

Le azioni della WBD vengono ovviamente quotate sia nella borsa di Mosca che al New York Stock Exchange.
L’affare rappresenta un segnale politico di ammorbidimento. E’ anche il segnale che il Kremlino cerca nuovi investimenti stranieri in grado di moltiplicare la produttività delle aziende russe.
Quella della Pepsi è la seconda entrata eccellente della Pepsi nel mercato russo, dopo che già aveva comprato nel 2008, con 14 milioni di US$ la Lebedyansky, leader nazionale dei succhi di frutta.
Questo è un grande voto di confidenza nella Russia, un segno che Mosca è aperta commercialmente al business con la B maiuscola, ha dichiarato Tony Maher, chief executive della WBD, in un’intervista dei giorni scorsi. Il primo ministro Vladimir Putin ha approvato senza esitare l’intera operazione.

Sei milioni di dollari è un prezzo niente male

La Pepsi Co Inc comprerà il 66% delle azioni della WBD per 3,8 milioni, e poi assorbirà le restanti azioni della ditta, per un investimento totale di 5,8 milioni di dollari.
Sul mercato moscovita le azioni WBD sono salite del 40% dopo l’annuncio della notizia da parte del World Street Journal. Il prezzo pagato dalla Pepsi è visto come ottimo, da alcuni analisti.
La Danone aveva venduto la sua quota del 18% delle azioni WBD solo pochi mesi prima, a giugno, con una valutazione di 2,5 milioni.

Le ambizioni nutrizionali della Pepsi Cola puntano ai 30 miliardi per il 2020

La Pepsi ha dichiarato che l’affare aumenterà i profitti aziendali, derivanti dal settore cibi nutrienti e funzionali (nutritious and functional foods), dai 10 miliardi/anno attuali ai 13 miliardi, in linea coi progetti di sviluppo che prevedono di varcare la soglia di 30 miliardi di US$ in business nutrizionale per il 2020. Indra Nooyi, president & Ceo, ha definito l’ex-Unione Sovietica un mercato strategico e in forte crescita, capace dunque di offrire enormi opportunità commerciali. Tony Maher ha rivelato come la Pepsi avesse avvicinato la WBD circa una settimana prima e che l’affare si è concluso in tempi record per la Russia.

Coinvolgimento di grossi consulenti internazionali

La WBD nacque 18 anni orsono e fu la prima ditta russa a produrre succhi di frutta col marchio J7, che ebbe immediato successo. Ha presentemente 16000 dipendenti e 38 sedi produttive, oltre che altre filiali per la produzione di succhi speciali e di prodotti caseari per l’infanzia.
La Pepsi è stata assistita commercialmente da Centerview Partners e da Morgan Stanley, e legalmente da Davis Polk & Wardwell LLP e da Linklaters. La J.P.Morgan ha agito come consulente finanziario per la WBD, mentre la Latham&Watkins LLP ha agito come consulente legale per i russi.

Quello che accade sopra le nostre teste

Siamo di fronte a un mondo particolarmente trasformistico e camaleontico. Complimenti agli americani che diventano russi e ai russi che diventano americani. Il mondo va in quella direzione e le nostre fabbrichette di gazzosa e di acqua minerale ben poco possono fare se non stare a guardare allibite a tali spettacoli di cifre, dal momento che la Nestlè le ha comperate quasi tutte per un bianco e un nero, dalla Levissima, alla Sant’Anna, alla Recoaro, all’Acqua Panna. Per quanto concerne noi normali cittadini, possiamo solo prendere nota di quanto sta accadendo sopra le nostre teste.

Con gli scambi azionari, le multinazionali si appropriano dei settori-chiave del cibo e delle bevande, ma anche della cultura alimentare

Coca-Cola, Pepsi Cola, Pfizer, Glaxo, Bayer e compagne padrone del mondo?
Lo sapevamo, lo sappiamo e ne troviamo regolare conferma tutti i santi giorni.
Basta prender possesso di una buona fetta azionaria e la fusione è fatta, in barba a tutte le illusorie leggi anti-trust che a questi livelli non contano e non funzionano.
Sapere che queste multinazionali marciano d’amore e d’accordo con la Monsanto, la Tyson, la Smithfield, ed anche col Codex Alimentarius, non è affatto consolante.
Sapere che la presidente della Pepsi, la madama Indra Nooyi, è tra le colonne portanti del gruppo Bilderberg, non è affatto rassicurante.
Mangiate McDonald’s e bevete Coca e Pepsi, se volete stare bene!
Più bollicine e meno stupidi manghi, indigesti durian e banali noci di cocco!

Le campagne pubblicitarie dei fabbricanti di cole, di bevande gassate e nervine, di RedBull e simili, non sono prive di colpi bassi.
Nei paesi tropicali come Thailandia, Indonesia, Filippine, Vietnam, Malaysia, India e SriLanka (mi riferisco alla sola area asiatica perché sto spesso da quelle parti), c’è abbondanza di noce di cocco al naturale, il cui prezzo di mercato è inferiore a quello di una bibita, pur contenendo vitamine, sali, acqua distillata naturalmente e tutta la fragranza del succo di palma, oltre che alla nutriente crema di cocco contenuta nella noce stessa.

Demonizzazioni del frutto e facile acquistabilità dei nutrizionisti locali

Gli imbottigliatori e i fast-food sono riusciti persino a spargere la voce che il latte di cocco indebolisce gli arti e le ginocchia, e come per incanto il consumo di bibite è aumentato considerevolmente.
La demonizzazione riguarda spesso anche i manghi, i leichi e i durian, accusati di essere troppo dolci e ingrassanti. Come dire che all’ipocrisia e alla frode criminosa non esistono limiti.
Ovvio che queste demonizzazioni sono condotte in piena regola, con l’ausilio di nutrizionisti universitari. 
Comprare la dignità e la scienza di un uomo è la cosa più facile da farsi. 
Gli mostri una banconota e quello si dimentica di essere uomo.
Stessa identica cosa con gli spazi dei giornali e delle televisioni. Sganci la moneta e calano le brache.

Lo schiavismo mondiale sotto nuove spoglie

Nessuno venga a dire poi che non conoscevamo i nostri futuri veri padroni.
Nessuno venga a lamentarsi di non sapere che lo schiavismo a livello mondiale si sta ripristinando sotto nuove spoglie, a ritmo incessante, senza che gli stati, anche quelli più grossi, facciano una timida obiezione o pongano un freno.
Nessuno venga a dire che i fabbricanti di diabete, di cancro e di Alzheimer non li abbiamo voluti, accettati, lodati e persino finanziati noi stessi, col nostro assenteismo politico, col nostro menefreghismo, col nostro qualunquismo, col nostro rimbambimento salutistico.

Il calcio italiano interamente nelle mani del regime farmaco-macellatorio

Succede la stessa cosa anche in Italia, dove le squadre di calcio sono tutte nelle mani di industrie del caffè, della carne, della pelletteria, della pelliccia, del farmaco e del settore petrolchimico. 
Dove la Roma Calcio ha corso il rischio, o meglio ha sperato a lungo, di finire addirittura nelle grinfie di George Soros.
E se la Pepsi diventasse produttrice di cibi sani, nutrizionali e funzionali, come dichiarato nei suoi piani di sviluppo? 
Satana che diventa Gesù? 
No, Satana che si maschera da Gesù. 
Allo stesso modo della McDonald’s, maggiore acquirente mondiale di carne macinata, maggiore acquirente mondiale di pollastri spennati, maggiore acquirente mondiale persino di patate, di lattuga e di mele, interlocutore maggioritario della Cremonini nel nostro paese.

L’abecedario della salute e l’incompatibilità del fast-food

La Mc Donald’s si è rifatta recentemente il look, inserendo pomposamente nel suo menù la terrina di radicchio e lattuga, per accontentare la platea salutista-crudista, mantenendo però più che mai al centro del suo schema dietetico il sangue, la cadaverina, il sale, il grasso e lo zucchero.
Noi igienisti conosciamo troppo bene l’abecedario della salute. Sappiamo troppo bene che, per stare bene, servono cibi e bevande che possano essere agevolmente digerite nello stomaco, agevolmente chemicalizzate nel fegato, agevolmente assorbite nell’intestino e agevolmente eliminate dal colon.
Sappiamo troppo bene che siamo non tanto quello che mangiamo e beviamo, ma siamo piuttosto quello che non oriniamo e non defechiamo prontamente.

Le norme della salute sono di una semplicità sconcertante e si riassumono in due punti-base

Sappiamo troppo bene come fegato, pancreas e reni siano gli organi-chiave del funzionamento biochimico umano. Sappiamo troppo bene come gli amidi e gli zuccheri (ricavati industrialmente dal mais, dalla soia, dalla canna e dalle bietole) si convertano con processi pancreatici dispendiosi in maltosio e destrosio, e come i grassi e gli oli, con l’aggravante della cottura, si trasformino in acreolina, in acido oleico e acido stearico, nemici acerrimi e giurati dell’organismo.
Sappiamo troppo bene che la panacea salutare per tutti è di una semplicità sconcertante, racchiusa in due norme basilari che sono:
1) Ridurre al minimo il cibo energetico, vuoto, secco e concentrato derivante da cottura.
2) Portare frutta e verdure crude, con tutto il loro contenuto acqueo-enzimatico-mineral-vitaminico-fibroso ai massimi livelli.

