Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Valdo Vaccaro: felicità,amore e luga vita’ Category

oro verde

foto di federico ferrarini

Un impatto enorme sulla nutrizione dei tempi moderni

Decine di milioni di copie vendute, testimoniano l’impatto enorme che il sistema Montignac ha avuto nella cultura alimentare dei tempi attuali. Il suo solo testo Dimagrire mangiando normalmente, ha venduto 16 milioni di copie in tutto il mondo. Un sito di e-commerce gettonatissimo, attività professionale, distribuzione ed esportazione prodotti con tanto di marchio, e via dicendo.

L’approccio chimico è devastante, e sono poreoccpato per i 7000 clienti di Lemme

Purtroppo, l’approccio chimico-biochimico-farmacologico, applicato al cibo, induce sempre a conseguenze devastanti, come ti avevo scritto. Sono sinceramente preoccupato per i 7000 clienti di Alberico Lemme, che è poi italiano, e che sta mettendo a rischio quel pò di buona reputazione che l’Italia ha, non tanto nel cibo in sé, quanto nel non invischiarsi in diete di tipo mortale.
Questa notizia è una tragica conferma che arriva a noi per la notorietà del personaggio.
Muore il maestro conduttore, e lo fa nel peggiore dei modi.
Ma di quanti altri, suoi allievi e seguaci, non sappiamo e non sapremo mai nulla?
Con la fine di Atkins nel 2003 ci fu lo stesso silenzio stampa

Ricordiamo come Atkins fece la stessa fine nel 2003, ed anche in quel caso la notizia venne coperta in tutti i modi con imbarazzi generalizzati dei media televisivi e della stampa, paralizzati non si sa bene se dalla paura di manager, presentatori, e personaggi dello spettacolo, spesso legati a questi sinistri guru e alle loro miracolistiche soluzioni dimagranti, o se invece da qualche probabile direttiva di ordine politico e superiore.

Nessuno fiata sulle proprie scelte sballate, e nessuno produce statistiche sulle vittime

Quanti oscuri seguaci delle diete Atkins e di quelle a lui ispirate, tipo Zona, Gruppi Sanguigni e South Beach, sono finiti malissimo, senza che nessuna statistica lo possa mai evidenziare?
Chi si ammala non va certo a dichiarare che è stato imbrogliato da Atkins o da Montignac.
Primo, perché quando uno si accorge di essersi rovinato per sempre, ammutolisce all’istante.
Secondo, perché confessare un errore del genere rappresenta sempre una seccante ammissione di colpa.

In America i conteggi dei malati e dei morti li fanno senza intoppi

Lo sanno meglio di noi in America, dove le morti per cancro conclamato da bistecche-a-colazione-pranzo-merenda-cena sono state e sono tuttora all’ordine del giorno, per cui nomi come Atkins, Sears, D’Adamo, Agatson, sono da anni sulla lista sgradita e nera della medicina (di quella pulita in particolare) e della stessa gente che da quelle parti è più informata che in Europa sulle proprie stesse magagne dietologiche.

Le cause metaboliche del cancro sono chiare, semplici ed inequivocabili

Credo che valga la pena di diffondere questa notizia e di fare alcune riflessioni. Le cause del cancro sono molto chiare e semplici. Limitandoci ai casi connessi al metabolismo, possiamo indicarle:

– Cause derivanti da acidificazione.
– Cause derivanti da fermentazione.
– Cause derivanti da putrefazione intestinale.

Non dai al corpo glicogeno o carboidrato? E allora lui va ad attivare il glucagone, che è un cacciatore immunitario di glucosio e di glicogeno.

Anche limitando il ragionamento a una confutazione biochimica, ovvero scendendo sul terreno dei sostenitori delle diete ipoglicemiche, cioè sul terreno dei nostri avversari, troviamo contraddizioni e assurdità a bizzeffe.
Come fanno questi pseudo-scienziati a non considerare che, mettendo il sangue in ipoglicemia (da basso-carboidrato e da alta-proteina) il glucagone continua a fare il suo lavoro per garantire glucosio e glicogeno, ma lo fa inducendo uno stato di chetosi (o di cannibalizzazione dei grassi interni)?

I chetoni, gli acetoni e la chetonuria

I corpi chetonici non sono in grado di completare il ciclo di Krebs e vengono rilasciati nel sangue con le conseguenze che più o meno tutti conosciamo o abbiamo sperimentato.
Non mi dilungo nell’analisi biochimica. Ma queste sono semplici verità.
Ricordiamo solo che i chetoni sono sostanze organiche contenenti il gruppo carbonile CO, e che si riscontrano nel corpo quando, ad esempio in fase di insufficiente apporto cibario-vero o di
carbo-starvation, il corpo metabolizza grasso interno, provocando chetonuria e acetonuria, ovvero presenza di chetoni e acetoni nelle urine.

I digiuni dell’igienismo sono chiaramente un’altra cosa

E’ vero che anche un digiuno igienistico prolungato può indurre chetosi, ed è questo il motivo che, superando i 3 giorni di digiuno, è consigliabile affidarsi a un esperto igienista.
Ma almeno, con il digiuno igienista, smettiamo di mangiare, e non sovraccarichiamo il sangue di scorie metaboliche. Non intasiamo il nostro intestino di materia proteica putrefatta, come succede con le libere bistecche delle diete Atkins-Zona-SouthBeach-Montignac-Lemme.

Nella riduzione di tipo igienistico c’è l’azione dell’acqua solvente, e quindi un’espulsione delle tossine, e non una accumulazione spaventosamente intensa come nelle diete low-carb e low-glico

E poi, col digiuno igienista, c’è l’azione dissolvente di tanta acqua distillata o leggera che disgrega i veleni e crea intensa crisi eliminativa per smaltirli fuori dal corpo, per cui il dimagramento è sicuro, stabile, virtuoso e privo di pericolosi e disastranti residui tossici lasciati all’interno, scompagnati dal grasso e dall’acqua di ristagno che prima li contenevano e li disattivavano.
Nel digiuno igienista, in altri termini, vanno fuori in contemporanea le acque di ristagno, i depositi di grasso, ed anche le tossine accumulate, gli acidi urici, i minerali inorganici, le escrescenze polverizzate di calcoli, di lipomi, fibromi e tumori di vario genere.

Un mondo supertecnologico dove le castronerie circolano più che mai

Come fa a dire Alberico Lemme che si possono mangiare quantità ab libitum di proteine animali ad ogni pasto? L’obeso, che ha un rapporto problematico col cibo, sarà certo superfelice di scoprire che, dopo un chilo di spaghetti a colazione, una fiorentina di due chili a pranzo e un branzino gigante a cena, la bilancia gli segna addirittura uno o due chili in meno! Se ne compiacerà e tesserà grandi lodi al dottor Lemme, inconsapevole di cosa lo attende dietro l’angolo. E’ mai possibile che in un mondo di gente alfabetizzata ed intelligente, con mezzi radiofonici e televisivi in ogni casa, con dibattiti e controinformazioni su ogni cosa, possano circolare legalmente castronerie di questo genere?

Si spera sempre in qualche riflessione aggiuntiva, in qualche tornare sui propri passi

Certo, ognuno è libero di scegliersi le proprie diete.
Ognuno ha la facoltà di gestirsi la propria salute come meglio crede.
Spero solo che questo triste epilogo di Montignac possa indurre a qualche riflessione aggiuntiva e a qualche senso di responsabilità in più, nei vari epigoni di provincia stile Lemme, onde evitare che essi stessi, seguiti dai loro incoscienti clienti, finiscano nel medesimo modo.

Possibile meeting in zona Hongkong

Scusami la lunghezza del testo.
Sto in questi giorni a Manila, dove seguo diverse persone in modo direi missionario.
Sarò poi a Hongkong, per definire la pratica del mio Istituto. Inutile dirti che, se passi in questo periodo in Oriente, avrei piacere di incontrarti. Con stima e amicizia. Riccardo Giuliana
RISPOSTA

Il tuo messaggio arriva nel momento opportuno

Ciao Riccardo, le esperienze negative, anche le peggiori, devono essere sottolineate per fare dei passi in avanti e non indietro. Questa tua annotazione arriva nel momento giusto, dove il disorientamento sui cibi è all’ordine del giorno, e si taglia per così dire con un coltello.
Sarò a Hongkong dal 10 al 20 di ottobre circa, escludendo i giorni 12-15 che mi vedranno a Taiwan, e spero di poterti incontrare, se non avrai già fatto un salto per Miami, o da altre parti.

Nessuna voglia di fare sciacallaggio sul dramma Montignac

Dobbiamo morire. Morire dobbiamo. Queste le parole laconiche e striminzite, oltre che cimiteriali, che si scambiano i frati trappisti ogniqualvolta si incontrano.
Niente Ciao, come stai. Niente Buongiorno o Buona Sera. Niente Arrivederci o Stammi bene.
Nella sostanza hanno anche ragione. La vita è caratterizzata dopotutto dalla nascita e dalla scomparsa, da una stazione di partenza e da una di arrivo.
Fare discussioni di qualunque tipo sulla morte altrui è sempre una cosa antipatica, un’arma a doppio taglio. Si preferirebbe voltar pagina e non commentare. Cosa altro di più iniquo c’è, dell’utilizzare un evento tragico per farne una più o meno marcata opera di sciacallaggio?

Sarebbe stato meglio confrontarci pari-pari da vivi, sul lato scientifico più che sul commerciale

Come non mi entusiasmava, ma nemmeno mi indispettiva, ieri, il successo ingiusto e patologico di Montignac, così non gioisco oggi della morte per cancro del guru francese dell’alimentazione ipoglicemica.
Allo stesso modo che non fu per me divertente, nel 2003, apprendere della morte per cancro del
dr Robert Atkins, celebre guru americano dell’alimentazione ipocarbonica.
Avrei preferito che fossero rimasti vivi a raccontare altre frottole ed altre incongruenze ideologiche.
E’ assai più facile contestare un falsario vivo di uno che finisce a Porta Inferi.

Vivere non significa vendere tanti libri, ma Montignac per uno dei miei ne ha piazzati 1600

Qualcuno verrà ad accusarmi di gelosia professionale, con la mia microscopica e comica quota attuale di 10 mila copie di Alimentazione Naturale, contro i 16 milioni di Dimagrire mangiando normalmente, dove quel normalmente non significa affatto naturalmente. Il mondo va così.
La gente ama dimagrire e liberarsi delle bistecche consumate in più. Può dimagrire al meglio anche, e soprattutto, in modo naturale, essendo l’alimentazione fruttariana il miglior metodo per rientrare in peso forma, più ancora che per dimagrire.
Ma ama farlo senza intaccare le proprie pestifere abitudini gastronomiche, possibilmente ricorrendo and ancora maggiori bistecche.

Atkins e Montignac, come del resto Sears, sono gli idoli degli scannatoi

Ed è proprio così che si giustificano i successi stratosferici di Atkins e di Montignac, amatissimi guru, coccolati dalla Smithfield Corp, dalla Baskin Robbins Corp, dalla Cremonini, dalla McDonald’s, dalla Kraft, dalla Philip Morris, dalla Monsanto, dalla Pfizer, e da tutte le industrie basate sulla macellazione degli animali, e sull’allevamento mediante cibi tendenzialmente e necessariamente transgenici.
L’impercettibile differenza tra la vita e la morte

Può capitare a tutti di morire. Il distacco tra la vita e la morte è uno iato sottilissimo, paragonabile a una membrana trasparente, a un filo fragile e delicato come un capello. Tre banali minuti di blocco respiratorio e da vivi, pensanti, parlanti e pimpanti, diventiamo un cadavere freddo e stecchito, pronto a disfarsi con quattro vermi addosso.
Il nostro sangue, il nostro conto in banca, i nostri amati muscoli, le nostre esperienze, i nostri affetti, la voglia di mangiare fichi, durian e manghi, la voglia di trovare un fungo porcino o un ovulo buono, il desiderio di amare o semplicemente di accoppiarsi con qualche essere eccitante, tutto vanificato.

Passiamo al dr Alberico Lemme, vivo, vegeto e frastornato dal successo

Mentre scrivo c’è una mesta cerimonia funebre nei dintorni di Parigi.
Capo chino e un pensiero di commiserazione per Montignac, pace all’anima sua, sono d’obbligo.
Torniamo piuttosto a noi, vivi tutti su quel precario filo, e dunque vivi per miracolo e per qualche tempo ancora. E torniamo in particolare ad Alberico Lemme.
Non sappiamo quante copie abbia venduto il suo libro L’uomo che sussurrava ai ciccioni i segreti di filosofia alimentare. Sappiamo però che sta godendo di un successo strepitoso, per cui non gli bastano più le 5 segretarie al centralino. Settemila clienti non è cosa da niente.

Una nuova era e un nuovo evento storico di cui io sono l’unico artefice

Sappiamo anche che il farmacista di Desio-Milano, ha da tempo inserito sul suo sito internet un imbarazzante ed inquietante profilo professionale: Vi porto a conoscenza che è iniziata una nuova era nel campo alimentare, per risolvere definitivamente il problema del sovrappeso e dell’obesità nel mondo e, che vi piaccia o no, io sono l’unico artefice di questo evento storico.

Una farina con sua, e per giunta una pessima farina

A parte l’imprecisione del messaggio, in quanto tutti sanno che quanto Lemme sta propinando alla gente non è farina del suo sacco, c’è il fatto che, quella farina, non solo non è sua, ma è pure scadente e velenosa.
Se non fosse ancora tutto preso nel suo illusorio senso di gloria e di potenza, gli ricordiamo che anche ai peggiori errori si può contrapporre un’ammissione e un umile riconoscimento.

Chi ammette l’errore trova sempre comprensione

Un tornare cioè sui propri passi e dire: Ho sbagliato. Scusatemi. Vi torno i soldi, o almeno parte di essi. Vediamo di rimettere la testa a posto.
Fare cioè quello che avrebbero voluto fare Atkins e Montignac, e che non sono mai riusciti a fare.
D’accordo che si sgonfierebbe e tornerebbe tra il mondo degli umani, ma in modo dignitoso.
Restando invece dove sta, divino per ancora qualche tempo, nessuno gli toglierà mai l’odioso marchio dell’imbroglio popolare.
Uno che facesse questo tipo di azione riparatoria, guadagnerebbe molto in termini di umanità, e si farebbe perdonare persino i peggiori strafalcioni commessi, riabilitandosi di fronte a se stesso, al creatore, alla gente gabbata, agli animali perseguitati e a Madre Natura.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Read Full Post »

L’uomo, per natura, dovrebbe essere vegetariano, perché tutto il suo corpo è fatto per il cibo vegetariano. Se l’uomo non è vegetariano, se mangia carne, il corpo ne sarà appesantito. In Oriente, tutti i grandi meditatori come Buddha e Mahavira hanno sottolineato questo fatto. Non per una qualche idea di non violenza – questo è un fatto secondario – ma perché, se vuoi veramente entrare in uno stato di meditazione profonda, il corpo dev’essere privo di peso, naturale, deve fluire. Il corpo dev’essere leggero, e in un non vegetariano il corpo è molto pesante. Osserva cosa accade quando mangi carne: quando uccidi un animale, cosa accade all’animale al momento dell’uccisione? Naturalmente nessuno vuole essere ucciso. La vita desidera la propria continuazione; l’animale non muore di buon grado.
Profondo dolore, paura, morte, angoscia, rabbia, violenza, tristezza: tutte queste cose accadono nell’animale. In tutto il suo corpo si diffondono la violenza, l’angoscia e un dolore estremo. Il corpo si riempie di tossine, di veleni. Tutte le ghiandole del corpo secernono veleni perché l’animale muore contro la sua volontà. E poi tu mangi la carne; quella carne contiene tutti i veleni che l’animale ha prodotto. La sua intera energia è velenosa, e quei veleni entrano nel tuo corpo.
Dovresti mangiare ciò che è naturale, naturale per te. Frutta, noci, verdure – mangiane quante ne vuoi. Il bello è che non puoi mangiare di queste cose più di quello di cui hai bisogno. Ciò che è naturale ti dà sempre una soddisfazione, perché sazia il corpo, ti riempie. Ti senti soddisfatto.Se una cosa è innaturale non ti dà mai questa sensazione di sazietà. Continua a mangiare gelati: non sentirai mai che ne hai abbastanza. In realtà più ne mangi e più hai voglia di mangiarne. Non è un alimento – sta imbrogliando la mente. Ora non mangi in base ai bisogni del tuo corpo; mangi solo per il sapore. La lingua ha preso il controllo.
Ma non dovrebbe essere così. La lingua non sa nulla del corpo. Essa ha un compito specifico: gustare il cibo. Deve giudicare – e questa è l’unica cosa che deve fare – quale cibo vada bene per il corpo e quale no. È solo un guardiano alla porta, non è il padrone di casa, e se il guardiano diventa il padrone, si creerà una gran confusione.
I pubblicitari sanno benissimo che lingua e naso possono essere ingannati. Non sono i padroni di casa. Forse non sai che nel mondo si fanno molte ricerche sugli alimenti. Queste ricerche dicono che quando chiudi il naso completamente, e tieni gli occhi chiusi, se ti danno da mangiare una cipolla, non ti accorgerai di ciò che mangi. Non potrai distinguere una cipolla da una mela se il naso è del tutto bloccato, perché metà del gusto viene dal naso, e l’altra metà è decisa dalla lingua. Questi due hanno assunto il controllo. Per loro se il gelato è nutriente o no, non è il punto. Il gelato può avere un certo gusto, può contenere delle sostanze chimiche che soddisfano la lingua ma che non sono necessarie per il corpo. L’uomo è confuso, molto più confuso dei bufali. Non puoi convincere un bufalo a mangiare gelati. Prova! Un cibo naturale… e quando dico naturale voglio dire quello di cui il tuo corpo ha bisogno.
 
l’Anatomia comprata:
 
Predatori/Carnivori
1-Placenta zoniforme
2-Artigli retrattili, denti aguzzi, compresi i molari, atti a strappare non masticare
3-Ghiandole salivari poco sviluppare : la saliva, e acnhe l’unità, hanno reazione acida
4-Lo stomaco procede grandi quantità di pepsine acido cloridrico rispetto a erbivori o onnivori
5-La digestione avviene principalmente nello stomaco
6- Grassi sono digeriti nell’intestino grazie a succhi biliari e pancreatici
7-L’intestino è più corto (4/5 volte la lunghezza del corpo) rispetto a quello di erbivori onnivori e frugivori
 
Erbivori
1- Placenta non caduca
2- Zoccoli, denti atti a strappare e a masticare
3-Ghiandole salivari ben sviluppate e reazione alcalina di saliva e urina
5-Secreazione scarsa di acido cloridrico
6-Non producano uricasi
7Canale intestinale sino a 20 volte la lunghezza del tronco
 
 
Onnivori
1- Placenta non caduca
2-Saliva e urine a reazione acida
3-Intestino lungo 10 volte la lunghezza del tronco
 
 
Scimmie antropomorfe
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
 
Uomo
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
 animal-children-photography-elena-shumilova-11-tris_oggetto_editoriale_720x600

Read Full Post »

CIBO ELETTRIZZANTE PER UNA MUSICA VIVA
LETTERA
HO TROVATO UNA GUIDA Caro Valdo, quello che ti scrivo è la metà dei sentimenti che ho verso il lavoro che stai facendo. Sei stato grande alla conferenza di ieri in Parma. Sono contento di aver trovato in te una guida a ciò che da anni albergava nella mia anima. Io sono diventato anche Taoista e c’è a proposito una bella citazione che dice “Quando l’allievo è pronto il maestro appare”. HO DIVORATO IL TUO LIBRO IN DUE GIORNI Ed ecco che spunta il tuo libro. Senza cercarlo, me lo sono trovato in mano alla Feltrinelli. Di solito leggo la biografia e sfoglio il libro per rendermi conto di cosa si tratta. Nel caso tuo è stato invece tutto automatico. L’ho comprato senza esitare, come se ti conoscessi da anni, divorandolo poi in un paio di giorni. Ora continuo a leggerlo e a segnarmi tutte le cose che già sapevo ma non intuivo. LA MIA DEDIZIONE MUSICALE AI TEMI DELLA NATURA E DEGLI ANIMALI Sei spuntato come un fungo e dal mio cuore non ti togli. Le tue osservazioni mi rendono forte di fronte alle scelte quotidiane. Era da anni che nella mia musica mettevo sempre il tema della natura e degli animali. Sono il primo flautista italiano che ha ricercato e pubblicato musiche del ‘700 barocco dedicato a questi temi, e ho sempre scavato nel mio repertorio per proporre quei mattoni che ci mettono di fronte ai dubbi di come stiamo trattando Madre Terra e i nostri Fratelli su questo pianeta. GLI ANIMALI SONO IL SIMBOLO DELLA NATURA OLTRAGGIATA Ho iniziato con J.S. Foer, poi sono passato a Singer, e ora sono passato a Valdo (tra l’altro mia madre si chiamava di nome Valda, e anche questa non è certamente una coincidenza). Tutto questo mi ha aiutato a intraprendere finalmente la strada che tu chiami Frugivorismo o Fruttarianismo. Ci sono riuscito solo per merito tuo. Gli altri libri mi avevano convinto a sostenere uno sviluppo diverso, sempre a favore degli animali, che sono dei veri deportati e rappresentano la Natura meglio di chiunque altro e assai meglio di noi uomini.

LA PIETA’ NON BASTA Essendo Taoista simpatizzo coi Buddhisti, ma c’è da augurarsi di non finire incarnati in una mucca, in un maiale o in pollo. Il tuo libro mi ha dato la forza, quella che mi mancava. Ero solo mosso da pietà nei confronti degli animali. Quella pietà che però non basta e che ti fa ogni tanto chiudere gli occhi e ricadere, a Pasqua, a Natale, ai compleanni, anche per non far preoccupare troppo famigliari e amici che sei troppo diverso dagli altri. MI HAI TRASMESSO IL CONCETTO BASILARE DEL CIBO VIVO Ora non ho più paura, anzi mi batto come un gorilla o un toro. Non mi spaventano più le pasticcerie e le salumerie. Quando vado a fare la spesa, guardo incuriosito la marea di cose morte che la gente compera. Con te mi è entrato il concetto di cibo vivo, di nutrirsi con alimenti pieni di energia. Trattasi di un concetto che per me è facile da capire, dato che la musica è una cosa viva. Non esiste musica morta. Qualsiasi musica vive dell’esecuzione di un vivente che ci mette la sua energia per farla ridestare. E’ l’unica arte che vive del suo quotidiano, come il cibo che ora mangio, che è pieno di energia vitale. STO ROMPENDO LE PALLE A CHIUNQUE CAPITI SOTTO TIRO Con te ho imparato a rispettare quello che metto nel mio tempio. La mia anima ora si nutre di frutta e vegetali, tutto materiale vivo che nulla va a rubare e a togliere al mio corpo. La magia del tuo libro sta nell’energia positiva che esso trasmette. Sto rompendo le palle a tutti quelli che conosco. Li spingo a leggere la mia bibbia, Alimentazione Naturale. Spingo i miei allievi a seguire una nutrizione di tipo frugivoro. Solo così si può suonare il flauto e comunicare la forza della natura, la grandezza del nostro meraviglioso mondo. Grazie e a presto, dal tuo nuovo allievo Claudio Ferrarini
RISPOSTA *****
LA MUSICA E’ ALLEATA DELL’ARMONIA E NON DELLA TORTURA ANIMALE Ciao Claudio, sto riflettendo sulla tua iniziativa che hai chiamato Liberazione Animale, e che dimostra l’impegno con cui stai affrontando la tua personale battaglia in favore della natura offesa ed oltraggiata. Non hai certo bisogno di pubblicità, data la tua caratura di artista internazionale. Spero comunque che quegli amici vegani del mio network, che per distrazione ancora non ti conoscono, si ricordino dei tuoi CD quando vanno a cercarsi un angolo di vera armonia. TU COME PITAGORA, IN LINEA CON LA TRADIZIONE ARTISTICA ITALIANA Mi ha molto colpito la frase “mi batto come un gorilla e come un toro”. Per uno che insegna musica è di eccezionale importanza il suono, ma anche il sottofondo, il silenzio, le pause, il ritmo, lo svilupparsi armonioso delle note. Non posso non pensare a te, senza ricordare il grande Pitagora di Crotone, che abbinava la musica all’arte, alla matematica, al silenzio, alla concentrazione, all’adorazione quotidiana del Sole. Sapere che esiste tuttora gente come te, e per giunta nella culla italiana del formaggio e del prosciutto, mi fa riappacificare col pianeta Italia. Dove esistono i veleni, ci sono pure i migliori antidoti. Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

Read Full Post »

Parliamo spesso della Coca-Cola, quasi che fosse solo lei la regina incontrastata del mercato.
Esiste anche la Pepsi, e non manca affatto di farsi sentire, come appare dall’articolo Pepsi makes Russian drink play, dirmato da Guy Chazan, Dana Cimilluca e Gregory White, apparso su The Wall Street Journal a inizio dicembre.
La Pepsi Co Inc sta comprando la OAO-WIMM-BIL-DANN (WBD), fabbrica russa leader nel settore dei latticini e dei succhi di frutta, in un business dell’ordine di 5,8 miliardi di US$, che risulta tra i maggiori investimenti esteri fuori dal settore energetico.

Una importantissima acquisizione nel campo dei cibi e delle bevande

L’affare rappresenta la maggiore acquisizione della Pepsi fuori dai confini nazionali e renderà la Pepsi come la più grossa operatrice nel food and beverage sector in Russia, e una leader in un mercato di forte espansione come quello dei latticini.
La WIMM-BILL-DANN, il cui nome suona in russo come il famoso torneo tennistico di Wimbledon, è una delle due regine del mercato, assieme alla Unimilk, controllata a sua volta dal Danone Group S.A., ed è pure terza nel mercato dei succhi di frutta, nonché numero uno negli alimenti per l’infanzia. 

Le grosse aperture della Russia di Putin alle multinazionali

Le azioni della WBD vengono ovviamente quotate sia nella borsa di Mosca che al New York Stock Exchange.
L’affare rappresenta un segnale politico di ammorbidimento. E’ anche il segnale che il Kremlino cerca nuovi investimenti stranieri in grado di moltiplicare la produttività delle aziende russe.
Quella della Pepsi è la seconda entrata eccellente della Pepsi nel mercato russo, dopo che già aveva comprato nel 2008, con 14 milioni di US$ la Lebedyansky, leader nazionale dei succhi di frutta.
Questo è un grande voto di confidenza nella Russia, un segno che Mosca è aperta commercialmente al business con la B maiuscola, ha dichiarato Tony Maher, chief executive della WBD, in un’intervista dei giorni scorsi. Il primo ministro Vladimir Putin ha approvato senza esitare l’intera operazione.

Sei milioni di dollari è un prezzo niente male

La Pepsi Co Inc comprerà il 66% delle azioni della WBD per 3,8 milioni, e poi assorbirà le restanti azioni della ditta, per un investimento totale di 5,8 milioni di dollari.
Sul mercato moscovita le azioni WBD sono salite del 40% dopo l’annuncio della notizia da parte del World Street Journal. Il prezzo pagato dalla Pepsi è visto come ottimo, da alcuni analisti.
La Danone aveva venduto la sua quota del 18% delle azioni WBD solo pochi mesi prima, a giugno, con una valutazione di 2,5 milioni.

Le ambizioni nutrizionali della Pepsi Cola puntano ai 30 miliardi per il 2020

La Pepsi ha dichiarato che l’affare aumenterà i profitti aziendali, derivanti dal settore cibi nutrienti e funzionali (nutritious and functional foods), dai 10 miliardi/anno attuali ai 13 miliardi, in linea coi progetti di sviluppo che prevedono di varcare la soglia di 30 miliardi di US$ in business nutrizionale per il 2020. Indra Nooyi, president & Ceo, ha definito l’ex-Unione Sovietica un mercato strategico e in forte crescita, capace dunque di offrire enormi opportunità commerciali. Tony Maher ha rivelato come la Pepsi avesse avvicinato la WBD circa una settimana prima e che l’affare si è concluso in tempi record per la Russia.

Coinvolgimento di grossi consulenti internazionali

La WBD nacque 18 anni orsono e fu la prima ditta russa a produrre succhi di frutta col marchio J7, che ebbe immediato successo. Ha presentemente 16000 dipendenti e 38 sedi produttive, oltre che altre filiali per la produzione di succhi speciali e di prodotti caseari per l’infanzia.
La Pepsi è stata assistita commercialmente da Centerview Partners e da Morgan Stanley, e legalmente da Davis Polk & Wardwell LLP e da Linklaters. La J.P.Morgan ha agito come consulente finanziario per la WBD, mentre la Latham&Watkins LLP ha agito come consulente legale per i russi.

Quello che accade sopra le nostre teste

Siamo di fronte a un mondo particolarmente trasformistico e camaleontico. Complimenti agli americani che diventano russi e ai russi che diventano americani. Il mondo va in quella direzione e le nostre fabbrichette di gazzosa e di acqua minerale ben poco possono fare se non stare a guardare allibite a tali spettacoli di cifre, dal momento che la Nestlè le ha comperate quasi tutte per un bianco e un nero, dalla Levissima, alla Sant’Anna, alla Recoaro, all’Acqua Panna. Per quanto concerne noi normali cittadini, possiamo solo prendere nota di quanto sta accadendo sopra le nostre teste.

Con gli scambi azionari, le multinazionali si appropriano dei settori-chiave del cibo e delle bevande, ma anche della cultura alimentare

Coca-Cola, Pepsi Cola, Pfizer, Glaxo, Bayer e compagne padrone del mondo?
Lo sapevamo, lo sappiamo e ne troviamo regolare conferma tutti i santi giorni.
Basta prender possesso di una buona fetta azionaria e la fusione è fatta, in barba a tutte le illusorie leggi anti-trust che a questi livelli non contano e non funzionano.
Sapere che queste multinazionali marciano d’amore e d’accordo con la Monsanto, la Tyson, la Smithfield, ed anche col Codex Alimentarius, non è affatto consolante.
Sapere che la presidente della Pepsi, la madama Indra Nooyi, è tra le colonne portanti del gruppo Bilderberg, non è affatto rassicurante.
Mangiate McDonald’s e bevete Coca e Pepsi, se volete stare bene!
Più bollicine e meno stupidi manghi, indigesti durian e banali noci di cocco!

Le campagne pubblicitarie dei fabbricanti di cole, di bevande gassate e nervine, di RedBull e simili, non sono prive di colpi bassi.
Nei paesi tropicali come Thailandia, Indonesia, Filippine, Vietnam, Malaysia, India e SriLanka (mi riferisco alla sola area asiatica perché sto spesso da quelle parti), c’è abbondanza di noce di cocco al naturale, il cui prezzo di mercato è inferiore a quello di una bibita, pur contenendo vitamine, sali, acqua distillata naturalmente e tutta la fragranza del succo di palma, oltre che alla nutriente crema di cocco contenuta nella noce stessa.

Demonizzazioni del frutto e facile acquistabilità dei nutrizionisti locali

Gli imbottigliatori e i fast-food sono riusciti persino a spargere la voce che il latte di cocco indebolisce gli arti e le ginocchia, e come per incanto il consumo di bibite è aumentato considerevolmente.
La demonizzazione riguarda spesso anche i manghi, i leichi e i durian, accusati di essere troppo dolci e ingrassanti. Come dire che all’ipocrisia e alla frode criminosa non esistono limiti.
Ovvio che queste demonizzazioni sono condotte in piena regola, con l’ausilio di nutrizionisti universitari. 
Comprare la dignità e la scienza di un uomo è la cosa più facile da farsi. 
Gli mostri una banconota e quello si dimentica di essere uomo.
Stessa identica cosa con gli spazi dei giornali e delle televisioni. Sganci la moneta e calano le brache.

Lo schiavismo mondiale sotto nuove spoglie

Nessuno venga a dire poi che non conoscevamo i nostri futuri veri padroni.
Nessuno venga a lamentarsi di non sapere che lo schiavismo a livello mondiale si sta ripristinando sotto nuove spoglie, a ritmo incessante, senza che gli stati, anche quelli più grossi, facciano una timida obiezione o pongano un freno.
Nessuno venga a dire che i fabbricanti di diabete, di cancro e di Alzheimer non li abbiamo voluti, accettati, lodati e persino finanziati noi stessi, col nostro assenteismo politico, col nostro menefreghismo, col nostro qualunquismo, col nostro rimbambimento salutistico.

Il calcio italiano interamente nelle mani del regime farmaco-macellatorio

Succede la stessa cosa anche in Italia, dove le squadre di calcio sono tutte nelle mani di industrie del caffè, della carne, della pelletteria, della pelliccia, del farmaco e del settore petrolchimico. 
Dove la Roma Calcio ha corso il rischio, o meglio ha sperato a lungo, di finire addirittura nelle grinfie di George Soros.
E se la Pepsi diventasse produttrice di cibi sani, nutrizionali e funzionali, come dichiarato nei suoi piani di sviluppo? 
Satana che diventa Gesù? 
No, Satana che si maschera da Gesù. 
Allo stesso modo della McDonald’s, maggiore acquirente mondiale di carne macinata, maggiore acquirente mondiale di pollastri spennati, maggiore acquirente mondiale persino di patate, di lattuga e di mele, interlocutore maggioritario della Cremonini nel nostro paese.

L’abecedario della salute e l’incompatibilità del fast-food

La Mc Donald’s si è rifatta recentemente il look, inserendo pomposamente nel suo menù la terrina di radicchio e lattuga, per accontentare la platea salutista-crudista, mantenendo però più che mai al centro del suo schema dietetico il sangue, la cadaverina, il sale, il grasso e lo zucchero.
Noi igienisti conosciamo troppo bene l’abecedario della salute. Sappiamo troppo bene che, per stare bene, servono cibi e bevande che possano essere agevolmente digerite nello stomaco, agevolmente chemicalizzate nel fegato, agevolmente assorbite nell’intestino e agevolmente eliminate dal colon.
Sappiamo troppo bene che siamo non tanto quello che mangiamo e beviamo, ma siamo piuttosto quello che non oriniamo e non defechiamo prontamente.

Le norme della salute sono di una semplicità sconcertante e si riassumono in due punti-base

Sappiamo troppo bene come fegato, pancreas e reni siano gli organi-chiave del funzionamento biochimico umano. Sappiamo troppo bene come gli amidi e gli zuccheri (ricavati industrialmente dal mais, dalla soia, dalla canna e dalle bietole) si convertano con processi pancreatici dispendiosi in maltosio e destrosio, e come i grassi e gli oli, con l’aggravante della cottura, si trasformino in acreolina, in acido oleico e acido stearico, nemici acerrimi e giurati dell’organismo.
Sappiamo troppo bene che la panacea salutare per tutti è di una semplicità sconcertante, racchiusa in due norme basilari che sono:
1) Ridurre al minimo il cibo energetico, vuoto, secco e concentrato derivante da cottura.
2) Portare frutta e verdure crude, con tutto il loro contenuto acqueo-enzimatico-mineral-vitaminico-fibroso ai massimi livelli.

L’igienismo è scienza trasparente ed umanizzante che non bleffa e non imbroglia

Sappiamo troppo bene come solo le piante siano dotate di apparati foliari ricettivi, in grado cioè di catturare la luce solare e la forza elettromagnetica del sole, di depositarla pazientemente nei germogli, nei tuberi, nelle radici, nei frutti e nei semi.
Sappiamo troppo bene come frutta e verdura, meglio se bio, ma anche non-bio, siano alimento solare operante a livello atomico, cibo vivo e rimineralizzante, estremamente facile da digerire, dispensatore di onde vibrazionali superiori (oltre il minimo consentito dei 6500 Angstrom delle prove di Simoneton).
Sappiamo troppo bene come costipazione ed obesità, e le degenerazioni diabetiche, nefritiche, cancerose che ne conseguono, diventino rarità ed eccezione alla regola, col cibo vivo e con la frutta.
Sappiamo troppo bene come aria fresca e luce solare siano parte fondamentale della nostra nutrizione.

Rovinarsi al punto di non sopportare il cibo numero uno per eccellenza, l’uva e l’arancia

E’ estremamente sciocco che l’uomo tradisca se stesso per soddisfare falsi bisogni del proprio palato salinizzato e dolcificato, lattofilo e cadaverinico. E’ estremamente autolesionistico che l’uomo imbrogli se stesso per soddisfare i falsi stimoli del proprio apparato gastrico, rovinato a tal punto da non poter sopportare le sostanze migliori del mondo, ovvero il carburante più adatto e più alcalinizzante, come il succo vivo di arancia e quello d’uva. Succhi d’arancia e d’uva accusati demenzialmente di acidificare, mentre non solo i laboratori chimici, ma anche i sassi ai margini della strada sanno che, ad acidificare il corpo umano, a produrre candida, funghi e batteri in eccesso, detriti cellulari intasanti chiamati virus, sbilanci ormonali e tiroidei, calcificazioni improprie e osteoporosi, sono la carne, il pesce, le uova e il latticino, corredati dal sale e dallo zucchero, dal caffè e dal the, dalla vitamina C sintetica e dagli integratori, e soprattutto dai farmaci e dai vaccini.
Il nostro primo tempio sacro non sta a Roma, Bangkok, Mecca o Gerusalemme, ma nel nostro colon

E’ vero, l’uomo non è solo un tubo gastrointestinale, come una cara lettreice mi ha obiettato.
Siamo dotati di potenza mentale, di potenza sessuale, di potenza spirituale. Chi più chi meno.
Siamo dotati di compiti sovrannaturali e di un karma, cioè di una fedina penale cosmica.
Ma non dimentichiamoci che persino le nostre idee partono dal tempio più nobile del corpo umano, che è paradossalmente il colon. Il 90% degli stimoli cerebrali arrivano dal basso ventre e dal colon, e solo il 10% percorre la strada inversa.

Siamo nelle mani di falsi insegnanti, di falsi benefattori e di falsi profeti

Le multinazionali dei farmaci, delle cole, dei caffè, dei grassi, degli zuccheri e della cadaverina, della clorizzazione-fluorificazione-carbonizzazione delle acque, stanno letteralmente decapitando l’efficienza digestiva dei popoli.
Stanno ottundendo e alzheimerizzando la mente dei popoli. 
La stanno imbottendo di falsi bisogni, di falsi miti, di falsa cultura, di false politiche, di falsi divertimenti, di falso sport e di false religioni.
Il controllo dello sviluppo demografico, in termini numerici e qualitativi, è nelle mani mafiose e massoniche del gruppo Bilderberg, coi banchieri Rothschild, Goldsmith e Rockefeller in prima linea, coi regnanti d’Olanda e d’Inghilterra a fianco, coi Kissinger, i Clinton, i Gates e i Soros, i Brezinsky e i servizi segreti, a fare da cordone sanitario.
Stiamo finendo tutti nelle fauci di un regime plutocratico, schiavistico, farabutto e filisteo.

Le crisi manovrate a tavolino

Le crisi economiche, finanziarie, commerciali, politiche, belliche, ed oggi persino quelle climatiche ed ambientali, vengono manipolate e manovrate da questi gruppi, attraverso meccanismi ormai noti e stranoti. Non è catastrofismo purtroppo, ma obiettiva disamina dei fatti. Esistono prove precise e documenti scritti.
Governi e parlamenti locali, istituzioni, università, giornali, televisioni, sono tutti teatrini addomesticati per popolazioni rese ottuse ed obbedienti, passive e rinunciatarie, fedeli e schiave di quel sistema mondiale che trova poi i suoi servili sostenitori anche a livello locale.
Protezioni costituzionali illusorie ed inesistenti, diritti di voto inefficaci e sistemi legislativi dove la legge è diseguale per tutti, rendono la vita sociale precaria e carica di tensioni.
La gente si ritrova ad essere ipnotizzata e sclerotizzata, menefreghista e demotivata, oppure drogata ed arrabbiata, mentre occorre calma, cultura, salute e opera politica di contrasto, di paziente ricostruzione, di disobbedienza civile, di controinformazione e contro-organizzazione.

C’è anche chi non obbedisce

E’ il 25 dicembre, giorno di Natale. Cielo plumbeo e tutto bagnato intorno.
Sono le otto del mattino e ho appena consumato un paio di kaki presi dal mio tavolo esterno in giardino.
Diversi frutti portano il segno di insistenti e golose beccate da parte di lucherini, arzigogoli, cinciallegre, scriccioli e fringuelli.
I due grossi cesti di noci, posti sotto il tavolo, sono preda preferita degli scoiattoli marrone e neri che scendono dalle querce, arraffano noci e nocciole e le portano nei rispettivi nidi, disseminando per strada parte del bottino.

L’invidia è per i merli e gli scoiattoli, e anche per gli altri animali del creato.
Ci superano in tutto e per tutto.

La mia riflessione è che invidio questi animaletti.
Invidio i fagiani, i merli, le lepri e gli scoiattoli, nonostante il disturbo insopportabile arrecato loro dai cacciatori, nonostante la maleducazione, l’arroganza e la cattiveria estrema delle doppiette, che li perseguitano giorno e notte, Pasqua e Natale inclusi.
Li invidio per la loro indipendenza e la loro libertà, per il loro sapersi armonizzare e fondere con la natura, per l’intoccabilità della loro anima, per la loro capacità infinita di non farsi corrompere e condizionare da niente e da nessuno.

Sanno vivere e non sono impregnati di falsa cultura

Sanno come e dove trovare l’aria buona, il cibo buono e naturale, per dodici mesi l’anno.
Non hanno alle calcagna dei compagni falsi e corrotti che gli dicono di consumare veleno al posto del cibo.
Sono perseguitati sì dal bipede imbecille e sopraffattore-degli-indifesi, o dal predatore che li adocchia, ma sempre liberi sono. 
Non guardano la televisione, non pagano l’ICI sui loro nidi e non pagano le salatissime tasse sui rifiuti. 
Non devono riempire il serbatoio di benzina ultracara, per spostarsi da un luogo all’altro, prendendo multe ad ogni sosta e rischiando in continuazione la pelle.

