Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘emanuela battigelli arpa’

 

Se volte ritrovarlo attraverso il nostro cuore
“Amarcord… Rota la magia degli affetti speciali”

• 9 Settembre, Castello di Colloredo di Monte Albano (UD) ore 20:45 Claudio Ferrarini flauto Emanuela Battigelli arpa
serata con solo musiche del magico NINO ROTA….vi aspettiam….
#FestivalBieleStele
https://youtu.be/htqPlZCaOWw

Vi racconteremo che…..
Rota era un bambino prodigio, a quattro anni suonava già il pianoforte e possedeva già quelle qualità che lo avrebbero contraddistinto per tutta la vita e che gli avrebbero permesso di compiere lavori straordinari: un raffinatissimo istinto3 e una geniale intuizione. Egli si divertiva a suonare e a comporre, e il suo talento era emerso fin dalle prime improvvisazioni in cui si scorgeva il suo immenso estro creativo4. Rota era immerso fin da piccolo in un ricco ambiente musicale e la sua casa era da sempre frequentata da artisti quali Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Arturo Toscanini, quindi la musica era una realtà quotidiana e familiare. Per Rota la musica era un divertimento, un gioco ed egli aveva sempre un approccio ludico e istintivo a essa: egli componeva e improvvisava in maniera sempre libera e non intrappolata in schemi rigidi, le sue musiche erano sempre evocative e facevano venire in mente allo spettatore delle immagini6. Sulla sua genialità la mamma di Rota sosteneva:

A otto anni, Nino improvvisava al piano e armonizzava naturalmente, quasi i tasti si presentassero sotto le sue dita tutti intonati e giusti. […] Il mondo dei suoni lo incantava senza meraviglia. Ci cresceva in mezzo ed era la condizione naturale del suo vivere. Non sentiva che musica in casa…

Annunci

Read Full Post »

Battigelli - Il talento non ha età. Ma arrivare all’Olimpo della musica classica mondiale, i Berliner Philharmoniker, a meno di 30 anni è un evento che ha dell’eccezionale. Ed eccezionale lo è proprio Emanuela Battigelli, arpista friulana nata nel 1980, che il prossimo giugno suonerà con la prestigiosa orchestra per un mese, se candidamente confessa: “Suonare con i Berliner è più che l’avverarsi di un sogno, è meglio che vincere la lotteria”.

Il percorso per arrivare così in alto, ovviamente, è stato costellato di dedizione e difficoltà. “Non mi sento di aver sacrificato nulla alla musica: quello che ho dato mi è stato restituito moltiplicato per dieci – chiarisce l’arpista – Mi sono diplomata al Conservatorio di Udine e poi sono stata quattro anni a studiare a Tel Aviv. Le ore di studio non le considero un sacrificio. Credo che nella musica, nell’interpretazione di un brano, possa confluire tutto, anche guardare un paesaggio o leggere un libro. Tutto è musica”.

La Battigelli collaborerà come membro ospite dei Berliner Philharmoniker nella produzione dell’opera “Il crepuscolo degli dei” di Richard Wagner, che sarà allestita al Festival di Aix en Provence, sotto la direzione di Simon Rattle. “È un’occasione che mi è capitata davvero per caso. Durante il concorso per entrare all’Orchestra della Rai a Torino, mi sono esibita davanti alla 1a  arpa dei Berliner, Marie Pierre Langlamet, per me un vero mito, a cui sono piaciuta molto. È stata lei, in un secondo momento, a contattarmi e a propormi la collaborazione”.

In prospettiva, però, la Battigelli guarda già oltre i Berliner. “Mi sento più a mio agio nei concerti da solista – dice – Penso che la mia carriera volgerà in quella direzione, anche se conto di imparare molto da quest’esperienza. L’arpa è uno strumento meraviglioso, spesso sottovalutato. Vorrei farlo conoscere in tutte le sue potenzialità”.

Valentina Viviani

Read Full Post »