L’igienismo è scienza trasparente ed umanizzante che non bleffa e non imbroglia

Sappiamo troppo bene come solo le piante siano dotate di apparati foliari ricettivi, in grado cioè di catturare la luce solare e la forza elettromagnetica del sole, di depositarla pazientemente nei germogli, nei tuberi, nelle radici, nei frutti e nei semi.
Sappiamo troppo bene come frutta e verdura, meglio se bio, ma anche non-bio, siano alimento solare operante a livello atomico, cibo vivo e rimineralizzante, estremamente facile da digerire, dispensatore di onde vibrazionali superiori (oltre il minimo consentito dei 6500 Angstrom delle prove di Simoneton).
Sappiamo troppo bene come costipazione ed obesità, e le degenerazioni diabetiche, nefritiche, cancerose che ne conseguono, diventino rarità ed eccezione alla regola, col cibo vivo e con la frutta.
Sappiamo troppo bene come aria fresca e luce solare siano parte fondamentale della nostra nutrizione.

Rovinarsi al punto di non sopportare il cibo numero uno per eccellenza, l’uva e l’arancia

E’ estremamente sciocco che l’uomo tradisca se stesso per soddisfare falsi bisogni del proprio palato salinizzato e dolcificato, lattofilo e cadaverinico. E’ estremamente autolesionistico che l’uomo imbrogli se stesso per soddisfare i falsi stimoli del proprio apparato gastrico, rovinato a tal punto da non poter sopportare le sostanze migliori del mondo, ovvero il carburante più adatto e più alcalinizzante, come il succo vivo di arancia e quello d’uva. Succhi d’arancia e d’uva accusati demenzialmente di acidificare, mentre non solo i laboratori chimici, ma anche i sassi ai margini della strada sanno che, ad acidificare il corpo umano, a produrre candida, funghi e batteri in eccesso, detriti cellulari intasanti chiamati virus, sbilanci ormonali e tiroidei, calcificazioni improprie e osteoporosi, sono la carne, il pesce, le uova e il latticino, corredati dal sale e dallo zucchero, dal caffè e dal the, dalla vitamina C sintetica e dagli integratori, e soprattutto dai farmaci e dai vaccini.
Il nostro primo tempio sacro non sta a Roma, Bangkok, Mecca o Gerusalemme, ma nel nostro colon

E’ vero, l’uomo non è solo un tubo gastrointestinale, come una cara lettreice mi ha obiettato.
Siamo dotati di potenza mentale, di potenza sessuale, di potenza spirituale. Chi più chi meno.
Siamo dotati di compiti sovrannaturali e di un karma, cioè di una fedina penale cosmica.
Ma non dimentichiamoci che persino le nostre idee partono dal tempio più nobile del corpo umano, che è paradossalmente il colon. Il 90% degli stimoli cerebrali arrivano dal basso ventre e dal colon, e solo il 10% percorre la strada inversa.

Siamo nelle mani di falsi insegnanti, di falsi benefattori e di falsi profeti

Le multinazionali dei farmaci, delle cole, dei caffè, dei grassi, degli zuccheri e della cadaverina, della clorizzazione-fluorificazione-carbonizzazione delle acque, stanno letteralmente decapitando l’efficienza digestiva dei popoli.
Stanno ottundendo e alzheimerizzando la mente dei popoli. 
La stanno imbottendo di falsi bisogni, di falsi miti, di falsa cultura, di false politiche, di falsi divertimenti, di falso sport e di false religioni.
Il controllo dello sviluppo demografico, in termini numerici e qualitativi, è nelle mani mafiose e massoniche del gruppo Bilderberg, coi banchieri Rothschild, Goldsmith e Rockefeller in prima linea, coi regnanti d’Olanda e d’Inghilterra a fianco, coi Kissinger, i Clinton, i Gates e i Soros, i Brezinsky e i servizi segreti, a fare da cordone sanitario.
Stiamo finendo tutti nelle fauci di un regime plutocratico, schiavistico, farabutto e filisteo.

Le crisi manovrate a tavolino

Le crisi economiche, finanziarie, commerciali, politiche, belliche, ed oggi persino quelle climatiche ed ambientali, vengono manipolate e manovrate da questi gruppi, attraverso meccanismi ormai noti e stranoti. Non è catastrofismo purtroppo, ma obiettiva disamina dei fatti. Esistono prove precise e documenti scritti.
Governi e parlamenti locali, istituzioni, università, giornali, televisioni, sono tutti teatrini addomesticati per popolazioni rese ottuse ed obbedienti, passive e rinunciatarie, fedeli e schiave di quel sistema mondiale che trova poi i suoi servili sostenitori anche a livello locale.
Protezioni costituzionali illusorie ed inesistenti, diritti di voto inefficaci e sistemi legislativi dove la legge è diseguale per tutti, rendono la vita sociale precaria e carica di tensioni.
La gente si ritrova ad essere ipnotizzata e sclerotizzata, menefreghista e demotivata, oppure drogata ed arrabbiata, mentre occorre calma, cultura, salute e opera politica di contrasto, di paziente ricostruzione, di disobbedienza civile, di controinformazione e contro-organizzazione.

C’è anche chi non obbedisce

E’ il 25 dicembre, giorno di Natale. Cielo plumbeo e tutto bagnato intorno.
Sono le otto del mattino e ho appena consumato un paio di kaki presi dal mio tavolo esterno in giardino.
Diversi frutti portano il segno di insistenti e golose beccate da parte di lucherini, arzigogoli, cinciallegre, scriccioli e fringuelli.
I due grossi cesti di noci, posti sotto il tavolo, sono preda preferita degli scoiattoli marrone e neri che scendono dalle querce, arraffano noci e nocciole e le portano nei rispettivi nidi, disseminando per strada parte del bottino.

L’invidia è per i merli e gli scoiattoli, e anche per gli altri animali del creato.
Ci superano in tutto e per tutto.

La mia riflessione è che invidio questi animaletti.
Invidio i fagiani, i merli, le lepri e gli scoiattoli, nonostante il disturbo insopportabile arrecato loro dai cacciatori, nonostante la maleducazione, l’arroganza e la cattiveria estrema delle doppiette, che li perseguitano giorno e notte, Pasqua e Natale inclusi.
Li invidio per la loro indipendenza e la loro libertà, per il loro sapersi armonizzare e fondere con la natura, per l’intoccabilità della loro anima, per la loro capacità infinita di non farsi corrompere e condizionare da niente e da nessuno.

Sanno vivere e non sono impregnati di falsa cultura

Sanno come e dove trovare l’aria buona, il cibo buono e naturale, per dodici mesi l’anno.
Non hanno alle calcagna dei compagni falsi e corrotti che gli dicono di consumare veleno al posto del cibo.
Sono perseguitati sì dal bipede imbecille e sopraffattore-degli-indifesi, o dal predatore che li adocchia, ma sempre liberi sono. 
Non guardano la televisione, non pagano l’ICI sui loro nidi e non pagano le salatissime tasse sui rifiuti. 
Non devono riempire il serbatoio di benzina ultracara, per spostarsi da un luogo all’altro, prendendo multe ad ogni sosta e rischiando in continuazione la pelle.

Noi umani perseguitati, colonizzati e prigionieri

Non devono finire nei campi di concentramento, e sorbirsi giornalmente l’oltraggio dell’Arbeit Macht Frei. Non devono leggere giornali insulsi e sorbirsi messaggi fuorvianti.
Non devono lavorare da mattino a sera per sopravvivere, non devono ascoltare le fesserie e i luridi intrugli di Cotto e Mangiato, non devono vestire Valentino o Ferrè, o profumarsi con l’Acqua di Giò.
Non devono soccombere a una classe di gente discriminante, ghettizzante e colonizzante, che si considera superiore, eletta ed illuminata, per diritto divino, per diritto di erre-moscia, di soldo, di titolo, di casta o di voto, pur essendo indisponente, merdosa e corrotta oltre ogni limite di tolleranza.
Noi umani, al contrario dei merli, siamo perseguitati e nel contempo prigionieri, più che mai servi di troppi padroni e di troppi farisei.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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LA PALEODIETA DI UN MEDICO GROSSETANO

Salve, il documento in questione ha per titolo
http://sanipersempre.com/2012/02/13/vegetariano-no-grazie/ . Ritengo utile pubblicare il link di questo blog del direttore dell’ASL9 di Grosseto. Difficile ormai stupirsi, ma trovo giusto segnalarlo a tutta Italia. Credo che perfino Calabrese avrebbe da ridire. Secondo il blog della persona in questione, munita di laurea in medicina, bisognerebbe seguire la Paleodieta per vivere sani e in perfetta forma, attenendosi alle presunte abitudini alimentari del paleolitico. L’accozzaglia sgangherata di informazioni che c’è nel blog parla da sé.INVITO ALLE FRATTAGLIE, ALLA TRIPPA, ALLE CERVELLA E AL FEGATO

Per farla breve, l’invito è a rinnegare il veganesimo, mangiare 25 uova al giorno, riempirsi di frattaglie, cervella e fegato, consumare abitualmente olio di cocco, abolire cereali e legumi, considerati anti-nutrienti tossici ed assumere Omega 3 solo da prodotti ittici perché biologicamente attivi. Dieta ovviamente consigliata pure ai bambini. Mai viste tante baggianate messe assieme. Mai vista tale mole di allucinante disinformazione. Da non meritare alcuna attenzione, ma ci sono allocchi e confusi che cadono in ogni trappola e in ogni imbroglio.