Noi umani perseguitati, colonizzati e prigionieri

Non devono finire nei campi di concentramento, e sorbirsi giornalmente l’oltraggio dell’Arbeit Macht Frei. Non devono leggere giornali insulsi e sorbirsi messaggi fuorvianti.
Non devono lavorare da mattino a sera per sopravvivere, non devono ascoltare le fesserie e i luridi intrugli di Cotto e Mangiato, non devono vestire Valentino o Ferrè, o profumarsi con l’Acqua di Giò.
Non devono soccombere a una classe di gente discriminante, ghettizzante e colonizzante, che si considera superiore, eletta ed illuminata, per diritto divino, per diritto di erre-moscia, di soldo, di titolo, di casta o di voto, pur essendo indisponente, merdosa e corrotta oltre ogni limite di tolleranza.
Noi umani, al contrario dei merli, siamo perseguitati e nel contempo prigionieri, più che mai servi di troppi padroni e di troppi farisei.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Read Full Post »

peta sex.com

LA PALEODIETA DI UN MEDICO GROSSETANO

Salve, il documento in questione ha per titolo
http://sanipersempre.com/2012/02/13/vegetariano-no-grazie/ . Ritengo utile pubblicare il link di questo blog del direttore dell’ASL9 di Grosseto. Difficile ormai stupirsi, ma trovo giusto segnalarlo a tutta Italia. Credo che perfino Calabrese avrebbe da ridire. Secondo il blog della persona in questione, munita di laurea in medicina, bisognerebbe seguire la Paleodieta per vivere sani e in perfetta forma, attenendosi alle presunte abitudini alimentari del paleolitico. L’accozzaglia sgangherata di informazioni che c’è nel blog parla da sé.INVITO ALLE FRATTAGLIE, ALLA TRIPPA, ALLE CERVELLA E AL FEGATO

Per farla breve, l’invito è a rinnegare il veganesimo, mangiare 25 uova al giorno, riempirsi di frattaglie, cervella e fegato, consumare abitualmente olio di cocco, abolire cereali e legumi, considerati anti-nutrienti tossici ed assumere Omega 3 solo da prodotti ittici perché biologicamente attivi. Dieta ovviamente consigliata pure ai bambini. Mai viste tante baggianate messe assieme. Mai vista tale mole di allucinante disinformazione. Da non meritare alcuna attenzione, ma ci sono allocchi e confusi che cadono in ogni trappola e in ogni imbroglio.

GLI EICOSANOIDI E GLI OMEGA-3 LUNGHI

Approfitto per chiedere delucidazioni sugli Omega 3 lunghi. Grazie per tutto il lavoro svolto, la trasparenza e la chiarezza con cui lo fai. Seguo da tempo il tuo blog ed è stato spesso fonte di rifugio. Sono vegana, ma l’unica cosa di cui ancora non mi privo e l’integratore di B12. Ho letto parecchie tesine a riguardo. Qual’e il tuo parere riguardo l’assorbimento dall’integratore? Con stima. MariaTeresa

*****

RISPOSTA

UN GRAZIE AL DR LUCHI

Ciao Maria Teresa, grazie per il link che ho letto per intero e che intendo commentare. Nonostante il titolo della tesina, devo dire grazie dal profondo del cuore al dr Luchi di Grosseto. Ha fatto un lavoro eccezionale a vantaggio del campo avverso. Era da tempo che andavo alla ricerca di un medico autorevole con nome e cognome e ruolo che si esponesse e dicesse qualcosa di specifico in rappresentanza della sua categoria, o di larga parte di essa. Non solo l’ho trovato, ma anche con tanto di foto a colori. Sta a Grosseto in Toscana e si è specializzato presso il Centro Nutrizione e Metabolismo delle I° Clinica Medica dell’Università di Bologna.

UN DOCUMENTO ALLUCINANTE CHE TESTIMONIA COSA BOLLE IN PENTOLA

Luchi non si è sprecato e non ha dovuto fare molta fatica. Imparato poco o niente a Bologna (difetto di tutti i medici in tutte le università del resto), ha preso in mano un documento della EPIC di Oxford (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), dal titolo Mortality in British Vegetarians for EPIC-Oxford in 2003, e ha tirato fuori tutto quello che gli serviva per fabbricare in un paio d’ore questo suo allucinante documento, a giustificazione di quanto pensa, crede, pratica e mangia, e di quanto gli è stato debitamente insegnato in famiglia e a scuola. Risultato? Una frase del tipo “Vegetariano nemmeno per sogno!”

PUNTI CHIAVE PER BOCCIARE L’ISTANZA VEGETARIANA

A) Gli studi con gli isotopi radioattivi sugli scheletri umani delle diverse epoche storiche indicano che gli esseri umani hanno sempre mangiato la carne degli animali che riuscivano a cacciare, per cui siamo dei carnivori di primo livello, più ancora dei cani, degli sciacalli, delle iene, dei corvi, dei falchi, dei condor, dei coccodrilli e dei serpenti. I rettili fanno almeno una a sosta nel loro lungo letargo invernale, mentre noi, con la scusa delle intemperie, diverremmo ancora più cannibali, ancora più sanguinari, ancora più vampiri.
B) Gli studi di Key del 2009 su 30 mila persone a campione dimostrano che i vegetariani muoiono per le stesse ragioni di cui muoiono i carnivori, per cui non esiste alcun vantaggio ad essere vegetariani o vegani.
C) L’ADA, American Dietetic Association, al pari della Società Vegetariana della dr Luciana Baroni, dice che per occorre supplementazione B12 per rendere il vegetarianismo sostenibile e funzionante. La B12 si trova solo nei cibi animali. Uno studio di Hermann dice che il 77% dei vegetariani è deficiente in B12 e che il 92% dei vegani è deficiente in B12, per cui c’è impotenza maschile, indebolimento spermatozoi, infertilità, bambini con ritardi mentali e con disparati difetti fisici “di cui vi risparmio l’elenco”, rialzi di omocisteina, demenza, depressione e Alzheimer. Oltre alla B12, manca pure la B6.
D) Nei vegetariani brilla la carenza di ferro, visto che solo il ferro-eme del sangue appena macellato di fresco apporta il ferro vero e disponibile.
E) Nei vegetariani-vegani brilla la carenza di vitamina D, in quanto non prendono latte.
F) Nei vegetariani esiste una fenomenale carenza di Omega-3.

SIAMO TARATI MENTALMENTE, ED ANCHE IMPOTENTI, CHE VERGOGNA!

Cos’altro ancora? Il piatto è servito per tutti noi uomini pensanti e senzienti, etichettati sbrigativamente come vegani e vegetariani, non-supplementati e non integrazionati (alla Baroni e alla Proietti). Siamo tutti deficienti, impotenti, carenti, e meritevoli di andare a Grosseto per un rapido corso di rieducazione alimentare presso il professor Luchi, controfigura vivente di Carlo Cannella.

AMANTI DEL CANE DA CACCIA E GOFFI DIVORATORI DI SALME ACQUATICHE E TERRESTRI

Luchi non è il solo. Come dai cancri asportati ci sono le ricrescite, le metastasi e le recidive, così dall’ignoranza, dalla corruzione, dallo stare abbarbicati sulle proprie debolezze e sulle proprie brutture, esiste un rispuntare di ideologie e di personaggi che con colorazioni e dettagli diversi le rappresentano, tipo Luchi, Mozzi, Mercola, Lemme, Albanesi ed altri ancora. Cui prodest? E’ la prima domanda che ci dobbiamo sempre porre. Ce l’hanno insegnata i romani, che di strategie militari se ne intendevano meglio di chiunque altro. Cremonini e McDonald’s hanno qualche indirizzo in più per gli omaggi di Natale.

TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

Non starò qui a commentare le mostruosità e le asinerie contenute nel messaggio di Luchi. Se uno prende il mappamondo e lo ribalta, mettendo Nord a Sud e viceversa, tutto appare sottosopra, tutto appare relativo, mancano i punti di riferimento e si crea confusione. Lo scopo primario di questa gente, pianificato o inconsapevole poco importa, è di creare caos e disorientamento, disordine e devastazione nel pensiero, nella sensibilità, nel pensino e nell’azione. Si vuole dimostrare che nessuno ha torto o ragione, che non esiste rimedio e migliorabilità alla stronzaggine umana, alla violenza della caccia, alla moltiplicazione dei macelli.

HA PRESO DAL SACCO EPIC I DATI CHE GLI SERVIVANO, SCARTANDO QUELLI A LUI SCOMODI

Probabilmente Luchi pensa di rappresentare il simbolo della virilità, della salute, dell’intelligenza e della chiarezza mentale. Potrebbe anche essere. Non lo conosco di persona. Ma questo suo documento dimostra l’esatto contrario della citata simbologia. Tutte le sue affermazioni sono cariche di errori, di preconcetti e persino di gratuite idiozie. Ha preso dalla EPIC le cose che gli servIvano, senza citare gli aggiornamenti che la stessa EPIC elenca in date successive 2010 e 2011, con dati assai diversi da quei dati iniziali da lui riportati. Ma EPIC è in ogni caso poca cosa rispetto a una marea di esperimenti e dati corposi e seri prodotti in America, nella stessa Inghilterra (vedi Cambridge2000). EPIC è una ricerca statistica da 4 soldi fatta mediante invio di moduli da compilare ai vegetariani dichiarati del Regno Unito, con controlli cartacei e durata esperimento di pochissimi anni.

CHE L’UOMO SIA PER DISEGNO E PENSIERO UN PRIMATE FRUTTARIANO E’ FUORI DI OGNI MINIMO DUBBIO

Liquido i suoi punti dicendo che esistono diversi studi e diversi risultati a seconda da chi li ha commissionati, e che comunque l’antropologia ufficiale, associata alla paleontologia e alle scienze interdisciplinari sull’argomento, è da tempo arrivata in modo inequivocabile a una conclusione e ad un verdetto, per cui l’uomo è normalmente, per disegno biofisico e mentale un primate, un mangiatore di frutta, di bacche, di verdure crude, di germogli e di cereali.

OGNI ANIMA POSSIEDE UN GRADO EVOLUTIVO DIVERSO

Anche se avesse non dico il 10 ma il 100% di ragione su questo punto, il discorso non cambierebbe di una virgola. L’uomo è un essere culturale sottoposto ad apprendimento, a ragionamento, a scelte salutistiche ed etiche, a evoluzione obbligata verso il meglio, e non verso il peggio. Pertanto anche se fossimo davvero eredi di Caino e di Belzebù, nessuno deve porsi dei limiti all’evoluzione e alla civiltà. Se l’uomo ha violentato e soggiogato la donna per 2000 anni, dandole il diritto di voto soltanto nel secolo scorso, non è buon motivo per rinverdire queste orribili incongruenze.

VIVERE DA ORCHI E DA TIRANNI NON PORTA BENE

Se abbiamo tiranneggiato ogni creatura vivente senza usare le minime attenzioni, è venuto il tempo per cambiare radicalmente mentalità. “Finché sulla terra ci sarà un solo macello, il vero uomo non potrà mai darsi pace e vivere tranquillo”, ha detto Voltaire. ” Verrà il giorno in cui ogni uccisione di animale sarà giudicata per quello che è, vale a dire un orribile crimine”, ha detto Leonardo. Il dr Albert Schweitzer ha versato lacrime vere per Josephine, la maialina dispersa ed adottata che lo accompagnava poi fedele alle sue visite giornaliere in Africa. Non importa quanti secoli fa. Le loro voci si uniscono sinergicamente e creano magia culturale e spirituale. Chi vive nella cultura del sangue e della violenza, non ha capito un acca della vita e dei valori che la rendono degna di essere vissuta.

TABELLE FALSATE, RIFERIMENTI FASULLI E CARENZE INVENTATE

La questione delle varie carenze mineralvitaminiche non ha nessun correlato con la realtà. Stupidaggini con S maiuscola non meritevoli di commento. L’opposto del reale. Nessuna carenza nei vegani ma semmai brillanti diversità, con formule del sangue ideali e fluide. Con tante prove concrete a favore, sia nei maggiori campioni mondiali di atletica (Edwin Moses, Carl Lewis, Manuela Di Centa), che nei recordman di triathlon e decatlon, che nelle scalate montane senza attrezzi (Maurizio Zanella) e nelle discese in profondità (Enzo Maiorca), che nella longevità competitiva (Martina Navratilova).

CHE SCHIFO LA GIOCONDA!

Quanto a chiarezza mentale Luchi è così solerte da dare del deficiente e del sottosviluppato a Pitagora, Socrate, Ippocrate, Giovenale, Seneca, Galeno, Marco Aurelio, San Francesco, Savonarola, Giordano Bruno, Leonardo, Rousseau, Voltaire, Tolstoi, Einstein. Ma che genio questo dottore! Non penserà forse che qualcuno, dotato di normale senso critico, possa dargli retta senza inorridire. Quello che sta offrendo è uno spettacolo troppo mediocre e decadente per non causare sconcerto e commiserazione.

TESINE DA LEGGERE

– Le 22 ragioni vegane e il pentimento di Montagnier, del 9/1/11
– Salto di qualità o caduta nelle savie mobili dei macelli, del 7/8/11
– Stile di vita vegano e ulteriori motivazioni, del 6/8/11
– Igienismo, formula vincente su tutti i fronti, del 21/4/11
– La prof di lettere, i capelli e l’igienismo nelle scuole, del 6/4/11
– Alimentazione, sessualità e scienza etico-salutstica, del 9/4/09
– L’Ente Protezione gatti cani e macelli, del 26/7/08
– Latitanza protettiva, del 6/9/08
– DietaGift, GruppiSanguigni, cancro e diseducazione alimentare, del 26/5/11
– Non cadiamo nella scemenza dei Gruppi Sanguigno, del 18/12/11
– Gli Omega-3 e il frullato di granchi e scorpioni, del 10/5/09
– Il cibo che rende intelligenti, del 6/11/08
– Il pianeta pesce e gli Omega-3, del 13/2/09
– La dieta delle star di seconda fascia, del 30/5/11
– Scienza medica, ciarlataneria e baronie, del 10/7/10
– L’indeleble segno della paura B12, del 14/12/11
– Bluff B12 e carenze inesistenti, del 17/12/11
– Ubriachi di zona, di eicosanoidi e di sangue marino, del 7/10/09
– Cancro al pancreas, Steven Jobs e Cave Ongarum, del 20/10/11
– David Servan-Schreiber, il guru degli Omega-3, dell11/8/11
– Omocisteina barometro funzionale del corpo umano, del 6/12/11
– Alimentazione Naturale e salute a 360 gradi, del 15/2/12
– L’inevitabile conflitto tra medicina moderna e igiene naturale, del 3/2/12
– La grande svolta igienistica, del 19/5/12
– Proteinomania, cottomania e curomania in una società allo sbando salutistico, del 22/10/11
– Vivere secondo natura, del 19/9/12
– L’arte del mangiare semplice e sano, del 19/9/12
– Fitness e lamentazione perforante,del 7/1/11
– Intossicazione monista-sportiva da proteine e Omega-ittico, del 4/8/10

NON C’E’ SOLO THE CHINA STUDY, MA ANCHE LE MAGGIORI AUTORITA’ SUL CIBO

Il mondo parla ormai col linguaggio del professor Colin Campbell, ed è giusto che sia così. Chiunque voglia misurarsi sulla nutrizione e la salute oggi, deve fare i conti con The China Study. Ma sentiamo pure cosa si dice negli altri ambienti più avanzati d’America. The Academy of Nutrition and Dietetics (ex ADA), è la principale organizzazione nel settore cibo, ed è pure la più grande al mondo. Dal 1987 provvede alla pubblicazione annua di una situazione aggiornate sulla situazione del vegetarianismo, raccogliendo articoli di qualità in giro per il mondo. Nella edizione del 2009, ha dichiarato che le diete vegetariane, incluso le totalmente vegetariane o vegan, sono salutari e adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono anzi conferire alti benefici per la salute, specie per la prevenzione di alcune specifiche malattie. I benefici includono la gravidanza, l’allattamento, la I e la II infanzia, l’adolescenza, l’alimentazione sportiva e la competizione. Tale opinione è sottoscritta pure dalla Dietitions of Canada, primaria organizzazione di medicina nutrizionistica nel Nord America.

VEGANISMO PROMOSSO SENZA RISERVE PER GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POST ALLATTAMENTO

Nelle linee-guida nutrizionali del Center for Nutrition, Policy and Promotion, agenzia facente capo all’USDA (US Agriculture), edizione 2010, scrive che i modi alimentari vegetariani e vegani, confrontati con quelli non-vegetariani, hanno dato migliori risultati in problemi di obesità, di ridotto rischio malattie cardiovascolari, di minore mortalità complessiva, di abbassamento naturale della pressione sanguigna. La stessa OMS ha rilevato ufficialmente dati migliori in termine di longevità, di cardiopatia ischemica, di ictus cerebrale e di diabete mellito.

USDA, MAYO CLINIC, ACADEMY OF NUTRITION E LOMA LINDA FAVOREVOLI AL VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE

Le piramidi alimentari sono rappresentazioni grafiche a forma triangolare o piramidale divise in sezioni che mostrano il consumo percentuale raccomandato per ogni gruppo alimentare. Le più importanti piramidi vengono stilate da USDA, Mayo Clinic, Academy of Nutrition and Dietetics, Loma Linda University. Tutte queste organizzazioni sono d’accordo sul fatto che l’alimentazione vegancrudista non solo è priva di carenze, ma porta a migliori risultati in tutte le circostanze, al punito che i vegetariani vivono 7 anni in media più dei carnivori-onniovori, mentre i vegani ne vivono 15 in più.

LA CRITICA INDISCRMINATA ED ECCESSIVA AI CEREALI

Nei maggiori e comuni cereali (esclusi saraceno, miglio, quinoa, riso integrale scuro) esiste il problema del glutine, una proteina che sviluppa del materiale colloso che inibisce l’assorbimento di altri alimenti, particolarmente nei soggetti intolleranti al glutine, chiamati celiaci. Nei cereali vi sono degli aminoacidi limitanti. Nel mais il limitante sarebbe il triptofano, negli altri cereali e nella frutta secca il limitante sarebbe la lisina, nei legumi la metionina. Questi problemi si risolvono facendoli germogliare o cuocendogli al minimo, oppure optando per farine rollate a freddo come quella grezza di avena che è ottima nella sua crema di avena o porridge (farina di avena più latte di cereali). Cereali e legumi contengono comunque il gruppo vitaminico-B per cui vanno presi in attenta considerazione. I migliori legumi sono senz’altro i lupini, i piselli e i fagiolini o tegoline.

NESSUNA INTEGRAZIOINE PER CHI HA UN NORMALE METABOLISMO

In passato si credeva necessario dover assumere tutte le proteine nel medesimo pasto. Ma la teoria della complementarità proteica si è dimostrata un imbroglio. Stesso discorso per i concetti fuorvianti di proteine nobili, di B12 e di ferro-eme. Il forte apporto mineralvitaminico garantito dal cibo crudo, assicura ottima presenza di vitamina-C naturale, che il corpo non produce e non stocca. L’assorbimento avviene sempre per dosi minime e non per dosi massicce. La vitamina-C alta spinge in basso la B-12 che le sta antipatica, tanto per la cronaca.

POCHE NORME SEMPLICI E CHIARE

Un mangiare parco e semplice di cibi naturali ed innocenti, senza farmaci e senza integratori, lontano da zuccheri e sali sintetici e privi della loro acqua biologica (succo zuccherino della frutta o clorofilla verde dei vegetali), in linea con gli stimoli di fame e sete, corroborato da respirazione profonda, da assorbimento solare, da pensieri positivi, rispetto e amore per la natura e per il prossimo, e da costante e motivata autostima, garantisce salute al top, senza sfondare il tetto limite di 24 grammi proteine al giorno, oltre i quali ogni corpo va in acidosi.

NIENTE AL MONDO BATTE UNA SEMPLICE DIETA VENGAN-CRUDISTA

La quota massima consentita di proteine/giorno è già raggiungibile col radicchio, le arance, la patata, la zucca, i semini, il kaki, la castagna, la mandorla, il lupino e il tozzo di pane integrale. Non esiste un problema proteico nell’uomo ma sempre e solo un problema di bilancio calorico mediante cibi naturali carichi dei propri food-enzyme o vitale, della propria acqua biologica, del proprio corredo mineral-vitaminico, della propria carica elettro-magnetica (un 50-milionesimo di Volt) e del proprio corredo vitale-vibrazionale (verso i 10 mila Angstrom e il colore infrarosso della scala Bovis-Wilson-Simoneton)

ACIDI GRASSI A LUNGA CATENA E OMEGA-3

Detto questo, veniamo alla domanda sugli acidi grassi a lunga catena. Gli acidi grassi vengono suddivisi in acidi a corta catena di atomi di carbonio, come l’acido alfa-linolenico, e acidi a lunga catena, come l’EPA (acido ecosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), che sono acidi grassi a lunga catena della famiglia Omega-3. Altra distinzione è tra LA (acido linolenico) della famiglia degli Omega-6 e l’ALA (acido alfa-linolenico) della famiglia degli Omega-3, che viene convertito nell’organismo in EPA e in DHA. Preferibile fare sì che non ci sia una assunzione eccessiva di Omega-6 a scapito degli Omega-3. Nelle tesine elencate ci sono altri dettagli.

IL PESCE E’ CARNE E HA TUTTI I DIFETTI DELLA CARNE

Esiste su internet una massiccia campagna diseducativa tesa a trasformare l’uomo in un grande consumatore di acidi grassi, di pesce, di olio di fegato di merluzzo, di tonno, di pesce azzurro, di salmoni e di balena in tutte le forme. Valore scientifico meno di zero. Valore statistico meno di zero, nonostante pagine e pagine di ragionamenti contorti presi dalla chimica. Perché tutto questo imbroglio? Perché il mondo strabocca di frattaglie di pesce e si vorrebbe scaricarla sulla gente ignara, spaventata da inesistenti carenze che determinate aziende inventano e diffondono. Il fabbisogno di grassi insaturi e di acidi grassi Omega-3 è comunque minimo, e viene assicurato in pieno da una minima assunzione di olio di oliva extravergine (quella che usiamo nel condimento delle insalate), e nella assunzione di alcuni semi e di mandorle, pinoli, noci, ricchi di Omega-3 impeccabili, crudi, digeribili, di alta qualità e privo di effetti collaterali. Senza contare che le mandorle si mangiano crude e il pesce va per forza cotto, con svalutazione di tutti i conclamati Omega.

GLI ESCHIMESI VIVONO POCO E MALE, E A BASSO TASSO DI INTELLIGENZA

Si parla di intelligenza derivata dal fosforo, dallo iodio e dai grassi, e si tratta ovviamente di scandalose bufale. Nei cavoli, nei meloni, nelle bietole e nei ravanelli c’è fosforo e iodio organizzati a iosa. Basta un avocado a settimana, un cucchiaio di olio d’oliva e 3 mandorle al giorno, per garantire al 100% ogni Omega possibile ed immaginabile. Gli eschimesi, più volte citati come persone sane, perché sovralimentate per necessità ambientale a pesci, foche e anguille, non si ammalano di malattie cardiovascolari perché hanno il livello di vita media più corto del mondo (intorno ai 30 anni). Quanto al loro quoziente di intelligenza è considerato uno dei più bassi al mondo.

I CENTENARI DI OKINAWA PREFERISCONO CILIEGIE, BANANE E SUCCOSI MELONI AL PESCE E ALLA BALENA

Vengono citati spesso i centenari dell’isola di Okinawa, che sono centenari per i loro proverbiali giardini carichi di bacche, meloni, angurie, agrumi e di frutta di ogni specie, e per la loro saggezza. I mangiatori di pesce delle città giapponesi, al contrario, vanno avanti a pasticche, a diuretici ed anti-infiammatori, per la grave ritenzione idrica che li caratterizza. Chi scrive è stato in Giappone centinaia di volte e conosce da vicino quella realtà. Non è stato negli igloo della Lapponia, e non ha bisogno di andarci.

I CITTADINI DEL MARE VANNO RISPETTATI AL PARI DELLE CREATURE TERRESTRI

Si spinge verso il pesce non tanto per il pesce in sé, ma per evitare una sconfitta della carne in linea generale, essendo il pesce carne a tutti i livelli, carica di purine e di acidi urici. I macellai del mare non sono meno violenti e meno dannosi di quelli di terra. Il grido di angoscia e di dolore dei pesci vola alto anche se sono apparentemente muti. Ricordo che il simbolo degli Omega-3, il francese dr David Servan-Schreiber che oltre a distinguersi come produttore leader mondiale delle orribili e dannose pastiglie, se ne cibava pure giornalmente credendoci. Medico di grande fama, oltre che docente universitario presso diverse università americane, è morto miserevolmente di cancro al pancreas lo scorso anno, senza compiere il suo 50° compleanno. Storia simile a quella di Carlo Cannella professore alla Sapienza, e guru italiano della bistecca, del latte e della B12. A nessuno dei due la B12 alta e gli Omega-3 hanno fatto bene.

CI SONO MODI E MODI DI VOLTARE PAGINA

Moriamo certamente tutti, carnivori, pescatori, vegetariani e vegani. Ma ci sono modi e modi. Esistono qualità e qualità di pensiero, di vita e di azione. Ed esistono modi diversi di consegnare la propria anima ai meccanismi karmatici e compensativi del mondo spirituale. Anche l’ateo materialista, pur non aspettandosi niente, ama tacitare le sue colpe e rappacificare la propria coscienza. Si può vivere da barbari e da civili, da infami e da gentili, da difensori della vita e del rispetto per la vita, e anche da cinici predicatori di atroci ed intollerabili sopraffazioni che gridano vendetta alla voce di qualsiasi divinità.

Read Full Post »

CHE SIGNIFICA L’ACRONIMO MUOS? 

(Sintesi e sottotitoli di VV dal sito http://www.nomuosniscemi.it)MUOS sta per Mobile User Objective System, termine volutamente sgrammaticato ed illeggibile, traducibile in sistema ad obiettivo mobile, un sistema di comunicazione militare ad altissima frequenza. In concreto, si tratta di 3 trasmettitori parabolici basculanti e 2 antenne elicoidali UHF, pure basculanti o girevoli, e del diametro di 20 metri, con un totale di 2059 mq di cementificazione.ALTRE 3 STAZIONI MUOS NEL MONDOFinora esistono tre installazioni operanti in Virginia, Hawaii, Australia, quasi tutte in luoghi desertici. Gli USA vorrebbero installarlo nella base Nato di Niscemi, nel pieno della Riserva Naturale Orientata Sugereta, già indicata Sito di Importanza Comunitaria.SONO POSSIBILI INTERFERENZE CON APPARECCHIATURE MEDICHE?

Si, i campi elettromagnetici prodotti vanno ad interferire con qualunque apparecchiatura “elettrica”, inclusi by-pass, sedie a rotelle, pace-maker e simili. Infatti, la costruzione del MUOS, inizialmente prevista a Sigonella, è stata spostata a Niscemi proprio a causa di un rapporto dei militari americani. Il MUOS può far detonare facilmente missili e bombe a distanza di chilometri.

C’È PERICOLO PER L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI?

Sì, lungo il fascio delle antenne MUOS il campo elettromagnetico rimane sopra i limiti di legge (L.36/2001) per oltre 135 km! (fonte Studio presentato dagli stessi tecnici). Secondo i tecnici USA la dispersione laterale sarebbe trascurabile. Le esposizioni prolungate ai campi elettromagnetici possono produrre leucemie ed insorgenze tumorali agli organi riproduttivi.

CHI HA DECISO DI INSTALLARE IL MUOS A NISCEMI? BERLUSCONI E PRODI!

Tutto iniziò nel 2001 dove venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia dall’allora governo Berlusconi. Nel 2006 il governo Prodi ratifica l’accordo e impone il rispetto delle normative in materia di inquinamento ambientale ed elettromagnetico dando mandato alla Regione Sicilia di dare i relativi nulla-osta.

COSA HA FATTO LA REGIONE SICILIA?

La Regione tramite l’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio inizia l’Iter per il rilascio dei nulla osta seguendo l’iter di una comune Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel 2007 viene diramato un decreto che trasmette tutte le competenze di VIA ai comuni su cui ricadono i progetti. In pratica non viene fatto nulla.

COSA HA FATTO IL COMUNE DI NISCEMI?

A Niscemi si viene a conoscenza dell’intento di installare questo sistema nell’estate 2008. I tecnici USA forniscono una relazione dove dimostrano che gli impatti per gli animali e le specie tutelate dalla riserva sono minimi. L’ufficio tecnico, la sovrintendenza ai BBCC di Caltanissetta, il dipartimento regionale Ambiente e Territorio, l’Ente gestore della Riserva, l’Ente Foreste Demaniali, l’Ufficio per la Protezione Ambientale di Caltanissetta in una conferenza dei servizi del 9 sett. 2008 rendono il parere favorevole a questo Studio presentato. L’indomani, il Sindaco di Niscemi inizia a chiedere chiarimenti sull’impatto elettromagnetico e sugli effetti per la salute dei cittadini, i quali non sono mai stati minimamente menzionati, né interpellati. Viene avviato l’iter per il riesame del parere del 9 settembre e si dà il via ad una delle mobilitazioni popolari più imponenti della storia di Niscemi. L’Agenzia Regionale per l’Ambiente ed il Territorio inizia a fare una campagna di studi elettromagnetici sul sito indicato.

CHI SI È MOBILITATO ISTITUZIONALMENTE?

Il Comune di Niscemi insieme alla partecipazione dei cittadini e di tanti siciliani hanno spinto numerose amministrazioni limitrofe e altri enti locali a schierarsi contro l’installazione del MUOS. La provincia di Caltanissetta, e moltissimi Comuni limitrofi hanno dato vita al “Coordinamento dei Sindaci e dei Consigli comunali contro il MUOS”. Recente è la preoccupazione per la salute comunicata dal Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo in merito. Numerose sono le interrogazioni parlamentari presentate all’attuale ministro della Difesa Ignazio La Russa.

E I CITTADINI?

La grande manifestazione del 28 febbraio ha dato vita ad un movimento popolare diffuso su tutti i territori limitrofi. Sono nati comitati NO MUOS a Gela e Caltagirone oltre che ovviamente a Niscemi (www.nomuosniscemi.it) con successive manifestazioni e marce pacifiche a Caltagirone.

ESISTONO LE POSSIBILITÀ PER NON FAR COSTRUIRE IL MUOS?

Sì, le possibilità sono legate al fatto che gli Stati Uniti per poter iniziare i lavori aspettano il nulla-osta della Regione che attualmente attende il parere degli uffici tecnici del Comune di Niscemi. Se gli USA decidessero di iniziare i lavori ugualmente andrebbero incontro ad una violazione di accordi bilaterali e consentendo alla magistratura di intervenire. È ovvio che l’amministrazione comunale non permetterà mai di far distruggere il proprio territorio per un diktat arrivato non dall’America, ma dall’Amerika.

IL PROBLEMA NON È SICILIANO MA NAZIONALE

Solo con la partecipazione di tutti, l’innalzamento della protesta e la divulgazione puntuale delle informazioni, possiamo giungere a pressioni politiche tali da far fare marcia indietro al governo nazionale.

*****

ULTIMI SVILUPPI RACCONTATI DA GIANNI LANNES (sintesi e sottotitoli di VV)

Se solo la gente comune immaginasse che genere di armamentario gravita sulle teste dell’umanità, sarebbe meno arrendevole. I padroni di Washington, come sempre dettano legge. E il governatore Crocetta revoca la sua revoca al MUOS, al sistema di telecomunicazioni satellitari che le forze armate USA hanno realizzato illegalmente nella riserva naturale di Niscemi, provincia di Caltanissetta.

GLI ORDINI ARRIVANO DIRETTAMENTE DALLA TRILATERAL E DAL PENTAGONO

Così il governo dell’illuminato Letta Enrico, affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg e Trilateral Commission, fa rispettare gli ordini impartiti dal Pentagono. Segue poi il vergognoso verdetto dell’Istituto Superiore di Sanità, non nuovo a tali imprese. L’impatto delle antenne presso la stazione Nrtf, si legge nella relazione del 12 luglio, prevedono rischi elettromagnetici trascurabili anche nell’ipotesi, poco probabile, di un puntamento delle antenne paraboliche a livello del terreno, o nella direzione di persone esposte al fascio principale.

AVVOCATI-PRESTIGIATORI BRAVI A STRAVOLGERE TESTI ORIGINALI

Il TAR aveva confermato la legittimità degli atti di revoca delle autorizzazioni del MUOS, ma gli avvocati-prestigiatori dello Stato estraggono dal cilindro magico due relazioni “scientifiche” che documenterebbero l’innocuità del nuovo sistema di guerra. A ben guardare le “carte” prodotte si scoprono però provvidenziali tagli e rimaneggiamenti dei testi originali, con omissioni e stravolgimenti nelle valutazioni finali. E si confermano le impressioni che pur di completare il MUOS in Sicilia, legalità e rispetto della verità sono optional di cui militari e governo preferiscono farne piacevolmente a meno.

DOCUMENTO ISS IN VERSIONE MUTILATA

Il primo dei documenti è uno studio a firma dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulle problematiche ambientali del MUOS, sull’impatto elettromagnetico e le condizioni complessive dello stato di salute della popolazione residente nel niscemese. Ma si tratta di una versione mutilata. A conclusione dei lavori della Commissione speciale composta da studiosi ISS ed esperti nominati dalla Regione siciliana (i professori Zucchetti, Sansone Santamaria e Palermo) lo scorso 11 luglio, era stato concordato che della relazione finale da trasmettere alle autorità di governo erano parte integrante le note assai critiche sulla sostenibilità ambientale del MUOS dei tecnici della Regione.

SONO EMERSI PARERI SCIENTIFICI SULLA PERICOLOSITÀ DEL MUOS

Note che, invece, sono state stralciate e non prodotte in giudizio dall’Avvocatura dello Stato. “Qualunque trasmissione o riferimento parziale al lavoro succitato, privo della nostra nota, è incompleto e stravolge il senso del lavoro collegiale tenutosi presso l’ISS, dove proprio sulla pericolosità del MUOS sono emersi pareri differenti”, spiega il prof Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino.

GOLE PROFONDE E DIFFUSIONE DI VERSIONI ALTERATE PRO-MUOS

“Ciò che è accaduto al Consiglio di Giustizia Amministrativa è ancora più grave della fuga di notizie dello scorso 18 aprile, quando fu violato l’accordo fra gentiluomini che prevedeva la non diffusione della relazione finale dell’ISS fino a quando non vi fosse stato un comunicato ufficiale da parte dei committenti. Una gola profonda ha fatto circolare una versione incompleta dello studio, censurando ad arte le conclusioni del nostro contro-rapporto di otto pagine allegato, in cui si smentiscono pesantemente le versioni pro-MUOS citate dai vari mezzi di stampa”.

STRALCIO ABUSIVO DI UN DOCUMENTO PLURIDISCIPLINARE ANTI-MUOS

Nella relazione dell’ISS prodotta dal ministero mancano pure le conclusioni dello studio pluridisciplinare del gruppo di lavoro composto da Zucchetti e da altri sette esperti (Massimo Coraddu del Politecnico di Torino, Eugenio Cottone del Consiglio nazionale dei chimici, Valerio Gennaro dell’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, Angelo Levis dell’Università di Padova, Alberto Lombardo dell’Università di Palermo, Marino Miceli e Cirino Strano, medici di medicina generale di Niscemi e Vittoria).

RISCHIO RILEVANTE E PARERE NEGATIVO SULLA INSTALLAZIONE

Gli studiosi, in particolare, hanno evidenziato come i campi elettromagnetici emessi fin dal 1991 dalle antenne della stazione di trasmissione radio della US Navy di Niscemi hanno raggiunto valori “di poco inferiori, prossimi o superiori ai livelli di attenzione stabiliti dalla legge italiana”. “Sia per queste antenne che per il MUOS manca tuttora un modello previsionale atto a determinare la distribuzione spaziale dei campi elettromagnetici”, aggiungono. “Valutazioni teoriche approssimate effettuate per il MUOS, seguendo la normativa italiana, indicano che il rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine di questo sistema di telecomunicazioni satellitari è rilevante e ne sconsigliano l’installazione a Niscemi: effetti a breve termine dovuti ad incidenti, effetti a lungo termine dovuti ad esposizione cronica, interferenza con apparati biomedicali elettrici, disturbo della navigazione aerea”.

L’ENAV, CONTROLLATO DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA, STA COL PENTAGONO

L’Avvocatura dello Stato ha prodotto infine in giudizio uno studio inedito dell’ENAV risalente a fine giugno, che escluderebbe interferenze strumentali del MUOS con le operazioni di volo nel vicino aeroscalo di Comiso. Nelle premesse, l’ente controllato dal ministero dell’Economia e delle finanze precisa trattarsi “esclusivamente” di una valutazione della “compatibilità elettromagnetica” sugli apparati di comunicazione, navigazione e sorveglianza installati a Comiso, ma non dei potenziali effetti delle emissioni del MUOS sulla salute delle popolazioni, sull’ambiente e sulle strutture degli aeromobili. “Anche nell’eventualità in cui l’aeromobile dovesse trovarsi per qualche motivo alla quota raggiunta dal fascio di antenna in quel punto, gli effetti del MUOS nei confronti dei ricevitori di bordo potranno ritenersi del tutto trascurabili”, affermano i tecnici ENAV.

PARERI TECNICI OPPOSTI

Di parere opposto il fisico sardo Massimo Coraddu, esperto dei Comitati No MUOS e del Comune di Niscemi. “Le conclusioni dello studio dell’ente nazionale contengono alcuni grossolani errori e, al di là delle apparenze e dei termini tecnici, mi sembrano tutt’altro che rassicuranti”, spiega Coraddu. “I puntamenti previsti per le antenne MUOS intercettano buona parte delle rotte previste dagli aeromobili in fase di partenze e atterraggio da Comiso. Così, l’ENAV ritiene opportuno, per evitare interferenze, la modifica di almeno due delle procedure di volo strumentalmente assistito per evitare potenziali problemi (SID OBAXU 5A ed ENEPA 5A). Nelle conclusioni si dice inoltre che il settore angolare interessato dalle emissioni ha un’ampiezza di soli 5 m. Sfugge a chi ha scritto questa relazione che, se in partenza il fascio emesso ha un diametro di 18,4 m, questo non si può certo ridurre in volo. Quindi sui cieli di Comiso il fascio emesso continuerà ad avere un diametro attorno ai 20 m, quattro volte maggiore rispetto a quanto ipotizzato”.

CALCOLI APPROSSIMATIVI E PROCEDURE ADDOMESTICATE

Sempre per Coraddu, il rapporto ENAV evidenzia alcune carenze. “Non viene fatta nessuna valutazione di quanto sia intensa l’emissione e quanta energia venga trasferita all’aeromobile per effetto dell’attraversamento del fascio, cose invece raccomandate dal prof. Marcello D’Amore dell’Università “Sapienza” di Roma, nella relazione sul progetto MUOS consegnata al TAR di Palermo”, aggiunge Coraddu. “Non si comprende inoltre perché si siano limitati gli accertamenti alle sole procedure di partenza e atterraggio da Comiso e non a tutte le rotte civili che attraversano la Sicilia orientale, visto che per quote interessate, sono tutte potenzialmente vulnerabili. Possiamo prendere quella dell’ENAV come una relazione preliminare, le cui conclusioni non sono per nulla tranquillizzanti. Come avevamo ipotizzato, l’entrata in funzione del MUOS richiede, quantomeno, un’attenta riprogettazione delle procedure di partenze e atterraggio dall’aeroporto di Comiso”.

COLONIA DA 70 ANNI E DEPOSITO DI CENTINAIA DI ORDIGNI NUCLEARI, ODIATISSIMI ORDIGNI STRANIERI E NON ALLEATI

Alla fine della farsa di cosa vi sorprendete? L’Italia è una colonia da 70 anni. Perché i cosiddetti pacifisti non fiatano sulla presenza di centinaia di ordigni nucleari nel Belpaese e sulla guerra ambientale in atto anche nello Stivale? Le scie chimiche non sono invisibili. Allora, popolo italiano zitto e a cuccia. La commedia è finita. Si salvi chi può.
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it,https://docs.google.com/file/d/0B4zoX5HeBQpgUElyUGhNS0t0SlU/edithttp://www.iss.it/pres/?lang=1&id=1357&tipo=1

*****

COMMENTO

UNA GRANDE NAZIONE NEL BENE E NEL MALE

Ho detto molte volte e lo ripeto che l’America è una grande nazione capace di esprimere grandi uomini in svariati settori. Mi vengono in testa Benjamin Franklin, John F. Kennedy e Robert Kennedy. Mi viene in testa Herbert Shelton e una sfilza di medici igienisti. Mi vengono in testa personaggi memorabili tipo John Robbins, di ricercatori trasparenti come John McDougall e Colin Campbell, di star come Pamela Andersson e Leonardo Di Caprio, con al seguito una serie interminabile di artisti vegani, di atleti vegani, di soggetti motivati e vincenti. Ho girato l’America in lungo e in largo, incontrando gente saggia, amica e piacevole. Non avrei nulla da obiettare contro quel tipo di America.

AMERICA CON LA “C” E AMERICA CON LA KAPPA

Purtroppo, sotto la bandiera a stelle e strisce c’è di tutto. Ci sono i diamanti e c’è purtroppo la feccia più inguardabile. C’è l’America con la “C” e l’Amerika con la kappa, quella di un certo Kissinger agli ordini di un certo Rockefeller. Quella delle manipolazioni e delle falsificazioni.Quella delle false epidemie e dei Tamiflu. Quella delle speculazioni valutarie alla Soros, quella dei giochi sul dollaro e dello scaricabarile dei propri dissesti finanziari interni.

SIAMO COLONIZZATI DA QUELLA CHE È LA PARTE MARCIA

Quella degli impietosi assassini in diretta di Saddam Hussein e del Colonnello Gheddafi, arrestabili ma non giustiziabili. E, purtroppo, i diktat più odiosi e intollerabili arrivano dall’America con la kappa. E, purtroppo, la collusione dei nostri governanti-coloni è con la parte marcia di quel paese, con le cosche del farmaco e degli Ogm, con le multinazionali delle cole e dei fast-food, con le geometrie inquietanti e minacciose del Pentagono.

