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Posts Tagged ‘Christmas’

2015-12-26 13.21.55-1

Ascoltare una musica che suona: vive in un presente eterno. Ascoltare invece un adolescente che si annoia: il suo presente è una condanna all’ergastolo. Il bambino che ascolta è convinto che durerà così per sempre e l’adolescente pensa che non finirà mai. Considerano il tempo a grandi line. Per loro la durata è uno stato interiore. Proprio in quegli anni spesso accade che incontriamo una Musica che si rivelerà decisiva. Quando lui (o lei) appare – e ciò avviene molto più infretta di quel che si dica – non sembra mai un adulto come gli altri. Sotto il suo sguardo non ci si accontenta più di planare in eterno o di macerare a vita. Quella melodia, infatti, apre una finestra sul futuro. Che boccata d’aria! È un futuro immediato, tanto per cominciare, il desiderio di risentirla al più presto: Quando potrò riascoltare quella calda musica? Ed è anche il futuro della lenta acquisizione : ascoltare quello che lui/lei sa, ascoltare quello che sente…E infine è il futuro lontano, che dietro una guida del genere potrebbe anche essere appassionante! Per la prima volta ci sentiamo una persona in divenire;viva. Questo forse intendiamo quando, molti anni dopo, ricordiamo quella musica, che ci ha cambiato la vita. Riconosciamo che senza di loro non saremmo ciò che siamo. E diciamo anche che non la dimenticheremo mai. In realtà non l’abbiamo mai dimenticata. Uno degli aspetti più toccanti del nostro ricordo musicale, è l’immagine intatta che ergiamo di essa. Ne abbiamo nitida in mente la sua melodia, la sua armonia, il ritmo, l’esatto volume con cui si diffonde dentro e fuori a noi. Che qualità speciali avevano, questi indimenticata canti, per suscitare un tale ricordo? Innanzitutto quella di non essere dei nostri genitori (che per noi era tutto), ma di appartenere a quel passato Arcaico (che per noi non era niente). Erano qualcuno improvvisamente. Erano speciali. In cosa erano speciali? Per esempio nel fatto che, in quanto Musiche di Natale, sembravano incarnare tutto quello che ci circondava. Le altre musiche si limitavano al quotidiano, queste con la loro espressione entravano nella nostra anima, attraverso le orecchie, ma sopratutto dentro ai nostri Sogni, che ci reputavano in grado di condividere il loro entusiasmo. Proprio questo effetto di incarnazione è stato la prima cosa decisiva. Ascoltati oggi, forse nella loro semplicità, non sono le cime che ci immaginavamo allora. Ma ci hanno comunque trasmesso la voglia di sperare in mondo migliore. E non solo: grazie alla loro melodia, ora diventata per noi compagnia o compagno dei queste infaticabili giorni di festa. Un’altra cosa. Sembravano avere tempo. La nostra ignoranza non li spazientiva. Eppure non avevo certo più tempo,ma l’attenzione che suscitavano dilatava la durata. Del tutto secondaria, la questione del loro carattere. Secondo i termini successivi delle vari generazioni, potevano sembrarci simpatiche, o addirittura ipnotiche. Esse sono guardiane dei tempi, tempi che furono, e che saranno. Finite le feste, la maggior parte di queste musiche si ricorderanno solo attraverso i nomi, che hanno incarnato il sapore di questa festa, creata per il fast food, vi porteranno le parole per trascorrere un momento di libertà in un posto qualsiasi purché, il vostro cuore ancora possa illuminarsi di Sogni….

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