GLI EICOSANOIDI E GLI OMEGA-3 LUNGHI

Approfitto per chiedere delucidazioni sugli Omega 3 lunghi. Grazie per tutto il lavoro svolto, la trasparenza e la chiarezza con cui lo fai. Seguo da tempo il tuo blog ed è stato spesso fonte di rifugio. Sono vegana, ma l’unica cosa di cui ancora non mi privo e l’integratore di B12. Ho letto parecchie tesine a riguardo. Qual’e il tuo parere riguardo l’assorbimento dall’integratore? Con stima. MariaTeresa

*****

RISPOSTA

UN GRAZIE AL DR LUCHI

Ciao Maria Teresa, grazie per il link che ho letto per intero e che intendo commentare. Nonostante il titolo della tesina, devo dire grazie dal profondo del cuore al dr Luchi di Grosseto. Ha fatto un lavoro eccezionale a vantaggio del campo avverso. Era da tempo che andavo alla ricerca di un medico autorevole con nome e cognome e ruolo che si esponesse e dicesse qualcosa di specifico in rappresentanza della sua categoria, o di larga parte di essa. Non solo l’ho trovato, ma anche con tanto di foto a colori. Sta a Grosseto in Toscana e si è specializzato presso il Centro Nutrizione e Metabolismo delle I° Clinica Medica dell’Università di Bologna.

UN DOCUMENTO ALLUCINANTE CHE TESTIMONIA COSA BOLLE IN PENTOLA

Luchi non si è sprecato e non ha dovuto fare molta fatica. Imparato poco o niente a Bologna (difetto di tutti i medici in tutte le università del resto), ha preso in mano un documento della EPIC di Oxford (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), dal titolo Mortality in British Vegetarians for EPIC-Oxford in 2003, e ha tirato fuori tutto quello che gli serviva per fabbricare in un paio d’ore questo suo allucinante documento, a giustificazione di quanto pensa, crede, pratica e mangia, e di quanto gli è stato debitamente insegnato in famiglia e a scuola. Risultato? Una frase del tipo “Vegetariano nemmeno per sogno!”

PUNTI CHIAVE PER BOCCIARE L’ISTANZA VEGETARIANA

A) Gli studi con gli isotopi radioattivi sugli scheletri umani delle diverse epoche storiche indicano che gli esseri umani hanno sempre mangiato la carne degli animali che riuscivano a cacciare, per cui siamo dei carnivori di primo livello, più ancora dei cani, degli sciacalli, delle iene, dei corvi, dei falchi, dei condor, dei coccodrilli e dei serpenti. I rettili fanno almeno una a sosta nel loro lungo letargo invernale, mentre noi, con la scusa delle intemperie, diverremmo ancora più cannibali, ancora più sanguinari, ancora più vampiri.
B) Gli studi di Key del 2009 su 30 mila persone a campione dimostrano che i vegetariani muoiono per le stesse ragioni di cui muoiono i carnivori, per cui non esiste alcun vantaggio ad essere vegetariani o vegani.
C) L’ADA, American Dietetic Association, al pari della Società Vegetariana della dr Luciana Baroni, dice che per occorre supplementazione B12 per rendere il vegetarianismo sostenibile e funzionante. La B12 si trova solo nei cibi animali. Uno studio di Hermann dice che il 77% dei vegetariani è deficiente in B12 e che il 92% dei vegani è deficiente in B12, per cui c’è impotenza maschile, indebolimento spermatozoi, infertilità, bambini con ritardi mentali e con disparati difetti fisici “di cui vi risparmio l’elenco”, rialzi di omocisteina, demenza, depressione e Alzheimer. Oltre alla B12, manca pure la B6.
D) Nei vegetariani brilla la carenza di ferro, visto che solo il ferro-eme del sangue appena macellato di fresco apporta il ferro vero e disponibile.
E) Nei vegetariani-vegani brilla la carenza di vitamina D, in quanto non prendono latte.
F) Nei vegetariani esiste una fenomenale carenza di Omega-3.

SIAMO TARATI MENTALMENTE, ED ANCHE IMPOTENTI, CHE VERGOGNA!

Cos’altro ancora? Il piatto è servito per tutti noi uomini pensanti e senzienti, etichettati sbrigativamente come vegani e vegetariani, non-supplementati e non integrazionati (alla Baroni e alla Proietti). Siamo tutti deficienti, impotenti, carenti, e meritevoli di andare a Grosseto per un rapido corso di rieducazione alimentare presso il professor Luchi, controfigura vivente di Carlo Cannella.

AMANTI DEL CANE DA CACCIA E GOFFI DIVORATORI DI SALME ACQUATICHE E TERRESTRI

Luchi non è il solo. Come dai cancri asportati ci sono le ricrescite, le metastasi e le recidive, così dall’ignoranza, dalla corruzione, dallo stare abbarbicati sulle proprie debolezze e sulle proprie brutture, esiste un rispuntare di ideologie e di personaggi che con colorazioni e dettagli diversi le rappresentano, tipo Luchi, Mozzi, Mercola, Lemme, Albanesi ed altri ancora. Cui prodest? E’ la prima domanda che ci dobbiamo sempre porre. Ce l’hanno insegnata i romani, che di strategie militari se ne intendevano meglio di chiunque altro. Cremonini e McDonald’s hanno qualche indirizzo in più per gli omaggi di Natale.

TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

Non starò qui a commentare le mostruosità e le asinerie contenute nel messaggio di Luchi. Se uno prende il mappamondo e lo ribalta, mettendo Nord a Sud e viceversa, tutto appare sottosopra, tutto appare relativo, mancano i punti di riferimento e si crea confusione. Lo scopo primario di questa gente, pianificato o inconsapevole poco importa, è di creare caos e disorientamento, disordine e devastazione nel pensiero, nella sensibilità, nel pensino e nell’azione. Si vuole dimostrare che nessuno ha torto o ragione, che non esiste rimedio e migliorabilità alla stronzaggine umana, alla violenza della caccia, alla moltiplicazione dei macelli.

HA PRESO DAL SACCO EPIC I DATI CHE GLI SERVIVANO, SCARTANDO QUELLI A LUI SCOMODI

Probabilmente Luchi pensa di rappresentare il simbolo della virilità, della salute, dell’intelligenza e della chiarezza mentale. Potrebbe anche essere. Non lo conosco di persona. Ma questo suo documento dimostra l’esatto contrario della citata simbologia. Tutte le sue affermazioni sono cariche di errori, di preconcetti e persino di gratuite idiozie. Ha preso dalla EPIC le cose che gli servIvano, senza citare gli aggiornamenti che la stessa EPIC elenca in date successive 2010 e 2011, con dati assai diversi da quei dati iniziali da lui riportati. Ma EPIC è in ogni caso poca cosa rispetto a una marea di esperimenti e dati corposi e seri prodotti in America, nella stessa Inghilterra (vedi Cambridge2000). EPIC è una ricerca statistica da 4 soldi fatta mediante invio di moduli da compilare ai vegetariani dichiarati del Regno Unito, con controlli cartacei e durata esperimento di pochissimi anni.

CHE L’UOMO SIA PER DISEGNO E PENSIERO UN PRIMATE FRUTTARIANO E’ FUORI DI OGNI MINIMO DUBBIO

Liquido i suoi punti dicendo che esistono diversi studi e diversi risultati a seconda da chi li ha commissionati, e che comunque l’antropologia ufficiale, associata alla paleontologia e alle scienze interdisciplinari sull’argomento, è da tempo arrivata in modo inequivocabile a una conclusione e ad un verdetto, per cui l’uomo è normalmente, per disegno biofisico e mentale un primate, un mangiatore di frutta, di bacche, di verdure crude, di germogli e di cereali.

OGNI ANIMA POSSIEDE UN GRADO EVOLUTIVO DIVERSO

Anche se avesse non dico il 10 ma il 100% di ragione su questo punto, il discorso non cambierebbe di una virgola. L’uomo è un essere culturale sottoposto ad apprendimento, a ragionamento, a scelte salutistiche ed etiche, a evoluzione obbligata verso il meglio, e non verso il peggio. Pertanto anche se fossimo davvero eredi di Caino e di Belzebù, nessuno deve porsi dei limiti all’evoluzione e alla civiltà. Se l’uomo ha violentato e soggiogato la donna per 2000 anni, dandole il diritto di voto soltanto nel secolo scorso, non è buon motivo per rinverdire queste orribili incongruenze.

VIVERE DA ORCHI E DA TIRANNI NON PORTA BENE

Se abbiamo tiranneggiato ogni creatura vivente senza usare le minime attenzioni, è venuto il tempo per cambiare radicalmente mentalità. “Finché sulla terra ci sarà un solo macello, il vero uomo non potrà mai darsi pace e vivere tranquillo”, ha detto Voltaire. ” Verrà il giorno in cui ogni uccisione di animale sarà giudicata per quello che è, vale a dire un orribile crimine”, ha detto Leonardo. Il dr Albert Schweitzer ha versato lacrime vere per Josephine, la maialina dispersa ed adottata che lo accompagnava poi fedele alle sue visite giornaliere in Africa. Non importa quanti secoli fa. Le loro voci si uniscono sinergicamente e creano magia culturale e spirituale. Chi vive nella cultura del sangue e della violenza, non ha capito un acca della vita e dei valori che la rendono degna di essere vissuta.

TABELLE FALSATE, RIFERIMENTI FASULLI E CARENZE INVENTATE

La questione delle varie carenze mineralvitaminiche non ha nessun correlato con la realtà. Stupidaggini con S maiuscola non meritevoli di commento. L’opposto del reale. Nessuna carenza nei vegani ma semmai brillanti diversità, con formule del sangue ideali e fluide. Con tante prove concrete a favore, sia nei maggiori campioni mondiali di atletica (Edwin Moses, Carl Lewis, Manuela Di Centa), che nei recordman di triathlon e decatlon, che nelle scalate montane senza attrezzi (Maurizio Zanella) e nelle discese in profondità (Enzo Maiorca), che nella longevità competitiva (Martina Navratilova).