CITTADINI DI UNO STATO ESTRANEO CHE NON CI APPARTIENE

Non è questione di Sigonella e Niscemi. Le basi missilistiche, gli stock atomici e i punti di disseminazione delle scie, coinvolgono Aviano, Vicenza, Verona e tanti altri punti di un territorio che ci appartiene sempre di meno, al pari delle nostre case e dei nostri risparmi. Il MUOS non è affatto un problema siciliano. Questa è una delle ultime occasioni per scremare il mondo della politica, per verificare chi si prostituisce e chi non si svende per un bianco e un nero, chi si sbraca e chi ha un minimo di dignità e di spirito nazionale.

Valdo Vaccaro

Read Full Post »

FINALMENTE FRUTTA IN ABBONDANZA
Caro Valdo, Sono finalmente partita per il Messico, inizialmente adottando un’alimentazione di tipo vegetariano flessibile (con upaio di scappatelle di pesce). Dopo una diarrea persistente, ho dovuto convertirmi completamente al veganismo. Ho eliminato anche il caffè e le bevande pastorizzate. Tuttora mi sto nutrendo di sola frutta e noci (perché questo è ciò che ho trovato fino ad ora).

UN SUCCO D’ARANCIA, UN’INSALATONA, NOCI E POP-CORN, E SONO A POSTO PER TUTTO IL GIORNO
Con sto caldo, la fame non abbonda e con un’insalata di frutta e un succo naturale di arancia, di solito, sto a posto tutto il giorno. Un po’ di noci, pistacchi, pop-corn e semi di zucca per completare. Chissà che anche la mia malaria immaginaria non vada nel dimenticatoio.

NON RITROVO LE TESINE SULLE SCOTTATURE SOLARI E SUI NEI
Ti scrivo nuovamente poiché non sono riuscita a trovare una tua tesina dedicata interamente al sole e alle scottature solari. Come avvengono? E perché? Come facciamo ad evitarle, senza l’uso di creme solari? E chi ha la pelle chiarissima, come fa? Perché dopo una scottatura, ci riempiamo di nei?

DA PICCOLA ERO SCURA COME UNA MULATTA, E NON C’ERANO PROBLEMI
Mi spiego meglio. Quando ero più piccola e fino a qualche anno fa, d’estate andavo al mare e stavo sotto il sole, senza alcuna crema protettiva e senza mai scottarmi. Avevo la pelle scura come la cioccolata (al naturale, anche prima della tintarella). Post tintarella, diventavo praticamente mulatta.

POI HO EVIDENTEMENTE SONO ANDATA OLTRE I LIMITI
Poi, ho esagerato per diversi anni consecutivi, stando sotto il sole per giornate intere, dalle 6 della mattina alle 8 di sera, tutti i giorni e senza pausa, desiderando la tintarella rapida. Andavo in vacanza alle Hawaii e in Croazia, località dove il sole è molto piu’ aggressivo, senza usare creme e commettendo lo stesso errore in termini di esagerazione quantitativa.

SPELLATURE E NUOVI NEI, PRIMA DI FINIRE A LONDRA E DIVENTARE BIANCA ED IPERSENSIBILE
Di punto in bianco mi sono ritrovata con delle bruciature micidiali con effetti durati diversi anni, tipo spellature e una miriade di nuovi nei. Ora la mia pelle, oltre ad essere bianca come la neve, è divenuta ipersensibile. Poche ore al sole e divento un’aragosta, anche con tanto di creme solari. Non mi azzardo a non metterle, per la paura atroce che ho di scottarmi. C’è anche da dire che ho vissuto a Londra negli ultimi 4 anni.

COME MAI QUESTA TRASFORMAZIONE?
Mi potresti spiegare come sia successo tutto questo? Sono sempre stata carnivora, sia prima che dopo. C’è un modo per cui io riesca a smettere di scottarmi? Posso mirare a tornare indietro nel tempo, quando la mia pelle era scura ed invincibile o ormai il danno è fatto? La pigmentazione può ridivenire scura e la mia pelle forte e meno sensibile? Se sì, come? Ti ringrazio di cuore. E non darmi addosso anche questa volta, dai.
Alessandra

*****

RISPOSTA

COMPLIMENTI PER I PROGRESSI IN CORSO
Ciao Alessandra. Vedo che stai diventando più brava del solito. Vegan-crudista o quasi, anche se più per necessità che per autentica e determinata scelta. Sta a vedere che ci prenderai gusto e scoprirai aspetti inattesi ed entusiasmanti, per cui finirò di punzecchiarti. Passo subito alla questione principale, ossia al sole, ai suoi indiscutibili vantaggi e ai suoi eventuali svantaggi, ammesso che ce ne siano davvero.

SI PARLA E STRAPARLA DI MELANOCITI MALIGNI, E SI GUARDA VERSO L’ALTO CON SPESSE LENTI ANTISOLARI
Dal 1960 ad oggi, in Italia come in tutto il mondo, è stato registrato un incremento del 5-7 % dei tumori della pelle, ed in particolare del melanoma cutaneo. Dati recenti indicano che allo stato attuale, questo tumore maligno della pelle colpisce circa 6-7 persone ogni 100.000.

LA MEDICINA SI ATTRIBUISCE PURE TECNICHE SALVA-VITA NEI MELANOMI
A fronte di questa situazione allarmante, tuttavia, si registra anche un aumento della sopravvivenza media dei soggetti colpiti da melanoma, grazie ad una diagnosi più tempestiva ottenuta attraverso l’aumento dell’informazione mirata e grazie al contributo dei medici di medicina generale (medici di famiglia) e della popolazione.

INNOCENTI GRANULI ESTERNI TRASFORMATI IN MOSTRUOSI NEOFORMAZIONI MALIGNE
Questo è quanto dicono le annotazioni mediche ufficiali. E non confessano invece che quelle sono state semplici e banali asportazioni di materiale innocente, visto che i nei si possono estirpare col bisturi, con l’elettrocoagulazione e col laser senza problemi di sorta e senza recidive, trattandosi di punti esterni e terminali.

DEMONIZZAZIONE ASSURDA DEL SOLE
Come al solito però, la medicina e la dermatologia in particolare, amano magnificare le proprie imprese e il proprio ruolo. Amano mantenere la popolazione sul chi va là e partono subito in quarta a demonizzare il sole. Questo vale per qualsiasi tipo di manifestazione visiva sulla pelle, tipo eruzioni, herpes, edemi, macchie di vario colore, vitiligine, nei, angiomi e melanomi cutanei. Mai nessun medico che si soffermi sulla pelle e ne descriva in dettaglio le funzioni depurative ed escretive in assistenza ai reni malmessi di una popolazione, più che mai impregnata di veleni carnei, caseinici, caffeinici e farmaceutici.

SOTTOVALUTAZIONE DELLO STATO PIETOSO DELLA GENTE, INDEBOLITA, IMPREGNATA E IMMUNOSOPPRESSA
Mai nessun medico che spieghi l’alto contenuto di materiale tossico accumulato nei tessuti sottocutanei, e sollecitato a fuoriuscire e manifestarsi dalla fantastica azione solare, rafforzativa dell’intero organismo e delle funzioni immunitarie-linfatiche in particolare. Il sole provoca una accelerazione depurativa che si trasforma magari anche in inestetismi fastidiosi, ma ci salva nel contempo da guai peggiori, e mette il condizione la pelle di fare assai meglio il suo lavoro emuntorio ed eliminativo.

L’INSANA ABITUDINE MEDICA A SCARICARE IL BARILE
La medicina, non si sa per tacita scelta o per banale abitudine a travisare il significato delle cose osservate, continua a prendere granchi clamorosi. Assai comodo giustificare le proprie colpe iatrogene e le proprie diete alto-proteiche e qualunquistiche, e scaricare il barile altrove. Lo fa coi microrganismi, accusati di tutto e di più, lo fa con le allergie accusate di tutto e di più, lo fa col sistema immunitario demonizzato in tutte le salse, e lo fa ingenerosamente pure col sole, grande distributore di salute e di energia. Lo fa insomma con chiunque non abbia modo di difendersi da tali ignominiose accuse e di mandare la medicina stessa a quel paese, in pensione irreversibile, onde evitarle di fare altri danni contro l’umanità.

I NEI SONO INNOCENTI, I MEDICI NO
I nevi, comunemente denominati nei, non rappresentano nella maggior parte dei casi, un vero e proprio pericolo. Si tratta dopotutto di proliferazioni benigne all’interno della cute, di aggregati di cellule (i melanociti) che contengono un pigmento nero, la melanina, la cui densità e distribuzione conferisce loro il caratteristico colore.

DIRE ANGIOMA E NEO FA MOLTA DIFFERENZA
Tutti i nei sono semplici accumuli di granuli di pigmento, una specie di superproduzione del materiale sebaceo e pigmentante che porta alla comune peluria. Angiomi, in paroloni medici, più per spaventare che per altro. Angioma” è un termine improprio usato per indicare la maggior parte delle disfunzioni vascolari dermatologiche, che comprendono sia le malformazioni, sia i tumori vascolari.

GUARDIAMO PIUTTOSTO AL FEGATO
Per angioma, comunemente, s’intende un tumore benigno che si manifesta nei piccoli vasi sanguigni. Questi tumori possono essere localizzati ovunque nel corpo, ma non sono quasi mai considerati pericolosi. Talvolta, però, l’angioma nasconde disturbi ben più seri, come ad esempio la cirrosi epatica.
Quello sì che è un problema. Importante dunque stare attenti con i cibi grassi, le proteine animali, gli alcolici, i nervini, gli integratori, i cibi stracotti, e tutte le sostanze che danneggiano fegato, cistifellea, milza e sistema renale.

DISTRIBUZIONE DEI NEVI SULLA CUTE
I nevi possono essere localizzati in qualsiasi parte del corpo, sulla cute, sulle semimucose e mucose (labbra e cavo orale, genitali esterni, regione perianale), sulla congiuntiva (parte interna delle palpebre) e persino sulla sclera (parte bianca dell’occhio). Alcuni sono presenti sin dalla nascita (10-15%), i più però, compaiono entro i primi anni di vita. È possibile, tuttavia, la comparsa di nei anche in età adulta, fino a circa trent’anni di età. Il numero dei nevi dipende sia da fattori ereditari sia dalle esposizioni alle radiazioni solari. Ogni individuo ne ha in media 20-30, e fino ad un numero di circa 50 rientrano nella norma.

IPERMELANOSI CON MACCHIE SUL VISO E SUGLI AVAMBRACCI
Il melasma, tanto per fare un esempio, viene definito come una ipermelanosi acquisita che si sviluppa lentamente e simmetricamente sul viso e sulle parti più esposte al sole, come gli avambracci. Trattasi di uno dei più diffusi inestetismi del volto, con macchie o chiazze brune, marrone-grigiastro, che colpiscono in prevalenza il sesso femminile, e sono dovute a iperattività dei melanociti, le cellule che producono melanina, il pigmento bruno-nerastro presente nell’epidermide, nei peli, nei capelli e nella retina.

LE CAUSE DEL MELASMA
Il fenomeno è spesso associato alla gravidanza, durante la quale l’ipofisi produce in maggior misura uno specifico ormone iperpigmentante, l’MSH o melanocyte stimulating hormone. Altre cause possono essere l’uso di contraccettivi orali, i trattamenti con dietilstilbestriolo (contro il cancro alla prostata), le disfunzioni ormonali (ghiandole surrenali), le disfunzioni ovariche. Pare che l’uso di sostanze chimiche nelle creme e nei profumi sia pure implicato in questo tipo di chiazze.

INEFFICACIA DEI RIMEDI ATTUALMENTE IN USO
La medicina ha da tempo issato bandiera bianca, classificando il melasma tra le malattie idiopatiche (esistenti di per sé, senza alcuna origine particolare) o tra quelle autoimmuni (eccesso di azione immunitaria), anche se esistono dermatologi che tentano con risultati non sempre convincenti di attenuare almeno il fenomeno (vedi uso di laser, oppure di trattamenti antipigmentanti costosi, tipo quelli con le creme americane chiamate Triluma).

IL SOLE NON VA MAI DEMONIZZATO
Demonizzare i raggi solari non ha alcun senso. Il sole è amico di tutti e fa sempre bene all’organismo umano. Se fosse davvero sua la colpa, non esisterebbe gente abbronzata e priva nel contempo di melasma. Il discorso ha senso anche per le altre macchie, per la vitiligine, per l’acne e per qualsiasi inestetismo cutaneo, persino per le eruzioni esantematiche (morbillo, Il sole porta a galla gli umori carichi di scorie da espellere

OGNUNO DEVE PERSONALIZZARE IL PROPRIO ASSORBIMENTO SOLARE
Vale piuttosto il concetto secondo cui la nostra pelle riflette fedelmente le condizioni pure o impure del nostro intestino, del nostro fegato e del nostro sangue, e le condizioni equilibrate o imperfette del nostro sistema ormonale. In ogni caso sarà conveniente per chi non è preparato, prendere il sole con prudenza, usando un capellino protettivo ed evitando l’esposizione nelle ore in cui il sole picchia di più, cose sulle quali serve il buon senso. Un po’ come nell’alimentazione, dove anche il miglior cibo diventa tossico se preso in eccesso.

IL SOLE NON FA BENE AI MANGIATORI DI CARNE
Il sole non è comunque adatto ai mangiatori di carne. Più bistecche e prosciutti uno mangia e più improperi manda alla bella stagione e al caldo che lo mettono al tappeto. Il sole viene apprezzato ed anche sopportato assai meglio dai vegani. Non a caso, per favorire una buona abbronzatura si consiglia di consumare più ortaggi, più carote tritate o grattugiate giornaliere, insalate verdi condite con molto limone, pomodoro crudo. Sempre senza dimenticare i flavonoidi viola tipo mirtilli, more, uva, fichi.

IL TUO CASO PERSONALE È ASSAI SIGNIFICATIVO
Il tuo caso personale, cara Alessandra, è significativo. Fin quando eri ragazzina, sorretta pertanto da forte potenza immunitaria come tutti i giovanissimi, riuscivi a smaltire le tossine e a mantenere la pelle abbronzata senza problemi. Non appena hai cominciato a perdere colpi in termini di potenza immunitaria, ed anche ad accumulare tossine di troppo nel tuo corpo, la pelle si è ribellata e ti ha mandato i suoi bei segnali spellandosi, producendo più nei e ribellandosi al sole. Colpa dunque non del sole ma della tua tossiemia interna. E magari anche di un menu più sostanzioso e più carnivoro adottato negli anni di sviluppo più intensivo.

IMPORTANZA BASILARE DELLE CONDIZIONI INTERNE
Un fegato sano, un sistema renale efficiente, un colon libero e simbiotico, un sistema endocrino equilibrato, sono tutte condizioni basilari per contrastare tutte le dermatiti, incluso il melasma.
Dette condizioni non arrivano a caso ma grazie a un’impostazione virtuosa e sana della propria vita, con esercizi aerobici e respiratori, con riposo quando serve, con una dieta vegana rigorosa e ricca di frutta e di crudità, dove non manchino le carote, le bietole, il tarassaco, la malva, le ortiche, il crescione.

RIMEDI NATURALI ESTERNI
Sottoposta a raggi solari intensi e diretti la pelle si protegge al meglio senza niente, oppure con un filo dio olio di germe di grano, di oli vegetali, o con una spalmata di avocado. Per quanto concerne la cura esterna della pelle, si sconsigliano le creme protettive, essendo esse cariche di prodotti chimici. Per il sollievo della pelle arrossata e bruciata, applicare sopra gli arrossamenti A) Pappa di carote centrifugate (le fibre che rimangono dal succo) mista a foglie di ortica pestate e avocado, da usarsi come impiastro esterno sul derma, B) Foglie di cavolo centrifugate, C) Maschere a base di patata cruda, D) Maschere di cetriolo, E) Infuso di fiori gialli di tarassaco a fine inverno, una manciata per mezzo litro d’acqua filtrando dopo un’ora, ottimo per lavaggio sulla pelle, F) Succo di limone sul viso mattino e sera, G) Fecola di patate impastata con acqua.

SOSTANZE PRO-ABBRONZATURA

I migliori alimenti possibili per favorire l’abbronzatura rimangono la carota cruda (grattugiata o in centrifuga) le insalate verdi con olio extravergine e succo di limone, il pomodoro maturo e fresco. Dieta vegana e tendenziale crudista insomma, fino alla noia.

Read Full Post »


ACQUA NON PIÙ DIRITTO UMANO MA BENE GESTITO DALLE MULTINAZIONALI


Commenti fatti di recente dal CEO delle Nestlé Peter Brabeck implicano che l’acqua del mondo sarà presto sotto il controllo di multinazionali come la sua. Brabeck incredibilmente dichiara che l’acqua non è un diritto umano, ma deve essere gestita da uomini d’affari e organi di governo.

TOT LITRI A TESTA E POI IL RUBINETTO SI CHIUDE

Vuole controllare l’acqua, privatizzandola, ed essere delegato in modo da sostenere il pianeta.

Tutto questo significa che i futuri piani di Brabeck includono il monitoraggio e il controllo della quantità di acqua utilizzata dalla gente. Un giorno non lontano città e nazioni potrebbero essere costrette dal diritto internazionale a limitare o addirittura razionare in ogni famiglia l’utilizzo dell’ acqua.

DIVIETO LEGALE DI SCAVARE POZZI O DI RACCOGLIERE L’ACQUA PIOVANA, COME GIÀ SUCCEDE IN DIVERSI STATI AMERICANI

Le persone potrebbero non ottenere più i permessi per scavare pozzi oppure pagare multe per la raccolta dell’ acqua piovana. Non è uno scherzo. Leggi come queste sono già in atto negli Stati Uniti.

LA NESTLÉ GUADAGNA 65 MILIARDI DI DOLLARI/ANNO E MILIONI DI PERSONE DIPENDONO DAI SUOI PRODOTTI

Nell’intervista, Brabeck afferma che la sua azienda è la più grande società alimentare del mondo, con oltre $ 65 miliardi di profitto ogni anno. Egli sostiene con orgoglio che milioni di persone dipendono da lui e la sua compagnia.

QUALCUNO PROBABILMENTE SI STA MONTANDO LA TESTA

Ma questo tizio crede forse di essere un dio? Chi avrà poi il privilegio esclusivo di controllare l’acqua? Brabeck basa i suoi progetti di sostenibilità sul fatto che un terzo della popolazione del mondo può trovarsi di fronte a una gravissima scarsità d’acqua nel giro di 15-20 anni.

L’ACQUA È DIRITTO INALIENABILE PER CIASCUNO DI NOI

Controllando il prezzo dell’acqua, Brabeck crede di poter salvare il pianeta dalla scarsità di cibo e di acqua nei prossimi anni. A questo punto diventa urgente per tutti prepararsi al peggio. Con la minaccia di future carenze d’acqua prospettata da Brabeck, è necessario ricordare a ogni umano che la libertà naturale e gratuita di rifornirsi d’acqua rimane un diritto inalienabile.

LA NESTLÉ COVA MIRE MONOPOLISTICHE SULL’ACQUA MONDIALE

Cosa potrebbe accadere se i controlli internazionali venissero dirottati sulle fonti d’acqua e regolate da pochi eletti? Sarebbe un disastro davvero. Meglio dunque che ogni nazione libera ed autonoma, ed ogni suo singolo cittadino, sappiano trovare al più presto modi migliori per risparmiare e rispettare l’acqua di propria iniziativa, piuttosto che permettere alle multinazionali di sequestrare questo bene prezioso.

UN ENNESIMO ATTACCO AI DIRITTI FONDAMENTALI

Le persone libere devono dovunque impegnarsi in modo solidale per preservare il loro diritto naturale all’acqua. Se uno vuole scavare nella sua proprietà e bersi l’acqua di falda, questo deve poter avvenire.
Se uno vuole raccogliere l’acqua dalla pioggia per irrigare il proprio giardino, e allora così sia. Ognuno sia responsabile della sua autonomia idrica.

GLI IMBOTTIGLIATORI PREPOTENTI ED ARROGANTI VANNO FERMATI

È il momento di respingere l’industria dell’acqua in bottiglia che è diventata una specie di lavaggio del cervello. Gli esseri umani possono sostenersi e lavorare insieme, gestendo la propria acqua. Amministratori e delegati aziendali non sono la soluzione. L’acqua deve rimanere pura, gratuita e disponibile come un diritto di tutti. Fonte: http://mangiosintetico.blogspot.it/2013/04/nestle-lacqua-che-elimin

*****

RISPOSTA

UNA NESTLÈ DISTRIBUTRICE DI ACQUA MA NON DI SALUTE

La prima cosa che mi viene da osservare è che la Nestlé sta in effetti assorbendo marchi esistenti tipo Recoaro, Levissima, San Bernardo, Acqua Vera, Acqua Panna, Pejo e altre ancora. In questo segue il percorso della Coca-Cola, che non sta a guardare e invade il mondo con il suo marchio Bonaqua, esaltando i tanti minerali (inorganici) della sua acqua e diseducando in tal modo la clientela che non ha ancora imparato a distinguere tra minerale organico ed inorganico.

CONFEZIONARE BEVANDE IN MODO SCRITERIATO È COSA ASSAI GRAVE

Imbottigliare liquidi avvelenanti è molto remunerativo. Si tratti di latte carico di caseina e di calcio inassorbibile, si tratti di cole all’asportame, si tratti di the al limone, si tratti di bibite frizzanti e addolcite, si tratti di Red-Bull e di Gatorade e simili, si tratti di acqua Kangen alcalina, si tratti di succhi di frutta pastorizzati, il business rende alle spalle della salute dei consumatori. Salute che cala in proporzione, visto che ogni liquido confezionato ha due enormi difetti: quello di avvelenare da un lato e quello di togliere spazio all’acqua biologica della frutta dall’altro. Esistono, nota bene, succhi a corta conservazione che presentano minori problemi.

UN BUON MOTIVO IN PIÙ PER PUNTARE AL CRUDISMO

La seconda cosa è che abbiamo tutti un motivo in più non solo per difendere i nostri legittimi diritti ad avere libero accesso all’acqua, ma anche per andare con maggior decisione verso la frutta acquosa ed il crudismo, che ci danno l’acqua migliore del mondo, ossia quell’acqua biologica che consumata regolarmente ci disseta al meglio e ci libera dalla dipendenza acquea, riducendo il nostro fabbisogno a un paio di bicchieri al giorno, bevibili anche dal comune rubinetto, magari con l’aggiunta di qualche goccia di limone.

MANGIARE CARNE È UN CRIMINE VERSO GLI ANIMALI E VERSO LE RISORSE IDRICHE

La terza è che si ripropone il problema dei consumi spropositati d’acqua. Per produrre 1 kg di carne si consumano oltre 20.000 litri d’acqua, mentre per produrre un kg di patate, o di carote o di cereali ne bastano meno di 200 litri. Un motivo in più per chiudere tutti i macelli del mondo, come auspicato da Voltaire tre secoli fa, e come auspicato da Pitagora 3 millenni fa.

CON LE FALDE IDRICHE AVVELENATE NON ANDREMO LONTANO

La quarta è che continuando a intendere l’agricoltura come serva degli odiosi allevamenti e degli ancora più odiosi macelli, continuando ad irrorare i campi di mais con Round-Up e altre sostanze tossiche, si finisce pure per avvelenare le falde idriche già ridondanti di azidrina e di altre sostanze a rischio.

IL RACCOGLITORE D’ACQUA PIOVANA RISOLVERÀ OGNI PROBLEMA

Da parte mia ho già chiesto alla Universal Medical (www.universalmedical.eu) di studiare un sistema pratico ed economico per raccogliere l’acqua piovana in proprio e renderla disponibile per l’alimentazione. Un modo sicuro per emanciparsi dalla schiavitù di mercanti d’acqua e acquavendoli di tutte le risme.

Valdo Vaccaro

Read Full Post »

Valdo carissimo, scusami se sto approfittando della tua esperienza, saggezza e disponibilità.

Ma volevo mandarti questo link, “Relazione sul Fruttarismo a cura di Armando D’ Elia”,
pubblicata da Armando D’ Elia, il più grande e preparato sostenitore del Fruttarismo.
MI SENTO PORTATA VERSO QUELLA DIREZIONE
Lo conosci di certo a memoria. Io l’ho riletto e riscoperto da poco. Diciamo che, come ti ho scritto la prima volta, mi sento portata verso una scelta e un cammino fruttariano di sola frutta al 90% (niente semi, pochissime verdure e frutta-ortaggi).
SECONDO D’ELIA CON LA FRUTTA SI COPRE TUTTO
Vorrei attuare i tuoi consigli sulla vitamina B quotidianamente, ma secondo questo articolo di D’Elia, posso trarre tutto ciò di cui ha bisogno il nostro organismo semplicemente dalla frutta, vero?
Spero di aver inteso bene.
FACCIO FATICA AD INSERIRE CEREALI E SIMILI
Se così non fosse, mi scuso, e ti chiederei di venirmi in soccorso per meglio nutrire il mio corpo, e non solo alimentarlo. Tuttavia ti confido che faccio sforzi ad inserire cereali e simili. Un abbraccio grande, con sincero affetto e stima.
Stefania
*****
RISPOSTA
RISPETTIAMO I GRANDI MA NON DIVINIZZIAMOLI
Ciao Stefania, ho il massimo rispetto per il dr Armando d’Elia. Peccato che non sia più in grado di argomentare dal vivo. Definire qualcuno come il più grande e preparato sostenitore del fruttarismo non rende giustizia a nessuno, nemmeno al soggetto che si vuole esaltare. D’Elia è stato certamente un grande e uno dei pochi in Italia ad affrontare con chiarezza e coerenza queste problematiche. Da qui, a pensare che ogni sua idea abbia valore biblico ce ne corre.
SERVE COERENZA A LIVELLO CONCRETO
Importante comunque la coerenza sul lato pratico. Il grande Shelton predicava duro contro il latte, ma venne scoperto col panino al formaggio dietro le quinte. Non per questo va demonizzato. Non ho idea di come appagasse il suo appetito invernale il professor D’Elia, ma ho seri dubbi che si alimentasse di sola frutta.
HO LETTO I TESTI DI HOTEMA, MASSIMO TEORICO DEL FRUTTARISMO TOTALE
La questione del fruttarismo e dei cereali non nasce comunque con D’Elia, ma è argomento che ha infervorato per decenni la scena igienistica americana. Nel mio primo libro inedito “I Quaderni di Higea” (25 copie in circolazione in tutto), al capitolo XIV, parlo di Hilton Hotema (pseudonimo del professor George Clements) teorico del fruttarismo totale, critico del vegetarianismo e censuratore dei mangiatori di amido. Ai suoi tempi (era nato nel Massachusetts da immigrati inglesi nel 1878), non esisteva la macrobiotica, altrimenti sarebbe di certo stato il suo bersaglio preferito.
IL CASO GODDARD DIAMOND
Oltre ad esaltare l’opera di Hotema, parlo pure di altri grandi del fruttarismo, come il Captain Goddard Diamond di San Francisco che a 79 anni soffriva di indurimento dei tessuti e delle arterie, con rigidità di muscoli e giunture. Per 30 anni era stato attento alla dieta ed era anche vegetariano. Decise di diventare fruttariano al 100% e fu la sua salvezza. Visse in piena salute per altri 40 anni e scomparve alla tenera età di 120 anni. Il vegetarianismo non è l’ideale per il corpo umano. E’ il fruttarismo la vera base da cui partire. Sta nei frutti e non altrove la vera sostanza zuccherina. La verdura, le foglie verdi e tutto il resto vanno benissimo ma soltanto come integrazione, non come sostituto o concorrente della frutta.
IL DR EVANS E IL PROLUNGAMENTO VITALE
Parlo anche delle ricerche del professor Charles Delacy Evans, che scrisse  il testo “How to prolong life”, edito a Londra. La frutta ha tutti i nutrienti necessari per l’uomo. Qualora le sue proteine non fossero sufficienti a soddisfare un teorico appetito proteico, tutti gli elementi proteici eventualmente mancanti sarebbero catturati nell’aria, da cui possiamo assorbire il nitrogeno N, che rende l’aria cibo altamente proteico. Prolungare la vita significa stare all’aria aperta e alla luce del sole il più spesso e il più a lungo possibile, respirando a pieni polmoni.
IL VALORE DELL’ARIA E DEL SOLE
La vera sostanza per gli organismi viventi è l’aria. Basta osservare la natura. Se noti gli alberi piantati ai lati delle strade, o anche quelli che vengono piazzati in un vaso limitato, riescono a crescere e a fare un grosso tronco. Se pesassimo i nutrienti a disposizione in quel terreno, non troveremmo risposte logiche. Il valore sta nell’aria atmosferica. Idem per gli elefanti, che riescono a mantenere il peso anche quando trovano scarsa alimentazione nei cespugli a disposizione in savana, o nei pasti loro riservati negli zoo. Se calcoliamo il valore del cibo, i conti non tornano. La differenza la fa l’aria che col sole diventa alla fine somatotropina, fattore ai autoproduzione proteica e di auto-crescita ponderale.
IL CASO WINCKLER
Mangiando male ci acidifichiamo e creiamo residui  in termini di carbonati e di fosfati di calcio, responsabili di decrepitezza e di vecchiaia precoce. Il dr Winckler, medico e fisico tedesco, dopo aver adottato una dieta vegetariana e cerealicola al fine di migliorare la sua salute, scoprì dopo pochi anni di trovarsi con un sistema circolatorio carico di calcificazione. I cereali tendono ad ossificare i tessuti, i vasi sanguigni e i giunti, portando alla rovina dei capillari.
BASILARE LA DIFFERENZA TRA CRUDO E COTTO
Ovvio che nulla esiste di peggio dei mortali veleni emessi dai corpi animali. Il cretinismo è uno dei fenomeni attribuiti al calcio-magnesio inorganici immessi con l’acqua, coi cibi cotti, con le carni, con le integrazioni minerali. Ma anche l’intenso uso di amidi cotti, di cereali cotti e di verdure cotte porta a risultati aberranti. Il difetto generale di questi autori sta nel fatto che non differenziavano mail il crudo dal cotto. Non sapevano nemmeno cosa fosse un buon succo di carote e sedani.
SONO SEMPRE STATO AMANTE SPERTICATO DELLA FRUTTA
Tutto questo ho scritto e confermo. Anche perché sono sempre stato un fruttariano sperticato, durante l’estate. L’odio di Hotema per i cereali, derivava anche da motivazioni politiche. I campi venivano monopolizzati dalle colture cerealicole usate per alimentare i quadrupedi da sfruttare e macellare. E derivava anche dal fatto che non esisteva chiarezza nelle misurazioni dei valori alimentari nelle versioni cotto, cotto-conservativo e crudo.
PATATE, CARCIOFI, CAROTE, CICORIE, FUNGHI E TARTUFI
Oggi abbiamo idee più chiare su molti punti-base. Sappiamo ad esempio che l’amido di patate, di cereali e di verdure amidacee come cavolini e cavolfiori, segna elevati valori vibrazionali sulla scala Bovis-Simoneton. Sappiamo che i cereali integrali, messi in ammollo, si possono cuocere per alcuni minuti soltanto e non ore, come si faceva un tempo. Sappiamo che un conto è mangiare verdure cotte, e un altro conto è puntare sulle verdure crude, cariche di enzimi e di minerali organicati. Onestamente non rinuncerei assolutamente alle patate non stracotte, ai carciofi crudi, alla cicoria invernale, al succo di carote, alla valerianella, ai funghi e ai tartufi. Anche per motivi gustativi. Troverei in tutto questo una privazione fine a se stessa.
FRUTTARIANI ALLE HAWAII PUO’ ANDAR BENE
Hotema è vissuto 110 anni, di cui 40 a sola frutta, ma stava sempre alle Hawaii, dove per 12 mesi l’anno trovava ogni ben di Dio. Vorrei chiedere a Hotema, a D’Elia e a chiunque esalti il melismo, il fruttarismo e qualsiasi altra teoria riduzionista, quali risorse fruttariane ci accompagnano da gennaio a maggio nella nostra fascia temperata fredda.
L’IMPORTANZA DEL GRUPPO-B, DEGLI OMEGA-3 NON ITTICI, E DELLA ASSENZA DI SANGUE NELLA DIETA
A parte i paletti obbligati contro ogni tipo di cibo crudele, non mi sento di spingere la gente in una direzione o nell’altra. Nel caso tuo, cara Stefania, dacci pure dentro con la frutta. Ma l’impatto invernale rappresenta sicuramente un problema di difficile risoluzione, un vero e proprio banco di prova. Avere a disposizione una ampia gamma di risorse naturali è sempre vantaggioso e previdente, anche per non andare mai in crisi. Sia il gruppo vitaminico-B che i grassi polinsaturi Omega-3 trovano piena copertura proprio nei semini, nei cereali e nella frutta da guscio. Trovo insomma più realistica e confortevole la flessibilità del vegan-crudismo personalizzabile e a prevalenza fruttariana, che la rigidità del fruttarismo al 90 percento.
Valdo Vaccaro

Read Full Post »

Buona Pasqua

IL GESU’ MACELLAIO E PESCATORE DEI VANGELI ECCLESIASTICI


Caro Valdo, se non potrà rispondere a questa email non fa niente. Dunque, nei vangeli sinottici non e’ mai esplicitato che Gesù mangia carne, ma sembrerebbe che lo faccia, a giudicare da una moltitudine di indizi. Questi sono in ordine sparso e non esaustivo:


– La parabola del figliol prodigo. Quando egli ritorna da suo padre, costui festeggia uccidendo il vitello piu’ grasso.
– Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
– L’episodio nel quale Gesù manda Pietro al fiume per pescare un pesce onde prelevare dalla sua bocca la moneta per pagare la tassa del tempio.
– L’episodio in cui Gesù, appena resuscitato, trova i discepoli intenti a pescare senza esito, e dice loro dove posare le reti con fiducia, e grazie al suo aiuto pescano 153 grossi pesci.

IL GESU’ ANTI-FRUTTARIANO E ANTI-CRUDISTA DI DIVERSI EPISODI BIBLICI


Poi ci sono altri episodi vagamente relazionati col mangiare carne e mettere in secondo piano la frutta:


– L’episodio in cui Gesù affamato, si avvicina a un fico, vede che non ha frutti (forse non era la stagione), lo maledice e questo si secca.
– ll fatto del suo dire varie volte che, per andare al regno dei cieli, bisogna mangiare la sua carne e bere il suo sangue. Per questo, molti discepoli si allontanarono da lui. Rimangono i Dodici, ai quali Gesù dice: volete andare via anche voi?
– Il suo affermare che non è quello che si ingoia a rendere impura la persona, ma ciò che esce dalla bocca. Lo si potrebbe interpretare come un disco verde a mangiare quello che si vuole.
– C’è tutta la questione della passione di Cristo, la quale è il sacrificio dell’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Ci sono i concetti di agnello e di sacrificio.
– C’è tutta l’orgia di violenza e di sangue della flagellazione, chiamata la Passione, che si festeggia e si ricorda mangiando l’agnello pasquale.
– Ho letto parte delle 12000 pagine dettate, sembra, da Gesù a Lorber (forse lei sa di che si tratta). Mi ha sorpreso la similitudine di personalità e di stile col Gesù dei vangeli sinottici. Quando sono andato a guardare cosa dice dell’alimentazione il Gesù di Lorber, non soprendentemente predica di bere vino, di mangiare qualsiasi tipo di carne e, per quanto riguarda la frutta, dice che va mangiata con moderazione e preferibilmente cotta.


IL GESU’ DEGLI ESSENI NULLA HA DA SPARTIRE CON QUELLO DEI VANGELI UFFICIALI


Se guardiamo il Vangelo della pace degli Esseni, conservato in Vaticano, siamo di fronte a una persona diametralmente opposta, Egli è totalmente affascinante, al punto da ammaliare coloro che lo seguono. Poi, ha una visione igienista dell’alimentazione, con la differenza che dice che si può bere il latte degli animali. Quando questo Gesù vede Pietro e suo fratello intenti a pescare, li invita a smettere. Poi questo Gesù si pone il problema di come ci si possa accostare a Dio quando il tempio del nostro corpo è ultra-profanato da putrefazioni intestinali con tanto di vermi, malattie di ogni sorta e avvelenamenti a tutto spiano.

UNO DEI DUE GESÙ DEVE PER FORZA AVERE LE CORNA


Ora, siccome sono cosi diversi, non credo si tratti della stessa persona. Penso che uno dev’essere vero e l’altro falso. Lei ha una dritta su come stiano le cose, o ha qualche idea al proposito? Mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Sarà possibile che i vangeli sinottici siano stati contraffatti in senso carnivorista? Cordiali saluti e le auguro buona prosecuzione del suo eccellente lavoro.
Augusto

*****

RISPOSTA  (da Saigon)

UNA FURIA PAPALE CONTRO IL VEGETARIANISMO


Ciao Augusto, il problema è noto e se lo sono posto in tanti. L’amico Franco Libero Manco ha riservato diversi suoi scritti su questo argomento, e spero che trovi il tempo di spendere due parole di commento a margine delle tue giuste considerazioni. I libri come sai sono stati scritti da uomini e non da dei, e sono stati pure tradotti da uomini e non da dei. Ci sono pure state diverse encicliche papali nel corso della lunga storia vaticana, dove si evidenzia il furore papale contro il vegetarianismo, al punto che preti e religiosi di tendenza animalista correvano grossi rischi. Valga per tutti l’esecuzione di frate Gerolamo Savonarola.


SI CHIUDE AL MASSIMO UN OCCHIO PER IL DEVIAZIONISMO FRANCESCANO


Parliamo di un problema di viva attualità. Non puoi essere cliente fisso e preferenziale dei Prosciuttifici di San Daniele e di Parma, se non ritocchi opportunamente le scritture. Non puoi banchettare in Vaticano con quaglie, pernici, lepri, carni porcine, bovine, equine, ovine, caprine ed asinine, se non dai le giuste bacchettate a cedimenti francescani o antoniani da parte dei tuoi membri. Non puoi inviare i tuoi vescovi a benedire i macelli e il bestiame incatenato, e cadere simultaneamente nella infida trappola del rispetto verso gli animali.


UN ESSERE SPIRITUALE DOTATO DI ANIMA E DI APPETITO PER IL SANGUE ALTRUI


Quando c’è stata una parola ufficiale chiara e nitida a favore degli animali, da parte della Chiesa Cattolica Romana o di un suo papa? Mai e poi mai! Esseri con le corna e la coda, al pari del diavolo, questi sono gli animali. Esseri mandati sulla terra non per ricevere rispetto, comprensione, amicizia, protezione e carezze, ma per essere massacrati e divorati dal famelico e spirituale bipede chiamato uomo, unico a poter contare del dono divino dell’anima (per una discriminazione tutt’altro che spiegata o giustificata alla luce dei fatti).


IL SIGNORE PIU’ IMPROBABILE E’ QUELLO DEI VANGELI UFFICIALI


Alla fine ognuno può prendersi il Gesù che preferisce. Per un bambino che nasce in una mangiatoia, risulta difficile pensarlo grande, geniale e misericordioso, e con un debole per il macellaio di terra o di acqua. Per un Gesù proveniente dagli Esseni, noti per la loro fede vegetariana, è assai difficile concepire che uno dei loro figli prediletti possa avere qualcosa a che fare col cinico e contradditorio Signore della Bibbia, queste sono le prime considerazioni che mi vengono in testa.


LE MICIDIALI RICORRENZE DEL NATALE E DELLA PASQUA


Se ci sono due momenti dell’anno in cui le povere creature indifese devono tremare di più e subire i peggiori torti, esse corrispondono non a caso al Natale e alla Pasqua. Se qualcuno pensasse davvero al Creatore come a un Dio Macellaio che benedice e giustifica le brutture delle stalle e dei macelli, mi toglierebbe anche quel pelo di religiosità e di fede residua che ho verso la giustizia divina.

Valdo Vaccaro

Read Full Post »

FERMENTAZIONE, PUTREFAZIONE E ACIDIFICAZIONE

Richiesta di chiarimenti dalla Sicilia

Buonasera dottor Vaccaro, sono Salvo dalla Sicilia e vorrei porle alcune domande riguardo l’acido urico dovuto alle carni e al caffè, come si evince dai suoi scritti.
Poi però, su molti siti dove si parla di diete dissociate, si dice che tutti i cereali sono acidificanti, tranne il miglio.
Io non mangio cereali perché contengono proteine al 10%, e perché non calzano nel suo 5-90-5.
Se il cibo non va cotto, allora i cereali crudi vanno bene solo per gli uccelli.
Aggiungo pure che, quando li mangio, mi creano fenomeni putrefattivi, forse perché i pasti successivi sono a base di frutta.
Solo con la mela tutto si regola alla perfezione.

Confusione tra acidificazione e iperuricemia, tra fermentazione e putrefazione

Lei difende abbastanza i cereali, e questo mi confonde un po’.
Faccio pure confusione tra i termini acido urico, acidificanti, fermentativi e putrefattivi.
Le verdure cotte sono fermentanti?
Se la fermentazione crea acidi, sono sempre urici?

Il limone nell’insalata ci va o non ci va?

Ho letto pure da qualche parte che non va bene il limone nell’insalata, perché zuccheri più amidi creano acidificazione.
In questo caso, dove mai stanno gli amidi?
L’acidificazione è da evitare, d’accordo.
Ma cosa c’entra con gli acidi urici?
Sto creando un video blog su internet.
Posso sponsorizzarla rubandole qualche frase in cambio?
Concludo facendole le mie più sentite congratulazioni per il lavoro esemplare che svolge. Grazie.

Più si naviga e più serve la bussola

Ciao Salvo, puoi senz’altro rubarmi qualche frase, alla sola condizione che non si perda il significato.
Le frasi vanno inserite ed interpretate, come ben sai, nel contesto in cui vengono alla luce.
Mi hai fatto delle domande aggrovigliate che denotano qualche confusione.
Farsi una cultura veleggiando da un’isola culturale all’altra in continuazione non porta necessariamente alla chiarezza.
Più si naviga e più bussola occorre tenere nel cuore e nel cervello.
Altrimenti tutti finiscono per avere ragione e non riesci più a distinguere il vero dal falso, non riesci più a connettere e a completare i tuoi mosaici mentali.