CHE SCHIFO LA GIOCONDA!

Quanto a chiarezza mentale Luchi è così solerte da dare del deficiente e del sottosviluppato a Pitagora, Socrate, Ippocrate, Giovenale, Seneca, Galeno, Marco Aurelio, San Francesco, Savonarola, Giordano Bruno, Leonardo, Rousseau, Voltaire, Tolstoi, Einstein. Ma che genio questo dottore! Non penserà forse che qualcuno, dotato di normale senso critico, possa dargli retta senza inorridire. Quello che sta offrendo è uno spettacolo troppo mediocre e decadente per non causare sconcerto e commiserazione.

TESINE DA LEGGERE

– Le 22 ragioni vegane e il pentimento di Montagnier, del 9/1/11
– Salto di qualità o caduta nelle savie mobili dei macelli, del 7/8/11
– Stile di vita vegano e ulteriori motivazioni, del 6/8/11
– Igienismo, formula vincente su tutti i fronti, del 21/4/11
– La prof di lettere, i capelli e l’igienismo nelle scuole, del 6/4/11
– Alimentazione, sessualità e scienza etico-salutstica, del 9/4/09
– L’Ente Protezione gatti cani e macelli, del 26/7/08
– Latitanza protettiva, del 6/9/08
– DietaGift, GruppiSanguigni, cancro e diseducazione alimentare, del 26/5/11
– Non cadiamo nella scemenza dei Gruppi Sanguigno, del 18/12/11
– Gli Omega-3 e il frullato di granchi e scorpioni, del 10/5/09
– Il cibo che rende intelligenti, del 6/11/08
– Il pianeta pesce e gli Omega-3, del 13/2/09
– La dieta delle star di seconda fascia, del 30/5/11
– Scienza medica, ciarlataneria e baronie, del 10/7/10
– L’indeleble segno della paura B12, del 14/12/11
– Bluff B12 e carenze inesistenti, del 17/12/11
– Ubriachi di zona, di eicosanoidi e di sangue marino, del 7/10/09
– Cancro al pancreas, Steven Jobs e Cave Ongarum, del 20/10/11
– David Servan-Schreiber, il guru degli Omega-3, dell11/8/11
– Omocisteina barometro funzionale del corpo umano, del 6/12/11
– Alimentazione Naturale e salute a 360 gradi, del 15/2/12
– L’inevitabile conflitto tra medicina moderna e igiene naturale, del 3/2/12
– La grande svolta igienistica, del 19/5/12
– Proteinomania, cottomania e curomania in una società allo sbando salutistico, del 22/10/11
– Vivere secondo natura, del 19/9/12
– L’arte del mangiare semplice e sano, del 19/9/12
– Fitness e lamentazione perforante,del 7/1/11
– Intossicazione monista-sportiva da proteine e Omega-ittico, del 4/8/10

NON C’E’ SOLO THE CHINA STUDY, MA ANCHE LE MAGGIORI AUTORITA’ SUL CIBO

Il mondo parla ormai col linguaggio del professor Colin Campbell, ed è giusto che sia così. Chiunque voglia misurarsi sulla nutrizione e la salute oggi, deve fare i conti con The China Study. Ma sentiamo pure cosa si dice negli altri ambienti più avanzati d’America. The Academy of Nutrition and Dietetics (ex ADA), è la principale organizzazione nel settore cibo, ed è pure la più grande al mondo. Dal 1987 provvede alla pubblicazione annua di una situazione aggiornate sulla situazione del vegetarianismo, raccogliendo articoli di qualità in giro per il mondo. Nella edizione del 2009, ha dichiarato che le diete vegetariane, incluso le totalmente vegetariane o vegan, sono salutari e adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono anzi conferire alti benefici per la salute, specie per la prevenzione di alcune specifiche malattie. I benefici includono la gravidanza, l’allattamento, la I e la II infanzia, l’adolescenza, l’alimentazione sportiva e la competizione. Tale opinione è sottoscritta pure dalla Dietitions of Canada, primaria organizzazione di medicina nutrizionistica nel Nord America.

VEGANISMO PROMOSSO SENZA RISERVE PER GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POST ALLATTAMENTO

Nelle linee-guida nutrizionali del Center for Nutrition, Policy and Promotion, agenzia facente capo all’USDA (US Agriculture), edizione 2010, scrive che i modi alimentari vegetariani e vegani, confrontati con quelli non-vegetariani, hanno dato migliori risultati in problemi di obesità, di ridotto rischio malattie cardiovascolari, di minore mortalità complessiva, di abbassamento naturale della pressione sanguigna. La stessa OMS ha rilevato ufficialmente dati migliori in termine di longevità, di cardiopatia ischemica, di ictus cerebrale e di diabete mellito.

USDA, MAYO CLINIC, ACADEMY OF NUTRITION E LOMA LINDA FAVOREVOLI AL VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE

Le piramidi alimentari sono rappresentazioni grafiche a forma triangolare o piramidale divise in sezioni che mostrano il consumo percentuale raccomandato per ogni gruppo alimentare. Le più importanti piramidi vengono stilate da USDA, Mayo Clinic, Academy of Nutrition and Dietetics, Loma Linda University. Tutte queste organizzazioni sono d’accordo sul fatto che l’alimentazione vegancrudista non solo è priva di carenze, ma porta a migliori risultati in tutte le circostanze, al punito che i vegetariani vivono 7 anni in media più dei carnivori-onniovori, mentre i vegani ne vivono 15 in più.

LA CRITICA INDISCRMINATA ED ECCESSIVA AI CEREALI

Nei maggiori e comuni cereali (esclusi saraceno, miglio, quinoa, riso integrale scuro) esiste il problema del glutine, una proteina che sviluppa del materiale colloso che inibisce l’assorbimento di altri alimenti, particolarmente nei soggetti intolleranti al glutine, chiamati celiaci. Nei cereali vi sono degli aminoacidi limitanti. Nel mais il limitante sarebbe il triptofano, negli altri cereali e nella frutta secca il limitante sarebbe la lisina, nei legumi la metionina. Questi problemi si risolvono facendoli germogliare o cuocendogli al minimo, oppure optando per farine rollate a freddo come quella grezza di avena che è ottima nella sua crema di avena o porridge (farina di avena più latte di cereali). Cereali e legumi contengono comunque il gruppo vitaminico-B per cui vanno presi in attenta considerazione. I migliori legumi sono senz’altro i lupini, i piselli e i fagiolini o tegoline.

NESSUNA INTEGRAZIOINE PER CHI HA UN NORMALE METABOLISMO

In passato si credeva necessario dover assumere tutte le proteine nel medesimo pasto. Ma la teoria della complementarità proteica si è dimostrata un imbroglio. Stesso discorso per i concetti fuorvianti di proteine nobili, di B12 e di ferro-eme. Il forte apporto mineralvitaminico garantito dal cibo crudo, assicura ottima presenza di vitamina-C naturale, che il corpo non produce e non stocca. L’assorbimento avviene sempre per dosi minime e non per dosi massicce. La vitamina-C alta spinge in basso la B-12 che le sta antipatica, tanto per la cronaca.

POCHE NORME SEMPLICI E CHIARE

Un mangiare parco e semplice di cibi naturali ed innocenti, senza farmaci e senza integratori, lontano da zuccheri e sali sintetici e privi della loro acqua biologica (succo zuccherino della frutta o clorofilla verde dei vegetali), in linea con gli stimoli di fame e sete, corroborato da respirazione profonda, da assorbimento solare, da pensieri positivi, rispetto e amore per la natura e per il prossimo, e da costante e motivata autostima, garantisce salute al top, senza sfondare il tetto limite di 24 grammi proteine al giorno, oltre i quali ogni corpo va in acidosi.

NIENTE AL MONDO BATTE UNA SEMPLICE DIETA VENGAN-CRUDISTA

La quota massima consentita di proteine/giorno è già raggiungibile col radicchio, le arance, la patata, la zucca, i semini, il kaki, la castagna, la mandorla, il lupino e il tozzo di pane integrale. Non esiste un problema proteico nell’uomo ma sempre e solo un problema di bilancio calorico mediante cibi naturali carichi dei propri food-enzyme o vitale, della propria acqua biologica, del proprio corredo mineral-vitaminico, della propria carica elettro-magnetica (un 50-milionesimo di Volt) e del proprio corredo vitale-vibrazionale (verso i 10 mila Angstrom e il colore infrarosso della scala Bovis-Wilson-Simoneton)

ACIDI GRASSI A LUNGA CATENA E OMEGA-3

Detto questo, veniamo alla domanda sugli acidi grassi a lunga catena. Gli acidi grassi vengono suddivisi in acidi a corta catena di atomi di carbonio, come l’acido alfa-linolenico, e acidi a lunga catena, come l’EPA (acido ecosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), che sono acidi grassi a lunga catena della famiglia Omega-3. Altra distinzione è tra LA (acido linolenico) della famiglia degli Omega-6 e l’ALA (acido alfa-linolenico) della famiglia degli Omega-3, che viene convertito nell’organismo in EPA e in DHA. Preferibile fare sì che non ci sia una assunzione eccessiva di Omega-6 a scapito degli Omega-3. Nelle tesine elencate ci sono altri dettagli.