Stiamo attenti a non uniformarci ed inquadrarci troppo sui numeretti

Farsi una cultura sclerotizzandosi sui numeretti e sui concetti singoli è parimenti improduttivo.
Serve flessibilità mentale e senso dell’orientamento.
Serve spaziare stando ancorati ai buoni principi.
Mi parli di 5-90-5, citando qualche mio scritto.
Lo avrò usato in modo strumentale, parlando di zona, ma mai con l’intenzione che qualcuno lo adottasse come formula numerica magica per chissà quale specifica dieta.

Il crudismo va inteso in senso tendenziale

Parlando di crudismo, ho sempre sostenuto che va inteso in senso tendenziale e non fanatico.
Il discorso poi degli amidi relativi all’insalata, che hai letto da qualche parte, può starci benissimo, visto che esistono diversi vegetali e diverse verdure amidacee, contenenti cioè amido, sostanza granulosa idrocarbonata di alto valore nutritivo e calorico.
Cereali, legumi, tuberi, patate e castagne, sono le prime cose che mi vengono in testa.
Ma anche le zucche, le melanzane, le zucchine, i peperoni, i carciofi e gli stessi cavoli, sono elencabili tra i vegetali ad alto tasso amidaceo.
Il limone nell’insalata è una questione controversa.
Fa di sicuro meno male il limone dell’aceto.
Diciamo che le qualità di un buon piatto di insalata verde, con dell’extravergine d’oliva e con qualche goccia di aceto o di limone, non va assolutamente messa in discussione.

Trovo assurdo demonizzare i cereali

Quanto ai cereali, andiamoci piano nel demonizzarli.
Sono un ammiratore di Hilton Hotema e mi reputo tra i più convinti fruttariani al mondo, non solo a parole, ma con i fatti.
La lotta al cereale lanciata da Hotema negli USA aveva motivi e scopi ben precisi, in quanto si contrapponeva alla tendenza dell’agricoltura americana a produrre enormi quantitativi di mais destinati all’alimentazione animale.
Se si usa l’accorgimento di non cuocerli troppo, e di precederli da un buon piatto di insalata, offrono un ottimo nutrimento, senza acidificare troppo.
Sicuramente che il miglio è più leggero del farro e dell’orzo.

Qualche compromesso permette di evitare le crisi caloriche

Ma vanno bene tutti, nella versione integrale, e senza esagerare.
Il mais tenero, cotto nel suo cartoccio, è eccezionale. Anche il pop-corn è fantastico.
Chiaro che, se uno vive in zona equatoriale o tropicale, ha la possibilità di massimizzare l’apporto in frutta, e di lasciare solo un piccolo ed insignificante margine ai cereali e alle loro farine integrali.
Ma vivendo in zone temperate, dove la stagione fredda prevale nettamente su quella calda, sarebbe grottesco e autolesionistico rinunciare alle magnifiche granaglie chiamate cereali.
Un riso integrale alle verdure, un piatto di farro o di orzo con le ortiche e il pungitopo, un buon panino con insalata e melanzana, spalmato di crema di olive, ma anche una pizzetta o della pasta integrale alle verdure, vanno tutti accettati come validi compromessi a coronamento della perfezione fruttariana, e non come insanabili trasgressioni.

La fermentazione dei carboidrati

Ribadisco qui alcuni concetti-chiave.
La fermentazione riguarda soprattutto i carboidrati (zuccheri e amidi), sia naturali tipo frutta e verdura, che cotti (tipo dolci, pasta, pane, pizza). La fermentazione non è altro che la trasformazione degli zuccheri in alcol, come succede al succo d’uva che diventa vino.
In pratica chi vive con la fermentazione costante nel proprio intestino, finisce per alcolizzarsi ed ubriacare il sistema senza nemmeno bere.
Ubriacarsi senza bere? Sarebbe come eiaculare senza copula. Sarebbe davvero il massimo della sfiga, direbbe il mio amico William Gressani, per il quale ogni goccia di vino era una goccia divina.

Frutta e verdura fresche e vive sono i materiali più facili a fermentare

Per evitare la fermentazione, occorre che gli zuccheri non trovino sulla loro strada dei residui proteici che ne rallentino il percorso e ne modifichino la formula chimica.
Soprattutto la frutta, che viene assimilata e passa nel sangue in mezz’ora, pretende un tubo gastrointestinale libero e pulito.
Questo riguarda tutta la frutta, ed in partcolare quella più facile alla marcescenza, come le angurie e i meloni, mentre mele, ananas e papaia sono più resistenti alla fermentazione, grazie ai loro enzimi antifermentanti.
Anche la verdura cruda tende a fermentare.
Frutta e verdure cotte non fermentano facilmente, visto che la cottura le ha private dei loro preziosi catalizzatori, devitalizzandole, rendendole dunque cibo pressocchè morto e non reattivo.

E’ la putrefazione la rovina numero uno

La differenza tra la degenerazione carbonica (fermentazione) e quella proteica (putrefazione) è enorme.
La fermentazione è soprattutto perdita di nutrimento. La putrefazione è avvelenamento vero e proprio.
E’ la putrefazione che appesantisce e viscosizza il sangue in modo micidiale.
E’ la putrefazione che produce l’acido urico.
E’ la putrefazione l’origine di tutte le malattie dell’uomo.
E’ la putrefazione che intasa, costipa ed avvelena, non certo le cosiddette infezioni batterico-virali (vedi tesina La farsa del contagio batterico-virale, del 18 gennaio 2010).

Il sangue alcalino della creatura fruttariana chiamata uomo

L’acidificazione è un fenomeno patologico relativo alla dieta e ai comportamenti umani.
Parte dal fatto che l’essere umano, da bravo fruttariano, ha un sangue che sta in modo, minimo ma netto, oltre il punto medio o neutrale 7.00 della scala acido-alcalina del pH, che va dallo 0.00 di acidità totale al 14.00 di alcalinità totale.
Una salute ideale implica dunque un sangue equilibrato oscillante tra 7.35 e 7.55 nella scala.
Gli animali onnivori-carnivori hanno invece tutti un sangue acido, che si attesta sotto il livello 7.
Dai valori pH del sangue dipedono le altre acidità tipiche della saliva, dei succhi gastrici e delle urine, che stanno su livelli moderatamente acidi.

Acidificazione uguale mucosità

Mantenere uno stato di leggera alcalinità del sangue è una priorità vitale per il nostro organismo.
Acidificare il sangue significa compromettere le reazioni biochimiche e la vitalità dell’intero sistema.
L’acidificazione del sangue porta, come sintomo protettivo e reattivo, alla formazione di muco e di catarro nelle diverse parti del corpo, al punto che acidificazione è sinonimo di mucosità.
Uno dei massimi teorici della dieta vegetariana-fruttariana crudista, ovvero della dieta anti-muco, è il
dr Arnold Ehret (1866-1922).

L’acqua pura e distillata rappresenta la migliore soluzione per l’uomo, ed è neutra al punto 7.00

Tener presente che 1 grado di acidità in meno (esempio, passando dal livello 6 al livello 5 della scala), non è cosa da poco, e significa che la sostanza in esame è 100 volte più acida al livello 5 che al livello 6.
L’acqua pura e distillata, ed anche la pioggia e la neve da nuvole non inquinate da acido solforico e acido nitrico (inquinamento auto, emissioni industriali, emissioni centrali termoelettriche), hanno un ph 7.00, perfettamente neutro.
l fenomeno delle precipitazioni acide (pioggia, neve, grandine) deriva dall’alto tasso di inquinamento, soprattutto in zone urbane ed industriali, dove l’acqua che cade al suolo registra livelli estremamente bassi, tipo 5.60.
Chi vuole procurarsi acqua distillata dalle precipitazioni, lo può fare, con l’accortezza di raccogliere la pioggia non al primo scroscio di pioggia, ma a temporale avviato.

Il pH è importante anche in agricoltura

Il pH è importante anche per stabilire l’habitat delle piante nei rispettivi terreni agricoli.
La pianta del mirtillo ha bisogno ad esempio di un terreno acido, mentre la valeriana ama il terreno alcalino.
Un suolo acido viene neutralizzato trattandolo con carbonato di calcio, o con decomposizione di concime organico, o con dei fertilizzanti che idrolizzano e azotizzano per ossidazione dei composti solforati.
L’acidità di stomaco, deriva da errori alimentari causati dall’ingestione di cibi acidificanti come le proteine in eccesso, soprattutto quelle di origine animale, difficilmente disgregabili con le scarse dotazioni di acido cloridrico dello stomaco fruttariano umano.

L’acido in partenza che diventa alcalinizzante a destino e viceversa

Acidità significa agrezza, vitamina C, limone.
Alcalinità significa proteina vegetale (cereale) e proteina animale (carne e latte).
I cibi alcalini in partenza (carne, latte, uova, pesce) rilasciano nel duodeno (parte alta dell’intestino) ceneri acide ed acidificanti, mentre i cibi acidognoli in partenza (frutta e verdura cruda) rilasciano nel duodeno ceneri alcaline, e sono dunque alcalinizzanti.

Spiegazione del potenziale Hidrogenum o pH

In chimica, acidità significa proprietà di una sostanza di mandare in soluzione ioni di idrogeno H+, e si misura con il pH (potenziale Hidrogenium) che rappresenta il logaritmo decimale dell’inverso della concentrazione di ioni H+ presenti nella soluzione stessa, secondo la formula pH = -log (H+).
Fu Soren Peter Sorensen (1868-1939), fisico-chimico danese, a introdurre per primo il concetto di pH come misura della concentrazione idrogenionica.
Il US National Bureau of Standards ha definito il pH come forza elettromotiva esistente tra due elettrodi in specifiche soluzioni.

Una sostanza micidiale chiamata acido urico

Quanto all’acido urico, trattasi di sostanza tossica particolare che si accumula nell’organismo per eccesso di albumine provenienti dalle carni, dal pesce, dal formaggio stagionato, dalle uova, dai legumi secchi e dai funghi, e per eccesso di alcaloidi, gruppo di oltre 200 sostanze organiche azotate di estrazione vegetale (atropina, chinina, cocaina, stricnina dalla noce vomica, morfina e codeina dall’oppio, caffeina dal caffè, theina dal the, teobromina dal cacao, nicotina dal tabacco) e di estrazione animale (adrenalina dal rene dei cavalli, cadaverina e ptomaina dai cadaveri putrefatti e quindi da tutte le carni morte).

Un lanzichenecco chimico contrastabile solo col veganismo crudista

L’acido urico è una maledizione per il corpo umano fruttariano, che non ha dotazioni enzimatiche di uricasi, per contrastare e demolire tali sostanze micidiali, come invece succede per gli animali onnivori-carnivori, che il creatore ha equipaggiato con adeguati strumenti antiurici.
Nel corpo umano, l’acido urico produce arteriosclerosi, angina pectoris, apoplessia, malattie renali ed epatiche, patologie alla prostata e alla vescica (infiammazioni chiamate prostatiti ed uretriti), nonché calcoli nei vari citati organi.
Senza scordare i mali di testa, le emicranie che nessuna pasticca è in grado di risolvere.
Senza contare il reumatismo, l’artrite e la gotta.
Una alimentazione vegana è il migliore mezzo per contrastare questa catastrofica condizione chiamata iperuricemia.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Read Full Post »

Nessuno vi dice di smettere di mangiare la carne di cavallo come di ogni altro animale perche’ ognuno e’ libero di alimentarsi come desidera ma vorrei che almeno vi giungessero le immagini di come viene trattato l’animale con il quale molti golosamente si cibano.
Ad ogni morso ovviamente il cervello da impulsi che attivano le papille gustative e quindi oltre al gusto della carne non pensate ad altro, bene da oggi allora quando mangiate una bistecca che sia di cavallo, che sia bovino, di maiale… ricordatevi di queste immagini e soprattutto che forse mangiando meno carne, cosa che gioverebbe alla salute ed alla longevita’,magari il commercio diminuirebbe e magari verrebbero uccisi meno animali ma soprattutto soffrirebbero di meno visto che non si rispettano le leggi per il buon trattamento durante il trasporto.
Non e’ tanto il momento atroce dell’uccisione ma il trasporto un vero inferno…ne vale la pena???
Buon Appetito
Italia sotto accusa per l’importazione di cavalli e asini dall’Europa orientale
In un articolo della BBC del 9 febbraio u.s., firmato Alex Kirby, tale attività di importazione è stata descritta come uno degli aspetti più crudeli del commercio di animali vivi in Europa.

Ogni anno vengono importati in Italia, su autocarri, 150.000 cavalli provenienti dai paesi dell’est europeo e 7.000 asini provenienti dalla sola Romania. Il numero dei cavalli importati nella Comunità Europea è, complessivamente, di circa 250.000 capi equini.
Gli animali vengono sottoposti a un lungo viaggio che dura 90 ore e comprende il passaggio di varie frontiere (stranamente tutte di paesi non comunitari), prima di essere abbattuti nei mattatoi italiani. Partendo dall’Europa orientale, gli autocarri attraversano la repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria e la Slovenia prima di entrare in Italia a Gorizia. Da qui il viaggio degli animali deve ancora durare a lungo. Un trasporto dalla Lituania alla Sardegna, di 2.400 chilometri, è durato 95 ore.

Quando arrivano in Ungheria, che è a metà del viaggio, molti cavalli sono in condizioni spaventose. Molti sono esausti e disidratati, alcuni sono feriti, altri stanno morendo o sono già morti. Gli animali caduti sul piancito del camion per debolezza o per le frenate, non possono rialzarsi e vengono calpestati dai compagni. I camionisti tentano di farli alzare colpendoli e pungolandoli con bastoni. Se non si rialzano vengono trascinati moribondi fuori dal camion.
Nel passaggio da uno Stato all’altro non vengono effettuati controlli, perché gli animali sono “in transito”. I somari importati dalla Romania per essere adoperati nell’industria degli insaccati, soffrono terribilmente durante il viaggio e subiscono un trattamento brutale. Molti di essi sono molto giovani.
La ILPH e anche altre associazioni, soprattutto inglesi e tedesche, hanno chiesto all’Italia di fermare questo orrendo traffico, ma fino ad ora inutilmente.
Questo tipo di commercio deve essere sottoposto a controlli conformi con i regolamenti europei sulla salvaguardia degli animali ed è necessario che le norme CEE vengano fatte rispettare a Gorizia dove, come riferisce il citato articolo della BBC, “esse vengono regolarmente ignorate”. La ILPH (International League for the Protection of Horses), che segue il problema con grande attenzione, sostiene che la cosa migliore sarebbe quella di abbattere gli animali nel luogo di origine, nel rispetto di tutte le direttive della Comunità Europea in materia. In tal modo il commercio riguarderebbe solo la carne macellata e si eviterebbero agli animali inutili e lunghe sofferenze. In un suo rapporto Jeremy James ( ILPH) dice che gli animali vengono acquistati da commercianti italiani con pochi scrupoli, che li comprano a prezzi stracciati incuranti delle loro condizioni. La sola Romania ha un parco equino di 800.000 capi dei quali circa 15.000 sono affetti da anemia equina infettiva. Inutile sottolineare il pericolo che si corre in Italia se gli animali vengono introdotti con controlli inesistenti o sporadici. In Romania la legge proibisce l’esportazione di cavalli destinati al macello se non sono stati prima sottoposti in loco all’esame detto ELISA per la trichinosi. Gli importatori, per aggirano il problema dichiarando che i cavalli sono destinati all’allevamento, destinazione che non richiede il test ELISA.

Si corre, perci, il rischio che la trichinella venga immessa nella catena alimentare. Risulta che ci siano stati dei casi di trichinosi (malattia parassitaria) in Francia e in Italia.
Gli sporadici esami del sangue che vengono effettuati a Gorizia rappresentano, in questo caso, una procedura inefficiente ed inutile, perché la trichinella non pu essere individuata nei campioni di sangue non essendo un patogeno (vedi anche l’articolo “Un altro allarme: la carne di cavallo”.

Uno dei motivi di rilevanza economica, che alimenta questo traffico, è il seguente escamotage probabilmente permesso dalla legge. La carne importata viva in Italia e poi macellata viene messa in commercio come “Produzione Nazionale”. La carne di animali nati in Italia e qui macellati viene invece commercializzata come “Produzione Italiana”.

Il 9 febbraio 2000 la presentatrice televisiva Wendy Turner e il commentatore della BBC Sir Peter O’ Sullivan hanno presentato all’ambasciatore d’Italia a Londra un filmato (del quale anche noi siamo in possesso) che documenta questo deprecabile commercio. Sir Peter ha detto: “Ogni uomo, donna o ragazzo che ha rispetto per il cavallo resterà per sempre perseguitato dalle immagini di questo orribile traffico, che disonora sia la Comunità Europea che la razza umana.”

Carlo Faillace
Argomenti collegati: “Ultime sui trasporti” e “La carne di cavallo è sana?”

———————————————————————————

In seguito alle nostre segnalazioni, il senatore Roberto Lasagna, di Forza Italia, in data 18 febbraio, 2000 ha presentato una interrogazione parlamentare (n.4/18239) con la quale richiede si sapere:
quali provvedimenti si intenda adottare per trovare una rapida soluzione alla sofferenza di questi animali e quali misure si intenda intraprendere al fine di far rispettare i regolamenti CEE nelle nostre zone di confine.
Quali responsabilità siano da addebitare alla magistratura locale che non ha svolto le indagini.
Quali siano i mattatoi destinatari finali e le industrie che usufruiscono della carne da macello.
Sino a data odierna 22 febbraio, 2001, non è ancora stata data una risposta.

Riportiamo qui sotto la lettera inviata al ministro Pecorario Scanio e per conoscenza al Conte Melzi, Presidente dell’U.N.I.R.E., il 16 novembre 2000.

PROEQUO
Organizzazione per la protezione del cavallo
Associazione di volontariato non profit
Rappresentante ILPH in Italia
Sede operativa: Strada di Valle Steccona 23
00063 Campagnano (RM)
Tel e Fax: +39 6 9042508
Sito internet: http://www.proequo.org e mail:info@proequo.org

On. Ministro Alfonso Pecorario Scanio
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Via XX Settembre 20
ROMA

p.c. Conte Melzi d’Erril
U.N.I.R.E. piazza San Lorenzo in Lucina 4
ROMA
16 novembre, 2000

Onorevole Ministro,

prendendo spunto da quanto sta avvenendo nel mercato delle carni bovine, desidero approfittare della Sua sensibilità per richiamare la Sua attenzione al problema dell’importazione degli equini dai paesi dell’Europa orientale.
Si tratta di circa 200.000 cavalli e di 7.000 asini che vengono importati ogni anno in Italia in condizioni vergognose e dopo viaggi che durano più di 90 ore.

Insieme all’ILPH (International League for the Pérotection of Horses), che abbiamo l’onore di rappresentare in Italia, stiamo lavorando nell’Europa orientale:
1) nella progettazione di autocarri più adatti e confortevoli per il trasporto dei cavalli.
2) Cercando di mettere in contatto gli importatori italiani con i fornitori di carne refrigerata anziché di animali vivi, come in Ungheria, Romania e Polonia dove stiamo incoraggiando l’allestimento di mattatoi conformi alle direttive della Comunità Europea e dimostrando ai “produttori” la convenienza economica di esportare carni refrigerate anziché animali vivi.
3) Mettendo in risalto che malattie infettive vengono regolarmente trasportate nella Comunità Europea dagli importatori italiani, che contravvengono alle leggi sia dei paesi dell’Europa orientale che della CEE.

Si deve notare che la sola Romania nel suo parco cavalli di 800.000 capi ne conta circa 15.000 affetti da anemia equina infettiva. E’ facilmente intuibile quali danni subirebbe l’allevamento equino italiano, in special modo l’allevamento del cavallo purosangue e sportivo in generale, se tale malattia si diffondesse e venisse riscontrata in Italia. Per non parlare, inoltre, del pericolo della diffusione della trichinellosi, malattia trasmissibile dagli equini agli umani, non riscontrabile negli esami del sangue (sporadici in Italia), perché non è un patogeno, della quale sono stati segnalati casi sia nell’Italia meridionale che in Francia.
Gli animali vengono acquistati a prezzi stracciati dagli importatori italiani, che non si curano di ci che comprano, né delle condizioni sanitarie e delle malattie che potrebbero avere né di come vengono trasportati.

Il nostro lavoro, che tende a cercare soluzioni pratiche e attuabili, avendo come scopo quello di alleviare le sofferenze degli equini, è apprezzato dalla Comunità Europea. La Commissione Europea ha cercato infatti l’aiuto informativo dell’ILPH per redigere il Rapporto sui trasporti. Ha chiesto, inoltre, l’assistenza dell’ILPH per la presentazione del Rapporto al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri. Abbiamo assicurato la nostra collaborazione.
La Commissione ha indicato che avrebbe gradito la partecipazione dell’ILPH nel far rispettare la Direttiva e stiamo mettendo a punto un programma per svolgere questo lavoro.

Conoscendo la Sua sensibilità sono certo che Lei vorrà approfittare di questo momento per por fine definitivamente al traffico di animali vivi destinati al macello.
Le invio un cordiale saluto con l’augurio di un buon lavoro.

Prof. Carlo Faillace
(presidente PROEQUO)

Read Full Post »

DENUNCIATE TRE PERSONE PER MACELLAZIONE CLANDESTINA DI BOVINI

Pubblichiamo il comunicato stampa del Corpo Forestale dello Stato.

Sono in corso in questi giorni i controlli da parte delle strutture  del Comando Provinciale del C.F.S di Rieti sul rispetto delle norme in materia agroalimentare, con particolare riferimento anche alla corretta applicazione delle leggi sulla macellazione di capi di bestiame e commercializzazione delle carni. Durante uno di questi controlli,  posto in essere dal Nucleo Agroalimentare Forestale di Rieti in una Azienda agricola in agro del Comune di Poggio Nativo, veniva individuata una cella frigorifera al cui interno era presente  della carne bovina di recente macellazione. Gli Agenti della Forestale  chiedevano  al titolare dell’Azienda agricola di visionare i bolli sanitari e gli altri elementi identificativi dei bovini macellati senza ricevere un adeguata risposta, pertanto sul posto veniva richiesto l’intervento di un Veterinario della A.U.S.L. di Rieti. Il sanitario, accerta l’assenza di qualsivoglia tipo di certificazione sanitaria riferibile ai bovini macellati, dichiarava la non idoneità delle carni al consumo umano.  Stante  i fatti accertati gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato procedevano a porre sotto sequestro la cella frigorifera con all’interno le carni frutto della macellazione clandestina. Parallelamente le indagini condotte  facevano allargare il giro delle persone coinvolte nei fatti, considerato che il titolare dell’Azienda Agricola si era dichiarato estraneo alla paternità delle carni incriminate. Altre due persone si aggiungevano alla scenario delineato, aggiungendo nuovi elementi alla situazione in corso. Dalle informazioni assunte emergeva che i bovini erano stati macellati in un’altra zona in Comune di Poggio Moiano e poi le carni  trasportate sul posto in cui gli Agenti della Forestale le avevano rinvenute. Considerato che le circostante descritte rappresentano una palese violazione alle norme vigenti in materia di macellazione clandestina e tracciabilità delle carni, sia a livello nazionale che di Regolamento della Comunità Economica Europea, si procedeva ad informate dei fatti la Procura della Repubblica di Rieti, per i provvedimenti di competenza relativamente alla condotta posta in essere dalle tre persone ritenute implicate a vari titolo nei fatti. La sicurezza agroalimentare è uno degli obiettivi perseguito dal Corpo Forestale dello Stato in ambito  nazionale,  con controlli di filiera durante tutto l’anno e con particolare riferimento ai marchi d’eccellenza D.O.P., I.G.P, S.T.G., e agricoltura biologica, senza trascurare i settori oleario, lattiero-caseario, vitivinicolo, ecc..  Il Corpo Forestale dello Stato contribuisce alla sicurezza agroalimentare dei cittadini effettuando controlli ed indagini sulla qualità dei prodotti e sulla legalità del mercato  contro le contraffazioni, per conto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Foto (archivio): CFS © 27 Ottobre 2012

Read Full Post »

Bio-sensibilità e socio-sensibilità non hanno colore politico

Questa inguaribile mania di voler far entrare la politica e il partito in ogni cosa è un obbrobrio.
C’è stata, mai sopita del tutto, una tensione interna al gruppo di Bergamo, con qualcuno che mi rimproverava di rappresentare un igienismo ed un veganismo di élite, un salutismo per pochi, per gente aristocratica, e non qualcosa di democratico e di popolare, e di essere in qualche modo legato al partito di Silvio Berlusconi.
Gli risposi mediante articoli tipo Il Fascio, la Bandiera Rossa e lo Scudo Crociato.

Ci può stare che destra o sinistra, in determinate circostanze, possano stare più vicine alla verità

La verità, che tutti stiamo cercando, non ha colore politico, come del resto tutti i valori assoluti non ce l’hanno.
Bontà e cattiveria, sensibilità e durezza, amore e disprezzo, intelligenza e idiozia, dignità e debosciatezza, non appartengono alla destra o alla sinistra o al centro, ma entrano in egual misura in tutti gli schieramenti.
Succede piuttosto che, nei vari ed altalenanti momenti storici, uno schieramento specifico definito di sinistra perché più rivoluzionario o di destra perché più conservatore, possa issare a sua bandiera determinati valori che si avvicinano di più alla verità del momento, agli interessi della popolazione.

La più grande e coraggiosa donna italiana, che da destra sapeva amare Enrico Berlinguer

La più grande e coraggiosa, battagliera ed intelligente donna che il nostro paese abbia espresso negli ultimi decenni è sicuramente Oriana Fallaci.
Non ebbe alcuna remora a disprezzare pubblicamente il movimento dei Verdi in Italia, giudicandoli come quelli che meno avevano a che vedere col progresso ecologico ed ambientale.
Né ci pensò due volte a ridicolizzare Mortadella Prodi e D’Alema, Fassino e Rutelli, che giudicava gente insipida ed arrogante, arrivista ed opportunista, mentre aveva un rispetto quasi religioso per Enrico Berlinguer, nonostante fosse nello schieramento comunista di un’Italia corrosa e cariata da un acuto e pernicioso sinistrismo.
Non era una sperticata ammiratrice di Silvio Berlusconi, ma almeno riconosceva in lui tutta l’intelligenza e la forza necessaria a condurre il paese fuori dal guado rosso.
Gli schiaffi di sua madre a un gruppo di partigiani che osavano insultare dei prigionieri tedeschi in catene

Degna di sua madre che, pur facendo parte attiva della Resistenza, non esitò a schiaffeggiare in pubblico un gruppo di partigiani.
Si erano permessi di insultare e sbeffeggiare dei soldati tedeschi prigionieri su un camion alleato parcheggiato nelle vie di Firenze.
I prigionieri di guerra sono sacri e vanno rispettati. Vergognatevi e andate fuori dai piedi.
Una memorabile lezione di comportamento.

La bellezza di uno slogan, ma solo sulla carta.
Lenin è la sua istigazione a delinquere e sterminare l’avversario politico.

Servire il popolo, a mio avviso, è una bellissima frase storica della sinistra rivoluzionaria, e corrisponde certamente alle buone intenzioni di tutti i soggetti politicamente coinvolti, nei momenti iniziali e di decollo delle rivoluzioni.
Peccato poi che, già dopo pochi mesi dalla conquista del potere russo, Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin (1870-1924), si mise a servire il popolo, imprigionandolo e macellandolo, mandando in prigione e al confino chi non gli andava, spedendo demagogici cablogrammi di istigazione ai suoi colleghi aguzzini operanti nelle aree irrequiete del paese, esortandoli a torturare ed impiccare gli avversari, cose che gli stessi stalinisti al Cremlino poi nascosero ed insabbiarono, trovandole di inaudita e spropositata ferocia.

Stalin fece ancora meglio, sia coi suoi compagni di partito che coi più bravi contadini delle sue terre

Peccato che Iosif Vissarionovic Dzugasvili, detto Stalin (1879-1953), apprese la lezione ancor meglio di Lenin.
Oltre che far fuori sistematicamente chiunque osasse modificare o mettere una virgola di troppo ai suoi ordini, tipo Lavrentij Pavlovic Berjia (1899-1953) fatto fucilare per tradimento, e Leiba Bronstein detto Trotzkij (1879-1940), fatto uccidere da dei sicari in un attentato, diresse personalmente lo sterminio dei Kulaki, popolazione di contadini bravissimi e benestanti che si opponevano giustamente alla collettivizzazione forzata delle terre, un’azione anticipatrice di quanto successe mezzo secolo dopo in Cambogia.

Un immane esperimento di ingegneria sociale che ha lastricato il suo cammino di milioni di cadaveri e di vittime sacrificali

Servire il popolo, alla fine, ha sempre significato sgominare il popolo, torturarlo, vessarlo, soffocarlo, impoverirlo ulteriormente, negargli ogni forma di libertà di pensiero, di parola, di iniziativa, di movimento.
Secondo il libro nero del comunismo, scritto da autori comunisti dati alla mano, i regimi comunisti hanno marciato al ritmo di almeno un milione di vittime all’anno in 85 anni.
Dai 15 soltanto dell’Unione Sovietica, ai 55 della Cina, al milione del Vietnam, ai 2 della Corea del Nord, al milione dell’Europa dell’Est, ai 3 della Cambogia, all’1,7 dell’Africa e all’1,5 dell’Afghanistan.
Costi umani di quell’immane esperimento di ingegneria sociale che, per edificare il Bene in Terra, ha lastricato il suo cammino di milioni di cadaveri e di vittime sacrificali.

L’inenarrabile macellazione di mezza nazione cambogiana

Servire il popolo è servito per realizzare il disegno più mostruoso e criminale mai concepito nella storia, da un gruppo di governanti accecati dal fanatismo contro il proprio popolo, violentando donne e bambini prima di macellarli coi loro padri, con modalità inenarrabili.
Macellazione fisica di mezza nazione, ma decapitazione spirituale dell’intero paese.
Mi riferisco alla Cambogia di Pol Pot, dove tutti i social-comunisti del mondo, ed anche i loro simpatizzanti, dovrebbero assolutamente andare, visitando i Campi di Morte numero 20 e 21, localizzati a soli 20 kilometri dai confortevoli alberghi della capitale Phnom Penh.

Zolle di terra da cui fuoriescono stracci opachi, bambolotti e tibie

Queste porcherie non sono successe un secolo fa ma ieri l’altro.
Un viaggio in Cambogia, dopotutto, costa non molto di più di una vacanza a Sharm El-Sheikh, ed è in grado di insegnarti molte cose in fatto di politica.
Dalle zolle dei campi di morte e dalle fosse comuni che si scoprono in continuazione in diverse zone del paese, saltano fuori tuttora stracci opachi, bambolotti e automobiline scolorate, tibie e dentiere annerite, oltre che l’acre ed insopportabile odore della violenza, l’opprimente peso di incredibili scene di violenza accadute in un teatro vero ed autentico, e non in un palcoscenico di qualche regista teatrale pazzo ed allucinato.

Il comunismo della Ferrari Testarossa

Il comunismo vissuto nelle società occidentali è qualcosa da mettere nelle barzellette.
Escludo ovviamente le persone serie e gli eroi, che non mancano in tutte le sponde, tipo Antonio Gramsci (1891-1937), che ci credeva veramente e che pagò col carcere, lasciando un testo di alta letteratura e sensibilità che fa addirittura a pugni con qualsiasi altro scritto comunista esistente al mondo, come I quaderni dal carcere. Il comunismo ridicolo cui mi riferisco è quello che tifava per i carrarmati russi a Praga. Troppo comodo essere comunisti a Bologna, Parma e Reggio, spesso al volante di una Ferrari Testarossa, fiammante quanto almeno la bandiera falce-martello, e con in tasca la immancabile tessera del PCI o di Rifondazione.

Pure la destra di certi regimi non ha le mani linde

D’accordo che poi la destra non ha le mani pulite pure lei. Il terrorismo dei regimi militari sudamericani si è distinto più che per saggezza e lungimiranza, per l’arte di eliminare gli oppositori buttandoli a mare da aerei ed elicotteri, e trasformando migliaia di persone dall’oggi al domani da esseri viventi in desaparecidos. Per non parlare poi della destra nazi-americana, che va da Hitler a Mendele ed a Rockefeller.

Impariamo a rispettarci e a non demonizzare l’altra sponda

Sarà meglio per tutti dimenticare questi incubi del passato, queste storie brutte e raggelanti da far paura.
Teniamole ben presenti come lezioni, serbiamole come monito. Ma non per torturarci a vicenda.
Finiamola di demonizzare l’avversario perché sta a destra o a sinistra, perché ha simpatia per questo e non quello, perché ha una fuoriserie o un’utilitaria, perché ama copulare anziché pregare, perché tira al pallone anziché zoppicare, perché crede in Cristo, in Maometto o in nessuno dei due.
Un pizzico di più tolleranza e di generosità culturale, nonché di più amore verso il prossimo, non guasta affatto.

E, proprio in perfetto tema con le suddette considerazioni, mi arrivano due documenti importanti che devo per forza allegare integralmente alla presente.
Uno mi perviene dalla splendida creatura di nome Priscilla Brizzi, artista di bel canto e di bella musica, maestra di filosofia e pratica igienistica, nonché di buona cucina vegana.
Saggia ed esperta pure in materia politica.
La sua mail non ha bisogno di alcun commento. La condivido in toto punto e basta.
Il secondo messaggio lo manda un mio stimato lettore, assai equilibrato e gentile nei toni, ma con un elenco di accuse verso l’attuale governo in carica e verso il suo premier, con un cicchetto nei miei riguardi perché avrei, a suo parere, espresso degli apprezzamenti nei riguardi del governo Berlusconi.
Questo documento lo devo necessariamente commentare a fini di chiarezza.

Priscilla si rivolge al blog http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=58

Ho letto il vostro articolo Può un non vegetariano dirsi comunista?
Mi domando come mai voi partite dal presupposto che un vegetariano debba necessariamente essere di sinistra, al punto che non concepite nemmeno che uno di sinistra non sia vegetariano.
Questo binomio comunismo uguale sensibilità verso i deboli, oltre che essere un assunto del tutto smentito dalla storia, ovvero da fatti reali accaduti, e non da ideologie, è un’idea nata ed elaborata solo nella mente di chi ha scritto l’articolo, e non ha alcuna correlazione con la verità.

I Consiglieri dei Verdi erano tutto fuorché animalisti, vegetariani o ambientalisti

Nel mio passato di Consigliere Comunale di Milano (centrodestra), ho sperimentato che i Consiglieri dei Verdi erano tutto fuorché animalisti, tutto fuorché vegetariani, tanto per fare un esempio.
L’unica che si è sempre impegnata anima e core in favore degli animali, sono stata modestamente io, che a quel tempo militavo tra le fila di Alleanza Nazionale.
Quindi, questa colorazione rosso sangue che voi volete attribuire al vegetarianismo è davvero un controsenso.
Vi ricordo che c’è l’attuale parlamentare On. Gabriella Giammanco, PDL, che è tra le firmatarie
della proposta di legge 1467, per introdurre l’opzione vegana nelle mense e l’obiezione di coscienza tra gli allievi cuochi.

Dire che chi mangia carne è fascista e chi è vegetariano è comunista è delirante

Questa dicotomia del mondo politico in comunisti e fascisti è quantomeno antistorica.
Forse Massimo Filippi dovrebbe rendersi finalmente conto che, in Italia, da un lato i comunisti stanno fuori dal Gopverno, e dall’altro i fascisti sono spariti da quasi 70 anni.
Sancire apoditticamente che chi mangia carne è fascista e chi non ne mangia è comunista è abbastanza delirante, alla luce della storia e dell’attualità.
Personalmente sto alla larga dal color del sangue, sia nel piatto che nella bandiera.
Priscilla Brizzi, Vegana dal 1986

Lettera di Paolo C., mio stimato lettore, che mi rimprovera però di qualche apprezzamento nei riguardi del governo Berlusconi

Caro Valdo,
Leggo con attenzione ed interesse le tesine ed i documenti estremamente importanti che mi invii e che diffondo pure nella mia mailing list.
Sto anche cercando di seguire le linee dell’alimentazione vegana.
Devo confessarti che sono rimasto sorpreso dagli apprezzamenti che hai espresso nella precedente mail nei riguardi del governo Berlusconi.

Alcuni aspetti nefasti delle scelte operate dall’attuale esecutivo

Vorrei pertanto citare solo alcuni aspetti nefasti dell’azione di tale governo.

1) La realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, in un’area sismica ed in una regione che ha bisogno di ammodernare le più elementari infrastrutture ferroviarie e di approvvigionamento idrico, nonché di curare un territorio dissestato (vedi alluvione di Messina).
2) La riproposizione dell’utilizzo del nucleare, quando in tutto il mondo si punta al risparmio energetico ed alle energie alternative (solare innanzitutto).
Le centrali dismesse in Italia a seguito del referendum popolare che si espresse contro il nucleare (Garigliano, Latina, Trino Vercellese, Caorso) conservano ancora al loro interno le scorie radioattive prodotte durante l’esercizio delle centeali. Scorie radioattive sono presenti anche nel centro di Ispra ed addirittura in siti privati. Non esiste in Italia un luogo di stoccaggio di scorie radioattive.
Sulle coste calabre sono stati trovati rifiuti radioattivi all’interno di navi affondate da organizzazioni criminali.
3) Il taglio drastico delle spese nel settore della pubblica istruzione e della formazione, quando in Europa si assiste ad un incremento delle stesse.
4) La concentrazione dei mezzi di comunicazione pubblici e privati nelle mani di una sola persona.
Non esiste nelle democrazie occidentali un caso simile di accorpamento di poteri.
Ricordo anche che le leggi fatte su misura per Berlusconi, onde consentire la trasmissione di tv provate su tutto il territorio nazionale, mentre la Corte Costituzionale prevedeva la liberalizzazione
delle televisioni al fine di migliorare l’informazione locale.
Rammento anche la povertà culturale di tali televisioni che abituano la gente a non pensare e a non riflettere in modo critico.
5) Uno dei più stretti collaboratori del premier è stato condannato per fiancheggiamento esterno alla Mafia.
6) Il rifiuto del Premier di essere sottoposto alla giustizia, come ogni cittadino (vedi lodo Alfano che garantisce l’impunità per qualsiasi reato del Presidente del Consiglio, del Presidente della Repubblica, dei Presidenti di Camera e Senato.

Un governo che nulla ha a che fare con i valori dell’Alimentazione Naturale e di rispetto per l’ambiente

Potrei aggiungere tantissimi episodi di corruzione, di malgoverno, tipo proposte di espansione edilizia selvaggia sulle coste della Sardegna.
Mi pare insomma che questo governo non abbia proprio nulla a che vedere con i valori dell’alimentazione naturale, o con i valori del rispetto ambientale, in un momento di grande sofferenza della nostra povera Terra.

Per la sincera stima che nutro per te, ho pensato di scriverti queste poche righe.
Ti abbraccio e complimenti per il lavoro importante che svolgi al servizio della verità e della tutela della salute dei cittadini.
Paolo C.

Mia risposta alla lettera di Paolo C.

Ciao Paolo,
Prendo debita nota delle tue osservazioni.
Tengo a chiarire che non sono coinvolto in alcun modo con i giochini della politica partitica, pur rendendomi perfettamente conto che alla fine anche il non schierarsi diventa uno schierarsi.
Ho tra i lettori gente che sta in entrambi gli schieramenti e che devo pertanto rispettare.
Ci tengo dunque a ribadire la mia equidistanza e la mia estraneità da quanto succede nell’arena politica interna.

La difficoltà di tenere separati i temi dell’alimentazione e dell’etica salutistica con quelli della politica

La salute, i comportamenti e le idee connesse con gli stili di vita, non si possono certo estrapolare e mettere in un contenitore separato.
Tutto è interrelato.
La religione e la politica intridono di sé anche l’etica, la dietetica, la scienza igienistica e la salute.
Pertanto, rimanerne separati e non-influenzati diventa un difficile ed improbabile gioco equilibristico.
Ciononostante intendo starne fuori in linea generale, limitandomi ad esprimere le mie opinioni quando c’è qualcosa di eclatante, o quando vengo chiamato in causa direttamente da un lettore attento e costruttivo nei toni quale tu sei.

Non mi pare di essere stato tenero con Zaia o con Fazio

Tengo a precisare che non faccio professione di berlusconismo e che sono pronto ad esprimere critiche anche durissime, quando ci sono parole ed atti del premier o dei suoi ministri che cozzino contro i nostri principi e i nostri interessi.
Lo sto dimostrando, mi pare, con quanto scrivo a proposito delle cosiddette pestilenze in corso, dove è coinvolto il Ministero della Salute.
Non mi pare di essere stato troppo tenero nemmeno con il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, cui ho persino dedicato un paio di esplicite tesine.

Ho bollato persino la gaffe del Premier intento a masticare mortadella politica sotto i riflettori

L’ho dimostrato criticando aspramente il Cavalier Berlusconi quando si è messo su un palco, alla luce dei riflettori e ai flash dei fotografi, mascherina antivirus abbassata all’altezza del collo, a masticare prosaicamente prosciutto e mortadella, per accontentare gli sgozza-maiali che evidentemente lo condizionano molto di più dei coltivatori di pomodori ecologici.

L’indegna cagnara montata sulle vicende sessuali e familiari del presidente

Ho invece difeso il Silvio nazionale dagli attacchi relativi ai noti scandali sessuali dove, contro la marea di critiche furibonde, ho semplicemente sostenuto che i politicanti si devono giudicare per quanto producono in politica, e non certo per quanto combinano sotto le lenzuola ed entro le mura delle proprie residenze estive.
Trovando tali speculazioni disgustose, fanatiche e bigotte, mi sono sentito di non unirmi alla indegna cagnara montata contro il capo del governo.

Le grandi fortune servono a generare anche le piccole fortune

Quanto ai soldi ed al potere in sé, nonostante le grosse accumulazioni possano far gridare allo scandalo, all’imbroglio ed all’ingiustizia, non ne faccio un problema di vita o di morte.
In una società dove i giochi della bravura e dell’abilità, della dedizione e della buona sorte vengono rispettati, è logico e naturale che le fortune economiche e le risorse personali risultino diversificate.
Succede sicuramente, ed anche spesso, che dietro la fortuna ci possano pure essere fenomeni deleteri ed esecrabili tipo opportunismo, corruzione, machiavellismo, cinismo, sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sull’animale e sulla natura.
Ma non è sempre così.

Michael Shumacher e Valentino Rossi, tanto per fare un esempio, non sono dei lazzaroni

Nessuno mi verrà a dire che Michael Shumacher e Valentino Rossi sono dei lazzaroni.
Rischiando la vita ai limiti, per la gioia dei tifosi del motorismo, ottengono semplicemente dei corrispettivi pecuniari fuori del comune.
E poi succede magari, come nel caso del ferrarista tedesco, che parte di quei soldi vadano scioccamente nelle elemosine miliardarie a favore di Bill Clinton, il che merita sicuramente di generare indignazione.

C’è anche la gente che non arriva a fine mese, ma non sono sedotto dall’opzione egualitaristica

Esagerazioni e dispersioni di risorse esistono a bizzeffe, in un mondo caratterizzato dal consumismo, dallo spendere e spandere in continuazione.
E c’è pure il problema di troppa gente che ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, in un momento di prolungata crisi mondiale, dove la miseria generalizzata appare evidente e drammatica.
Ma non mi lascio ingabbiare da queste considerazioni.
So troppo bene quanto l’opzione egualitaristica e comunistica siano fallimentari, per esserne sedotto ed ipnotizzato.

Nelle società a socialismo di stato c’è molta più miseria ed ingiustizia

Ho conosciuto coi miei occhi le società a socialismo di stato e le loro magagne, capendo che in esse c’è 100 volte più miseria ed ingiustizia che nelle società di libero mercato.
E’ vero che nei regimi socialisti non ci sono i Berlusconi che si portano le veline nelle proprie piscine in Sardegna, o che controllano l’apparato televisivo e l’introito pubblicitario.
Ma ci sono al loro posto i piatti e odiosi funzionari di stato che, senza avere nemmeno le qualità ed i meriti industriali dell’imprenditore, hanno le dacie e le loro amanti, ed attuano le loro brave persecuzioni politiche contro chiunque gli metta un bastone tra le ruote, mantenendo la gente in condizioni di subordinazione, di cupa e ottusa miseria generalizzata.
Da Serve the People a Getting Rich is Glorious, la formidabile evoluzione della Cina

Lo ha capito persino la Cina col presidente Deng Hsiao Ping, che ha ribaltato totalmente le vedute di Mao Tse-Tung e di Chiu En Lai.
Lo slogan maoista di Servire il Popolo appare ancora in qualche aeroporto di provincia, e fa pensare alle scritte che troviamo in qualche muro antico dei nostri paesi di campagna, tipo E’ vietata la questua, o Taci, il nemico ti ascolta.
Lo slogan vincente della Cina odierna è Getting rich is glorious (Diventare ricchi è glorioso), e la nazione cinese si è messa finalmente a rincorrere la fortuna e lo sviluppo.

Il Vietnam di Ho Chi Minh sta seguendo la stessa direzione

Stessa cosa sta facendo il Vietnam, paese di gente fantastica che gli Americani hanno tentato di bloccare coi gas e col napalm.
Troppo forte la lezione storica della vicina Cambogia, dove Pol Pot ha cercato di egualizzare e comunistizzare il paese in nome della lotta al ricco ed all’intellettuale, consegnando l’intera popolazione nelle grinfie dei peggiori torturatori mai apparsi sul suolo terrestre.

Gli automatismi perversi che bloccano la crescita di un paese

Non ho grandi simpatie per i regimi, su questo non ci sono dubbi.
Il problema è quello di smascherare gli imbrogli e le ingiustizie vere, i legami delinquenziali, il crimine organizzato, gli automatismi perversi che portano alla non-concorrenzialità ed alla miseria, non esclusi quelli di tipo sindacale, che spesso non causano benefici e boccate di ossigeno, ma tarpano piuttosto le ali allo sviluppo dell’intero paese.

La zappa sui piedi degli scioperi nazionali

Faccio un esempio, per essere più chiaro.
I ferrovieri ed i piloti, ma anche i metalmeccanici, hanno ragioni da vendere quando si infuriano per la precarietà dei loro trattamenti economici, o per la sacrosanta sicurezza sul lavoro.
Ma, l’arma dello sciopero nazionale, sia quello preventivo e di sensibilizzazione che quello di protesta effettiva, non solo non produce nulla di positivo ma, troppo spesso, fa precipitare gli stessi lavoratori ancora più in basso.

Un paese ad alto tasso turistico deve puntare sulla regolarità assoluta e sull’armonia interna

L’Italia sta ormai in piedi e sopravvive soprattutto grazie ai suoi beni culturali, alle sue bellezze artistiche e paesaggistiche, più che per le sue industrie, oggi particolarmente salassate e decapitate dalla crisi internazionale generata nel luglio 1997 dalla famigeratas coppia Clinton-Soros, che ha voluto goffamente cambiare il corso della storia facendo saltare le Tigri Asiatiche, che stavano decollando a pieno ritmo e trainavano in bellezza l’intera economia mondiale.
Ogni sciopero diventa un attentato alla propria reputazione ed alle proprie risorse, oltre che una sofferenza gratuita, ingiusta e scomoda per il popolo che ne sopporta le conseguenze.
Quando certi sindacalisti comprenderanno appieno questo fatto e si comporteranno di conseguenza, andandosene in vacanza alle Maldive per qualche anno, sarà un grande giorno per il nostro paese.

Niente giustizialismi e niente fanatismo politico e fiscale

La caccia fiscale agli yacht con bandiera liberiana o panamense, al capitale nascosto all’estero, al ricco che si dimostra nullatenente, sono tutte azioni possibili, ma non certo risolutive.
Il male e la povertà non si risolvono con lo stato di polizia e con la caccia alle streghe ed agli evasori.
Né tantomeno con la caccia al ricco ed all’abbiente.
In questo modo la gente che ha qualcosa tende a portarla fuori ancora più di prima.
Nessuno ama stare in una società basata sull’imposizione statale, sul giustizialismo, sull’egualitarismo, sul fanatismo politico.

Bisogna rendere il paese più sicuro, più accogliente, più funzionante, più concorrenziale

Viviamo in un mondo competitivo dove ognuno di noi deve cercare di dare il meglio, studiando di più, lavorando di più, impegnandosi di più.
Occorre soprattutto fare la guerra agli sprechi, all’abbandono delle campagne, alle discriminazioni ed alle violenze di ogni tipo e di ogni grado.
Occorre rendere l’Italia un paese ricettivo che invita ed accoglie i capitali e gli investimenti stranieri, li stimola ad entrare e non li spinge verso altri lidi con politiche spaventa-investitori, come spesso avviene quando il sinistrismo culturale generalizzato va in sella al governo.

Ma cos’è la destra? E cosa è la sinistra?

Non ho pregiudizi contro la sinistra, come non mi sento neppure pendente a destra.
Resto vicino al disincantato Giorgio Gaber e al suo Ma cos’è la destra? E cosa è la sinistra?
Il mondo cambia in continuazione.
Anche prima che sopravvenisse la presente lunga crisi, l’Italia stava marciando male, mostrandosi al mondo come paese dai prodotti ottimi ma non concorrenziali.
In un mercato globale, perdere competitività significa auto-castrarsi. Altro che destra e sinistra.
Il prezzo è ormai diventato ingrediente qualitativo di un prodotto.
L’entrata poi nel sistema valutario dell’Euro, ha dato una mazzata finale al paese, moltiplicando per due e per 3 i costi interni ed anche il prezzo di listino dei nostri prodotti.

Il dramma di essere troppo cari e fuori mercato, dopo che per anni, grazie alla nostra liretta, tenevamo la situazione in pugno

E’ inutile, se non addirittura controproducente, presentarsi sul mercato con un prodotto di alta qualità ma di prezzo inaccessibile. Si finisce per generare persino sentimenti di anti-italianità.
Qualcuno me l’ha detto con chiarezza.
Trovo immorale e derisorio, che veniate a propormi un prodotto di alta qualità che io non sono in grado di comprare e di rivendere. In questo modo mettete solo in evidenza la mia precarietà e la mia mala-situazione di dover per forza fare affidamento su un mediocre made-in-China, che non apprezzo né stimo, ma che diventa per me fatale ed inevitabile.
Dico tutto questo senza voler influenzare nessuno. Ognuno la pensi come sa e come vuole.
Veniamo ora ai punti specifici che hai sollevato, chiamandoli aspetti nefasti del presente governo Berlusconi.
Anche qui non pretendo di pontificare, ma esprimo liberamente il mio parere di cittadino.

Ponte di Messina

E’ probabile che il dissesto del territorio e che l’ammodernamento delle più elementari infrastrutture possa essere risolto proprio grazie a un nuovo ponte sullo stretto. Dici in area sismica. E’ verissimo.
Ma allora i grandi ponti realizzati in California in zona San Francisco, area ancora più pericolosa di quella siculo-calabra, non avrebbero mai aver dovuto essere costruiti.
Le situazioni di degrado poi non derivano mai dall’ultimo governo, ma sono il più delle volte state ereditate da decenni di malgoverno precedente.

Energia nucleare

E’ un problema davvero controverso.
Tutti vorremmo tanta bella energia pulita ed innocente. Hai ragione.
Puntare sul risparmio energetico e sulle energie alternative è un passo obbligato per tutti.
Da sperticato naturalista quale mi sento, non potrei certo schierarmi con chi inquina, con i disastri di Chernobyl o coi furfanti irresponsabili che hanno affondato navi con carichi radioattivi vicino alle coste calabre, o in qualunque altro posto del mondo.
Però dobbiamo smetterla anche di essere contro il nucleare in casa nostra e nel contempo a favore dell’importazione di energia (da nucleare) prodotta in Francia, Austria e Slovenia, perché cadremmo nella banalità, nell’ipocrisia e nell’incoerenza.

Una certa sterzata alla corsa industriale, ed un recupero contemporaneo di alcuni valori del passato, non è affatto necessariamente un andare indietro

Non ho nulla in contrario a che il paese faccia marcia indietro, e ridiventi più contadino e rurale, più bucolico e tranquillo, meno industrializzato ed elettrificato. Mi starebbe pure bene il ripristino di antiche stradine bianche o l’invenzione di nuove strade carrabili alternative, simili alle piste ciclabili, col riapparire di carri agricoli trainati da buoi e di calessi trainati dal cavallo o dall’asinello.

Taglio spese settore istruzione

Non dico che sia un bene. Ma, coi tempi che corrono, le risorse si sono evidentemente decurtate
Con quello poi che stanno insegnando in molte scuole ed università, il danno appare quantomeno relativo.
Finché le scuole sono in mano ad una cultura quantitativa che insegna alla gente a mangiare bistecche e panettone, a bere vino e bere Coca-Cola, a vaccinare e farsi vaccinare, non perdiamo di sicuro granché.
Prometto che, quando le scuole pubbliche educheranno i loro allievi con criteri qualitativi, allora cambierò ben volentieri opinione.

Concentrazione potere e pubblicità

Qui ti do pienamente ragione, soprattutto sulla povertà culturale che deriva a mio avviso da un preciso gioco di mercato, dove gli sponsor evidentemente ricattano i loro clienti e pretendono trasmissioni e cultura accomodante e non intransigente, non incompatibile o antitetica rispetto ai loro interessi, al motto di Vuoi i miei soldi? Te li do a patto che tu non mi rompa troppo le scatole culturalmente tra uno spot e l’altro.
La pubblicità è l’anima del commercio, si usa dire.
Oggi è diventata l’anima nera del commercio infame.
Le cose non andavano meglio coi precedenti governi

La concentrazione del potere va probabilmente tenuta sotto controllo.
Ancora di più la faccenda delle leggi su misura in contrasto con le direttive della Corte Costituzionale.
Non mi risulta però che le cose andassero meglio coi prededenti governi.
Rammento anche che Berlusconi resta comunque il più votato della maggioranza deli italiani, e non sta al suo posto grazie a un colpo di stato.
E’ dunque soggetto al parere del pubblico e dei votanti.
In ogni caso non è la concentrazione di poteri mediali e di governo che mi deve preoccupare, anche se caso unico in Europa o nel mondo intero, quanto semmai la qualità delle scelte che Silvio Berlusconi e il suo governo stanno o non stanno facendo, sapranno o non sapranno fare.

Delitti di mafia

Chiaro che se Berlusconi fosse davvero implicato, anche in modo minimo e indiretto, nei delitti Falcone e Borsellino, o in altri simili, ci sarebbero le basi per massacrarlo politicamente e penalmente.
La questione che poni è molto delicata e richiede prudenza.
Già esporre un sospetto, senza avere delle prove, è cosa estremamente grave.
Temo in ogni caso che sia difficile trovare un solo governo della Repubblica che sia stato rigorosamente privo di infiltrazioni e di coinvolgimenti di carattere mafioso.

Un governo che nulla ha a che vedere con i valori dell’Alimentazione Naturale

Anche su questo siamo in sintonia.
Le rubriche come Gusto, diretta emanazione di Mediaset, sono uno scandalo autentico e le ho da tempo nel mirino.
Ma, anche qui, ti ricordo che, con Mortadella Prodi, le cose non andavano affatto meglio.
Spero davvero che i governi del futuro, con o senza Berlusconi, si spostino marcatamente verso la natura, verso gli interessi della gente, e contro quelli perversi delle multinazionali.
Ti ringrazio in ogni caso per il garbo e la gentilezza che dimostri nei miei riguardi.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

Read Full Post »

SONO CONTRO LE MAMMOGRAFIE, MA NON MANCA UNA FOTTUTA PAURAValdo, ti scrivo per dirti che la tua tesina “Malattia di Paget, seno e capezzolo, paura e bisturi” del 5 aprile, è a dir poco illuminante.
Ti dico soltanto che ho fatto una mammografia nel 2009 (avevo 38 anni), non per convinzione ma soltanto per la pressione del medico di famiglia (ginecologo e psicologo) che non ha mancato di sottolineare il fattore familiarità (mamma e nonna morte di tumore al seno).
Ora, siccome sono trascorsi 2 anni, è venuto il momento di rifarla.
Ma devi considerare che già sto facendo due, e dico due che non è poco, ecografie all’anno.
Tutto per la paura fottuta che ho.

IL FANTOMATICO UFFICIO PREVENZIONE SERENA

Ci sono però delle importanti novità.
Mi hanno comunicato che adesso tutto passa attraverso una fantomatica Prevenzione Serena (prevenzione di che cosa poi?).
L’Ufficio preposto mi farà arrivare la lettera di autorizzazione per poter usufruire gratuitamente del servizio, ma solo dopo i 45 anni.
Quindi, care donne, se volete fare questi esami prima di tale quota, dovete pagare di tasca vostra.
Ottimo direi.

IL TERRORE VIENE SAPIENTEMENTE MODULATO

Quello che mi fa più specie è l’opera di terrore che si cela dietro tutto questo apparato.
Terrore che già esiste di per sé.
Terrore ho io stessa per prima.
Terrore che si insinua tra tutte le donne un po’ attente alla propria salute.
Terrore che arriva da ogni fonte possibile e immaginabile, da ogni canale televisivo, da ogni consulto medico, dai ricordi di quando eri bambina.
Dalle mie colleghe, ad esempio, capaci soltanto di raccontarti storie di amiche, di mogli di cugini, che si sono ammalate improvvisamente di cancro, “pur essendo sempre state bene”, “pur avendo fatto sempre i controlli”, “pur avendo sempre mangiato frutta e verdura”, “pur avendo sempre praticato sport”.

AMICHE CHE SI CIBANO DI AFFETTATO DIRETTAMENTE DAL CARTOCCIO DEL MACELLAIO

Si arrendono, facendo spallucce, ad un ineluttabile destino che sembra toccare ad una piuttosto che ad un’altra.
Facendo spallucce a un dio a cui magari una sta un po’ più sulle palle dell’altra.
Facendo spallucce a questo destino che non sembra legato a niente, se non alla sfiga totale e incondizionata.
Tra una paura e l’altra, aprono il sacchetto della spesa e si cibano, in pausa pranzo, di affettati, direttamente dal cartoccio del macellaio.
Ovviamente senza pane (eh, mi fa ingrassare), e senza l’ombra di una verdura (eh, mi gonfia).

ADORO LO ZUCCHERO GIUSTO

Una di loro mi ha guardato schifata, mentre divoravo la terza mela.
Tutta quella frutta ti farà male di sicuro. Eppoi contiene un sacco di zucchero, non lo sai?
Certo che lo so. E infatti lo adoro. E’ il mio zucchero preferito, questo.
E’ quello che ho deciso di continuare ad assumere quando ho buttato via lo zucchero raffinato, quando ho fatto volare dalla finestra il caffè, il the, la cioccolata, l’aspartame, le bevande gassate, gli affettati, la cotoletta, i gamberi, le sottilette, il grana, e tutte quelle cose che il Regime Alimentarius chiama i mattoni del corpo.

LA DEBOLEZZA UMANA E I RICORDI INDELEBILI DELLA GIOVENTU’

E, quando penso a queste cose, non posso non prendermela anche con me stessa e con le mie contraddizioni. Come si fa a temere un esame mammografico, che non dovrei nemmeno fare?
C’entra la debolezza umana. Il ricordo indelebile di mia madre che un giorno era lì con me felice e serena, e dopo un mese si ritrovava inopinatamente in un letto di ospedale, devastata dalla maledetta chemioterapia. Mi ricordo gli occhi piangenti di mio padre, che ancora oggi mi porta a giornate alterne dei pacchetti di cibo (tipo la razione K dell’esercito) che poi si rivelano cubetti di lardo (per il soffritto, no?), o cervella fritte (sono buonissime, sai?).

LE CERVELLA FRITTE E IL LARDO NELLA PATTUMIERA

Papà, sono vegetariana-vegana, di quelle che non mangiano neanche le uova e nemmeno il latte, gli ripeto.
Tutto inutile. Mi guarda e non mi ascolta. Ogni volta è la stessa storia, e ogni volta butto nella pattumiera il suo lardo, i suoi prosciutti, e le cervella fritte, non più pensanti, di qualche povero animale brutalmente annientato.

RIUSCIREMO MAI NOI DONNE A VIVERE IN SERENITA’?

Come al solito sono stata prolissa. Volevo solo farti un saluto volante, sperando di vederti all’incontro del 30 di aprile a Genova. Per quella data avrò fatto la mammografia, o magari no.
Riusciremo mai, noi donne, a vivere la nostra vita in normale serenità?
Ti abbraccio.
Simona
*****
RISPOSTA

L’ESALTAZIONE DELLA DONNA E LE BEFFE

Ciao Simona, come al solito, ogni volta che prendi la penna in mano, sai cogliere nel segno.
Mi fai venire in testa, per contrasto, un motivetto di successo, di molti anni fa.
“Donna, tutto si fa per te, Donna, pur di piacere a te, Donna, per un tuo bacio, per un sì, per un no, perché. Perché sei Donna, gioia di vivere, Donna, favola splendida, sei tu solo tu quel desiderio che l’uomo chiama amor”.
Queste parole suonano oggi come una beffa, visto che la donna viene tartassata in modo blasfemo, quasi esistesse un complotto teso a renderla malata, nevrotica e infelice.

LA MARTIRIZZAZIONE DELLA DONNA DI OGGI

Tra mammografie ed ecografie, asportazioni mammarie e vaginali, vaccinazioni anti-papilloma in tutto stile Aids-femminile, si sta demolendo, offendendo e martirizzando la donna nel corpo e nell’anima, sia nella bellezza materna che in quella erotica.
Una violenza che non è seconda o inferiore a quella degli insidiosi pedofili e dei vili stupratori.

ESSERE FISIOLOGICAMENTE DONNA E NON ACCETTARSI COME TALE

Proprio ieri, ironia della sorte, mi ha chiamato al telefono una splendida ragazza del Sud, per un suo problema di ciclo mestruale difficile e carico di inconvenienti, confessandomi come l’aspetto psicologico della questione non sia affatto secondario nel suo caso.
Sono donna al cento percento, ma ho sempre desiderato essere maschio, mi ha candidamente confessato. C’è in me un autentico rifiuto del ciclo, per cui si crea una situazione di antitesi e di blocco mentale che va a interferire con i delicati meccanismi depurativi del mio corpo femminile.

L’ASPORTAZIONE PREVENTIVA DEI SENI SPAVENTEREBBE PERSINO IL IL DR JEKYLL

Ed è solo di un mese fa il mio articolo “Asportazione preventiva e raccapricciante del seno”, dove una giovane italiana si è fatta asportare il seno in via preventiva, in base a una assurda e antiscientifica presunzione di futura malattia, basata sulle tendenze di famiglia.
Una tecnica d’avanguardia, chiamata mastectomia preventiva bilaterale, con asportazione totale di entrambi i seni, conservazione dei capezzoli e della cute originaria di rivestimento, e l’inserimento di una protesi al silicone. Il dr Jekyll, quello del romanzo dell’edimburghese Robert Louis Stevenson, non sarebbe mai arrivato a queste brutture.

IN CINA STANNO SUCCEDENDO COSE DA BRIVIDO

Le notizie che arrivano poi dalla Cina, sono tali da far accapponare la pelle. E la Cina è importantissima, perchè negli anni a venire creerà sempre di più esempio e tendenza nel mondo, non fosse che per i grandi numeri del suo modello sociale e culturale. In Cina, dove fare più di un figlio è reato, nessun genitore vuole una femmina. Si punta al maschio in quanto avrà qualche chance di sostenere i genitori, mentre la femmina può essere al limite catturata da qualcuno e, senza tante storie, finire sottratta alla famiglia. L’introduzione delle ecografie, e la conoscenza anticipata del sesso del feto, ha scatenato il dramma nazionale degli aborti. Una specie di corsa ad interrompere la gravidanza ed abortire quando l’essere in grembo risulta essere di genere femminile.
TRECENTO MILIONI DI NASCITURI E SOLO CINQUANTA MILIONI DI FEMMINE

Mancando nel Celeste Impero comunista-capitalista un minimo di riserve di tipo etico e religioso, nessuno ha pensato a porre un freno a questo disgustoso e disgraziato fenomeno.
Ora pare che le autorità cerchino qualche misura correttiva. Ritrovarsi con trecento milioni di nascituri, di cui solo 50 milioni di femmine, significa finire dalla padella nella brace.
Oggi, nella piccola Singapore, le donne in forte eccedenza, che non trovano numericamente marito, rappresentano già un dramma individuale e sociale. Ma domani in Cina, succederà esattamente l’opposto. Solo che i numeri non saranno più a quattro, ma a sette e otto zeri.
Trovare una donna, per i maschietti del futuro, sarà ardua impresa.
Un invito forse ai matrimoni gay di massa?

CI MANCAVA LA MUCCA FRANKENSTEIN

Non disgiunto da questo, un altro orrore cinese è sicuramente la mucca Frankenstein, creata dallo stato con l’inserimento di geni umani in 300 giumente, per la produzione industriale di latte umano geneticamente modificato. Tra 10 anni sarà venduto al supermercato.
E così le madri non dovranno finalmente allattare i loro bambini.
Le vacche transgeniche, pur essendo identiche nell’aspetto a quelle normali, producono un latte contenente proteine umane come il lisozima che protegge i neonati dalle infezioni, e la lattoferina che rafforza il sistema immunitario.
Se qualcosa andasse storto, e spesso questo succede, ci sarà il rischio che i bambini di domani non dicano più sì o no, ma semplicemente Muuh.
Se a qualcuno spuntasse poi la coda o qualche corno sulla fronte, sapremmo di sicuro chi ringraziare.

LE ROTELLE CEREBRALI CHE GIRANO NEL SENSO SBAGLIATO

Non so se mi spiego. Ma sembra proprio che le rotelle cerebrali dell’umanità stiano girando sempre più nel verso sbagliato.
Come maschio, non pretendo di essere meglio degli altri, di quelli nella media.
Ne ho combinate, e vorrei poter continuare a combinarne di cotte e di crude, per cui non mi sogno nemmeno di fare discorsi ipocriti e leziosi di moralismo. Di cotte e di crude nei limiti dell’innocenza, della buona fede e della non-violenza ben s’intende.
Mi piace la donna in tutti i suoi aspetti, santa o provocante, casta o peccatrice, madre o adescatrice, frigida o generosa, ingenua o astuta, finta-oca o super-intelligente.
So di sicuro che un mondo senza donne non sarebbe solo la fine per l’umanità, ma significherebbe anche morire di noia.

PIU’ DONNE E PIU’ POTERE ALLE DONNE

Il mondo ha urgente bisogno di donne, di più donne, ed anche di più potere alle donne.
Di donne che però non siano campionari viventi di malattie vere o presunte, né tantomeno clienti facili di ciarlatani medici e non medici.
Il mondo ha bisogno di donne sane che facciano i bambini e sappiano pure come svezzarli, senza che essi finiscano nelle mani incerte di specialisti chiamati pediatri, competenti troppo spesso in esperienze sbagliate. Il mondo ha bisogno di donne ribelli, battagliere, fiere, responsabili, indipendenti, dolci quando serve, ma libere e indomite quando qualcuno le vuole incatenare, spaventare o disorientare.

BOCCIATURA DELL’UOMO PER INETTITUDINE MANIFESTA

Anche perché l’uomo ha dato ampiamente prova della sua inettitudine, soprattutto negli ultimi anni della sua storia.
Chi ha inventato l’Aids? Il CDC di Atlanta. Chi ha inventato il Papilloma Virus, trasformando innocenti verruche in orribile Aids al femminile? Sempre lui, il CDC di Atlanta, covo di maschi debosciati e manipolatori.
Chi ha lanciato, non per errore ma per criminale pianificazione, le bombe atomiche su Hiroshima (350 mila morti) e Nagasaki (80 mila morti), dopo che il bombardamento non-atomico di Tokyo e Kobe già aveva fatto oltre 100 mila morti? Gli strateghi militari americani, ovviamente maschi. Gli stessi che avevano già bombardato la città di Dresda, causando 130 mila morti, ed anche la città di Roma, con 3000 morti in una sola notte nel quartiere San Lorenzo. E parliamo di morti civili, non militari, quindi persone di ogni tipo, incluse donne e bambini.

GLI ORDIGNI ATOMICI SPERIMENTATI SULLA TESTA DEI CITTADINI GIAPPONESI, E MAI NESSUN PROCESSO CONTRO L’AMERICA VINCITRICE

L’ordigno di Hiroshima si chiamava Little Boy, 60 kg di uranio235. Quello di Nagasaki fu denominato Fat Man, e aveva 6 kg di plutonio239. Essi rappresentavano la seconda e la terza detonazione atomica, dopo la prima, provata su un un deserto americano.
Una sorta di sperimentazione nucleare sulla pelle delle persone reali! Occorreva pur vedere quanti più morti faceva! Se non si prova non si sa.
Ma che bravi questi nuovi uomini yankee cresciuti nella culla della civiltà atlantica!

COSA ASPETTARSI DA QUESTO TIPO DI GENTE?

Cosa aspettarsi da pionieri guidati dalla frenesia della conquista di nuove terre, e per giunta in territorio altrui? Cosa aspettarsi da chi si arricchì distruggendo l’alta civiltà dei Pellerossa, schiavizzando i neri catturati lungo le coste africane, massacrando uno ad uno tutti i bisonti del Nord-America, vendendo boccette di petrolio come panacea medicinale alla ignara popolazione?
Cosa aspettarsi da chi creò un indissolubile matrimonio tra la Standard Oil americana e la Farben tedesca, e finanziò Hitler, l’Olocausto e le deportazioni?
Cosa aspettarsi da chi bombardò l’intera Germania fuorchè le fabbriche della Farben?
Cosa aspettarsi da chi, al processo-farsa di Norimberga, assolse i consiglieri della Farben che poterono rientrare tranquilli nell’industria tedesca, rilanciando l’Agfa, la Basf, la Bayer e la Hoechst?

TROPPA PACE FA MALE. SERVE LA TERZA GUERRA!

Già, ma si era in guerra! Non puoi giudicare fatti di guerra in tempo di pace. L’America ha vinto, ha demonizzato il nemico e ha santificato se stessa come liberatrice del mondo da Hitler e Mussolini, come paladina della libertà e della democrazia. E nessun processo si è mai fatto per le atomiche sul Giappone, che sarebbero servite a risparmiare vite umane, e non invece a massacrare intere città coi loro abitanti.
Ora, dopo 50 anni di pace relativa, con in mezzo un conflitto sanguinosissimo in Korea, uno scarico esagitato di bombe e di napalm sul Vietnam, gli interventi in Iraq e Afghanistan, i maschietti scalpitano. Troppa pace fa male, dicono. Serve una terza guerra mondiale. Serve un Nuovo Ordine Mondiale. Devono scatenarla mettendo i popoli l’uno contro l’altro, le etnie, le razze e le religioni le une contro le altre. Devono spianare il campo alle mire imperialistiche dei banchieri, dei petrolieri e delle multinazionali delle carni, delle sementi, dei farmaci e dei vaccini.
NON PIU’ SPERIMENTAZIONI ATOMICHE MA SOLO SPERIMENTAZIONI ELETTRICHE, CON TANTI SOSPETTI E POCHE PROVE

Tutto è scritto su un copione, tutto è come una partita decisa a tavolino e con largo anticipo dalla corruzione aritrale. Tutto è farsa.
Non servono più le atomiche. Quelle ce le ha persino l’Iran di Khomeini.
Le armi odierne sono più potenti e più sofisticate. Trattasi di scosse elettromagnetiche generate nei centri HAARP in Alaska e Groenlandia. Ordigni elettrici che viaggiano liberamente sui percorsi tracciati dalle scie chimiche, e vanno a provocare uragani e cambi climatici, terremoti e tsunami, quando e dove vogliono loro.
Loro chi? I maschietti del Bilderberg! I figli, i discendenti, i portaborse e i leccapiedi dei plutocrati della Standard Oil e della Farbe, dei petrolieri delle Sette Sorelle, dei banchieri, degli usurai e degli speculatori che tutti ormai dovremmo conoscere.

VOI DONNE SIETE MOLTO DI PIU’ DELLA META’ DEL CIELO!

Già Pitagora, un maestro che non sbagliava mai in niente, aveva capito per primo la grandezza delle donne, ammettendole senza alcuna discriminazione nella sua scuola di Crotone. Lasciare il mondo nelle mani di una ristretta oligarchia mascolistica e guerrafondaia, sarebbe autentica follia.
Potessi lanciare un messaggio all’Universo Femminile, senza cadere nell’adulazione, direi “Donne non pentitevi di essere donne”.
Non è che siete segnate in partenza. Non è la sfiga che vi colpisce a caso.
Allontanatevi dai latticini, dalle carni, dai dolciumi, dai salatini e dal cibo stracotto. Allontanatevi dal caffè e dalle sigarette, Allontanatevi dai farmaci, dai vaccini e dagli integratori. Allontanatevi dalla chimica inorganica di regime, e la natura non vi farà più lo sgambetto.
Non siete la metà del cielo, come disse Mao Tze-Tung, ma almeno tre quarti di esso!

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo).

Read Full Post »

L’arte del contradditorio

Ogniqualvolta un maestro igienista o vegetariano svolge in pubblico il suo lavoro, si trova di fronte a domande spinose, piccanti, velenose.
Domande fatte spesso non tanto per autentica curiosità, per amore della verità o per approfondire le proprie conoscenze, quanto per contestare e contraddire, mettere eventualmente in difficoltà ed in imbarazzo il maestro stesso di fronte alla classe o alla platea.
Abbiamo raccolto alcune delle tipiche e più gettonate obiezioni, scrivendole in corsivo e mettendoci accanto le nostre contro-risposte, altrettanto compatte e sintetiche.

Le obiezioni più comuni e le nostre contro-obiezioni

1) L’uomo è un animale onnivoro.

No, l’uomo è invece un animale frugivoro o fruttivoro, che si comporta spesso da onnivoro ignorando e tradendo il suo ruolo, il suo disegno e la conformazione biochimica del suo organismo.
Le prove a sostegno? Nessun enzima uricasi nel sangue umano (negli onnivori sì), sangue alcalino (negli onnivori acido), scarso acido cloridrico per disgregare le proteine animali (negli onnivori abbondante), latte materno umano con percentuale grasso-proteica inferiore al 5% identica alla frutta (negli onnivori 30-40%), disegno intestinale stretto e oblungo, inadatto alle carni (negli onnivori corto e tozzo).

2) L’uomo ha sempre mangiato carne.

Non è vero. I contadini e le plebi del recente passato mangiavano cereali, patate e vegetali, mentre
erano i regnanti e i nobili a mangiarla (vedi cancro che un tempo non si chiamava cancro ma putredine
reale). Quanto agli antichi, è noto che i grandi maestri della storia fossero tutti, dal primo all’ultimo,
perfetti vegetariani. Meno noto è il fatto che il rancio base dei legionari romani e gli eserciti di Sparta e
Atene fosse composto da orzo brillato, noci e mandorle, pani grezzi, frutta e verdure.
La gente comune di oggi mangia carne? Sì, perché è caduta nella rete della manipolazione alimentare.

– 2 –

3) La carne è necessaria alla salute.

Sì, alla salute del lupo e dello sciacallo, del leone e della iena, del ratto e del corvo.
Non facciamoci ridere. Il nostro corpo dice già tutto, ma volendo guardare fuori di esso, tutte le
testimonianze mediche indipendenti e tutti i test affidabili dimostrano esattamente il contrario.

4) E le proteine dove le prendi?

Chiedi forse all’automobilista dove prende l’antigelo?
O gli chiedi piuttosto dove prende la benzina, cioè il suo carburante vero?
Chiedimi dunque dove prendo l’acqua biologica zuccherina-vitaminizzata e mineralizzata da madre natura (che è la vera e sola benzina umana con tutti i suoi ottani), e poi in caso dove prendo l’olio-freni e l’antigelo.
Le poche proteine (oliofreni e antigelo) che bastano e avanzano (in armonia col basso valore proteico indicato dal latte umano), le prendo dalla frutta e dalla verdura cruda, vale a dire nei soli cibi bilanciati e ritagliati su misura per l’uomo.

5) Ma la carne contiene proteine nobili.

Sì, proteine nobilitate da un certo dr Rose che nel 1949 faceva esperimenti coi topi bianchi (i quali hanno un latte materno dal contenuto proteico del 50%).
Abrebbe dovuto denominare le proteine della carne come proteine topastre o plebee, in contrasto con quelle nobili della frutta e della verdura.
Le proteine animali-topastre producono nell’uomo ateromi o placche nelle arterie, affaticano fegato e reni, acidificano il sangue, ossidano il sistema producendo radicali liberi, regalano cancro e infarti.
Il pericolo comunque non è mai la carenza proteica (che non esiste in nessun paese al mondo) ma è sempre l’eccesso proteico (che è invece ubiquitario).

6) Ma la carne contiene 8 aminoacidi essenziali.

Per i giochi trasformativi interni, gli aminoacidi essenziali (non sintetizzati internamente) si riducono a due, e sono la lisina e la treonina, che si trovano abbondanti nella frutta oleosa, nelle leguminose, ma anche nelle comuni verdure tipo carciofi, asparagi, patate, zucchine, spinaci.
Succede piuttosto che uno dei più importanti aminoacidi della carne, la metionina, è diretta responsabile dello sviluppo di omocisteina nelle arterie, causa prima di ictus e infarti come e più del colesterolo.

7) I bambini però, almeno loro, hanno bisogno di carne.

Il sistema gastrointestinale, il sangue, l’assenza di uricasi, e tutto il resto, sono identici per grandi e piccini.
Ai bimbi la carne arreca ancora più danni e più stress, in quanto non superano facilmente il drammatico sbalzo dal basso-proteico latte materno umano, allo svezzamento micidiale, innaturale e criminale degli omogeneizzati.

– 3 –

8) Il latte in ogni caso è indispensabile. Sennò il calcio dove lo prendi?

Svezzamento significa emancipazione dal latte materno.
Nessuna creatura al mondo beve latte o prende latticini dopo lo svezzamento.
Solo l’uomo ha deciso di fare il lattante a vita, diventando l’essere più malandato, malato, decalcificato ed osteoporotico del pianeta terrestre.
Latte e formaggi acidificano il sangue e creano osteoporosi più di ogni altra sostanza, ossidano e sviluppano radicali liberi più di ogni altro veleno.
Il latticino è distruttore delle cellule pancreatiche e quindi primo accusato per il diabete giovanile.
E’ muco-formante (raffreddori, sinusiti), ipertrofizzante (pericoloso ingrossatore di organi).
E’ persino cretinizzatore (impedisce e rallenta il flusso del glucosio al cervello).
Non a caso, le popolazioni più latteo-dipendenti denotano una conformazione piatta della nuca all’altezza della scatola cranica.
La cifra pubblicitaria globale, spesa dalla Ndc americana (National Dairy Council) e dai macro-casari del mondo intero, supera quella investita in tutte le altre pubblicità messe assieme.

9) E le uova? Non mangiate nemmeno le innocenti e nutrienti uova?

Ovvio che no. Le uova sono pulcini in via di sviluppo, oppure sono aborti di pulcino.
L’unica cosa innocente delle uova è il grazioso pulcino quando nasce.
Dal punto di vista nutrizionale esse sono un insulto all’organismo. Addirittura peggiori della stessa
carne.

10) Il pesce contiene il prezioso fosforo e gli Omega3. Persino Gesù lo pescava per i suoi discepoli.

Il pesce è un animale rispettabile come e più degli altri, e la sua carne è carne a tutti i livelli, solo che fa ancora più male delle altre per la sua rapida deperibilità e la sua maggiore percentuale lipidica.
La favola del fosforo per l’intelligenza è ridicola. Fosforo non fa fosforo in ogni caso.
I lapponi poi, grandi consumatori ittici, hanno il quoziente di intelligenza più basso del globo.
Se proprio sei fissato sul fosforo, allora prendilo crudo, dalle mandorle che ne contengono il doppio.
Gli acidi polinsaturi Omega3 del pesce (derivano da PG o prostaglandine negative e cotte di tipo II, dove l’assimilazione è scarsa e i conti energetico-digestivo ed energetico-depurativo da pagare sono alti),
mentre nelle PG positive I e III, bianciate, crude ed assimilabili, delle verdure allo stato naturale, il nutrimento è magnifico e totale.
Il mito di Gesù è radicato. Tuttavia, è risaputo che era un uomo normale che mangiava non solo pesce, ma anche agnello sgozzato e beveva abbondante vino rosso coi suoi discepoli. Preti, cardinali e papi, poveretti, vanno capiti. Non hanno fatto altro che seguire gli atroci insegnamenti dei loro libri sacri.

11) I medici e i nutrizionisti della televisione consigliano di mangiare carne, con moderazione.

Con moderazione? Ma se dicono che fa bene! Una cosa che fa bene si mangia in abbondanza.
Se fa male non si mangia affatto. Questo è ragionare e fare uso corretto del proprio cervello.
Quando un medico e un nutrizionista appaiono sul video, è sicuro al 98 % che sono al soldo dei macellai e delle industrie farmaceutiche. Lo sanno anche i sassi.

– 4 –

12) Il ferro contenuto nelle carni è più assimilabile di quello contenuto nelle verdure e nella frutta.

Rispunta dal Medioevo la favola del Ferro-eme (emetico, da sangue), per cui gli anemici venivano portati dentro il macello a succhiare il sangue caldo direttamente delle povere bestie morenti.
La barbara usanza venne interrotta perché dava risultati immediati di tipo drogante, alternati a ricadute che riportavano il soggetto nel medesimo macello a ripetizione.
L’effetto del Ferro Eme crudo si chiama Effetto-Sberla (simile di quello delle bistecche crude al sangue rosso ferroso), mentre il Ferro Non-Eme delle verdure crude (dal sangue verde magnesico-clorofillico) viene assimilato lentamente nel modo giusto, senza effetti-sberla, senza sconvolgimenti interni.

13) Mangio la carne perché mi piace.

Ti piace l’unto, la salsa intensa e il sale che la carne ha sempre addosso.
Prova a mangiare carne reale e cruda non trattata se ne sei capace, stando magari dentro un macello.
Prova pure a mangiare carne cotta non salata, insapidita ed incipriata.
Prova a mettere nel tuo panino abbondante crema di olive più dei pomodori secchi inteneriti.
Ti piaceranno da matti e capirai che è il sapore forte che ti attrae, non la carne in sé.
Un cibo, per essere buono e gradevole, deve esserlo comunque anche al naturale.

14) Mangiare o non mangiare la carne è una scelta come un’altra.

Andresti in obitorio o in cimitero a rifornirti di carne?
Ci andresti disinvolto e a cuor leggero?
Come fai allora a definire questa scelta come fosse normale e priva di significati sinistri?
Mangiare un panino con l’hamburger o il prosciutto significa infliggere una coltellata mortale a delle bestiole che nemmeno conosci.
Te ne rendi conto o no?
Non puoi mangiare della carne e far finta di niente.
Stai commettendo uno sporco crimine, verso l’animale e verso l’ambiente, ed in più ti stai pure avvelenando.
Vivi e lascia vivere, una buona volta.
L’uomo che mangia carne non è solo soggetto a cancro, diventa lui stesso il cancro devastante dell’armonia ecologica.

15) A proposito, come la mettiamo con la B12? Ricorriamo agli integratori, come diversi vegani fanno?