IL PESCE E’ CARNE E HA TUTTI I DIFETTI DELLA CARNE

Esiste su internet una massiccia campagna diseducativa tesa a trasformare l’uomo in un grande consumatore di acidi grassi, di pesce, di olio di fegato di merluzzo, di tonno, di pesce azzurro, di salmoni e di balena in tutte le forme. Valore scientifico meno di zero. Valore statistico meno di zero, nonostante pagine e pagine di ragionamenti contorti presi dalla chimica. Perché tutto questo imbroglio? Perché il mondo strabocca di frattaglie di pesce e si vorrebbe scaricarla sulla gente ignara, spaventata da inesistenti carenze che determinate aziende inventano e diffondono. Il fabbisogno di grassi insaturi e di acidi grassi Omega-3 è comunque minimo, e viene assicurato in pieno da una minima assunzione di olio di oliva extravergine (quella che usiamo nel condimento delle insalate), e nella assunzione di alcuni semi e di mandorle, pinoli, noci, ricchi di Omega-3 impeccabili, crudi, digeribili, di alta qualità e privo di effetti collaterali. Senza contare che le mandorle si mangiano crude e il pesce va per forza cotto, con svalutazione di tutti i conclamati Omega.

GLI ESCHIMESI VIVONO POCO E MALE, E A BASSO TASSO DI INTELLIGENZA

Si parla di intelligenza derivata dal fosforo, dallo iodio e dai grassi, e si tratta ovviamente di scandalose bufale. Nei cavoli, nei meloni, nelle bietole e nei ravanelli c’è fosforo e iodio organizzati a iosa. Basta un avocado a settimana, un cucchiaio di olio d’oliva e 3 mandorle al giorno, per garantire al 100% ogni Omega possibile ed immaginabile. Gli eschimesi, più volte citati come persone sane, perché sovralimentate per necessità ambientale a pesci, foche e anguille, non si ammalano di malattie cardiovascolari perché hanno il livello di vita media più corto del mondo (intorno ai 30 anni). Quanto al loro quoziente di intelligenza è considerato uno dei più bassi al mondo.

I CENTENARI DI OKINAWA PREFERISCONO CILIEGIE, BANANE E SUCCOSI MELONI AL PESCE E ALLA BALENA

Vengono citati spesso i centenari dell’isola di Okinawa, che sono centenari per i loro proverbiali giardini carichi di bacche, meloni, angurie, agrumi e di frutta di ogni specie, e per la loro saggezza. I mangiatori di pesce delle città giapponesi, al contrario, vanno avanti a pasticche, a diuretici ed anti-infiammatori, per la grave ritenzione idrica che li caratterizza. Chi scrive è stato in Giappone centinaia di volte e conosce da vicino quella realtà. Non è stato negli igloo della Lapponia, e non ha bisogno di andarci.

I CITTADINI DEL MARE VANNO RISPETTATI AL PARI DELLE CREATURE TERRESTRI

Si spinge verso il pesce non tanto per il pesce in sé, ma per evitare una sconfitta della carne in linea generale, essendo il pesce carne a tutti i livelli, carica di purine e di acidi urici. I macellai del mare non sono meno violenti e meno dannosi di quelli di terra. Il grido di angoscia e di dolore dei pesci vola alto anche se sono apparentemente muti. Ricordo che il simbolo degli Omega-3, il francese dr David Servan-Schreiber che oltre a distinguersi come produttore leader mondiale delle orribili e dannose pastiglie, se ne cibava pure giornalmente credendoci. Medico di grande fama, oltre che docente universitario presso diverse università americane, è morto miserevolmente di cancro al pancreas lo scorso anno, senza compiere il suo 50° compleanno. Storia simile a quella di Carlo Cannella professore alla Sapienza, e guru italiano della bistecca, del latte e della B12. A nessuno dei due la B12 alta e gli Omega-3 hanno fatto bene.

CI SONO MODI E MODI DI VOLTARE PAGINA

Moriamo certamente tutti, carnivori, pescatori, vegetariani e vegani. Ma ci sono modi e modi. Esistono qualità e qualità di pensiero, di vita e di azione. Ed esistono modi diversi di consegnare la propria anima ai meccanismi karmatici e compensativi del mondo spirituale. Anche l’ateo materialista, pur non aspettandosi niente, ama tacitare le sue colpe e rappacificare la propria coscienza. Si può vivere da barbari e da civili, da infami e da gentili, da difensori della vita e del rispetto per la vita, e anche da cinici predicatori di atroci ed intollerabili sopraffazioni che gridano vendetta alla voce di qualsiasi divinità.

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CHE SIGNIFICA L’ACRONIMO MUOS? 

(Sintesi e sottotitoli di VV dal sito http://www.nomuosniscemi.it)MUOS sta per Mobile User Objective System, termine volutamente sgrammaticato ed illeggibile, traducibile in sistema ad obiettivo mobile, un sistema di comunicazione militare ad altissima frequenza. In concreto, si tratta di 3 trasmettitori parabolici basculanti e 2 antenne elicoidali UHF, pure basculanti o girevoli, e del diametro di 20 metri, con un totale di 2059 mq di cementificazione.ALTRE 3 STAZIONI MUOS NEL MONDOFinora esistono tre installazioni operanti in Virginia, Hawaii, Australia, quasi tutte in luoghi desertici. Gli USA vorrebbero installarlo nella base Nato di Niscemi, nel pieno della Riserva Naturale Orientata Sugereta, già indicata Sito di Importanza Comunitaria.SONO POSSIBILI INTERFERENZE CON APPARECCHIATURE MEDICHE?

Si, i campi elettromagnetici prodotti vanno ad interferire con qualunque apparecchiatura “elettrica”, inclusi by-pass, sedie a rotelle, pace-maker e simili. Infatti, la costruzione del MUOS, inizialmente prevista a Sigonella, è stata spostata a Niscemi proprio a causa di un rapporto dei militari americani. Il MUOS può far detonare facilmente missili e bombe a distanza di chilometri.

C’È PERICOLO PER L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI?

Sì, lungo il fascio delle antenne MUOS il campo elettromagnetico rimane sopra i limiti di legge (L.36/2001) per oltre 135 km! (fonte Studio presentato dagli stessi tecnici). Secondo i tecnici USA la dispersione laterale sarebbe trascurabile. Le esposizioni prolungate ai campi elettromagnetici possono produrre leucemie ed insorgenze tumorali agli organi riproduttivi.

CHI HA DECISO DI INSTALLARE IL MUOS A NISCEMI? BERLUSCONI E PRODI!

Tutto iniziò nel 2001 dove venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia dall’allora governo Berlusconi. Nel 2006 il governo Prodi ratifica l’accordo e impone il rispetto delle normative in materia di inquinamento ambientale ed elettromagnetico dando mandato alla Regione Sicilia di dare i relativi nulla-osta.

COSA HA FATTO LA REGIONE SICILIA?

La Regione tramite l’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio inizia l’Iter per il rilascio dei nulla osta seguendo l’iter di una comune Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel 2007 viene diramato un decreto che trasmette tutte le competenze di VIA ai comuni su cui ricadono i progetti. In pratica non viene fatto nulla.

COSA HA FATTO IL COMUNE DI NISCEMI?

A Niscemi si viene a conoscenza dell’intento di installare questo sistema nell’estate 2008. I tecnici USA forniscono una relazione dove dimostrano che gli impatti per gli animali e le specie tutelate dalla riserva sono minimi. L’ufficio tecnico, la sovrintendenza ai BBCC di Caltanissetta, il dipartimento regionale Ambiente e Territorio, l’Ente gestore della Riserva, l’Ente Foreste Demaniali, l’Ufficio per la Protezione Ambientale di Caltanissetta in una conferenza dei servizi del 9 sett. 2008 rendono il parere favorevole a questo Studio presentato. L’indomani, il Sindaco di Niscemi inizia a chiedere chiarimenti sull’impatto elettromagnetico e sugli effetti per la salute dei cittadini, i quali non sono mai stati minimamente menzionati, né interpellati. Viene avviato l’iter per il riesame del parere del 9 settembre e si dà il via ad una delle mobilitazioni popolari più imponenti della storia di Niscemi. L’Agenzia Regionale per l’Ambiente ed il Territorio inizia a fare una campagna di studi elettromagnetici sul sito indicato.

CHI SI È MOBILITATO ISTITUZIONALMENTE?

Il Comune di Niscemi insieme alla partecipazione dei cittadini e di tanti siciliani hanno spinto numerose amministrazioni limitrofe e altri enti locali a schierarsi contro l’installazione del MUOS. La provincia di Caltanissetta, e moltissimi Comuni limitrofi hanno dato vita al “Coordinamento dei Sindaci e dei Consigli comunali contro il MUOS”. Recente è la preoccupazione per la salute comunicata dal Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo in merito. Numerose sono le interrogazioni parlamentari presentate all’attuale ministro della Difesa Ignazio La Russa.

E I CITTADINI?

La grande manifestazione del 28 febbraio ha dato vita ad un movimento popolare diffuso su tutti i territori limitrofi. Sono nati comitati NO MUOS a Gela e Caltagirone oltre che ovviamente a Niscemi (www.nomuosniscemi.it) con successive manifestazioni e marce pacifiche a Caltagirone.

ESISTONO LE POSSIBILITÀ PER NON FAR COSTRUIRE IL MUOS?