Tra le innumerevoli truffe inventate dagli Sprizzasangue, quella più atroce, più antiscientifica e carnascialesca, è proprio la truffa B12.
Una specie di appiglio d’emergenza valido per tutte le stagioni, sempre a disposizione del
Carne-Lattismo Internazionale. Anche perché diversi medici dello stesso settore igienista ci sono cascati (vedi dr Joel Furham della ANHS, ad esempio).
Gli inglesi la volevano chiamare vitamina merda, cioè vitamina M, da manure (letame).
Già l’idea che l’uomo fruttariano, per sopravvivere, avesse la necessità assoluta di ricorrere a integrazioni di questa vitamina quasi-fantasma, che abbonda nelle feci del colon animale, era paradossale ed inverosimile.
– 5 –

Già le losche manovre dell’ente più corrotto del mondo, la FDA che continua ciononostante a impartire ordini e disposizioni a enti sanitari e pediatrici del mondo, avrebbero dovuto far ragionare la gente.
Portare infatti il livello minimo di B12 a 156 pg per ml, in contrasto con la stessa WHO che lo aveva correttamente fissato a 80, fu una mossa strategica, attuata per pareggiare le folli quote carneo-proteiche giornaliere fissate dalla stessa FDA a 300 gr/giorno in quegli anni 70 dal carnivorismo ruggente ed aggressivo.
Quote carneo-proteiche poi limate con imbarazzi e vergogna fino agli attuali 75 gr/giorno.
L’esperimento di Cambridge ha aggiunto scorno e vergogna agli americani della FDA.
Frutta fresca 5 volte al giorno se si vuole evitare cancro ed infarto, il verdetto autorevole degli inglesi.
E aumento delle quote di vitamina C ed E di ben 6 volte rispetto alle quote criminalmente basse della stessa FDA, con conseguente implicita riduzione proporzionale delle quote B12.
Per stare in salute occorre sangue libero. E tutti i vegan viaggiano intorno alla quota 100 pg per ml di sangue.
Questo è il modello da seguire, e non certo le quote da 200 a 1000 tipiche dei mangia-cadaveri.
Ma nessuno ha il coraggio di ritoccare ufficialmente le quote B12. Si sa che sono sballate, ma evidentemente meglio lasciare le cose come stanno, tanto Vulgus vult decipi, il popolo vuole essere
ingannato.

16) Allora non bisognerebbe uccidere neppure le zanzare.

In linea di massima sì.
Il principio del Non Uccidere è universale e si applica a 360 gradi.
Ma esistono comunque diversi gradi di divieto e di dolore per ciascun tipo di creatura.
Eliminare una zanzara, che ha davanti a sé altri tre giorni di zigzagate, è diverso che distruggere un
bovino a cui vai a togliere 40 anni di vita.
Anche la sofferenza è assai diversa.
Un istante per la zanzara e diverse ore per il bovino, dal momento che lo tiri da parte e lo destini al
macello a quando ne viene fuori a pezzi.

17) Anche le piante soffrono.

Esiste una scala di valori che intelligenza e morale ci impongono di rispettare.
Il rispetto per la vita e l’incolumità degli altri porta giustamente a tutelare anche l’erba.
Non si può mettere però sullo stesso piano la vita del cavolfiore con quella di una mucca.
I vegani si nutrono soprattutto dei frutti, che non soffrono.
Le verdure da taglio soffrono ma in modo lieve, prova ne è che riscrescono immediatamente. Le verdure e le radici annue, soffrono poco quando prese alla fine del loro ciclo.

18) Ci sono problemi più importanti che pensare agli animali.

Può mai esistere problema più importante ed urgente che quello di pensare al benessere e all’incolumità
di una creatura resa orfana e abbandonata, di uno spaesato e spaventato animaletto a quattro zampe che cerca in modo disperato qualcuno al mondo che lo aiuti?
Può mai esistere problema più importante ed urgente che quello di pensare alla propria salute fisica e spirituale?

– 6 –

19) E’ la legge della natura: il più forte domina sul più debole.

Il leone e le belve della foresta hanno alibi e giustificazioni a volontà.
Sono disegnati per uccidere e sfamarsi. Sono costretti a uccidere. Ma non torturano le vittime.
La rincorsa, l’attacco e il morso al collo. Una questione di attimi.Una lotta impari e spietata ma pur sempre agonistica e drammatica, sia per l’aggressore e la vittima.
L’uomo non ha vitale bisogno di uccidere.
Non deve nemmeno sudare ed affannarsi per farlo.
Basta aprire il frigo. Basta afferrare un coltello e una forchetta.
L’uomo comincia a torturare le vittime con la inseminazione artificiale, e prosegue con l’interruzione brutale dello svezzamento, con le regole della stalla-carcerazione e del mattatoio.
Se poi ammettiamo la legge del più forte retrogradiamo eticamente al tempo degli schiavi.

20) L’uomo è superiore agli animali.

E’ superiore solo nella misura in cui si comporta da uomo, prendendosi le sue responsabilità di gestore e padrone della Terra, rispettando e amando se stesso, nonché gli esseri che lo attorniano.
La superiorità umana è però relativa ed effimera.
Essa finisce nell’istante in cui, nella mente umana, nasce la abominevole idea di sopprimere il suo simile anziché rispettarlo ed amarlo, come impostogli dalla coscienza e da tutte le genuine leggi divine.
L’uomo poi, più che essere superiore, è solo diverso dagli animali, che sono dotati di strabilianti capacità extrasensoriali, artistiche ed ingegneristiche.
Le dighe dei castori, le tele dei ragni tessitori, le organizzazioni sociali di api e formiche, i cori delle rane, il delizioso cinguettare dei canterini, il linguaggio vivace delle cicale e dei grilli, il richiamarsi strategico dei fagiani, il superbo canto mattiniero dei galli, i voli intercontinentali dei palmipedi non finiscono mai di sbalordire.
L’animale poi, a differenza dell’uomo, non schiavizza e non imprigiona i suoi simili, non li perseguita sistematicamente, non devasta la natura, non fuma e non si droga, non si comporta da zoticone, da analfabeta e da autolesionista, mettendo nel suo motore benzina totalmente tarocca e devastante.
Non vi sono esseri inferiori e superiori, ma solo esseri diversi.
I difetti e le lacune del bipede odierno, sono assai più voluminosi e infamanti delle sue doti di pensiero, scrittura e parola.
Quando l’uomo vanta la sua superiore intelligenza si ubriaca nei fumi della sua vanitosa superbia.
Quando poi esalta e celebra il suo esclusivo possesso dell’anima, incespica barcollante nella trappola della sua illimitata presunzione.

21) Gli animali sono stati messi a disposizione dell’uomo, per farne l’uso che ne crede.

Questa è il comodo punto di vista antropocentrico, villano, triviale e cinico dell’uomo.
Quando riusciremo, con strumenti, col pensiero, con le percezioni telepatiche ed extra-sensoriali, a decifrare finalmente il linguaggio degli animali, riusciremo a captare la loro autorevole e competente opinione in proposito.
Di sicuro l’animale non è stato creato per essere mangiato dall’uomo.
Come già visto ai punti 1-2-3-4-5-6-7, l’uomo è strutturato per mangiare frutta e verdura, non carni o altre proteine di origine animale.

– 7 –

22) Gli animali non hanno un’anima.

La struttura fisica di uomini e animali è praticamente identica, come è identica la morte fisica alla fine
del rispettivo ciclo vitale.
Dove sta mai la logica di affermare che l’uomo è dotato di anima e l’animale no?
Nella parte materiale forse?
No, perché gli animali hanno pure la sensibilità, le emozioni e il corpo eterico o aura.
Nella parte spirituale forse? Ancora meno.
Abbiamo visto che gli animali si comportano molto meglio di noi, al punto da poterci dare spunti ed
esempi di comportamento etico.

23) La Chiesa Cattolica afferma che gli animali sono fatti per essere utilizzati dall’uomo.

Questo non deve sorprendere nessuno.
L’Irlanda, il paese più cattolico al mondo, non è a caso anche quello a più intensa attività macellatoria.
I libri sacri contengono più massacri di uomini ed animali, più sgozzamenti e spargimenti di sangue, che qualsiasi altra opera scritta esistente.
La casta sacerdotale del padre di Gesù non era altro che una corporazione di macellai, ha scritto giustamente Paolo Ricci.
Uno dei testi più illuminanti in proposito rimane La Bibbia, gli Ebrei ed Altre Storie. di Bruno Melas (Stampitalia-Teramo, 1999).
D’altra parte, il fatto che 4 Concili della Chiesa di Roma (Ankara 314, Gangrense 324, Braga 577 ed
Aquisgrana) abbiano sancito l’obbligo per tutti i prelati cattolici di nutrirsi di carne e di evitare il vegetarianismo, la dice lunga sulla politica della Chiesa di Roma, ed anche sulle ovvie e decantate tendenze dei preti a divorare tacchini, capponi, prosciutti, trippe e bistecche, con abbondanti vini di accompagnamento, perché, in casi come questo, melius abundare quam deficere.
Occorre ricordare che il Clero, finché ha avuto il potere temporale, fino a quando ha potuto contare sulla sua funesta ed implacabile Inquisizione, si è sempre servito della pena di morte contro le opinioni diverse da quella ufficiale.
Un vero peccato che, in tali Concili, a completamento dell’opera, non sia stato pure sancito l’obbligo per i prelati di circondarsi di leggiadre e gaudenti fanciulle, così ci ritroveremmo oggi circondati da preti stile l’irresistibile Don Bondio del volo Trieste-Roma, che ho descritto nel mio articolo L’Elogio della Castità, e non sentiremmo più alcuna lamentela ecclesiastica sulla endemica crisi delle vocazioni tra i giovani di oggi.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

Read Full Post »

Cani ancora incubo polpette avvelenateTorture e violenze che ripugnano ad ogni essere civile e sensibile

Una bistecca e un prosciutto, si sa, non crescono sugli alberi.
Gli animali definiti da carne vengono sottoposti a torture e violenze che ripugnano ad ogni persona civile, ad ogni essere dotato di una normalissima sensibilità e cultura.
E, quanto succede a questa massa di creature sfortunate e abbandonate temporaneamente da Dio, non riguarda solo la terrificante fase finale del macello, ma tutta la loro vita da esseri sottoposti a carcere duro, con privazione dei più elementari diritti quali l’ora d’aria e di libertà, l’ora di sole. Creature inermi, pacifiche, intelligenti e senzienti, che hanno la sola colpa di essere diverse dall’uomo, di non avere mezzi fisici, legali e sociali per difendersi, e che vengono discriminate e trattate alla stregua di bestie infami da vessare, torturare, uccidere.
Diciamo pure che per fare gli allevatori, i macellai, i commercianti di bestiame, serve una durissima e ruvida scorza di pellaccia e una massa ossea impenetrabile intorno agli occhi, alle orecchie, al naso, al cuore e al cervello.
Non per niente Pitagora rifiutava persino di incontrare o di incrociare per strada questa categoria di persone, per l’imbarazzo, l’avversione e il disgusto che gli procuravano.
L’animale in questione sta ancora masticando ignaro e tranquillo la sua quota di fieno sulla mangiatoria.
Non sa ancora che la sua sorte è segnata, e che qualcuno ha già deciso per lui la data e l’ora del patibolo.
Ma, non appena se ne accorge grazie alle sue sensibilissime antenne telepatiche, i suoi muscoli già induriti dalla immobilità della stalla-carcere, si bloccano del tutto per un paio di giorni almeno e la sua carne diventerebbe durissima e inutilizzabile dopo l’assassinio in tale stato.
Per renderla meno dura, per far sì che la sua bistecca diventi più morbida e masticabile, l’animale viene lasciato a digiuno prima della barbara esecuzione.
Con questo stratagemma, diminuisce la concentrazione di proteine fibrillari, cala il glucosio nel sangue e aumenta l’acqua trattenuta nella muscolatura.
E, mentre l’anima sua vola al più alto dei cieli indurita dalle sofferenze inflittegli, la sua carne rimasta in terra a disposizione dei carnefici diventa a sua volta più tenera e delicata.

Il precario equilibrio tra intenerimento e putrefazione

Dopo il rigor mortis, inizia il processo di frollatura, che è una brevissima stagionatura volta a rendere la carne ancora più molle, e che prelude alla vera e propria putrefazione.
Guai permettere però che la putrefazione avvenga a quel punto.
Sarebbe come far perdere ogni valore commerciale al pezzo di cadavere che si sta maneggiando.

– 2 –

Occorre giostrare in modo opportuno tra mollezza e putrefazione, col prezioso aiuto del freddo, esattamente come si fa nell’autopsia di una salma, per determinarne le ragioni reali della morte o le condizioni reali dello scomparso al momento del decesso.
La putrefazione deve avvenire non all’esterno, ma all’interno del corpo di chi mangerà quel brandello di cadavere. Il disfacimento, lo schifo, l’orribile puzzo del disfacimento, deve avvenire all’interno dell’uomo, dove ci sono le condizioni ideali di caldo e umidità per la disintegrazione di tale ordigno ecologico. Così il cliente paga e riempie il proprio tubo gastrointestinale di fetore e di veleni, mentre il macellaio sorride e si guadagna il suo soldo.
L’oltretomba del povero animale eliminato finisce per essere situato nell’apparato intestinale di qualche manciata di uomini disposti a fare da cimitero chimico collettivo per i suoi resti.
La carne diviene sempre più flaccida e cedevole man mano che avanza il processo di disgregazione cellulare e di disfacimento proteico.

Le proprietà organolettiche e il tanfo cadaverico

Gli enzimi proteolitici cominciano a digerire parzialmente le proteine (autolisi), liberando peptidi e aminoacidi, ai quali si deve il caratteristico tanfo cadaverico, ovvero le caratteristiche proprietà organolettiche (per dirla coi dietologi filo-carnivori stile prof Calabrese).
Trattasi esattamente, per meglio comprenderci, di quell’odore nauseabondo che lasciano i topi morti o gli altri animali morti in clima e ambiente caldo-umido.
Acidi urici metabolici e altri residui tossici come scatolo, indolo, putrescina e cadaverina, verranno prodotti in seguito.
Il freddo del congelatore può solo interrompere, ritardare e attenuare tale trasformazione.
La carne è molto deperibile e diventa facile preda di una folla di microrganismi patogeni e di spore che la inquinano irrimediabilmente.
Gilbert e Dominicé, ricercatori belgi, hanno provato mediante esperimenti che l’assunzione di carne provoca nel tubo intestinale un inquietante aumento di germi patogeni da 2000 unità a 70 mila per mmc).
Pensiamo al bacillus enteridis, al bacillus suipestifer, al bacillus clostridium, al bacillus streptococcus bovis, al prione della mucca pazza, al bacillo del tifo e del paratifo, nonché alle 2700 sostanze chimiche proibite e catalogate composte da farmaci, pesticidi, ormoni, antibiotici, e quanto altro si ritrova in quel materiale orribile chiamato carne.
Solo cotture ad altissima temperatura potrebbero in qualche modo bonificarla.
Ma, in tal caso, si distruggerebbe ogni già scarso valore nutritivo e gastronomico, e si produrrebbero altre complicazioni.
Non dimentichiamo che anche una cottura leggera distrugge gli enzimi e le vitamine del gruppo B, e trasforma i grassi in acreolina, micidiale veleno per il fegato.
Oltre alle tossine metaboliche c’è poi l’acido lattico da sforzo e da stress, l’adrenalina da paura accumulatasi nei fluidi dell’animale (è risaputo che le povere bestie captano, intuiscono, comprendono telepaticamente che le si vuole uccidere).
Tutte cose che si ripercuotono pesantemente sul consumatore, causando femminilizzazione nei maschi e cancri nell’apparato genitale femminile (come nel caso del dietil-silbestrolo), nonchè insensibilità alle cure antibiotiche.

Una lenta tossinfezione dovuta alla trasformazione batterica da eccesso di proteine

– 3 –

Ma è la facilità con cui i residui digestivi della carne tendono a putrefarsi nell’intestino crasso, a preoccupare di più gli igienisti e i patologi.
E’ normale, si chiede Shelton, vivere di un cibo che produce solo putrefazioni e veleni?
Il ristagno del bolo intestinale significa digestione lenta e difficile, significa stitichezza, significa enormi sprechi energetici, essendo la digestione lunga l’operazione più costosa in termini di energia.
Ogni buon dietologo sportivo sa che è grave errore usare le proteine in funzione energetica.
Nel colon proliferano poi i terribili batteroidi e bifido-batteri, che sono i battistrada del cancro.
I resti degli acidi biliari colico e desoiicolico, a contatto prolungato con le sostanze prodotte dalla decomposizione della carne, danno origine a pericolosi composti chimici come l’acido apocolico e il 3-metilcolantrene, due potenti cancerogeni.
Una dieta contenente carne, e dunque grassi animali, porta a sviluppo di batteri intestinali capaci di creare enzimi come il beta-glicoronidasi e l’alfa-deidrossilasi, e di creare steroli cancerogeni come il coprosterolo.
Mancando invece del tutto, nel tubo gastrointestinale fruttariano degli umani, l’enzima uricase (che abbonda invece nei canidi e nei felini, e serve a disintegrare e a rendere innocuo l’acido urico),
i malcapitati che perseverano nell’alimentazione carnea si ritrovano con gravissimi problemi di accumulazione ureica o gottosa.
Dalle carni e dal sangue ingerito gli deriva poi una lenta tossinfezione, dovuta alla trasformazione batterica dell’eccesso di proteine.

La putrefazione che muta i nobili ed essenziali aminoacidi in borghesi e parassitari veleni

La lisina si trasforma ahimé in cadaverina. Il triptofano si sdoppia in scatolo e indolo. La cisteina e la metionina diventano etil e metil-mercaptani.
Dagli altri aminoacidi si generano putrescina, agmatina, istamina, tirosina, fenolo, metano, ammoniaca, biossido di carbonio, idrogeno, acido acetico e alcol.
Ecco spiegato il penoso quadro patologico formato da feci dure e maleodoranti, gas gastrici e gas intestinali, coliti, emorroidi, stipsi, pesantezza, mali di testa, ipertensione.
Quando non si arriva agli estremi del cancro allo stomaco, all’intestino e al fegato.
Un motore che viene costretto a funzionare con un carburante improprio e difettoso.
Un motore che invece di cantare e funzionare al meglio, invece di bruciare alla perfezione il suo gas senza lasciare residui e strascichi interni, balbetta e scoppietta, va a 3 cilindri, come si dice in gergo automobilistico.
Ecco spiegato pure il meccanismo della produzione di radicali liberi in sovrabbondanza, e della insufficienza degli antiossidanti corporali a contrastare il conseguente stress ossidativo patito all’organismo.
Ecco spiegato il diffondersi di malattie incontrollabili e gravi, e l’invecchiamento precoce del genere umano.
La carne non dovrebbe mai entrare nell’organismo degli uomini.
E meno che meno si dovrebbe dare ai bambini, nei quali produce nervosismo, insonnia e alterazioni del ricambio.
Per tutti, grandi e piccini, maschi e femmine, si profila con la carne un grave affaticamento degli organi emuntori, ed in particolare del fegato, del pancreas e dei reni.

– 4 –

Una serie impressionante di test scientifici a conferma della estrema pericolosità del veleno carne

I test di massima velenosità
Negli Usa, la Commissione per le Malattie Cardiache (1970), la Commissione Parlamentare sull’Alimentazione (1977) e l’Accademia delle Scienze (1980), hanno dimostrato con dati inoppugnabili che la carne, assieme a tabacco ed alcol, è uno dei fattori più responsabili di mortalità nei paesi del benessere.
Nel Regno Unito, gli esperimenti dell’Università di Cambridge (dr Khaw e dr Welch) hanno dimostrato che l’unico modo di stare alla larga da cancro e cardiopatie è assumere almeno 5 volte più vitamina C naturale (e non sintetica), mediante un minimo di 5 pasti giornalieri al giorno di frutta al naturale.
I test antropologici sulle origini
Tutte le ricerche e i test antropologici dimostrano che l’uomo dei primordi si alimentava di bacche di ogni genere, di frutti e semi di ogni tipo, di granaglie e radici, di erbe e di miele. In certe circostanze sapeva pure ottenere dagli animali uova, latte e formaggi. Le carni in casi limitati furono sempre un cibo raro, sporadico, eventuale, rituale, festivo.
Nell’assieme, le ricerche dimostrano che l’uomo è nato ed è cresciuto nella storia come essere frutto-vegetariano.
I test del cibo-elettivo
Le due leggi di Graham sul cibo elettivo dimostrano che:
1) Esiste un rapporto preciso e definitivo tra costituzione fisica di un animale e il suo cibo elettivo,
ovvero il suo cibo normale e preferenziale
2) Il cibo elettivo è quello più adatto, quello che serve al meglio i suoi interessi biologici, psicologici,
conservativi e ambientali
I test delle scorie
Le recenti scoperte sul ruolo delle scorte indigeribili nell’alimentazione, o dei cosiddetti a-nutrienti,
hanno inferto un altro duro colpo alla teoria dell’onnivorismo umano.
Il tubo digerente extralungo dell’uomo necessita infatti di stimoli regolatori che favoriscano il movimento peristaltico.
Ebbene, la dieta frutto-vegetariana cruda ha queste capacità, mentre quella carnea e quella onnivora no. Le carni non lasciano scorie indigeribili, per le quali è invece predisposta e adatta l’intera capacità dell’intestino, soprattutto nella parte definita colon e crasso.
I test sull’acidità del crasso
L’intestino crasso, per funzionale al meglio, deve mantenere un ambiente acido e non alcalino.
Ebbene, frutti, grani, erbe e radici, che nella parte alta del tubo gastrointestinale hanno rilasciato correttamente residui alcalini che hanno mantenuto il sangue leggermente alcalino, nella parte bassa dell’intestino si ritrasformano quasi magicamente e rilasciano residui acidi (acido acetico, acido carbonico, acido lattico). Mentre carni, pesce, uova e latticini, che nella parte alta avevano rilasciato ceneri acide e quindi dannose, acidificando il sangue e provocando domande di calcio interno e causando osteoporosi e calcoli, nella parte bassa lasciano perfidamente residui alcalini, a dimostrazione di quanto e come essi siano dei non-cibi o meglio dei contro-cibi per l’uomo.
I test sulla fame (prova del fuoco di Frate Girolamo Savonarola)
I veri onnivori, quando sono affamati, sono attratti istintivamente e tramite fiuto da animali e da carogne animali, che vengono intesi come cibo immediato e di urgenza.
Questo non accade con l’uomo in genere, e con le donne e i bambini in particolare, nei quali è più forte e sentito il retaggio della vita secondo natura.

– 5 –

L’essere umano prova istintivamente ribrezzo e repulsione alla vista di ogni tipo di sangue e di ogni tipo di cadavere. Persino un uomo dedito alla trasgressione carnea, quando ha fame, sogna un piatto di pastasciutta, o un minestrone, o una pizza o una torta. La fame è del resto un fenomeno chimico originato proprio dalla carenza di carboidrati o zuccheri, non certo di proteine.
I test sul contenuto proteico del latte materno
Il contenuto proteico di ogni diverso tipo di latte, è la cartina di tornasole che sta a indicare la percentuale proteica approssimativa di cui quell’animale ha bisogno per mantenersi in salute.
Il latte materno della specie umana è caratterizzato da un contenuto proteico particolarmente basso, inferiore al 5 percento. Tale percentuale è assai simile a quella che si trova nella frutta e nella verdura allo stato naturale, che sono per l’appunto il vero e unico cibo di competenza dell’umanità.
I test sul rilascio di radicali liberi e sull’ossidazione cellulare
Le ricerche mediche e biochimiche di questi ultimissimi anni confermano come i cibi non elettivi, i cibi impropri, i cibi concentrati, i cibi animali, i cibi cotti, le bevande eccitanti, le bevande gassate, le bevande alcoliche, gli stili di vita sbagliati, siano tutti fonti di imperfezioni e disfunzioni organiche.
Disfunzioni organiche che portano ad avvelenamenti, a tossiemie, ad infiammazioni interne e, in ultima analisi, al rilascio di radicali liberi, a pericolosissimi stress ossidativi, capaci di provocare malessere, malattie e invecchiamento precoce.
I test sulla legge del nutriente minimo
Ogni buon dietologo, ogni biochimico responsabile sa che il corpo umano si appropria del minimo che gli serve di ciascun micro-nutriente tra quelli messi a sua disposizione. L’eccesso di una sostanza nutritiva sulle altre può solo causare deficienze a catena e disequilibri. Esistono rapporti corretti, compatibilità e incompatibilità, simpatie e avversioni precise tra le varie vitamine e i diversi minerali, per cui occorre necessariamente stare sui cibi naturali e complessi, rifuggendo da ogni versione concentrata e sintetica, rifuggendo il più possibile da integrazioni e supplementazioni che possano produrre effetti perversi e imprevedibili all’interno del nostro organismo.

Da amico degli animali a macellaio impenitente

Che ci siano in giro degli amici degli animali e degli animalisti è già un brutto segno. Sta infatti a significare che esistono pure dei nemici e dei persecutori di questi esseri che tutto meriterebbero fuorché di essere tormentati e torturati da chi è stato preposto a far loro da guida e dar loro una mano.
La stessa considerazione vale per i vegetariani. Dire che esiste un vegetariano o un miliardo di vegetariani non è affatto cosa consolante. Come non è consolante che ci sia il vegetarianismo.
Esso esiste solo perché c’è della gente che si comporta in modo obbrobrioso cibandosi di carne.
Se tutti gli uomini si comportassero da uomini non staremmo a parlare di queste etichettature sociali.
Tutti gli uomini nascono vegetariani e muoiono vegetariani, in quanto accompagnati vita natural durante da un corpo e da un apparato gastrointestinale invariabilmente frutto-vegetariano, per disegno, per struttura, per funzioni e per caratteristiche bio-chimiche.
Solo che una parte di essi, e persino una parte preponderante di essi, tradisce e trasgredisce alla propria natura, dando luogo a una massa di popolazione disobbediente e a rischio, che arreca danno e pericolo alla natura circostante e a se stessa.
Alla fine esiste in ogni caso una quadratura del cerchio.
Il creatore ha fatto l’uomo in un certo modo e con certe caratteristiche e certe esigenze.
Sovvertire e pervertire questo ordine non può che portare a effetti collaterali, allo stesso modo dei farmaci e delle sostanze dopanti.

– 6 –

L’avvelenamento procede per gradi a partire dallo svezzamento. Il lattante umano si sviluppa e cresce armoniosamente finché la sua dieta è quella appropriata del latte basso-proteico di sua mamma contenente meno del 5 percento di proteine.
I guai e le deviazioni cominciano con le intromissioni e la diseducazione pediatrica e sanitaria, con gli omogeneizzati a base di carne e di pesce, che fanno conoscere ai delicatissimi organismi infantili i primi drammi dell’acidificazione del sangue da eccesso proteico, delle malattie dell’infanzia, che sono tentativi di riequilibrio bloccati perfidamente, secondo atto del dramma infantile, dalle vaccinazioni perpetrate a danno dei piccoli innocenti che nulla possono dire e nulla possono obiettare.
Poi, col passare del tempo, le quote di proteine in eccesso tendono ad aumentare ulteriormente in rapporto al tipo di educazione e di usanze, di convinzioni, di cattivi esempi, di convenienze economiche, di influenze esercitate dalle famiglie e dai diversi tipi di società civile in cui il giovane è inserito.
Al termine di tutta la storia ci troviamo di fronte a un adulto vegetariano che ha rovinato il suo organismo al punto tale da sentirsi un essere forestiero ospitato in un corpo che non apprezza e che non conosce, al punto tale da non riconoscere più nemmeno il cibo di sua pertinenza.

Gli effetti del veleno-droga chiamato carne

Il veleno, quando non ti uccide all’istante, ti stordisce e ti droga, ti stimola e ti altera, poi di deprime, in un continuo gioco alterno di alti e bassi che mette a dura prova tutti gli organi, e che affatica il corpo al punto di procurargli evidenti segni di decrepitezza.
Ma l’avvelenato e il drogato da carne non sa, non si rende conto di essere drogato al pari del fumatore, del consumatore di caffé e tè, del consumatore abituale di farmaci, di integratori minerali e di vitamine sintetiche.
La sua vita consiste in un continuo susseguirsi di crisi di fame e crisi di sete, che la carne non riesce se non parzialmente e temporaneamente a placare.
Queste crisi violente e improvvise di fame hanno origini chiare e sono spiegabilissime.
Un pasto carneo è basato normalmente su un eccesso proteico che va ben oltre quel 5 percento naturale dei lattanti umani (corrispondente alla quota media giornaliera di 11 grammi di proteine al giorno stabilite dalla Scuola Igienista Naturale Americana).
Andare poi oltre i 25-35 g di proteine al giorno significa varcare la fatidica soglia della acidificazione e richiamare calcio interno dalle proprie ossa.
Un pasto carneo è basato il più delle volte su un eccesso proteico che va ben oltre i limiti tollerati.
C’è poi della gente che tende a ingozzarsi di proteine all’inverosimile, puntando a livelli proteici vicini al 50 percento del totale calorico.
E questo succede non solo nelle diete letali tipo quelle che suggeriva il dr Atkins nei tempi andati, e che oggi ribadisce in Italia il prof Calabrese, ma persino nelle diete comuni osservabili tra gli amici e i conoscenti che ci circondano.
Questi eccessi di proteine producono una serie ininterrotta di putrefazioni gastriche e intestinali, e un rilascio costante di residui velenosi che, associati ai carboidrati (amidi, dolci, frutta) che seguono a ruota, vanno a far scaturire altri fenomeni aberranti quali la fermentazione degli zuccheri e l’alcolizzazione del bolo e della massa di nutrienti ingeriti.
A quel punto, la vena porta, destinata a convogliare i micronutrienti disintegrati al fegato per le ulteriori trasformazioni e filtrazioni, tende a rifiutare i medesimi e a indirizzarli verso il basso, ossia verso il colon e l’evacuazione.

– 7 –

Solo che pus e alcol diventano micidiali per il retto. Ne sanno qualcosa le emorroidi. Così, come estrema difesa, il corpo cerca con testarda insistenza di inviare il tutto al fegato per una qualche detossificazione.
Ma il fegato si guarda bene dall’accettare delle sostanze che lo danneggerebbero perforandone i filtri come un colabrodo.
Così il tutto torna di nuovo al colon per una evacuazione difficoltosa e penosa.
In pratica, la maggior parte dei nutrienti contenuti nel cibo iniziale, finisce per essere dispersa e sprecata, e finisce tra le acque nere dei servizi igienici.
E il sistema cellulare, i trilioni di cellule in costante e trepida attesa di ricevere i nutrienti purificati dal fegato, rimane sempre a corto di carburante, a corto di fruttosio, a corto di acqua biologica.
Da qui le improvvise e violente crisi di fame e di sete, da qui i suggerimenti dei medici di riempirsi giornalmente di litri d’acqua.
Questo è il tragico meccanismo del deficit calorico, tipico di chi cerca il carburante zucchero di sua competenza nel modo più difficile e costoso possibile.
Ricavare glucosio dalle proteine significa davvero esperire la via più complicata e dispendiosa..
Alla fine della trafila, il finto carnivoro che si è rimpinzato di carne per un valore di 1000 calorie, corre il concreto rischio di dover spendere 1200 calorie nei lunghi tempi di digestione di un materiale improprio che mai avrebbe dovuto circolare nelle sue parti interne.
Così la carne lo ha sì stimolato e gli ha sì dato delle vampate di calore e vitalità, ma nella realtà non lo ha nutrito affatto, e lo ha al contrario depredato di nutrienti interni e persino di calorie.

Allontanarsi dagli schemi previsti comporta sempre delle conseguenze

Se chi ci ha disegnati e creati ha previsto che l’adulto sano deve fare 3 ore al giorno di intensa attività fisica, accelerando e decelerando adeguatamente il suo ritmo cardiaco, e stimolando di conseguenza la circolazione del sangue (legata al cuore) e quella del sistema linfatico (legata al movimento in sé, in quanto il sistema linfatico non è dotato di una sua pompa cardiaca come il sistema sanguigno), una carenza di esercizio comporterà danni metabolici e perdita di forza muscolare, mentre un eccesso di esercizio porterà a sovra-produzione di acido lattico, a stanchezza e indebolimento.
Se il creatore ha stabilito poi 2000 o 3000 calorie al giorno, tutte da cibo appropriato e naturale, come quota ideale, l’eccesso procurerà sovra-peso e obesità, mentre la scarsità sarà causa di sottoalimentazione, indebolimento e moria precoce delle cellule sottoalimentate.
Se il creatore ha stabilito che ogni diverso maschio adulto e sano si mantiene tale con tre rapporti sessuali al giorno, o alla settimana, o all’anno, da eseguirsi con emozione ed entusiasmo, e non per costrizione, noia o abitudine, l’eccesso procurerà debolezza ed esaurimento, la scarsità darà origine nei maschi ad accumuli di tensione e a incrementi di testosterone, a canizie precoce e magari pure ad un atrofizzasi degli organi in disuso.
Nelle femmine invece, la scarsità di rapporti produrrà sintomi noti come il complesso della zitella, con una certa acidificazione del carattere, o una tendenza alla mascolinità sociale, all’attivismo sfrenato in attività economiche o sociali.
Dunque anche la sublimazione degli istinti naturali, derivante da motivazioni personali, sociali, morali, religiose, comporta dei costi e delle conseguenze.
Allontanarsi dagli schemi naturali comporta dunque immancabilmente dei costi bene individuati e soppesati dai ricercatori e dagli scienziati dei vari settori.

– 8 –

Nessun compromesso con la macchinazione infernale ordita a danno dei più deboli e indifesi esseri del pianeta

Vivere al meglio significa trovare pure accomodamenti, compromessi, antidoti.
Il mondo cosiddetto civilizzato ci propone e talvolta ci impone i suoi schemi in continuazione, taluni compatibili, tali altri in netto contrasto con le nostre reali esigenze.
Tutto sommato, viviamo in un mondo che fa di tutto per proporci modelli insostenibili, stili di vita inaccettabili. Viviamo in un mondo che pare coalizzato per farci ammalare, per farci sparire prima del tempo, per sfruttarci, impoverirci fisicamente, mentalmente e spiritualmente.
Un mondo che ci vuole pure coinvolgere nella infernale macchinazione ordita ai danni dei più deboli e più indifesi esseri del pianeta, e che può diventare autodistruttiva nei confronti della nostra stessa specie, sia a livello fisico che in termini di salute mentale e spirituale.
Su questo punto della persecuzione degli animali ai fini di una alimentazione umana perversa e balorda, lontanissima dalle regole divine di ogni filosofia e di ogni religione, non ci può essere assolutamente alcuna forma di compromesso.

Read Full Post »

(Supplemento conferenza MEF Biblioteca Storica – Roma, 19/09/12)
CONFESSO LA MIA SCARSITA’ COME CUOCO
Parliamo di cibo, a condizione che non vi aspettiate da me grandi stranezze o particolari invenzioni culinarie. Come sapete, non sono il medico che vi prescrive cibo per ammalarvi e conseguenti farmaci per rimediare, non sono il nutrizionista che per ogni sostanza vi scarica aulica cultura libresca e laboratoristica, fatta di formule e definizioni bio-chimiche, e non sono nemmeno il cuoco in grado di muoversi con destrezza tra i fornelli. Mi sento un precario a tutti gli effetti.
IL MIO REPERTORIO
Vengo anzi irriso e virtualmente bastonato in famiglia per la mia inettitudine persino ad accendere e a regolare la fiamma del gas. In realtà saprei fare un’ottima zuppa di verdure di orto e di campo, oppure una padellata di patate e cipolline cotte al minimo e senza olio. Anche al pop-corn senza sale e senza zucchero, ci arrivo facilmente. Posso pure cavarmela con un cavolo crudo tagliuzzato alla Julien, ed anche con delle carote e delle patate crude grattugiate. Spremute di agrumi e di melograni, oltre che panini integrali alle verdure aromatizzate da crema di olive, da carciofini, da pomodori secchi, e completate da avocado e noci, completano le mie referenze.
NON SONO UN DISASTRO SU TUTTI I FRONTI
Ma, a parte queste carenze culinarie, vanto grande esperienza in fatto di buffet vegani e salad bar alberghieri di alta classe, ed anche una notevole flessibilità o spirito di adattamento ai casi di emergenza, per cui me la so cavare benissimo nei menu di strada, nei menu da viaggio, nelle situazioni inaspettate e nelle circostanze avverse che possono sempre capitare.
QUALCHE EPISODIO
Ricordo una cena a Riyadh, invitato da un Abdulaziz primo cugino del Re, in salone imbandito e lunga tavolata di importanti personaggi politici rigorosamente in caffettano bianco. Riso e montone per tutti. Me la cavai facendomi dirottare dei pomodori, delle patate, delle olive e dei datteri. Oppure una serata in un agriturismo emiliano con gruppo di espositori fieristici, unanimemente felici per un programma a base di carne e vino rosso d’annata. Antipasto di affettato stile Parma cotto e San Daniele crudo, pasta ragù o carbonara per primo, secondo a scelta tra fiorentina ai ferri e spiedini misti. Chiamarlo menu allucinante era per me riduttivo. Mi feci servire le uniche sostanze eduli a disposizione in cucina. Una gigantesca terrina di fragole e ciliegie, per antipasto, per primo e per secondo, con tutti i convenuti che sgranavano gli occhi increduli e mi guardavano come fossi appena sbarcato da un’astronave.
STRATEGIE DI VIAGGIO
Durante gli spostamenti aerei non manca mai in borsa la mela, l’arancia, il kiwi ed il cavolo, più un tozzo di pane integrale. Giunto a destinazione, il primo obiettivo nel mirino è il rifornimento di frutta per la mia camera d’albergo, sia che si tratti di Saigon, Hongkong o Singapore, con manghi, leichi, melograni e rambutan nel mirino.
STAZIONE DI ROMA PREDA DEL GRUPPO PALOMBINI-MCDONALD’S, AL PARI DI CENTO ALTRE STAZIONI FERROVIARIE D’ITALIA
Se arrivo però in treno a Roma, Milano o Bologna e c’è un’ora di tempo d’attesa per una coincidenza, non vado di certo al Chef Express Bar della stazione, emanazione e proprietà del Gruppo Palombini-Cremonini, a elemosinare uno smorto tramezzino vegetariano con pane rigorosamente bianco e mezza foglia di lattuga disorientata, un panino sommerso da cento altri farciti di prosciutto, pollo e mortadella, tutti rinchiusi in un banco espositore-frigo col teschio, impregnato di maledizioni bovine e suine, oltre che di rivoltante odore misto tra il cimitero e il mattatoio. Molto meglio il supermercato a pochi metri dalla stazione, dove mi prendo una vaschetta di mirtilli, la banana, il grappolo d’uva, l’avocado, due cespi di lattuga belga, una vaschetta di olive e pomodoro secco, dei fichi secchi, delle mandorle e un paio di panini integrali ai semini vari, rendendomi autonomo per l’intera giornata.
SELEZIONE E PRESENTAZIONE
In effetti, saper mangiar oggi significa innanzitutto saper selezionare, saper fare la spesa, saper lavare accuratamente la verdura, saperla presentare e condire, accompagnandola possibilmente da germogli tipo alfa-alfa e da qualche fettina di avocado. Ci si può forse fidare dei cibi confezionati e propinati dalle industrie? No. Per quanto si faccia, si dica, si scriva sulle etichette, siamo vittime di un accerchiamento mirato a prenderci tutti nella rete e ad avvelenarci senza alcuna remissione.
VIVIAMO IN UN MONDO INAFFIDABILE
Volenti o nolenti, stiamo subendo un avvelenamento sistematico e progressivo:
1)      Un avvelenamento da devitalizzazione (da de-enzimizzazione, da de-vitaminizzazione, da de-mineralizzazione dei cibi).
2)      Un avvelenamento da deidratazione, ovvero di sottrazione della preziosa acqua biologica.
3)      Un avvelenamento da smagnetizzazione, ovvero di sottrazione delle cariche elettriche naturali.
4)      Un avvelenamento da sale evidente e nascosto, dove il sale crea ipertensione, ritenzione idrica, danni a fegato e reni, perversione equilibrio sodio-potassio, sovvertimento equilibrio vasocostrizione e vasodilatazione.
5)      Un avvelenamento da zucchero evidente e nascosto, dove lo zucchero stressa il sistema ormonale, produce candida, sostituisce pessimamente la frutta occupandone abusivamente gli spazi digestivi.
6)      Un avvelenamento da aspartame, dove l’aspartame contiene metanolo al 10%, veleno mortale che causa cecità, danni alla retina e alla ghiandola pineale, e dove non mancano acido formico e formaldeide, neurotossine altrettanto mortali (cole, gelati, caramelle e gomme da masticare), il tutto diretto ai giovanissimi col mito del dimagrimento.
7)      Un avvelenamento da caffeina (caffè, the, cole), dove la caffeina, droga dopante, assuefacente e mutagena al pari della cocaina, irrita il sistema nervoso e sottrae calcio-ferro al sistema.
8)      Un avvelenamento da acido urico (carne, crostacei, pesce, uova, formaggi, caffè, the, cole).
9)      Un avvelenamento da  cibi cotti (con formazione di minerali inorganici e non più assimilati, con creazione di veleni pericolosi come l’acrilamide che si formano ad ogni cottura superiore ai 110°C).
10)  Un avvelenamento da metalli pesanti tipo mercurio, alluminio, nickel e piombo (da vaccini, da farmaci, da integratori, da pesce e crostacei, da amalgami dentari, da inquinamento  stradale).
11)  Un avvelenamento da caseina, micidiale per i danni ai villi e alla superficie assimilativa intestinale.
12)  Un avvelenamento da glutine, con danni simili a quelli della caseina, ma limitato ai celiaci e ai lattanti privi di enzimi capaci di disgregare il glutine e renderlo più tollerato.
13)  Un avvelenamento ormonale a base di steroidi anabolizzanti, autentiche bombe chimiche a base di testosterone che, uscite dalle tradizionali palestre come gonfia-muscoli, offrono aggressività ai forzati del successo  nella finanza, nello sport, nel sesso, con gravi conseguenze per cuore (infarto), fegato (ittero e necrosi fulminante) e reni (dialisi), e conseguente depressione (con la cocaina che scorre a fiumi).
14)  Un avvelenamento mentale, fatto di assenteismo della scuola e delle istituzioni, di disinformazione mediatica e televisiva, di pubblicità deviante e consumistica.
15)  Un avvelenamento morale e spirituale, etico ed estetico, fatto di noncuranza, di disinvoltura, di cinismo, di sadomasochismo, di sopraffazione, di mancanza di rispetto verso il prossimo e verso la natura.
GLI ADDITIVI CHIMICI
Gli additivi alimentari hanno sempre una sigla E, seguita da un numero. Da E100 a E199 abbiamo i coloranti, da E200 a E299 i conservanti, da E300 a E399 gli antiossidanti o regolatori di acidità, da E400 a E499 gli addensanti, gli emulsionanti, i gelificanti e gli stabilizzanti,  da E600 a E699 gli esaltatori di sapidità, da E900 a E999 gli edulcoranti di sintesi, tra cui l’aspartame E951, una delle sostanze più diffuse e più pericolose in commercio. E si continua a quattro cifre, da E1000 a E1999.
AVVELENAMENTO DA ADDITIVI  (da documento distribuito negli anni scorsi dal Centro Tumori di Aviano-Pordenone, specializzato nella lotta contro il cancro)
Vengono suddivisi in inoffensivi, sospetti e tossici. La lista completa degli inoffensivi comprende i seguenti numeri: 100, 101, 103, 104, 105, 111, 121, 122, 126, 130, 132, 140, 151, 152, 160, 161, 162, 163, 170, 171, 172, 173, 174, 175, 180, 181, 200, 201, 202, 203, 206, 237, 238, 260, 262, 272, 280, 281, 282, 290, 300, 301, 302, 303, 304, 305, 307, 308, 309, 325, 326, 327, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 337, 400, 401, 402, 403, 404, 406, 408, 410, 411, 413, 414, 420, 421, 422, 440, 470, 471, 472, 473, 474, 475. In tutto 81 additivi inoffensivi, o comunque poco offensivi. Nulla da obiettare sul termine “inoffensivi”. Rimane che sono sempre degli additivi chimici e quindi non paragonabili a sostanze naturali. Chiudiamo pure un occhio su di essi. A patto di ricordare che E101 (lattoflavina o vitamina B2 sintetica), che E104 (giallo di chinolina), che E132 (indigotina), che E140 (clorofilla), che E180 (pigmento rosso) ed E304 (palmitato di ascorbile) vengono giudicati sospetti e niente affatto inoffensivi da altre fonti.
ADDITIVI SOSPETTI
E125, E131, E150, E153, E210, E212, E213, E214, E215, E216, E217, E221, E222 (bisolfito di sodio), E223 (metabisolfito di sodio), E224 (metabisolfito di potassio), E226 (solfito di calcio), E231 (ortofenil fenolo), E240 (aldeide formica), E241, E338 (acido orto fosforico), E339 (ortofosfato di sodio), E340 (ortofosfato di potassio), E341 (diortofosfato tricalcico), E460, E461, E463, E465, E466, E467. In tutto 29 additivi sospetti.
ADDITIVI TOSSICI
E102 (tartrazina), E110 (giallo arancio S), E120 (cocciniglia), E123 (amaranto), E124 (rosso cocciniglia A), E127 (eritrosina), E220 (anidride solforosa), E221 (sodio solfito), E225, E230 (difenile), E239 (esametil tetramina), E250 (nitrito di sodio), E252 (nitrato di potassio), E311 (octyl gallato), E312 dodecyl gallato), E320 (butil idrossi-anisolo), E321 (butil idrossi-toluolo), E407 (carragenina), E450 (polifosfati), E330 (acido citrico) che è tra i più pericolosi di tutti.
ALIMENTI DI LARGO CONSUMO CONTENENTI ADDITIVI TOSSICI
MERENDINE: Buondì Motta, Jolly Alemagna, Merendina Fabbri, Tin Tin Alemagna, Merendina Bricciola.
DOLCIUMI: Caramelle Perugina alla frutta e formato a spicchi (limone, arancia), Caramelle fondenti e assortite di varie marche, Sette Sere Perugina, Charms Alemagna.
BIBITE: Aranciata San Pellegrino, Bitter analcolico, Gingerino, Spume, Crodini, Aranciata Cin Cin, Aranciata Levissima.
APERITIVI: Aperol Gancia, Americano, Rosso Antico, Amaro Cora, Vov, Punch al mandarino
SIGARETTE: MS, Marlboro, Kim, Multifilter.
NOTA GENERALE: L’elenco non ha scopi demonizzanti nei riguardi degli specifici marchi qui citati, ma vuole solo far capire la scarsa attitudine salutistica delle industrie alimentari in generale.
SOSTANZE NOCIVE CONTENUTE NELLA CARNE
– Sostanze tossiche catalogate nella misura di oltre 2700, alcune prodotte dal disfacimento cellulare che precede la fase putrefattiva, altre derivanti da additivi, farmaci e sostanze inquinanti.
– Grassi saturi e colesterolo che rimpiccioliscono le arterie, appesantiscono il fegato, ostruiscono la cistifellea, irritano il colon, promuovono attacchi cardiaci (persino le carni cosiddette magre derivano oltre il 59% delle loro calorie dai grassi).
– Alcaloidi alluminici da disamillazione delle sostanze albuminoidi (basi creatiniche, purine, ammoniaca, urea, acido urico, creatina, acido ippurico, agmatina, istamina, tirosina, biossido di carbonio, metano, solfuro di idrogeno, acido acetico, alcol).
– Alcaloidi cadaverici o ptomaine o “salmine”, da decarbossilizzazioni batteriche su sostanze proteiche (scatolo, indolo, putrescina, cadaverina, neurina).
– Aldeide malonica, fortemente cancerogena.
– Acroelina o acrilaldeide, ad azione pro flogistica ed infiammatoria, tossica per il fegato ed irritante per la mucosa gastrica.
– Acido apocolico e acido deoxicolico, composti chimici cancerogeni derivanti da acidi biliari.
– Dietilsilbestrolo (DES), potente estrogeno sintetico causatore di anomalie all’apparato riproduttivo femminile, ma anche ipoplasie testicolari ed ipospadie.
– Eccessi proteici con trasformazione di lisina in cadaverina, di triptofano in indolo e scatolo, di cisteina e metionina in etil-metil-mercaptani. Eccessi proteici che, oltre ai 24 grammi/giorno del massimo tetto proteico (che la FDA per 50 anni aveva fissato in 250 allucinanti grammi/giorno) portano il corpo in acidosi, danneggiano i reni, demineralizzano le ossa, stimolano crescite cancerogene, costringono il corpo umano ad emanare odore di cadavere impossibile da eliminare con qualsiasi acqua di colonia e qualsiasi deodorante, ed accelerano infine l’orologio biologico invecchiando precocemente.
– Dieldrina, insetticida bioaccumulante appartenente alla sporca dozzina chiamata POP (persistent organic pollutants).
– DDT.
– Benzopirene e metilcolantrene, potenti cancerogeni. Una bistecca grigliata può contenere l’equivalente benzopirene di 600 sigarette.
– Somatotropine sintetiche, produttrici di abnorme sviluppo tissutale.
– Radionuclidi o radicali liberi.
– Urochinasi e purine (28 grammi per 1 kg di pesce o di carne bianca o rossa), potente distruttore cellulare (e l’organismo umano non possiede l’enzima uricasi per la relativa disintegrazione (gli animali carnivori ne hanno in abbondanza).
– Bacillus enteridis, bacillus Breslau, bacillus suipestifer, bacillus clostridium, bacillus streptococcus bovis, prione encefalite (mucca pazza), Salmonella (bacillo del tifo e del paratifo).
– Stafilococchi Aureus in versione superbug (MRSA) resistenti alla penicillina.
LA VERA RIBELLIONE STA NEL CIBO
Tutte queste nostre attenzioni sul cibo ci trasformano automaticamente in gente disobbediente, ribelle, carbonara e in controtendenza. Già interessarsi di cibo sta dando fastidio. Dimostrare interesse poi per il grappolo d’uva e per le qualità intrinseche del kaki e del melograno rappresenta autentico atto di ribellione contro i satrapi del sistema, contro il regime sanitario mondiale, che ci vuole tutti lontano dagli alberi e dai cespugli, dal sole e dalla natura, preferendoci clienti fissi di salumerie, pasticcerie e fast-food, di farmacie, di ecografie, di cliniche ed ospedali. Non ce l’ho contro i medici onesti, trasparenti ed eroici che per fortuna esistono tuttora, ma contro la chiesa mondiale medica a cui purtroppo appartengono.
UNA MEDICINA MALDESTRA E BIDONISTICA
La Medicina di Atlanta è maestra imbattibile nella perversione della mente umana, e continua a battere pertanto il tasto del cibo proteico, insanguinato ed addolcito, quello che si allinea meglio con le sue orribili ambizioni di tortura e vivisezione. Batte pure il tasto dell’indifferenza al cibo, visto che le malattie sono per lei causate dai diavoli, dai virus e dai batteri, dai difetti delle piante (ciliegine velenose, patate alla solanina), dal sole malato, dalle bizze e dalle distrazioni del sistema immunitario, responsabile delle malattie-autoimmuni. Batte il tasto del qualunquismo alimentare stile “mangiare un poco di tutto e del bere in abbondanza”. Batte il tasto del bere bidoni di acqua, meglio se carica di minerali duri, bidoni di latte, bidoni di caffè, bidoni di sciroppi e digestivi, bidoni di sangue ed eparina, bidoni di farmaci e integratori, bidoni di vuduismo batterico-virale, bidoni di paura e di Aids. Una medicina maldestra e bidonistica, più che una medicina educatrice delle masse.
LA SAGGEZZA ANTI-MEDICA DI ROMA
Tanto bidonistica che venne intuita, soppesata, smascherata e messa al bando come attività anti-umana, sovversiva, pericolosa e nociva per 700 anni consecutivi dalla Grande Roma Caput Mundi. Da quella Roma che, senza ombra di medico e di farmaco intorno, conobbe guarda caso il punto di massimo splendore economico, politico, artistico e salutistico, col Colosseo, con strade, acquedotti, stadi, terme, piscine, vespasiani, ed altre opere ancora. Medici vietati e fuori legge per oltre 6 secoli, e poi tollerati in versione timida ed ippocratica per altri 1000 anni sotto l’influenza prima di medici-igienisti straordinari, tipo Asclepiade e Claudio Galeno, e poi dell’ottima Scuola Medica Salernitana, che durò fino al 1811. Erano tempi in cui la salute era tenuta non sotto i piedi, come avviene oggigiorno, ma sul palmo della mano.
ROMA ERA INTERESSATA BASILARMENTE AL MENS SANA IN CORPORE SANO
Erofilo, nel 300 a. C. sentenziava che quando essa manca, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun significato. Lucrezio Caro (99-55 a. C), nel suo Rerum Natura, rimpiange i tempi antichi e si rammarica per come il cotto sia stata la causa dell’indebolimento progressivo della razza umana, la causa dell’accorciamento della vita. Ci ricorda poi come gli atleti di Atene e i guerrieri di Sparta si nutrissero essenzialmente di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie e di grani abbrustoliti. Orazio Flacco (65-9 a. C.), meglio di altri, descrive in sintesi i criteri basilari dello star bene e dello star male. “Se stai bene di stomaco, di ventre e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del re non potranno aggiungere nulla alla tua felicità”.
UN SENECA SORPRENDENTE E STRAORDINARIAMENTE MODERNO
Ricordiamo Seneca (62 a. C- 38 d. C) come emblema dello stoicismo. Ma oggi viene rivalutato anche come modernissimo igienista. “Nessuno ci ha dato una vita corta: siamo noi che la rendiamo tale!”.  Sempre Seneca, qui addirittura sorprendente: “La strada sicura per una buona nutrizione e un’ottima salute è il digiuno. Libero dai residui del corpo e dai falsi appetiti, sarai pronto ad abbracciare frutta fresca, noci e semi, e a liberarti dal cibo-spazzatura”. Come dire saper smangiare prima ancora che saper mangiare. “Qualsiasi mona”, diremmo oggi in gergo, “è capace di mettere in bocca del materiale e di riempirsi lo stomaco alla rinfusa”. Il problema vero sta nel travasare e smaltire i rifiuti solidi e nel far defluire persino il bicchiere d’acqua, che va dentro facile ma fuoriesce con lentezza e difficoltà.
NON SIAMO DEI PARIA AGLI ORDINI DI UN MANIPOLO DI IDIOTI
Ma ci rendiamo forse conto di cosa abbiamo storicamente alle nostre spalle, di quale capitale di conoscenze scientifiche e di saggezza alimentare, comportamentale e salutistica ci contraddistingue e ci caratterizza? E noi dovremmo essere schiavizzati da una corrotta, arrogante e salutisticamente analfabeta massa di idioti che puzzano di petrolio, di sangue e di Coca-Cola? Non è un discorso anti-americano. E’ un discorso contro il regime, contro i suoi vassalli e i suoi servi.
GLI ANTICHI EMANANO MODERNITA’ DA OGNI PORO
Qualcuno mi critica perché mi avvalgo di teorie e di uomini del passato. Quasi che il passato puzzasse di muffa e il presente brillasse di verità. E’ forse polveroso Parmenide, difensore e paladino della febbre? Sono forse polverosi Asclepiade, o Marco Aurelio, colonne dell’igienismo imperiale romano? E’ forse  sorpassato Claudio Galeno, intriso com’era di cultura pitagorico-ippocratica? Sono forse superati Gerolamo Savonarola, Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Galileo Galilei? O non sono forse polverosi e retrogradi i medicastri odierni che vivono di tachipirina, di antivirali e di antibiotici? Sbaglierei a citare uno Shelton che ammirava Leonardo e Luigi Alvise Cornaro, veneziano autore di “La Vita Sobria”, primo testo igienista mondiale? Sbaglierei a citare Max Bircher-Benner, precursore moderno della scienza della nutrizione e del crudismo, che prese come spunto per i suoi primi menu rivoluzionari il ricettario di Pitagora?
CRITERI SELETTIVI
Siamo qui riuniti a parlare di cibo ideale. Quali i criteri selettivi di valutazione? A quale tipo di cibo dobbiamo puntare in vista del nostro benessere? Cosa intendiamo per cibo semplice e sano?
1)  Cibo che richieda il minimo di tempo, di costo, di impegno preparativo.
2)  Cibo che sia di gradimento agli occhi, al profumo, al gusto, alla mente e, ovviamente, allo stomaco.
3)  Cibo che sia digeribile in modo rapido, e che non diventi mattone che blocca, o bomba chimica che sovverte gli equilibri interni.
4)  Cibo che non crei aderenze e collosità in zona intestinale, che non metta fuori uso i nostri 5 milioni di villi e i nostri 400-600 metriquadri di superficie assimilativa intestinale.
5)  Cibo che produca chiarezza mentale, serenità e buonumore, regalandoci pure il massimo di energia, senza mandarci il cuore in accelerazione stimolata e in tachicardia.
6)  Cibo che non alteri il pH del nostro sangue (7.30-7.50) e non mandi fuori norma le nostre urine (6.50-6.80, con Rh 22-24 microVolt e Ro 30-45 Ohm), e che dunque non crei acidificazione sforando il tetto proteico di 24 grammi/giorno (non i 250-300 invocati anni addietro dalla demenza filo-macellaia della FDA, e dai suoi fidi coloni sanitari, pronti a pendere dalle labbra di Atlanta, e poi pronti con la coda tra le gambe a ridurre a 150, a 100 e agli attuali superesagerati 75 grammi/giorno).
7)  Cibo che non produca leucocitosi digestiva, con pesanti costi immunitari-enzimatici-metilici, portando il sangue dai normali 5000-6000 leucociti per mmc a 12-14000 (nel caso di vegetarianismo cottista), o a 20-25000 (nel caso di carnivorismo cottista).
8)  Cibo vivo e non morto, carico cioè dei suoi catalizzatori originari, dei suoi food-enzyme e dei suoi micronutrienti.
9)  Cibo che sulla scala vibrazionale Simoneton si collochi oltre la soglia minima di sicurezza dei 6500 Angstrom e viaggi possibilmente verso l’infrarosso della vitalità, portando il corpo a una condizione di batteria carica e di irraggiante surplus energetico (aura rossa) e non a condizione di buco nero debilitante ed assorbente di energia altrui (aura grigia e nerastra).
10) Cibo che non faccia a cazzotti con la nostra struttura biochimica e col nostro disegno psico-fisico ed emozionale.
11) Cibo che non sia stato rovinato dalla Satana-Monsanto, la corporation americana che sta disseminando la crosta terrestre di OGM e di glifosfato (presente nel suo micidiale veleno Round-Up e causante malformazioni nei feti da laboratorio e disfunzioni endocrine nei consumatori).
12) Cibo che sia digerito, assimilato ed espulso rapidamente, producendo sangue nuovo e rendendo fluido il sangue esistente, denso, viscoso e lipotossico.
13) Cibo che serva anche a soddisfare in modo conveniente le condizioni del momento, ma senza doversi troppo pentirsene (assai comodi ma da evitare come stronca-appetito i formaggi, i cracker, i cioccolatini, i gelati, soprattutto per chi è in cura rigida e rigorosa).
CERCHIAMO DI STARE SUL NATURALE
Chiaro che il cibo meglio rispondente alle 13 condizioni appena citate si chiama cibo naturale e pacifico, ovvero frutta, verdura cruda, semini (non acidificano), mandorle (non acidificano), cereali a basso o zero glutine (riso integrale, miglio, quinoa, saraceno, mais, pop-corn senza sale e senza zucchero), lupini e legumi freschi. In altri termini, il cibo di cui parliamo è cibo vegan tendenzialmente crudista, con percentuali di crudismo variabili dal 30% iniziale, al 50% medio, al 75% avanzato, al 90% ideale (con qualche variazione rapportata alle variabili condizioni di vita e alle differenze climatiche stagionali).
SITUAZIONI DI EMERGENZA
A volte però ci sono situazioni di emergenza nelle quali non si è in grado di impostare la propria dieta al meglio. Scattano allora le soluzioni di compromesso, dove si opta per il minimo danno e la minima trasgressione possibile (nessuno muore per una manciata di trasgressioni con formaggio crudo di malga, per una manciata di mezzi bicchieri di vino della monaca, per una manciata di cioccolatini non al latte, per una pizza vegana in più). Questo non è un invito a trasgredire, ma solo un richiamo alla flessibilità mentale, e soprattutto al non demordere e a non mandare all’aria tutto, solo perché abbiamo commesso qualche peccato oltremisura.
DIGERIBILITA’ DEI CIBI
Molta gente è pronta a demonizzare la frutta. Non si rende conto di essere vittima di un circolo vizioso dove il suo sangue denso e rallentato, dove il suo sistema linfatico impigrito, vanno ormai d’accordo col cibo lento, morto ed inquinato. Motore inquinato che richiama carburante inquinato, in coerente andazzo verso il peggio e verso la malattia. La frutta è alimento vivo, vivace e vivificante. Cibo che fa sobbalzare il sistema e che mette in crisi una macchina piena di crepe e difetti funzionali. Demonizzare la frutta è ridicolo. I problemi digestivi vengono sempre provocati  dai cibi proteici e concentrati, parcheggiatori abusivi di un lungo tubo gastrointestinale di marca vegana.
LE PROTEINE SONO DA SCHIVARE PIU’ CHE DA CERCARE
Il mito delle proteine va chiaramente smantellato. Del nostro totale fabbisogno calorico, solo il 2,5-10% massimo delle calorie deve venire dalle proteine. La tabella del contenuto proteico (American Standard) dei vari cibi vegani parla chiaro:
– Latte di donna   5,9 %  (per un tot 100 di valore calorico contenuto, c’è un 5,9% di proteine)
– Frutta                6,7 %
– Noci e semi     11,0 %
– Grani               13,0 %
– Vegetali crudi  22,0 %
– Legumi            28,0 %
La vegetazione, il verde e i frutti colorati, non sono altro che condensazione di luce solare. Basta in ogni caso saziarsi con qualunque cibo e, a occhi bendati, si copre ampiamente il fabbisogno proteico.
COMBINAZIONI PROTEICHE E AMIDACEE
Premettiamo che tutti i cibi hanno contenuto proteico, ma che in alcuni le proteine sono più concentrate. In alcuni cibi convivono proteine e amidi, come nei cereali. Esistono delle linee guida generali che servono a dare una certa traccia, ma che vanno interpretate in modo non esageratamente rigido. In genere si usa chiamare cibi proteici quelli di origine animale e, in campo vegano, i legumi, i cereali e la frutta secca. I cibi proteici vanno sempre preceduti da un piatto di cibo crudo. Non si prendono più di un cibo proteico per pasto. Non si mescolano bene proteine e amidi, proteine e zuccheri, proteine e frutta, proteine e acidi, proteine e grassi. Per gli amidi che sono una via di mezzo tra proteine e carboidrati, combinazioni difficili sono amido e amido, amido e proteina, amido e zuccheri, amido e acido. Ricordiamo inoltre che la tendenza verso il monopasto o comunque verso meno mescole possibili è da considerarsi regola d’oro.
IL CRITERIO PRATICO DELLA VELOCITA’ DIGESTIVA
Il buon senso suggerisce, in ogni caso, di usare il criterio della velocità digestiva. Il frutto, a stomaco vuoto, è il più rapido (25-50 minuti, esclusa la banana che richiede 2 ore), ma non associamo comunque la frutta nei pasti principali, visto che la confiniamo nelle colazioni mattiniere e nelle merende pomeridiane. La verdura cruda a foglia è digeribile in 60-80 minuti. Le verdure cotte richiedono in genere il doppio, ossia almeno 2 ore di tempo. Per cereali con verdure, patate e legumi, paste integrali e pizze alle verdure, occorre considerare 3 ore di tempo (dipendendo da tipo di cottura, tipo di mescola, quantità di cibo ingerito, capacità digestiva del soggetto). Per la frutta secca servono 3-4 ore, per cui le inseriamo preferibilmente per ultime a fine pasto. Per i prodotti animali, lo citiamo solo per la cronaca, servono non 4, ma 24 ore, creando essi residui proteici indigesti e putrefattivi lungo l’asse digestivo e in zona colon.
MANGIARE SOLO QUANDO SI HA VERO APPETITO E LIMITARE LE QUANTITA’
In pratica patate con verdure vanno bene. Idem legumi con verdure. Risi e bisi, ovvero cereali e legumi, non andrebbero bene, ma a livello pratico vengono spesso presi in associazione, per cui questa regola è alquanto controversa. La cosa più saggia da farsi, nel caso di dubbi e di situazioni ai limiti, è di mangiare solo quando si ha vero appetito, partire con la terrina di foglie verdi crude, e nelle mescole rischiose limitare la quantità al minimo. Le bevande, calde o fredde, a tavola sono tutte proibite. Si ammette al massimo mezzo bicchiere di acqua non gassata. Chi mangia tuttora cibi cotti al 50%, deve necessariamente bere acqua leggera a seconda della sete e del consumo idrico e comunque mezzo litro o un litro al giorno, prima o lontano dai pasti.
COMBINAZIONI FRUTTA E VERDURA
Chiaro che anguria e melone, frutti a rapida fermentazione, vanno sempre presi rigorosamente da soli. Chiaro che la frutta va presa sempre lontano da pranzo e cena. Mela, ananas e papaia, essendo dotate di enzimi anti-fermentanti, sono mescolabili praticamente con tutto. Le verdure crude, a pranzo e cena, rappresentano ottimo piatto di ingresso davanti a qualsiasi cibo (escluso la frutta).
Chi decide di mescolare il piatto di radicchio o di insalata con le mandorle, le noci o i pinoli, lo può fare, ma il quel caso il piatto diventa non più introduttivo al pranzo, ma piatto unico e completo.
LOTTA NON ALLE MALATTIE MA ALLE TOSSINE CHE LE CAUSANO
Le tossine che ci ammalano provengono da fuori, dall’aria viziata o inquinata che respiriamo, dalle acque dure, dai cibi assurdi e dalle bevande micidiali che consumiamo, dai farmaci che assumiamo, ma anche dalle sostanze di scarto dei processi metabolici interni. Il nostro corpo è soggetto dunque a un bombardamento di tossine esterne ed interne, tutte di carattere acidificante.
OCCHIO AL FEGATO
Siamo comunque attrezzati per far fronte a tutto questo. Tra gli organi emuntori e purificanti abbiamo un’efficace centrale biochimica chiamata fegato, collegata direttamente all’intestino. Ad ogni minuto passano al suo interno due litri di sangue alcalino per un filtraggio e una trasformazione delle sostanze tossiche in sostanze meno pericolose. Le sostanze idrosolubili vengono convogliate ai reni ed espulse tramite le urine. Quelle liposolubili passano invece alla cistifellea dove, mescolate alla bile, vano all’intestino e vengono espulse con le feci. Perché tutto questo avvenga il fegato deve funzionare.
NULLA DI MEGLIO DEL VEGANCRUDISMO
Lo stile di vita stressante porta a sovraccaricare il fegato che non riesce più a fare il suo lavoro e a neutralizzare le tossine esterne ed interne. Ecco l’importanza basilare dell’alimentazione, dell’eliminare i cibi carnei e i cibi grassi, l’alcol, il caffè, lo zucchero industriale, i cibi stracotti e concentrati, che lo infiammano e lo ingrossano. Niente di meglio che una dieta di frutta e di verdura di stagione, ricca di acqua biologica zuccherina e di contrastante clorofilla, in un gioco dolce-amaro rigorosamente naturale, con frutti dolci per caricarci di energetiche calorie e verdure amare per  stimolare la secrezione biliare. Da qui una lode sperticata a tutti i radicchi, all’insalata belga, ai carciofi, ai cardi, al tarassaco, al selene, al farinaccio, agli asparagi, alla fitolacca, alla bardana, all’aloe, allo zenzero, ai ravanelli.
CICLI CIRCADIANI
Importante tener conto che dalle 12 alle 20 siamo nel ciclo appropriativo, o della assunzione-cibaria. Dalle 20 alle 4 del mattino siamo nel ciclo assimilativo (se ci alimentiamo giusto e leggero, l’assimilazione è rapida per cui avanza anche il tempo, tra la 1 e le 4 del mattino per tre orette di quotidiano di digiuno notturno). Dalle 4 alle 12 siamo in ciclo eliminativo, dove l’alimento più indicato e in armonia con la tendenza detossificante rimane la frutta di tipo acido ed acquoso. Assumendo a metà mattina il pop-corn con le banane, o la crema di avena coi semini vari e il germe di grano, si va chiaramente in contrasto rispetto alla eliminazione e si tende a mantenere o ad incrementare il peso corporeo, o si tende comunque a sostenere il corpo nei casi di attività fisiche intense (sport o lavoro) e nel caso di carenze nutritive da vitamine del gruppo B (specie B1, B2, B3, B5 e B6).
EVITARE L’ACIDOSI
Uno dei pericoli più gravi dell’organismo è l’acidosi. Abbiamo già 75 trilioni di cellule che per il loro normale funzionamento ci scaricano nel corpo, senza sosta e 24 ore al giorno, i loro residui metabolici, di tipo acido, per cui non abbiamo per niente bisogno di acidificarci ulteriormente con alimenti industriali, elaborati, raffinati, sintetizzati, pastorizzati, cotti, arricchiti, concentrati, concentrati, salati e zuccherati. I cibi naturali dal gusto acido e dal test acido non sono affatto acidificanti come la gente pensa e crede. Gli acidi deboli della frutta (citrico, malico, tartarico) si alleano facilmente con i minerali per formare ottimi sali, per cui sono tutti alcalinizzanti. Caso classico quello del limone, fortemente acido in partenza e maggiore alcalinizzante tra tutti gli agrumi. Frutta, mandorle, semini, verdure e ortaggi sono alcalinizzanti, cereali, legumi secchi, succhi di frutta conservati, farinacei cotti, cibi salati e zuccherati, sono acidificanti (ovvio che cibi animali, the, caffè, alcolici, cole, bevande gassate, farmaci, vaccini, stress psico-fisici ed emozionali, sono tutti fortemente acidificanti).
PROBLEMI CAUSATI DALL’ACIDOSI
L’acidosi causa problemi digestivi (bruciore, iperacidità, reflussi, dispepsie, gastriti, sonnolenza post-prandiale), problemi cutanei (eczema, psoriasi, acne, vitiligine), problemi nervosi (instabilità, palpitazioni), problemi osteoarticolari (artrosi, crampi, mialgie, osteoporosi), problemi endocrini (diabete, tiroiditi, mestrui irregolari, sterilità, candidosi), problemi immunitari (iperuricemia, ipertiroidismo).
I COLORI DELLA NATURA
L’American Dietetic Association e la Canadian Dietetic Association  hanno messo in evidenza che frutta e verdura crude, oltre alle già note componenti qualitative tipo acqua biologica, vitamine (preziose micromolecole antiossidanti), fibre (ottime per il transito intestinale) e minerali, sono pure dotate di una classe di sostanze organiche di straordinaria utilità, chiamate fitochimici o nutraceuti, evidenziati dalle loro diverse colorazioni.
– Bianco indica quercitina, isotiocianati e flavonoidi (utili per sistema osseo e sistema polmonare).
– Giallo arancio indica beta-carotene e flavonoidi (vit. A, crescita, mantenimento, collagene, vista).
– Verde indica vitale clorofilla, carotenoidi, acido folico B9, vitamina C (pro-ferro) e resveratrolo.
– Rosso indica licopene e antocianine (fragilità capillare, aggregazione piastrinica, prostata, vista).
– Blu-viola indica antocianine e beta-carotene (funzione urinaria, circolazione, vista).
DIGIUNO DISINTOSSICANTE
Mentre il vegan-crudismo è uno stile alimentare stabilmente depurativo e chelante (veleno- disgregante), il digiuno rappresenta una accelerazione depurativa, una specie di sala operatoria senza uso di bisturi. Digiuno igienista significa riposo fisiologico assoluto, con risparmio calorico-energetico, anche se ci sono stati esempi di digiuni effettuati sistematicamente prima di gare sportive importanti e persino casi di gente che in fase di digiuno ha addirittura completato una maratona. Digiuno significa zero cibo, e zero farmaci. Ammesso il respiro ritmato e profondo (finestra aperta per ricambio aria diurno e notturno), ammesso il movimento muscolare a letto, ammessa e obbligatoria l’acqua leggera da bere a sorsi ed in continuazione (almeno 2-3 litri al giorno).
QUANDO FERMARE IL DIGIUNO
Meglio iniziare il digiuno la sera. Lo stop logico al digiuno avviene quando arrivano precisi segnali tipo forte ritorno appetito, temperatura e battito cardiaco non più alterati, alito non più pesante, urina non più scura ma di nuovo colore paglierino, lingua non più patinata. Prima di riprendere la normale alimentazione, è suggerito un giorno a base di sola frutta, o di soli centrifugati, o comunque un giorno a soli alimenti crudi.
CONDIMENTI
Evitare le salse ricche e complesse. Stare sull’olio extravergine di oliva estratto a freddo (ottimo per i bambini piccoli, per sportivi e per anziani che abbisognano di acido oleico), o su altri oli di semi estratti a freddo (lino, sesamo, girasole, vinacciolo, mais). Sale poco e integrale. Pepe andiamoci piano essendo esso irritante. Per l’aceto va bene quello di mele non pastorizzato, ricco di acido malico utile per favorire la digestione. L’aceto di vino non pastorizzato e fatto in casa, va bene limitando le quantità. La salsa di soia va bene se priva di glutammato. Peperoncino, cannella, curry, si possono usare, ma senza esagerazione. Col crudismo, le sostanze piccanti diventano progressivamente inutili, al pari delle varie salse giapponesi o macrobiotiche. Esistono del resto le rape piccanti, i ravanelli, la rucola, il cren, le varie erbe aromatizzanti.
CRUDISMO PER GRADI
L’impatto iniziale col crudismo, per una persona rovinata da anni di cibi cotti e sbagliati, può essere duro sia dal punto di vista biochimico che da quello mentale. Qualcuno riesce a farlo e la cosa sta benissimo. Chi ha difficoltà può arrivarci per gradi. Un primo obiettivo per dei crudisti esordienti può essere il 30% di crudo, per poi andare via via al 50 e al 75% degli avanzati, o al 90% dei quasi perfetti. Nella fase iniziale va bevuta più acqua (1 litro al giorno) al fine di aiutare la fase eliminativa. Man mano che aumenta la percentuale di crudità la sete scompare, e l’acqua minerale viene progressivamente soppiantata dall’acqua biologica della frutta e dalla clorofilla delle verdure.
Se uno lavora e trasuda, o fa sport implicante intensa dispersione idrica, il caso è diverso.
I VANTAGGI DEL CRUDO
Bel crudo tutti i nutrienti rimangono intatti. Il crudo abbassa la pressione e fa perdere il sovrappeso.
La dieta cruda inverte il corso delle malattie, energizza il corpo, ritarda l’invecchiamento. Frutta e verdure vengono utilizzate ed assimilate 2-3 volte più efficacemente e velocemente nella versione cruda rispetto a quella cotta. Migliorando la dieta si ha sempre effetto eliminativo. E’ come quando uno smette di fumare e di bere caffè, dove le tossine nicotiniche e caffeiniche vengono rimosse dai tessuti e dai depositi, con transito verso l’esterno mediante la corrente sanguigna. Ed è per questo che per ridurre le reazioni (mal di testa e sintomi fastidiosi da eliminazione tossine), si raccomanda di gradualizzare la transizione dal cotto al crudo. Chi ha problemi con gli agrumi, deve ricorrere alla reintroduzione prudente e progressiva. Un buon succo d’arancia mattiniero regala in ogni caso una freschezza mentale che dura per diverse ore.
I CENTRIFUGATI
Se seguiamo alla lettera Shelton, le macchinette le possiamo lasciare ai fabbricanti. Pur condividendo l’idea che se mangi lentamente il frutto nulla può essere meglio di quello, credo che centrifugati e frullati siano di grande aiuto soprattutto per la preparazione di succhi di carote e di radici, dove riusciamo a estrarre velocemente ottima acqua biologica. Jay Kordich, più noto col nome di Juiceman, famoso per aver insegnato dalle varie reti televisive americane mille ricette liquide, era stato scioccato da una diagnosi di cancro a vent’anni, quando era giovane e promettente atleta del calcio americano. Smise immediatamente col cibo cotto e andò avanti per 30 anni, in piena salute, con 13 bicchieri al giorno di succhi freschi e rivitalizzanti, più qualche piatto di verdure soprattutto crude. Si parla di succhi puri e naturali, preparati in pochi minuti. Si sa cosa c’è dentro, si può provare e sperimentare.
LE RACCOMANDAZIONI DI KORDICH, ESPERTO E BENEFICIATO DAI SUCCHI
Pur non intendendo fare l’avvocato dei succhi, Kordich raccomandava alla gente, e in particolare a quella che già si alimentava al meglio, di non cambiare necessariamente la propria dieta, quando essa fosse ottimale e soddisfacente, ma di aggiungere ad essa, come integrazione naturale almeno un paio di centrifugati al giorno. Due cose importanti raccomandate a tutti, A) bere il succo all’istante e non tentare conservazioni problematiche, B) fare in modo che 3 quarti del totale siano a base di carota e di succo di mela o di ananas (liquido gradevole e digeribile), e solo un quarto a base di verdure a nostra scelta. I succhi troppo amari possono risultare indigesti oltre che non piacevoli al gusto. L’aggiunta di mezza radichetta di zenzero rende la bevanda piccante, l’aggiunta di mezza foglia di aloe rende il tutto amaro e ripulente, l’aggiunta di una manciata di germogli rende la bevanda rinforzante.
RICETTARIO PER CENTRIFUGA (tutti i succhi vanno intesi da prodotto fresco e sono da bersi all’istante)
– Base valida per tutti i centrifugati: 3 carote, 1 mela, 1 gamba di sedano.
– Succo anti-stitichezza: 3 carote, 1 mela, 1 gamba di sedano, una patata cruda media.
– Succo anti-ossidante per eccellenza: 3 carote, 1 kiwi, 2 arance.
– Succo anti-colesterolo: 1 carciofo, 1 manciata germogli di soia, 100 grammi di cicoria, 100 grammi di fagiolini, un limone, 2 carote.
– Succo anti-ritenzione idrica: 2 fette ananas, 1 finocchio, 2-3 gambi di sedano, indivia o tarassaco e poche foglie di menta.
– Succo anti-diabetico: 2 carote, 1 mela, 2 gambe di sedano, 2 radici di topinambur, 10 lupini in salamoia.
– Succo anti-disidratazione: 2 pomodori, 1 gambo sedano, 1 bietola, 1 cetriolo, 3 foglie cavolo.
– Succo per il rinforzo capelli: 3 carote, 1 mela, 3 manciate di ortiche, 1 radichetta di zenzero, uno scalogno.
– Succo anti-anemico: 3 carote, 1 fetta ananas, 1 gamba sedano, manciata germogli alfa-alfa, manciata crescione, manciata farinaccio (punte) oppure spinaci.
– Succo per i disordini di stomaco: carote, pomodori, sedani, patata cruda, oppure succo di mela e limone.
– Succo per il catarro gastrico e le ulcere allo stomaco e all’intestino: succo di cavolo puro (contiene vitamina U, antiulcera, in misura maggiore del sedano e di tutti i vegetali crudi a foglia scura), oppure succo di mirtillo.
– Succo per disinfiammare fegato e cistifellea: succo d’uva, succo di carota e bietola, più manciata di tarassaco e alcuni ravanelli radici e foglie (o rucola, o zenzero).
– Succo per dissolvere i calcoli alla cistifellea: succo di limone, o succo di arancia, o succo di pompelmo.
– Succo per il gas intestinale: alla base di carota, sedano, bietola, aggiungere foglie o spicchio di aglio, oppure di
cipolla (minor effetto), oppure di porro (minor effetto), e qualche seme di finocchio, oppure 2 kiwi, 1 finocchio, 1 carciofo o foglie di cardo, 1 cespo radicchio rosso e 1 mela.
– Succo antireumatico ed antiartritico: carota, bietola, prezzemolo, sedano, patata, alfa-alfa. Succhi di agrumi anche, ma da usarsi in modo progressivo (inizialmente fastidiosi ma alla lunga guarenti per la loro vitamina C).
– Succo antiobesità: succo d’uva, succo di agrumi, oppure succo di sedano, crescione, prezzemolo, patata dolce e topinambur.
– Succo anti-dialisi renale: carota, sedano, ravanelli e foglie, crescione, mezza manciata foglie di betulla.
– Succo antiprostatite: succo di zucca.
– Succo antidermatite: succo di uva ribes nera, succo di uva nera, succo di cetrioli, succo di carole, bietole e spinaci.
– Succo anti-nervosismo ed anti-insonnia: mele, carote, arancia con buccia e sedano.
– Succo anti-alitosi: prezzemolo, spinaci, crescione, borragine, alfa-alfa, foglie di bietiola, aggiunte in mix o una per una alla solita base di carote e sedani.
– Succo anti-asma: carota e bietole rosse, più limone, borragine, ravanello e aglio.
– Succo anti-enfisema polmonare: carote, rape, pastinaca, crescione e patate.
– Succo anti-edema (disinfiammante e anti-gonfiori): pere, tarassaco, piantaggine, acetosa.
– Succo contro l’alta pressione: succo di agrumi, succo d’uva, succo di carote, spinaci, borragine, cipolla, aglio, porro, foglie e bacche di biancospino.
– Succo contro la bassa pressione: succo d’uva, sedano, ananas, ravanello nero, carota, bietola, foglie e bacche di biancospino.
– Succo anti-tonsillite e anti-influenzale: uva ribes, limone, arancia, ananas, lampone, rape, carota, pomodoro, peperoni verdi, crescione, zenzero, e piccole dosi di cipolla e aglio.
ZUPPE CRUDE TIPO GAZPACHO
Grazie alla centrifuga si possono anche fare delle ottime minestre crude:
– Zuppa al cavolfiore: 1 cavolfiore (precotto 5 minuti al vapore), 1 avocado, 1 bicchier d’acqua, 1 bicchiere di germogli alfa-alfa, 4 foglie basilico, cucchiaio d’olio d’oliva EV.
– Zuppa di pomodori (2), avocado (1), olio EV e basilico.
– Zuppa di cetrioli (2), pomodori (2), avocado (2), mezzo bicchiere di crescione, olio EV.
GELATI
Utilizzando avocado e banane mature messe in congelatore, e facendo ricorso a latte di mandorle o latte di nocciole (si fanno frullando i vari tipi di noci intenerite nell’acqua), o latte di soia o latte di cereali, o succo dolce di fichi e datteri in ammollo, più mirtilli, more, fragole, fichi, si possono preparare deliziosi e digeribili gelati.
ERBE DI CAMPO, DI BOSCO E DI TORRENTE
Crescione, farinaccio, selene, pungitopo, bardana, tarassaco, ortica, piantaggine, acetosa, barba di becco, fitolacca, amaranto, ramolaccio (papavero), valerianella, rucola, borragine, portulaca, acetosa, crescione d’acqua e di terra, e diverse altre erbe ancora, possono essere utilizzate in aggiunta a insalate crude, o sulle zuppe fredde o calde di verdura, o sulla pizza fatta in casa.
FARINE INTERESSANTI
Ottima la farina di ceci che serve come base per fare delle frittate senza uova, possedendo quel valore collante caratteristico delle uova stesse. Esistono farine straordinarie e convenienti, come quella di castagne, quella di carruba, quella di pistacchi, quella di manioca o cassava (da cui si ottiene la farina chiamata tapioca). Trattasi di farine ottenute a crudo e quindi ricche di micronutrienti. Ottime per fare delle creme, o delle basi pastose da assottigliare col mattarello e usare nella preparazione di diversi piatti, usando la fantasia e l’inventiva, oltre che un pizzico di audacia culinaria.
TESTI CON OTTIME RICETTE VEGANE
Esistono in circolazione libri di consigli e ricette, tra i quali suggerisco:
1) La cucina etica regionale” di Nives Arosio, Sonda Editrice
2) Essere vegetariani, di Elisabetta Passalacqua Lolli, Ibiskos Editrice
3) Solo Crudo, di Sara Cargnello e Stefano Momenté, Macro Edizioni
4) La Dieta Comica, di Mirna Visentini, I libri di Gaia
ALI MENTARSI IN ARMONIA CON L’UNIVERSO E NON IN CONTRASTO CON ESSO
Col cibo ci si può rovinare o si possono realizzare dei prodigi. Dobbiamo però comprendere e convincerci che il cibo giusto è carico di elementi divini, magici ed alchemici. “Se mangiate il cibo giusto, e lo mangiate secondo le regole, sarete stupefatti ed entrerete in un altro ordine di vibrazioni. Vi sentirete legati all’universo ed in armonia con esso, per cui godrete di uno straordinario stato di pace, di pienezza e di felicità. Finché non provate questo stato di grazia, nulla avrete compreso della nutrizione”. sono le parole di Omraam Mickael Aivanhov (1900-1986), filosofo e pedagogo bulgaro, che si dedicò ad insegnare, con penetrante, ironica e sottile religiosità, il perfezionamento concreto nel pensiero e nei comportamenti umani.
SCHEMA NUTRIZIONALE VEGANO TENDENZIALMENTE CRUDISTA  (è soltanto un esempio)
(Schema classico di leggera riduzione peso o di mantenimento peso, rispettando i 3 cicli circadiani giornalieri di
eliminazione, 4 am-12, di appropriazione, 12-20, e di assimilazione cibi, 20-4am)
7 am    PRIMA COLAZIONE: Spremuta fresca d’arancia o di pompelmo, oppure fetta di melone o di anguria, o comunque qualche frutto di tipo acquoso.
9 am    SECONDA COLAZIONE: Centrifugato di a) Carota-sedano-ananas (o mela)-poco zenzero), b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero, c) Topinambur-patata-patata dolce-poco zenzero.
11 am  TERZA COLAZIONE:  a) Banana e datteri (stagione invernale), b) Uva, fragole, pesche, fichi, nettarine, albicocche (stagione estiva).
1   pm   PRANZO: a) Primo piatto: insalata verde abbondante, tipo lattuga cicoria-valeriana-ecc con avocado se possibile, e condito con olio extravergine più aceto balsamico o limone o aceto di mele o succo fresco di ananas.
b) Secondo piatto: aa) Patate, zucca, legumi (cotti in modo conservativo), bb) Gazpacho (succo di pomodoro-cipolla-verza e crostini integrali), cc) Cereali (saraceno, mais, miglio, quinoa, riso nero, riso integrale), dd) Crema o zuppa di cereali cotta 16 minuti in pentola coperchiata, ee) Pasta integrale al dente con pomodoro crudo o salse vegetali, ff) Pizza sottile vegana alla rucola, pomodoro, ananas, avocado, tarassaco, ortiche, punte luppolo, selene, erbe selvatiche.
c) Terzo piatto: una manciata di mandorle, pinoli, nocciole, noci, anacardi, arachidi (non tutti assieme).
4   pm   PRIMA MERENDA: Mela, pera, papaya, ananas.
6   pm   SECONDA MERENDA: Frutti di bosco (more di rovo o di gelso, lamponi, mirtilli).
8   pm   CENA: Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti.
NOTE IMPORTANTI SULLO SCHEMA
1) Lo schema citato è generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in base alle esigenze, ai gusti, ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2) Per aumentare peso inserire al posto della seconda colazione una crema di avena con semini pestellati o tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano,oppure pop-corn con banane-datteri-fichi di stagione.
3) Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti
4) Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di panini integrali spalmati di crema di olive, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,avocado).
5) Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame): castagnaccio con sultanina-datteri-pinoli, o dolci con farina di manioca (tapioca), o con farina di carrube, o strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale cotto nel latte
di riso e dolcificato con uvetta secca.
6) La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di mele-ananas-papaie che sono ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le macedonie (sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione).
7) Per la digestione ottimale il criterio è quello di consumare prima le sostanze di facile digeribilità (frutta, che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure crude 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2-3 ore, poi frutta secca 3 ore).
8) Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di aria, per cui è basilare saper respirare a fondo, svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento e a volte dell’apnea a vuoto, con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc dove la prima cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento, la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per 15’ almeno all’aria aperta. Esposizione della pelle nuda all’aria, al sole,all’acqua è di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira,assorbendo cariche elettromagnetiche.
9) Il pensare e l’agire corretto, l’armonia con la natura e i nostri fratelli minori animali, sono fattori di estrema importanza. Occorre minimizzare i danni e le sofferenze alle creature che ci circondano, evitando cibi crudeli e comportamenti cannibalistici. Questo fa parte dell’alimentazione dello spirito e del morale di ciascuno, e ha pertanto importanza fondamentale, un’importanza addirittura superiore al cibo concreto, per l’equilibrio e la salute.
10) Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è tesi, nervosi, stanchi, eccitati.
IN CONCLUSIONE, SIAMO FORSE DEGLI ORTORESSICI O DEI FANATICI?
Chi sono i veri fanatici? Noi o quella maggioranza deviata che è fanatica dello status-quo alimentare? Andiamo avanti così col cancro e le cardiopatie che fanno fuori in anticipo un abitante su tre? Con l’autismo per i bambini e l’Alzheimer per gli anziani?
OGNI GRAMMO DI PROTEINA ANIMALE E’ MALEDIZIONE, OGNI GOCCIA DI SANGUE E’ VELENO
Il consumo di proteine animali è sempre un sovra-consumo, visto che i 24 grammi/giorno del tetto massimo si raggiungono e si superano già con la dieta vegan-crudista. Pertanto, anche senza fare tutte le considerazioni etiche, animalistiche ed ecologiche, carne, latte, pesce, crostacei e uova, rimangono rigorosamente fuori dai nostri schemi.
Ma anche questo discorso non basta, se siamo davvero interessati a star bene.
SOTTO-CONSUMI E SOVRA-CONSUMI COMPENSATIVI
Il sotto-consumo di frutta agra e dolce porta alle compensazioni zuccherine e amidacee. Il sovra-consumo di amici cotti e di farine bianche (pasta, pane, dolci), di zuccheri concentrati (bibite, cole, mentine, caramelle, cremine, marmellate, biscotti, succhi confezionati e pastorizzati), provoca una grave e costante carenza di sodio organico, quello dei cavoli, del sedano e del crescione allo stato crudo, e spinge tutti a fare compensazioni saline improprie e sballanti a base di sale marino inorganico, e a base di integratori vari e persino di acque alcaline e pastiglie alcaline, causatrici di acidità stomacale e di inesorabili danni al corredo enzimatico interno.
PASTORIZZARE E CUOCERE SIGNIFICA DISTRUGGERE
Alla fine, i cibi che causano più disgrazie sono sì le proteine, gli amidi, gli zuccheri e i grassi in eccesso, ma soprattutto quando vengono privati dei loro food-enzyme (vitalie, catalizzatori), dei loro ormoni, delle loro vitamine naturali e dei loro minerali organicati, tramite cotture intense e prolungate, tramite cotture al micro-onde, tramite cotture con pentola a pressione, tramite pastorizzazioni e vari processi di lavorazione industriale
STIAMO ALTI SULLA SCALA VIBRAZIONALE
Esiste un rimedio a questa tragedia mondiale della nutrizione? Esiste sì, ed è di una semplicità sconcertante.
Ridurre al minimo il cibo energetico ma vuoto e devitalizzato, apportando all’organismo frutta e verdure crude ai massimi livelli possibili, spingendo la propria dieta giornaliera verso i punti alti della scala Bovis-Simoneton, caratterizzati da onde vibrazionali sugli8000-10000 Angstrom, e da radiazioni positive al rosso o all’infrarosso, evitando che il nostro corpo vada in sottotensione e in sotto-quota, ossia su valori inferiori ai 6500 Angstrom.
EVITARE I CIBI SPAZZATURA
Frutta e verdure crude rispettano tali criteri. Amidi naturali cotti al minimo e con intelligenza (patate, rape, topinambur, zucche, melanzane, peperoni, cavolini, broccoli e cereali integrali) rispettano tali criteri grazie a una maggiore biodisponibilità energetica (compensata in negativo da ovvie perdite enzimatiche-vitaminiche-minerali). Tutto il resto è junk-food, ossia cibo spazzatura, ossia non-cibo, ossia cibo ammalante che non carica le nostre batterie ma al contrario le scarica, facendo precipitare la media Angstrom sotto il minimo dei 6500.
MASSIMIZZARE IL NOSTRO QUOZIENTE VITALISTICO
Carni, cibi cotti, dolciumi, integratori minerali, vitamine sintetiche, bevande nervine (the, caffè, cole e simili), verdure stracotte, viaggiano su quote patologiche Angstrom da 1000 a 3000, in linea con i 1800 Angstrom evidenziati dai malati terminali di cancro. Una persona sfibrata e de-angstromizzata perde potere radiante ed energizzante. Niente aura rossa che arricchisce chiunque la avvicina nel raggio di 5 metri, ma aura grigio-scura da buco-nero stellare, che ruba-energia a chi ha il non facile compito di starle appresso. E’ anche per questo che abbiamo non solo il piacere, ma anche il dovere di star bene massimizzando il nostro quoziente radiante e vitalistico.
Valdo Vaccaro