Sì, le possibilità sono legate al fatto che gli Stati Uniti per poter iniziare i lavori aspettano il nulla-osta della Regione che attualmente attende il parere degli uffici tecnici del Comune di Niscemi. Se gli USA decidessero di iniziare i lavori ugualmente andrebbero incontro ad una violazione di accordi bilaterali e consentendo alla magistratura di intervenire. È ovvio che l’amministrazione comunale non permetterà mai di far distruggere il proprio territorio per un diktat arrivato non dall’America, ma dall’Amerika.

IL PROBLEMA NON È SICILIANO MA NAZIONALE

Solo con la partecipazione di tutti, l’innalzamento della protesta e la divulgazione puntuale delle informazioni, possiamo giungere a pressioni politiche tali da far fare marcia indietro al governo nazionale.

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ULTIMI SVILUPPI RACCONTATI DA GIANNI LANNES (sintesi e sottotitoli di VV)

Se solo la gente comune immaginasse che genere di armamentario gravita sulle teste dell’umanità, sarebbe meno arrendevole. I padroni di Washington, come sempre dettano legge. E il governatore Crocetta revoca la sua revoca al MUOS, al sistema di telecomunicazioni satellitari che le forze armate USA hanno realizzato illegalmente nella riserva naturale di Niscemi, provincia di Caltanissetta.

GLI ORDINI ARRIVANO DIRETTAMENTE DALLA TRILATERAL E DAL PENTAGONO

Così il governo dell’illuminato Letta Enrico, affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg e Trilateral Commission, fa rispettare gli ordini impartiti dal Pentagono. Segue poi il vergognoso verdetto dell’Istituto Superiore di Sanità, non nuovo a tali imprese. L’impatto delle antenne presso la stazione Nrtf, si legge nella relazione del 12 luglio, prevedono rischi elettromagnetici trascurabili anche nell’ipotesi, poco probabile, di un puntamento delle antenne paraboliche a livello del terreno, o nella direzione di persone esposte al fascio principale.

AVVOCATI-PRESTIGIATORI BRAVI A STRAVOLGERE TESTI ORIGINALI

Il TAR aveva confermato la legittimità degli atti di revoca delle autorizzazioni del MUOS, ma gli avvocati-prestigiatori dello Stato estraggono dal cilindro magico due relazioni “scientifiche” che documenterebbero l’innocuità del nuovo sistema di guerra. A ben guardare le “carte” prodotte si scoprono però provvidenziali tagli e rimaneggiamenti dei testi originali, con omissioni e stravolgimenti nelle valutazioni finali. E si confermano le impressioni che pur di completare il MUOS in Sicilia, legalità e rispetto della verità sono optional di cui militari e governo preferiscono farne piacevolmente a meno.

DOCUMENTO ISS IN VERSIONE MUTILATA

Il primo dei documenti è uno studio a firma dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulle problematiche ambientali del MUOS, sull’impatto elettromagnetico e le condizioni complessive dello stato di salute della popolazione residente nel niscemese. Ma si tratta di una versione mutilata. A conclusione dei lavori della Commissione speciale composta da studiosi ISS ed esperti nominati dalla Regione siciliana (i professori Zucchetti, Sansone Santamaria e Palermo) lo scorso 11 luglio, era stato concordato che della relazione finale da trasmettere alle autorità di governo erano parte integrante le note assai critiche sulla sostenibilità ambientale del MUOS dei tecnici della Regione.

SONO EMERSI PARERI SCIENTIFICI SULLA PERICOLOSITÀ DEL MUOS

Note che, invece, sono state stralciate e non prodotte in giudizio dall’Avvocatura dello Stato. “Qualunque trasmissione o riferimento parziale al lavoro succitato, privo della nostra nota, è incompleto e stravolge il senso del lavoro collegiale tenutosi presso l’ISS, dove proprio sulla pericolosità del MUOS sono emersi pareri differenti”, spiega il prof Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino.

GOLE PROFONDE E DIFFUSIONE DI VERSIONI ALTERATE PRO-MUOS

“Ciò che è accaduto al Consiglio di Giustizia Amministrativa è ancora più grave della fuga di notizie dello scorso 18 aprile, quando fu violato l’accordo fra gentiluomini che prevedeva la non diffusione della relazione finale dell’ISS fino a quando non vi fosse stato un comunicato ufficiale da parte dei committenti. Una gola profonda ha fatto circolare una versione incompleta dello studio, censurando ad arte le conclusioni del nostro contro-rapporto di otto pagine allegato, in cui si smentiscono pesantemente le versioni pro-MUOS citate dai vari mezzi di stampa”.

STRALCIO ABUSIVO DI UN DOCUMENTO PLURIDISCIPLINARE ANTI-MUOS

Nella relazione dell’ISS prodotta dal ministero mancano pure le conclusioni dello studio pluridisciplinare del gruppo di lavoro composto da Zucchetti e da altri sette esperti (Massimo Coraddu del Politecnico di Torino, Eugenio Cottone del Consiglio nazionale dei chimici, Valerio Gennaro dell’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, Angelo Levis dell’Università di Padova, Alberto Lombardo dell’Università di Palermo, Marino Miceli e Cirino Strano, medici di medicina generale di Niscemi e Vittoria).

RISCHIO RILEVANTE E PARERE NEGATIVO SULLA INSTALLAZIONE

Gli studiosi, in particolare, hanno evidenziato come i campi elettromagnetici emessi fin dal 1991 dalle antenne della stazione di trasmissione radio della US Navy di Niscemi hanno raggiunto valori “di poco inferiori, prossimi o superiori ai livelli di attenzione stabiliti dalla legge italiana”. “Sia per queste antenne che per il MUOS manca tuttora un modello previsionale atto a determinare la distribuzione spaziale dei campi elettromagnetici”, aggiungono. “Valutazioni teoriche approssimate effettuate per il MUOS, seguendo la normativa italiana, indicano che il rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine di questo sistema di telecomunicazioni satellitari è rilevante e ne sconsigliano l’installazione a Niscemi: effetti a breve termine dovuti ad incidenti, effetti a lungo termine dovuti ad esposizione cronica, interferenza con apparati biomedicali elettrici, disturbo della navigazione aerea”.

L’ENAV, CONTROLLATO DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA, STA COL PENTAGONO

L’Avvocatura dello Stato ha prodotto infine in giudizio uno studio inedito dell’ENAV risalente a fine giugno, che escluderebbe interferenze strumentali del MUOS con le operazioni di volo nel vicino aeroscalo di Comiso. Nelle premesse, l’ente controllato dal ministero dell’Economia e delle finanze precisa trattarsi “esclusivamente” di una valutazione della “compatibilità elettromagnetica” sugli apparati di comunicazione, navigazione e sorveglianza installati a Comiso, ma non dei potenziali effetti delle emissioni del MUOS sulla salute delle popolazioni, sull’ambiente e sulle strutture degli aeromobili. “Anche nell’eventualità in cui l’aeromobile dovesse trovarsi per qualche motivo alla quota raggiunta dal fascio di antenna in quel punto, gli effetti del MUOS nei confronti dei ricevitori di bordo potranno ritenersi del tutto trascurabili”, affermano i tecnici ENAV.

PARERI TECNICI OPPOSTI

Di parere opposto il fisico sardo Massimo Coraddu, esperto dei Comitati No MUOS e del Comune di Niscemi. “Le conclusioni dello studio dell’ente nazionale contengono alcuni grossolani errori e, al di là delle apparenze e dei termini tecnici, mi sembrano tutt’altro che rassicuranti”, spiega Coraddu. “I puntamenti previsti per le antenne MUOS intercettano buona parte delle rotte previste dagli aeromobili in fase di partenze e atterraggio da Comiso. Così, l’ENAV ritiene opportuno, per evitare interferenze, la modifica di almeno due delle procedure di volo strumentalmente assistito per evitare potenziali problemi (SID OBAXU 5A ed ENEPA 5A). Nelle conclusioni si dice inoltre che il settore angolare interessato dalle emissioni ha un’ampiezza di soli 5 m. Sfugge a chi ha scritto questa relazione che, se in partenza il fascio emesso ha un diametro di 18,4 m, questo non si può certo ridurre in volo. Quindi sui cieli di Comiso il fascio emesso continuerà ad avere un diametro attorno ai 20 m, quattro volte maggiore rispetto a quanto ipotizzato”.

CALCOLI APPROSSIMATIVI E PROCEDURE ADDOMESTICATE

Sempre per Coraddu, il rapporto ENAV evidenzia alcune carenze. “Non viene fatta nessuna valutazione di quanto sia intensa l’emissione e quanta energia venga trasferita all’aeromobile per effetto dell’attraversamento del fascio, cose invece raccomandate dal prof. Marcello D’Amore dell’Università “Sapienza” di Roma, nella relazione sul progetto MUOS consegnata al TAR di Palermo”, aggiunge Coraddu. “Non si comprende inoltre perché si siano limitati gli accertamenti alle sole procedure di partenza e atterraggio da Comiso e non a tutte le rotte civili che attraversano la Sicilia orientale, visto che per quote interessate, sono tutte potenzialmente vulnerabili. Possiamo prendere quella dell’ENAV come una relazione preliminare, le cui conclusioni non sono per nulla tranquillizzanti. Come avevamo ipotizzato, l’entrata in funzione del MUOS richiede, quantomeno, un’attenta riprogettazione delle procedure di partenze e atterraggio dall’aeroporto di Comiso”.