Read Full Post »

Caro Valdo, sono Patrizia, la collega di Fabio, al quale hai mandato tutte quelle informazioni sul latte.
Non ci conosciamo ancora, ma conosci mio marito Antonio, al quale mandi sempre le mail che io leggo da mesi e aspetto con curiosità e impazienza.
Quando non ci sei, sento che mi manca qualcosa di importante.
Le tue tesine mi sono ormai di compagnia e di conforto.

I testi di Tilden, Shelton ed Ehret messi frettolosamente in disparte

Vorrei con queste righe ringraziarti per essere così disponibile ed esauriente verso gli altri.
I tuoi scritti sono pieni di interesse e di entusiasmo.
Da anni possiedo libri di Shelton e Tilden.
Li ho letti e riletti.
In passato ho pure praticato alcuni digiuni, traendone dei benefici.
Ma poi ho fatto l’errore di tornare all’alimentazione solita, perdendo tutti i vantaggi ricevuti, e ho finito per accantonare il tutto.

Un risveglio per l’igienistica

Fino a quando ho scoperto i tuoi articoli, che hanno ridestato in me l’interesse per l’igienistica.
Interesse che è rinato al punto di contagiare qualche collega di lavoro.
E’ ovvio che anch’io abbia qualche problema di salute, ma sto cercando di risolverlo coi tuoi preziosi consigli.
Sto pure leggendo il tuo libro Alimentazione Naturale.
Ho letto pure tutta l’opera di Arnold Ehret.
Mi sto sforzando di mettere in pratica il tutto, ma non so se riuscirò nel mio intento.
Per me è particolarmente dura limitare i carboidrati!

Legati al pane, alla pasta, alla pizza, ai cereali, alle patate

Siamo tutti legati al pane, alla pasta, alla pizza, alle patate, e non è facile privarsene.
Ora comunque non voglio tediarti coi miei problemi.
Ho voluto solo esprimerti la mia gratitudine per il tuo ottimo lavoro.
Spero di conoscerti di persona. Ciao.
Patrizia

Chi possiede la verità, è giusto e doveroso che la trasmetta intorno a sè

Carissima Patrizia, grazie per le gentilezze.
E’ davvero un peccato che i testi di Tilden e di Shelton siano rimasti a lungo inutilizzati.
Trattasi di lavori essenzialmente pratici ed operativi, non certo di romanzi.
Essere depositari delle verità e delle illuminazioni igienistiche dà a tutti noi delle responsabilità verso noi stessi e verso gli altri.
Trattasi di una ricchezza da condividere e diffondere, da consultare e divulgare, non certo di cultura morta, da depositare tra decine di libri dimenticati e trascurati.
Stesso discorso vale pure per Ehret, ovviamente.

Nessuno al mondo osi demonizzare i carboidrati, che sono il cibo della vita, dell’amore e dello sport, oltre che quelli della meditazione spirituale

La tua attuale vena missionaria fa capire che non hai bisogno di lezioni al riguardo.
Ti stai in pratica riabilitando agli occhi di Tilden, di Shelton, di Ehret, ed anche di Pitagora.
Una cosa che però non capisco bene sono le tue titubanze alimentari.
Chi ti ha mai detto che devi limitare i carboidrati?
I carboidrati sono gli idrati di carbonio, sono il nostro cibo base.
Pur esaltando il crudismo, riguardante soprattutto le verdure e i cibi in generale, in reazione anche alla mania diffusa ed irresponsabile di mettere ogni cosa in pentola e in padella, non mi sono mai sognato di demonizzare i carboidrati.

Indice puntato contro le proteine anti-uomo della crudeltà, e le porcherie liquide che cercano invano di facilitarne l’espulsione

Ho semmai puntato l’indice contro le proteine della crudeltà e della digestione impossibile, le proteine del diabete e del cancro, i cibi alto-proteici di origine animale, gli zuccheri sintetici, le bevande zuccherate e gassate, le bevande nervine ed alcoliche.
Quando mi definisco vegano tendenzialmente crudista, intendo proprio quello.
A volte sono crudista al 100%, se trovo la frutta giusta. Altrimenti il pop-corn, la patata, il mais, le castagne, le arachidi, le patate dolci e gli yam, o anche qualche buon panino integrale alle verdure, me li mangio senza pensarci due volte.

Non faccio problemi di fronte a un piatto caldo intelligente

Se mia moglie prepara del miglio o del riso integrale, o anche della pasta al dente con cime di rapa in abbondanza, o una pizzetta ai funghi e verdure, non faccio grossi problemi.
Anche perché mi sono caricato precedentemente di sufficiente acqua biologica strutturata (succo zuccherino di arance o kiwi o uva o cachi o meloni), e perché anticipo sempre tali eventuali pietanze con un piatto di verdure crude, capaci di esorcizzare il micidiale fenomeno della leucocitosi.

Lascio ai mascalzoni delle diete sballate l’onere di fare ragionamenti e calcoli demenziali

Lascio ai mascalzoni americani delle diete low-carb (basso-carboidrato) l’irresponsabile compito di demonizzare i carboidrati a vantaggio delle proteine.
Lascio ai vari Atkins (capofila delle diete low-carb), Sears (Zona), Agatson (South Beach), D’Adamo (Gruppi Sanguigni), e ai diversi altri autori di corbellerie dietologiche, questo tipo di ragionamenti demenziali. Questo problema l’ho già affrontato.
Se vai a leggere le mie tesine L’elogio del carboidrato naturale, del 12 agosto 09, e anche Il Pomo, il cibo bidone e il doping di domani, del 5 gennaio 2010, trovi gli stessi temi.
Siamo macchine che vanno avanti a carboidrato, non certo ad alcol, caffeina e cadaverina.

E’ basilare una distinzione che le università vetuste e i tomi incompetenti non fanno

I carboidrati si chiamano anche glucidi e comprendono i monosaccaridi o zuccheri, idrosolubili e dolci, (e di forma cristallina se sintetizzati), e i polisaccaridi, insapori, insolubili, amorfi (amidi, fecole, destrine, cellulosa).
E’ basilare però fare una distinzione che nessun dizionario al mondo fa, perché nella scienza ufficiale, tolemaica, vetusta e obsoleta più ancora della fisica pre-einsteiniana, la parola food-enzyme non è ancora stata recepita e metabolizzata.
E’ basilare cioè distinguere i carboidrati vivi da quelli morti, da quelli cotti e stracotti, carichi di calorie e depauperati totalmente dei rispettivi valori naturali di origine (enzimi, vitamine, minerali e ormoni).

Atenei ed editori, giornali e canali televisivi, comprati con moneta sonante

L’ho scritto e ribadito più volte che gli enzimi dei cibi naturali sono estremamente scomodi e spiazzano tutte le industrie alimentari del creato.
Ed è per questo che non hanno ancora trovato cittadinanza sui testi delle scuole e delle università, dove si parla di scemenze tipo Aids e Papilloma Virus, ma mai di enzimi, di vitamine naturali e di minerali organicati. Dove si parla sempre di malattie e mai di salute.
Devi capire che la Pfizer ha un giro d’affari annuo da 250 miliardi di dollari, e che Glaxo e Bayer non sono da meno. Vuoi che non comprino atenei ed editori librari e antenne televisive?
Politica, storia, scienza sono tutte materie svuotate e colonizzate.

Massimizzare i carboidrati naturali, e la quaterna cruda enzima-vitamina-minerale-ormone

Dirti di limitare i carboidrati significherebbe condannarti alla fame, alla penuria, all’anoressia.
Il mio invito, per te e per tutti, è precisamente nel senso opposto.
Massimizzare i carboidrati usando il buon sale organicato che teniamo in zucca (il sale-sodio-magnesio del sedano, intendo, e non certo quello dei velenosi sali da cucina prodotti dal monopolio di stato assieme ai tabacchi).
Massimizzare i carboidrati naturali dunque, i preziosi monosaccaridi del succo zuccherino che sta nella frutta, ed anche gli amidi preziosi di facile disponibilità che stanno nelle patate e in tutti i tuberi (optando per cotture minime e conservative), visto che i danni della cottura, se di cottura limitata e intelligente si tratta, sono minimi e tollerabili.
I valori delle onde radianti Angstrom

L’ossidazione cellulare, che è poi l’alimentazione che ci sorregge, avviene in contemporanea col crearsi di una minuscola corrente equivalente a un 50-milionesimo di Volt, internamente a ogni singola cellula vivente.
L’elettricità e la vitalità, l’efficienza e la durata del sistema cellulare, derivano proprio dalla magnetizzazione naturale dei cibi che assumiamo.
I valori delle onde radianti vanno dai massimi livelli ottimali dell’infrarosso (7600-9000 Angstrom), del rosso (6200-7600), dell’arancio (5900-6200), del giallo (5800-5900), del verde (5200-5800), del blu (4500-5200), del violetto (3900-4500), dell’ultravioletto (3000-3900), dei raggi X (600-3000).

Per arrivare a queste verità ci sono voluti fior di matematici, di fisici e di biochimici

Anders Jonas Angstrom (1814-1874), inventore svedese dello spettroscopio, scoprì il metodo per misurare la conduttività termale, dimostrando che essa è proporzionale alla conduttività elettrica.
Dal principio di risonanza di Eulero, la teoria di Angstrom dedusse che un gas incandescente emette raggi e scintille della stessa rifrangibilità o risonanza di quelli che può assorbire.
Leonhard Euler o Eulero (1707-1783) fisico e matematico tra i più famosi del 18° secolo, assieme al torinese Giuseppe Luigi Lagrangia (1736-1813) ribattezzato Lagrange dai francesi.

L’ingegner Simoneton e la qualità radiante degli alimenti

L’ingegner Simoneton, con le sue importanti ricerche ventennali sulle qualità elettro-radianti e vibrazionali dei cibi, ci ha insegnato cose di basilare importanza.
Armatosi di contatore Geiger, di camera ionizzante di Wilson e di biometro di Bovis, graduato in Angstrom (unità di misura di lunghezza d’onda), ha condotto con pazienza i suoi esperimenti sui cibi.
Grazie a tali strumentazioni, è riuscito a stabilire dei valori qualitativi relativi alle cose che giornalmente introduciamo nel nostro malmenato e disastrasto sistema gastrointestinale:

– Alimenti ottimi, a quelli superiori a 6500 A (frutta e ortaggi crudi).
– Alimenti accettabili, a quelli compresi tra 3000 e 6500 A (verdure scottate, olio extra-crudo, pani integrali, pasta integrale, cereali non stracotti, latticini crudi, vini non pastorizzati (Simoneton è francese, sponsorizzato dalle cantine Beaujolet).
– Alimenti junk o spazzatura, a quelli inferiori a 3000 A (marmellate, nutelle, cibi cotti, the, caffè, cioccolato, e, nella parte bassa della scala junk carne-pesce-latticini-uova).
– Alimenti morti, a quelli privi di vibrazioni strumentali (liquori, alcolici, merendine, conserve, dolciumi, bevande gassate e zuccherate, cole).

Provare per credere

Da rilevare che patate, zucche, castagne, pannocchie, arachidi, sempreché cotte in modo conservativo, rivelano alti valori, superiori a 6000, per cui gli amidi naturali, cotti con intelligenza, non sono affatto da scartare nell’alimentazione umana. Vietato abusarne e vietato renderli prevalenti sulla frutta e la verdura cruda? Certo che sì. Non è solo un discorso strumentale.
Provare per credere. Una patata cotta con la buccia o nella carta stagnola (o anche affettata in pezzi non sottili e cotta in padella per una decina di minuti), una patata americana cotta con le buccia sulle braci, una pannocchia cotta all’interno del suo cartoccio, una castagna caldarrosta e dunque non privata del suo guscio, sono tutti alimenti non solo gradevoli, ma anche digeribili senza troppi effetti collaterali.
Una battuta sbagliata, ma di grande valore dialettico

Di queste cose parlai nella conferenza di Roma del 24 settembre 2009 a Roma, dal titolo Cibi che ammalano, cibi che guariscono, a cui non feci seguire la solita tesina, per banale mancanza di tempo, nonostante la richiesta in tal senso da parte di Franco Libero Manco e di alcuni ascoltatori.
Prometto di pubblicare tale documento entro fine marzo, perché troppo importante.
La tua battuta E’ duro eliminare i carboidrati, mi ha davvero solleticato.
Ti ringrazio per averla inserita nel tuo messaggio.
Una specie di morso della tarantola.
Vedi quanto importante è misurarsi, parlarsi, scriversi e scambiare le proprie opinioni?

La perfezione assoluta rimane il crudismo, ma non siamo a Tahiti o a Bora Bora

Nel citato incontro di Roma, parlai delle differenze qualitative tra alimentazione cruda e indispensabile (cibi di prima fascia), alimentazione cotta o integrazione di seconda fascia (che include appunto gli amidi naturali) e l’alimentazione cotta-lavorata di terza fascia, da limitare con rigore ma non escludere (pane integrale, pasta e pizza in versione vegana o almeno vegetariana).
Ma qualche concessione innocente, sensata e intelligente ce la dobbiamo fare, altrimenti diventa davvero difficile sopravvivere.
La perfezione assoluta è il crudismo centopercento, non ci piove.
Ma allora ci serve il sole, il movimento, la noce di cocco, la papaia, il durian, il rambutan, il succo crudo di canna, il mango, l’uva dalla vigna, più la divina ispirazione, il rilassamento e la poesia.
E magari una bella tahitiana appresso, che ci faccia la danza delle natiche e del ventre.

Read Full Post »

RESISTENZA PASSIVA E DISOBBEDIENZA CIVILE

Essere igienisti oggi in Italia significa essere tutti un po’ carbonari, un po’ ribelli.
Si prospetta, non solo per noi, ma per l’umanità intera, un periodo di disobbedienza civile e di resistenza passiva, una presa di coscienza dei nostri inalienabili diritti, una acquisizione culturale di tipo alternativo a quella propinata dai media pesantemente collusi con il potere.
Resistere perché e resistere a chi? E’ presto detto.

LOTTA ATTIVA E ORGANIZZATA CONTRO OBIETTIVI BENE INDIVIDUATI

1) Lottare contro la Dieta Mediterranea di oggi che è un insulto non solo alla
ragione, a Pitagora, a Ippocrate e a Leonardo, ma anche alla tradizione e
al lascito di Grecia Antica e di Roma Imperiale.

2) Lottare contro le eresie alimentari americane e francesi, e in particolare:

– Dieta Low Carb (dr Robert Atkins)
– Dieta a Zona (chimico Barry Sears)
– Dieta Gruppi Sanguigni (dr Peter D’Adamo)
– Dieta South Beach (dr Arthur Agatson)
– Dieta Indici Glicemici (Michel Montignac)
– Dieta Dukan (Pierre Dukan)
– Dieta Lemme (Alberico Lemme)

3) Lottare contro la congiura internazionale e le illiberali regolamentazioni-
capestro del Codex Alimentarius, contro le multinazionali dell’alimento
confezionato, cotto, devitalizzato, arricchito, integrato, contro i
produttori di correttivi alimentari, di vitamine sintetiche, di farmaci e di
vaccini.

4) Lottare contro i pregiudizi proteici e le idee strampalate e demenziali che
albergano ampiamente nella nostra cultura posticcia e raccogliticcia (sangue
che fa sangue, latte che fa latte, fegato che fa fegato, sperma che fa
sperma, vitamina sintetica che fa vitamina naturale, minerale inorganico che
fa minerale organicato).

5) Lottare contro la chiusura progressiva delle libere toelette nelle città e
nelle stazioni ferroviarie, e per il loro immediato ripristino in
Italia e all’estero.

6) Lottare contro le bottiglie di plastica e a favore del vetro, contro la
fluorizzazione delle acque, contro i pesticidi in genere, e in particolare
contro il round up e gli OGM della Monsanto. Lottare contro la diossina che
si usa nei detergenti, negli sbiancanti, nei dentifrici, nelle cartiere (
sbiancamento carta), e che ha un livello di cancerogenità 500.000 più alto
del DDT.

L’elenco potrebbe continuare. Ma già quanto citato dà un’idea di chi sta dall’altra parte della barricata.

LA SALUTE CON LA ESSE MAIUSCOLA

Non vi è dubbio alcuno che la parte più sublime e nobile della creazione in fatto di cibi sia la frutta, che è il cibo elettivo dell’uomo, quello che ne determina le caratteristiche e il disegno biologico.
La frutta contiene tutto quello che serve a stare sani, nulla escluso, con zero virus e batteri putrefattivi, con zero effetti collaterali.
Mangiare e bere divinamente significa salute con la S maiuscola, un miraggio e una isola proibita per chi invece vive col tubo intestinale costantemente intasato, stressato e trasformato in una incredibile toeletta inceppata, in un asfissiante cimitero-animale ambulante.
Il paradosso tipico del mondo odierno è quello di vedere l’essere intelligente per antonomasia che, ad ogni suo pasto, sceglie il folle ciclo auto-vessatorio ed auto-castrante del blocco intestinale da 50 ore, rinunciando al ciclo facile e leggero del succo zuccherino pronto a entrare nel sangue in mezz’ora di tempo.

DIGERIRE BENE SIGNIFICA PRODURRE NUOVO SANGUE FLUIDO

Cercare carburante a lunga autonomia, a lento rilascio energetico (paste stracotte, proteine e grassi animali) è un grave errore. Digerire lentamente significa assimilare poco e male, significa evacuare poco e male, significa addensare pericolosamente il sangue. La digestione ideale è quella leggera, rapida, vitale, priva di leucocitosi, priva di stipsi, priva di disbiosi e di miasmi intestinali, priva di effetti perversi come ad esempio la diverticolite (orribili tasche escrementizie di emergenza).

AMICI E NEMICI DEL NOSTRO ORGANISMO

L’organismo umano ha i suoi amici, ma è anche circondato da acerrimi avversari capaci di stenderlo al suolo in un modo o nell’altro. I peggiori nemici sono la carne di terra e di acqua (bianca, rossa o grigia poco importa), il latte e i derivati, i cibi cotti, lo zucchero industriale e il sale inorganico, le bevande carbonizzate e edulcorate, le bevande nervine ed alcoliche.

I PRINCIPI CARATTERIZZANTI DELL’HYGIENE NATURALE ODIERNA

I principi dell’hygiene naturale, più che scritti, stanno scolpiti sulla roccia:

– La buona salute è un fatto normale.
– Il corpo è auto-riparante ed auto-guarente.
– La malattia-sintomo, per quanto fastidiosa possa essere, non è altro che una spia
rossa da lasciare al suo posto, per cui tutte le attenzioni vanno indirizzate
verso la malattia-causa, la pratica intossicante che caratterizza lo stile di
vita della persona in questione.
– Rimuovere dunque le cause a monte e non i sintomi a valle (come fa
sistematicamente la medicina)
– La tossiemia è causa accertata di tutte le malattie.
– La sepsi è l’unico agente infettivo onnipresente, e nasce dalle proteine animali
non assimilate.
– Non esistono cure e terapie valide, se non la cura della non-cura e della non-
interferenza col medico interno chiamato sistema immunitario (in ossequio alla
legge millenaria “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”).
– Le teorie microbiche vengono rigettate in quanto assurde e fallimentari (“Il
terreno è tutto e il microbo niente”).
– Il riposo fisiologico chiamato digiuno, con abbondante uso di acqua leggera e
naturalmente solvente, meglio se distillata, è l’unico metodo di cura previsto.
– Ad ogni miglioramento dietologico, ad ogni riposo, ad ogni ferie rilassante, ad
ogni virtuosità comportamentale segue paradossalmente una accurata pulizia
corporale, una crisi eliminativa che va capita e sopportata in quanto positiva e
risolvente.
– Quello che va dentro facilmente nel corpo deve anche andar fuori facilmente. Non
ci può essere una velocità rapida di ingresso e una velocità lenta di uscita.
– Le combinazioni alimentari hanno un ruolo basilare per la corretta digestione
degli alimenti.
– Siamo fatti di acqua: 35-40 litri di liquido incluso un secchio di sangue.
Importantissimo che la formula delle nostre acque sia valida, priva di materiale
che provochi ritenzione idrica.
– Puntiamo a una dieta biologica, solare, vitale, magnetica, fruttariana e crudo-
verduriana, capace di renderci esseri carichi di energia e di onde vibrazionali
da 10000 Angstrom all’infrarosso, circondati di aura rossa energizzante. Non fa
per noi una dieta al colore grigio e ai raggi X, una dieta carnea tra i 1800
Angstrom del cancro terminale e i 3000 Angstrom dei gravi sballi endocrini, con
aura fumosa e nerastra che farebbe di noi dei buchi neri che assorbono energia e
debilitano chi ci avvicina e chi ci incontra più o meno intimamente.

SIAMO PROTETTI IN MODO ECCELLENTE

I meccanismi difensivi su cui possiamo contare sono imponenti, e fanno del nostro corpo una vera e propria macchina da guerra, un incrociatore inaffondabile, se solo sappiamo trattarlo bene:

– La pelle, che rappresenta una prima basilare difesa.
– I globuli bianchi, cellule allungate che viaggiano nel sangue. Il pus nelle
ferite è formato da milioni di globuli bianchi, con cellule morenti o morte
e miliardi di batteri messi fuori combattimento.
– I linfociti, cellule minute che viaggiano nella linfa e nel sistema
linfatico.
– L’interferone, proteina cellulare con i suoi fagociti.
– La sempre preziosa febbre, gestita dall’ipotalamo e mantenuta entro i limiti
(“Datemi la febbre e saprò fare mirabilie”, diceva il nostro grande
Parmenide).
– Le secrezioni digestive dotate di poteri antisettici e battericidi (saliva,
pepsina, acido idrocloridrico, succo pancreatico, succhi intestinali).

IL SISTEMA IMMUNITARIO CHE ACCETTA IL SELF E SCARTA IL NON-SELF

Il sistema immunitario, si interseca col sistema linfatico e col sistema endoteliale.
Esso comprende tutto quanto sopra elencato, ma è dotato soprattutto di 200 centraline linfatiche collocate all’80% lungo il percorso gastrointestinale, ed è pure assistito da organi linfoidi tipo le tonsille, le adenoidi e l’appendice.
Ha il compito di distinguere gli amici (self) dai nemici (non-self), scaricando i vettori invadenti, i batteri in eccesso, le cellule difettose o morenti o morte.

GLI ANTICORPI E LE IMMUNOGLOBULINE

Ha l’onere di ricreare l’equilibrio interno, di disgregare e di espellere progressivamente i depositi tossici interni accumulati. Il sistema immunitario coinvolge anticorpi e immunoglobuline IgA, IgB. IgC … IgM, e si tratta di grosse molecole proteiche contenenti ciascuna 15-25000 atomi.
Il nostro corpo fabbrica qualcosa come un milione di anticorpi diversi, ognuno capace di riconoscere un particolare tipo di atomi (hapteni) portati dai rispettivi antigeni. Senza anticorpi specifici che catturano i propri hapteni si hanno le malattie autoimmuni.

LE PROSTAGLANDINE E GLI OMEGA

Fanno parte della strumentazione immunitaria pure le prostaglandine (C20H34O5), piccole molecole lipidiche con ruolo centrale nel funzionamento del corpo. Agiscono come veri e propri ormoni, regolando il battito cardiaco, il flusso sanguigno, le riparazioni da droghe e farmaci, e contribuendo in generale alla difesa immunitaria.
L’attività difensiva dei globuli bianchi è potenziata dagli Omega3, dagli Omega6 e dagli Omega9, chiamati anche vitamina F o acidi grassi polinsaturi, sostanze che si trovano abbondanti nei semi di lino, nelle mandorle, nella buccia dei frutti, nella portulaca e nei fichi d’India.

VITAMINA A E VITAMINA C

Una buona immunità corporale ha le sue precise esigenze.
Si richiedono vitamina A o retinolo, che sta nelle mele e nelle carote, vitamina C o acido ascorbico (peperoni, agrumi, kiwi, frutti di bosco, cavoli, kaki, melograni), e che ha doti battericide e batteriostatiche, oltre che detossificanti.
La vitamina C, risolutrice dello Scorbuto, aumenta del 50% il glutatione dei globuli rossi ed è indispensabile nelle chelazioni di qualsiasi minerale invasivo.
I malati di cancro hanno una grave e stabile penuria di vitamina C nel sangue e nei linfociti, e questo la dice lunga sulla sua fondamentale importanza. Servono non 40 mg/giorno, come blaterato dalle sfasate tabelle RDA/FDA, ma almeno 300 mg (come provato dall’esperimento Cambridge2000).
Si richiede pure la vitamina P o rutina, sinergica alla C (si trova nel saraceno e nel quinoa).

L’INDISPENSABILE GRUPPO B

Si richiedono le vitamine del gruppo B, la B1 o tiamina, risolutrice del Beri-beri e nemica dello zucchero industriale, la B2 o riboflavina (antianemica ed amica del ferro), la B3 o niacina, risolutrice della Pellagra. La B6 o piridossina, la cui carenza provoca sbalzi e carenze nella B5, nella B9 (folati) e nella B12 (ch, nota bene, è antitetica alla vitamina C e al sangue fluido). Il gruppo B abbonda nel germe di grano, nei cereali integrali, nei cavoli, nelle bietole, negli agrumi, nei semini vari.

LA VITAMINA DELLA FECONDITA’ E DELLA SENSUALITA’

Si brama la vitamina E, vitamina della fecondità e dell’antisterilità (riso integrale, germe di grano, noci, legumi, durian, kiwi, foglie verdi-scure).
Altre sostanze alleate del sistema immunitario sono l’aminoacido arginina in funzione timotropica, e si trova nei piselli, nei semi oleosi, nel sesamo e nelle nocciole.
Nemici acerrimi sono invece, lo ricordiamo di nuovo, i farmaci, i vaccini, gli integratori, i cibi ladri, i cibi cotti, i cibi alto-proteici di origine animale).

SERVE MENO ARROGANZA MEDICO-NUTRIZIONISTICA, MENO SAPIENTERIA, MENO DOGMATISMO E MOLTA PIU’ UMILTA’

Se è vero poi che esistono 30000 vitamine e che ne noi ne conosciamo a malapena 50, ci rendiamo conto di quanto sia importante alimentarci al naturale, senza rincorrere le singole vitamine e i singoli minerali, lasciando fare al corpo le sue scelte in modo sensato e mirato.
Il sistema immunitario la sa 1000 volte più lunga di qualsiasi autorità, di qualsiasi rettore, di qualsiasi Nobel della chimica o della medicina.
Pare ovvio dire che il crollo del sistema immunitario significa morte corporale.

I MINERALI E L’EQUILIBRIO ACIDO-ALCALINO

L’importanza dei minerali organicati, ovvero dei minerali prodotti e sminuzzati dalle piante attraverso le radici e la linfa, e con l’indispensabile assistenza della fotosintesi clorofilliana, è fuori discussione.
Le funzioni generali dei minerali sono di difendere l’equilibrio acido-alcalino (il mantenimento del pH) e la gravità specifica del sangue, e di mantenere pure l’equilibrio ormonale, tant’è vero che i minerali abbondano in modo particolare nelle secrezioni interne.
Giocano pure un ruolo primario nel sistema immunitario, nella costruzione cellulare, nel trasporto di elettricità-magnetismo-ossigeno, nella digestione e nell’assimilazione, nella purificazione del sangue (chelazioni), nella regolazione degli scambi osmotici tra sangue-linfa-cellule, nella rimozione scarti da acidi urici e carbonici.

COMPATIBILITA’ ED ANTAGONISMI, CARENZE ED ECCESSI

Anche qui si verificano compatibilità ed antagonismi, simpatie ed antipatie.
Gli antagonismi più noti sono rame-zinco, sodio-potassio, ferro-mercurio.
Simpatie si hanno invece tra ferro-rame-manganese-cobalto, tra iodio e manganese, tra cromo-vanadio-zinco.
La carenza di iodio porta a sforzi nella tiroide, al gozzo e al cretinismo.
La carenza di manganese porta all’epilessia e alle convulsioni.
La carenza di ferro porta all’anemia. L’eccesso però porta a disastri ancora peggiori.
La carenza di selenio porta all’invecchiamento precoce, alla cataratta e al cancro.

CALCIO, MAGNESIO E POTASSIO

Ogni minerale svolge delle funzioni specifiche.
Il calcio è alcalinizzante e antiacido, un tipico contrastante dell’acidità (pochi sanno che il cavolo crudo contiene il doppio di calcio del latte intero, e si tratta solo e sempre di calcio organicato, per cui il doppio diventa il quadruplo.
Il magnesio serve nell’attivazione degli enzimi muscolari e nervini, e si trova nel germe di grano, nelle mandorle, negli anacardi, nelle noccioline, nel miglio, nel sesamo, nel quinoa.
Potassio, sodio e cloro servono a condurre l’elettricità nei liquidi corporali. Il sodio si trova nelle olive, nel sedano e nel tarassaco. Il potassio si trova nelle banane, nel girasole, nelle mandorle e nella frutta secca.

ZOLFO E BORO

Lo zolfo è un elemento nutritivo-chiave per le strutture proteiche di articolazioni e capelli.
Si trova nel crescione, nei cavolini di Bruxelles, nel cavolfiore, nel ravanello, nel cren, nel porro, nel cetriolo, nella lattuga, nella cicoria, nel radicchio, nell’asparago.
Il molibdeno è utile nella detossificazione da alcol e nel metabolismo dello zolfo.
Il boro poi è basilare nella produzione di ormoni sessuali e ha in particolare un effetto positivo sugli estrogeni. E’ anche un attivatore del gruppo vitaminico B. E’ proprio grazie al boro, e alla vitamina K1 antiemorragica delle foglie verdi, che i vegani non sanno cosa sia l’osteoporosi.

CROMO E VANADIO

Il cromo è un sensibilizzatore insulinico, nonché un elemento fondamentale negli enzimi. Entra regolarmente negli ormoni insulina e glucagone. Scarsità di cromo significa alto zucchero nel sangue.
Non mi si chieda dove trovare il cromo. Trattasi di minerali di traccia che si trovano un po’ in tutte le radici e le verdure e i semi. L’importante è che si abbia una buona sinergia tra i cibi crudi della natura, e che non si vada a perturbare tale equilibrio con vitamine sintetiche e con sali minerali inorganici abusivi (integratori, sale marino, sale dell’Himalaya, ecc).
Il vanadio entra nello squilibrio degli zuccheri, nel diabete (o iperglicemia) e nella ipoglicemia.

IODIO, RAME, MANGANESE E SELENIO

Lo iodio è importante per il sistema ghiandolare e la tiroide. Si trova nelle alghe, ma quello migliore sta nei cavoli.
Il rame gioca un ruolo basilare nella produzione di emoglobina e di collagene.
Il manganese contrasta i radicali liberi ed entra nell’utilizzazione del glucosio all’interno dei neuroni.
Il selenio è componente dell’enzima antiossidante glutatione perossidasi che agisce con la vitamina E contro i radicali liberi.
Il silicio sta nelle fibre e nel collagene.

LO ZINCO E GLI ENZIMI

Lo zinco entra nella composizione di 200 enzimi conosciuti.
Indispensabile per il sistema immunitario. Fondamentale per gli ormoni timici e per le funzioni sensoriali (olfatto, vista, udito, gusto, sesso). Prezioso nelle ferite e nei decorsi post-operatori.
E’ anche tra i catalizzatore dell’insulina.

NEL FERRO E’ IL GIUSTO EQUILIBRIO CHE CONTA

Il ferro merita attenzioni particolari. Non deve essere in carenza ma nemmeno in eccesso.
Può far conto su fattori antianemici, come la vitamina C e la cistina (aminoacido dei cereali integrali), ma teme i fattori inibitori come il the (abbassa del 75% l’assorbimento di ferro), il caffè e l’alcol, la soia, le fibre, i fosfati e il pane integrale.
Teme ancor più i ferro distruttori come il fumo (attivatore di radicali liberi e distruttore di vitamina C), l’aspirina, i tranquillanti, gli analgesici, il sale (anche quello del grana, dei salumi, del pesce).
Come fattori coadiuvanti e amici c’è il rame, il manganese, il cobalto, la vitamina C e la vitamina E.

IL SEGRETO DELLA SALUTE A 360 GRADI

Alla fine di questa chiacchierata sul sistema immunitario e sui micronutrienti, mi pare giusto tirare le somme.
Qual è il segreto della salute a 360 gradi?
Qual è la formula magica che tutti cerchiamo per massimizzare la nostra forma?
Qual è la chiave che porta finalmente a stare bene, o almeno molto meglio di quanto stiamo?
La risposta è di una semplicità sconcertante.

PROVARE PER CREDERE

Non promettiamo a nessuno l’immortalità. Ma un salto nella qualità della vita sì, senza nessun inganno e senza nessuna presunzione.
Basta rendersi conto di aver voltato una brutta pagina della nostra esistenza, e di aver imboccato la strada giusta, quella della generosità, della gentilezza, del rispetto e dell’autostima.
Basta cambiare i cibi da innaturali in naturali, da inorganici in organicati, da devitalizzati in vitali, da cotti a crudi, da crudeli in innocenti e, come per incanto, assisteremo a un autentico miracolo, a una trasfigurazione del nostro corpo e del nostro spirito.

Valdo Vaccaro

Read Full Post »

Older Posts »