COLONIA DA 70 ANNI E DEPOSITO DI CENTINAIA DI ORDIGNI NUCLEARI, ODIATISSIMI ORDIGNI STRANIERI E NON ALLEATI

Alla fine della farsa di cosa vi sorprendete? L’Italia è una colonia da 70 anni. Perché i cosiddetti pacifisti non fiatano sulla presenza di centinaia di ordigni nucleari nel Belpaese e sulla guerra ambientale in atto anche nello Stivale? Le scie chimiche non sono invisibili. Allora, popolo italiano zitto e a cuccia. La commedia è finita. Si salvi chi può.
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it,https://docs.google.com/file/d/0B4zoX5HeBQpgUElyUGhNS0t0SlU/edithttp://www.iss.it/pres/?lang=1&id=1357&tipo=1

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COMMENTO

UNA GRANDE NAZIONE NEL BENE E NEL MALE

Ho detto molte volte e lo ripeto che l’America è una grande nazione capace di esprimere grandi uomini in svariati settori. Mi vengono in testa Benjamin Franklin, John F. Kennedy e Robert Kennedy. Mi viene in testa Herbert Shelton e una sfilza di medici igienisti. Mi vengono in testa personaggi memorabili tipo John Robbins, di ricercatori trasparenti come John McDougall e Colin Campbell, di star come Pamela Andersson e Leonardo Di Caprio, con al seguito una serie interminabile di artisti vegani, di atleti vegani, di soggetti motivati e vincenti. Ho girato l’America in lungo e in largo, incontrando gente saggia, amica e piacevole. Non avrei nulla da obiettare contro quel tipo di America.

AMERICA CON LA “C” E AMERICA CON LA KAPPA

Purtroppo, sotto la bandiera a stelle e strisce c’è di tutto. Ci sono i diamanti e c’è purtroppo la feccia più inguardabile. C’è l’America con la “C” e l’Amerika con la kappa, quella di un certo Kissinger agli ordini di un certo Rockefeller. Quella delle manipolazioni e delle falsificazioni.Quella delle false epidemie e dei Tamiflu. Quella delle speculazioni valutarie alla Soros, quella dei giochi sul dollaro e dello scaricabarile dei propri dissesti finanziari interni.

SIAMO COLONIZZATI DA QUELLA CHE È LA PARTE MARCIA

Quella degli impietosi assassini in diretta di Saddam Hussein e del Colonnello Gheddafi, arrestabili ma non giustiziabili. E, purtroppo, i diktat più odiosi e intollerabili arrivano dall’America con la kappa. E, purtroppo, la collusione dei nostri governanti-coloni è con la parte marcia di quel paese, con le cosche del farmaco e degli Ogm, con le multinazionali delle cole e dei fast-food, con le geometrie inquietanti e minacciose del Pentagono.

CITTADINI DI UNO STATO ESTRANEO CHE NON CI APPARTIENE

Non è questione di Sigonella e Niscemi. Le basi missilistiche, gli stock atomici e i punti di disseminazione delle scie, coinvolgono Aviano, Vicenza, Verona e tanti altri punti di un territorio che ci appartiene sempre di meno, al pari delle nostre case e dei nostri risparmi. Il MUOS non è affatto un problema siciliano. Questa è una delle ultime occasioni per scremare il mondo della politica, per verificare chi si prostituisce e chi non si svende per un bianco e un nero, chi si sbraca e chi ha un minimo di dignità e di spirito nazionale.

Valdo Vaccaro

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FINALMENTE FRUTTA IN ABBONDANZA
Caro Valdo, Sono finalmente partita per il Messico, inizialmente adottando un’alimentazione di tipo vegetariano flessibile (con upaio di scappatelle di pesce). Dopo una diarrea persistente, ho dovuto convertirmi completamente al veganismo. Ho eliminato anche il caffè e le bevande pastorizzate. Tuttora mi sto nutrendo di sola frutta e noci (perché questo è ciò che ho trovato fino ad ora).

UN SUCCO D’ARANCIA, UN’INSALATONA, NOCI E POP-CORN, E SONO A POSTO PER TUTTO IL GIORNO
Con sto caldo, la fame non abbonda e con un’insalata di frutta e un succo naturale di arancia, di solito, sto a posto tutto il giorno. Un po’ di noci, pistacchi, pop-corn e semi di zucca per completare. Chissà che anche la mia malaria immaginaria non vada nel dimenticatoio.

NON RITROVO LE TESINE SULLE SCOTTATURE SOLARI E SUI NEI
Ti scrivo nuovamente poiché non sono riuscita a trovare una tua tesina dedicata interamente al sole e alle scottature solari. Come avvengono? E perché? Come facciamo ad evitarle, senza l’uso di creme solari? E chi ha la pelle chiarissima, come fa? Perché dopo una scottatura, ci riempiamo di nei?

DA PICCOLA ERO SCURA COME UNA MULATTA, E NON C’ERANO PROBLEMI
Mi spiego meglio. Quando ero più piccola e fino a qualche anno fa, d’estate andavo al mare e stavo sotto il sole, senza alcuna crema protettiva e senza mai scottarmi. Avevo la pelle scura come la cioccolata (al naturale, anche prima della tintarella). Post tintarella, diventavo praticamente mulatta.

POI HO EVIDENTEMENTE SONO ANDATA OLTRE I LIMITI
Poi, ho esagerato per diversi anni consecutivi, stando sotto il sole per giornate intere, dalle 6 della mattina alle 8 di sera, tutti i giorni e senza pausa, desiderando la tintarella rapida. Andavo in vacanza alle Hawaii e in Croazia, località dove il sole è molto piu’ aggressivo, senza usare creme e commettendo lo stesso errore in termini di esagerazione quantitativa.

SPELLATURE E NUOVI NEI, PRIMA DI FINIRE A LONDRA E DIVENTARE BIANCA ED IPERSENSIBILE
Di punto in bianco mi sono ritrovata con delle bruciature micidiali con effetti durati diversi anni, tipo spellature e una miriade di nuovi nei. Ora la mia pelle, oltre ad essere bianca come la neve, è divenuta ipersensibile. Poche ore al sole e divento un’aragosta, anche con tanto di creme solari. Non mi azzardo a non metterle, per la paura atroce che ho di scottarmi. C’è anche da dire che ho vissuto a Londra negli ultimi 4 anni.

COME MAI QUESTA TRASFORMAZIONE?
Mi potresti spiegare come sia successo tutto questo? Sono sempre stata carnivora, sia prima che dopo. C’è un modo per cui io riesca a smettere di scottarmi? Posso mirare a tornare indietro nel tempo, quando la mia pelle era scura ed invincibile o ormai il danno è fatto? La pigmentazione può ridivenire scura e la mia pelle forte e meno sensibile? Se sì, come? Ti ringrazio di cuore. E non darmi addosso anche questa volta, dai.
Alessandra

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RISPOSTA

COMPLIMENTI PER I PROGRESSI IN CORSO
Ciao Alessandra. Vedo che stai diventando più brava del solito. Vegan-crudista o quasi, anche se più per necessità che per autentica e determinata scelta. Sta a vedere che ci prenderai gusto e scoprirai aspetti inattesi ed entusiasmanti, per cui finirò di punzecchiarti. Passo subito alla questione principale, ossia al sole, ai suoi indiscutibili vantaggi e ai suoi eventuali svantaggi, ammesso che ce ne siano davvero.

SI PARLA E STRAPARLA DI MELANOCITI MALIGNI, E SI GUARDA VERSO L’ALTO CON SPESSE LENTI ANTISOLARI
Dal 1960 ad oggi, in Italia come in tutto il mondo, è stato registrato un incremento del 5-7 % dei tumori della pelle, ed in particolare del melanoma cutaneo. Dati recenti indicano che allo stato attuale, questo tumore maligno della pelle colpisce circa 6-7 persone ogni 100.000.

LA MEDICINA SI ATTRIBUISCE PURE TECNICHE SALVA-VITA NEI MELANOMI
A fronte di questa situazione allarmante, tuttavia, si registra anche un aumento della sopravvivenza media dei soggetti colpiti da melanoma, grazie ad una diagnosi più tempestiva ottenuta attraverso l’aumento dell’informazione mirata e grazie al contributo dei medici di medicina generale (medici di famiglia) e della popolazione.

INNOCENTI GRANULI ESTERNI TRASFORMATI IN MOSTRUOSI NEOFORMAZIONI MALIGNE
Questo è quanto dicono le annotazioni mediche ufficiali. E non confessano invece che quelle sono state semplici e banali asportazioni di materiale innocente, visto che i nei si possono estirpare col bisturi, con l’elettrocoagulazione e col laser senza problemi di sorta e senza recidive, trattandosi di punti esterni e terminali.

DEMONIZZAZIONE ASSURDA DEL SOLE
Come al solito però, la medicina e la dermatologia in particolare, amano magnificare le proprie imprese e il proprio ruolo. Amano mantenere la popolazione sul chi va là e partono subito in quarta a demonizzare il sole. Questo vale per qualsiasi tipo di manifestazione visiva sulla pelle, tipo eruzioni, herpes, edemi, macchie di vario colore, vitiligine, nei, angiomi e melanomi cutanei. Mai nessun medico che si soffermi sulla pelle e ne descriva in dettaglio le funzioni depurative ed escretive in assistenza ai reni malmessi di una popolazione, più che mai impregnata di veleni carnei, caseinici, caffeinici e farmaceutici.

SOTTOVALUTAZIONE DELLO STATO PIETOSO DELLA GENTE, INDEBOLITA, IMPREGNATA E IMMUNOSOPPRESSA
Mai nessun medico che spieghi l’alto contenuto di materiale tossico accumulato nei tessuti sottocutanei, e sollecitato a fuoriuscire e manifestarsi dalla fantastica azione solare, rafforzativa dell’intero organismo e delle funzioni immunitarie-linfatiche in particolare. Il sole provoca una accelerazione depurativa che si trasforma magari anche in inestetismi fastidiosi, ma ci salva nel contempo da guai peggiori, e mette il condizione la pelle di fare assai meglio il suo lavoro emuntorio ed eliminativo.

L’INSANA ABITUDINE MEDICA A SCARICARE IL BARILE
La medicina, non si sa per tacita scelta o per banale abitudine a travisare il significato delle cose osservate, continua a prendere granchi clamorosi. Assai comodo giustificare le proprie colpe iatrogene e le proprie diete alto-proteiche e qualunquistiche, e scaricare il barile altrove. Lo fa coi microrganismi, accusati di tutto e di più, lo fa con le allergie accusate di tutto e di più, lo fa col sistema immunitario demonizzato in tutte le salse, e lo fa ingenerosamente pure col sole, grande distributore di salute e di energia. Lo fa insomma con chiunque non abbia modo di difendersi da tali ignominiose accuse e di mandare la medicina stessa a quel paese, in pensione irreversibile, onde evitarle di fare altri danni contro l’umanità.

I NEI SONO INNOCENTI, I MEDICI NO
I nevi, comunemente denominati nei, non rappresentano nella maggior parte dei casi, un vero e proprio pericolo. Si tratta dopotutto di proliferazioni benigne all’interno della cute, di aggregati di cellule (i melanociti) che contengono un pigmento nero, la melanina, la cui densità e distribuzione conferisce loro il caratteristico colore.

DIRE ANGIOMA E NEO FA MOLTA DIFFERENZA
Tutti i nei sono semplici accumuli di granuli di pigmento, una specie di superproduzione del materiale sebaceo e pigmentante che porta alla comune peluria. Angiomi, in paroloni medici, più per spaventare che per altro. Angioma” è un termine improprio usato per indicare la maggior parte delle disfunzioni vascolari dermatologiche, che comprendono sia le malformazioni, sia i tumori vascolari.

GUARDIAMO PIUTTOSTO AL FEGATO
Per angioma, comunemente, s’intende un tumore benigno che si manifesta nei piccoli vasi sanguigni. Questi tumori possono essere localizzati ovunque nel corpo, ma non sono quasi mai considerati pericolosi. Talvolta, però, l’angioma nasconde disturbi ben più seri, come ad esempio la cirrosi epatica.
Quello sì che è un problema. Importante dunque stare attenti con i cibi grassi, le proteine animali, gli alcolici, i nervini, gli integratori, i cibi stracotti, e tutte le sostanze che danneggiano fegato, cistifellea, milza e sistema renale.

DISTRIBUZIONE DEI NEVI SULLA CUTE
I nevi possono essere localizzati in qualsiasi parte del corpo, sulla cute, sulle semimucose e mucose (labbra e cavo orale, genitali esterni, regione perianale), sulla congiuntiva (parte interna delle palpebre) e persino sulla sclera (parte bianca dell’occhio). Alcuni sono presenti sin dalla nascita (10-15%), i più però, compaiono entro i primi anni di vita. È possibile, tuttavia, la comparsa di nei anche in età adulta, fino a circa trent’anni di età. Il numero dei nevi dipende sia da fattori ereditari sia dalle esposizioni alle radiazioni solari. Ogni individuo ne ha in media 20-30, e fino ad un numero di circa 50 rientrano nella norma.

IPERMELANOSI CON MACCHIE SUL VISO E SUGLI AVAMBRACCI
Il melasma, tanto per fare un esempio, viene definito come una ipermelanosi acquisita che si sviluppa lentamente e simmetricamente sul viso e sulle parti più esposte al sole, come gli avambracci. Trattasi di uno dei più diffusi inestetismi del volto, con macchie o chiazze brune, marrone-grigiastro, che colpiscono in prevalenza il sesso femminile, e sono dovute a iperattività dei melanociti, le cellule che producono melanina, il pigmento bruno-nerastro presente nell’epidermide, nei peli, nei capelli e nella retina.

LE CAUSE DEL MELASMA
Il fenomeno è spesso associato alla gravidanza, durante la quale l’ipofisi produce in maggior misura uno specifico ormone iperpigmentante, l’MSH o melanocyte stimulating hormone. Altre cause possono essere l’uso di contraccettivi orali, i trattamenti con dietilstilbestriolo (contro il cancro alla prostata), le disfunzioni ormonali (ghiandole surrenali), le disfunzioni ovariche. Pare che l’uso di sostanze chimiche nelle creme e nei profumi sia pure implicato in questo tipo di chiazze.

INEFFICACIA DEI RIMEDI ATTUALMENTE IN USO
La medicina ha da tempo issato bandiera bianca, classificando il melasma tra le malattie idiopatiche (esistenti di per sé, senza alcuna origine particolare) o tra quelle autoimmuni (eccesso di azione immunitaria), anche se esistono dermatologi che tentano con risultati non sempre convincenti di attenuare almeno il fenomeno (vedi uso di laser, oppure di trattamenti antipigmentanti costosi, tipo quelli con le creme americane chiamate Triluma).

IL SOLE NON VA MAI DEMONIZZATO
Demonizzare i raggi solari non ha alcun senso. Il sole è amico di tutti e fa sempre bene all’organismo umano. Se fosse davvero sua la colpa, non esisterebbe gente abbronzata e priva nel contempo di melasma. Il discorso ha senso anche per le altre macchie, per la vitiligine, per l’acne e per qualsiasi inestetismo cutaneo, persino per le eruzioni esantematiche (morbillo, Il sole porta a galla gli umori carichi di scorie da espellere

OGNUNO DEVE PERSONALIZZARE IL PROPRIO ASSORBIMENTO SOLARE
Vale piuttosto il concetto secondo cui la nostra pelle riflette fedelmente le condizioni pure o impure del nostro intestino, del nostro fegato e del nostro sangue, e le condizioni equilibrate o imperfette del nostro sistema ormonale. In ogni caso sarà conveniente per chi non è preparato, prendere il sole con prudenza, usando un capellino protettivo ed evitando l’esposizione nelle ore in cui il sole picchia di più, cose sulle quali serve il buon senso. Un po’ come nell’alimentazione, dove anche il miglior cibo diventa tossico se preso in eccesso.

IL SOLE NON FA BENE AI MANGIATORI DI CARNE
Il sole non è comunque adatto ai mangiatori di carne. Più bistecche e prosciutti uno mangia e più improperi manda alla bella stagione e al caldo che lo mettono al tappeto. Il sole viene apprezzato ed anche sopportato assai meglio dai vegani. Non a caso, per favorire una buona abbronzatura si consiglia di consumare più ortaggi, più carote tritate o grattugiate giornaliere, insalate verdi condite con molto limone, pomodoro crudo. Sempre senza dimenticare i flavonoidi viola tipo mirtilli, more, uva, fichi.

IL TUO CASO PERSONALE È ASSAI SIGNIFICATIVO
Il tuo caso personale, cara Alessandra, è significativo. Fin quando eri ragazzina, sorretta pertanto da forte potenza immunitaria come tutti i giovanissimi, riuscivi a smaltire le tossine e a mantenere la pelle abbronzata senza problemi. Non appena hai cominciato a perdere colpi in termini di potenza immunitaria, ed anche ad accumulare tossine di troppo nel tuo corpo, la pelle si è ribellata e ti ha mandato i suoi bei segnali spellandosi, producendo più nei e ribellandosi al sole. Colpa dunque non del sole ma della tua tossiemia interna. E magari anche di un menu più sostanzioso e più carnivoro adottato negli anni di sviluppo più intensivo.

IMPORTANZA BASILARE DELLE CONDIZIONI INTERNE
Un fegato sano, un sistema renale efficiente, un colon libero e simbiotico, un sistema endocrino equilibrato, sono tutte condizioni basilari per contrastare tutte le dermatiti, incluso il melasma.
Dette condizioni non arrivano a caso ma grazie a un’impostazione virtuosa e sana della propria vita, con esercizi aerobici e respiratori, con riposo quando serve, con una dieta vegana rigorosa e ricca di frutta e di crudità, dove non manchino le carote, le bietole, il tarassaco, la malva, le ortiche, il crescione.

RIMEDI NATURALI ESTERNI
Sottoposta a raggi solari intensi e diretti la pelle si protegge al meglio senza niente, oppure con un filo dio olio di germe di grano, di oli vegetali, o con una spalmata di avocado. Per quanto concerne la cura esterna della pelle, si sconsigliano le creme protettive, essendo esse cariche di prodotti chimici. Per il sollievo della pelle arrossata e bruciata, applicare sopra gli arrossamenti A) Pappa di carote centrifugate (le fibre che rimangono dal succo) mista a foglie di ortica pestate e avocado, da usarsi come impiastro esterno sul derma, B) Foglie di cavolo centrifugate, C) Maschere a base di patata cruda, D) Maschere di cetriolo, E) Infuso di fiori gialli di tarassaco a fine inverno, una manciata per mezzo litro d’acqua filtrando dopo un’ora, ottimo per lavaggio sulla pelle, F) Succo di limone sul viso mattino e sera, G) Fecola di patate impastata con acqua.

SOSTANZE PRO-ABBRONZATURA

I migliori alimenti possibili per favorire l’abbronzatura rimangono la carota cruda (grattugiata o in centrifuga) le insalate verdi con olio extravergine e succo di limone, il pomodoro maturo e fresco. Dieta vegana e tendenziale crudista insomma, fino alla noia.

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