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Se volte ritrovarlo attraverso il nostro cuore
“Amarcord… Rota la magia degli affetti speciali”

• 9 Settembre, Castello di Colloredo di Monte Albano (UD) ore 20:45 Claudio Ferrarini flauto Emanuela Battigelli arpa
serata con solo musiche del magico NINO ROTA….vi aspettiam….
#FestivalBieleStele
https://youtu.be/htqPlZCaOWw

Vi racconteremo che…..
Rota era un bambino prodigio, a quattro anni suonava già il pianoforte e possedeva già quelle qualità che lo avrebbero contraddistinto per tutta la vita e che gli avrebbero permesso di compiere lavori straordinari: un raffinatissimo istinto3 e una geniale intuizione. Egli si divertiva a suonare e a comporre, e il suo talento era emerso fin dalle prime improvvisazioni in cui si scorgeva il suo immenso estro creativo4. Rota era immerso fin da piccolo in un ricco ambiente musicale e la sua casa era da sempre frequentata da artisti quali Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Arturo Toscanini, quindi la musica era una realtà quotidiana e familiare. Per Rota la musica era un divertimento, un gioco ed egli aveva sempre un approccio ludico e istintivo a essa: egli componeva e improvvisava in maniera sempre libera e non intrappolata in schemi rigidi, le sue musiche erano sempre evocative e facevano venire in mente allo spettatore delle immagini6. Sulla sua genialità la mamma di Rota sosteneva:

A otto anni, Nino improvvisava al piano e armonizzava naturalmente, quasi i tasti si presentassero sotto le sue dita tutti intonati e giusti. […] Il mondo dei suoni lo incantava senza meraviglia. Ci cresceva in mezzo ed era la condizione naturale del suo vivere. Non sentiva che musica in casa…

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Venerdì 1 Settembre ore 17.30 organizzato in collaborazione al Comune di Salsomaggiore Terme, con contributo della Provincia e Regione Emilia Romagna. “Stravinskij – Rachmaninoff la musica che non piace a Putin” un programma all’insegna della Russia dopo lo Zar nel nuovo appuntamento del Slowflute Festival al Salone Moresco di Salsomaggiore Terme, la sala creata in forma sferica per sentire il suono stero fonico, prima ed unico esempio in Europa.

A distanza di due settimane dal Festival, Claudio Ferrarini flautista torna a Salsomaggiore Terme, dove è direttore artistico, con un concerto da non perdere che inanella due celeberrimi pezzi della musica russa e non solo spaziando fra Stravinskij neoclassico con la rivisitazione del Pulcinella Suite tratto da Pergolesi e Vivaldi, alla formidabile e nostalgica Sonata op.19 per violoncello e piano di Rachmaninoff, nella trascrizione per flauto dallo stesso Claudio Ferrarini, proposta in prima esecuzione mondiale. Ciascuno dei brani in programma però vale la serata: cuore del programma è la Sonata op.19; la musica di Rachmaninoff diventata famosissima come colonna sonora di Shine, e quella Stravinskij la Sagra della Primavera nel film Fantasia di Walt Disney. Inoltre tutti e due i compositori a loro modo, sono artisti che hanno costruito il loro successo in esilio, e questo aspetto biografico si percepisce, a tratti, nella musica intensamente nostalgica. Ad accompagnare il flauto d’oro di Claudio Ferrarini, la pianista giapponese Aki Kuroda considerata dalla stampa specializzata tra i tre più grandi pianisti principali del Giappone, insomma un debutto da non lasciarsi scappare. Ingresso libero a offerta libera per Save the Children.

Aki Kuroda pianoforte

Terminati gli studi di pianoforte presso la Tokyo National University of Fine Arts.  Vincitrice di numerosi premi in ambito nazionale e internazionale (French Music Competition, Premio Speciale per l’Esecuzione del Repertorio Contemporaneo al Contemporary Piano Music Competition in Spagna, Contemporary Music Competition della Japan Society for Contemporary Music) ha preso parte a importanti rassegne tra i quali ISCM World New Music Days, Suntory Summer Festival ecc., realizzando numerose prime esecuzioni. Oltre all’attività di pianista, compone musica per trasmissioni e spot pubblicitari televisivi curandone la trascrizione. Kuroda collabora attualmente con illustri musicisti tra cui Giorgio Bernasconi (direttore d’orchestra), Alessandro Carbonare(cl.), Elena Casoli (chit.), Ole Edvard Antonsen (tr.), “Quartetto Prometeo” . Ha rivolto particolare attenzione ai lavori di Piazzolla, a cui sono dedicati i suoi primi album da solista (Japan Victor). Kuroda è apprezzata non solo come pianista di musica classica e contemporanea, ma anche come interprete di tango e jazz., e ha inoltre ottenuto grande consenso in tutto il mondo per la sua registrazione di musica per videogiochi “FINAL FANTASY X. XIII, Piano Collection”. Nel 2004 ha pubblicato l’album “Tarkus & Pictures at an Exhibition”, dedicato ai lavori di Keith Emerson. Nel 2008, nell’ambito del festival Spazio Musica di Cagliari, ha eseguito la nuova composizione di Sylvano Bussotti, “La Tastiera Poetica”. Aki Kuroda ha ottenuto delle reputazioni piuttosto stimate ricevendo 5 stelle dalla BBC Music Magazine anche dagli altri  per il disco uscito dalla casa discografica Ordradek che s’intitola “Firebird” nel 2014. Membro della commissione dell’Associazione Nazionale Giapponese dei docenti di Pianoforte “PTNA”

Ha una discografia di 170 titoli e segue la filosofia del tao. È animalista (chiedetelo al suo gatto) e con la sua nuova 124 Spider vuole portare Brahms in pista.

È Claudio Ferrarini, icona del flauto italiano e tra i pochi flautisti al mondo a chiamare per nome i propri strumenti, il “Bach” e il “Paganini”, rispettivamente il primo flauto in platino e l’ultimo in oro del grande costruttore Joh. Hammig di Lahr Baden-Württemberg (D).

Un abbinamento perfetto dove suono, virtuosismo e narrazione creano un mix decisamente sopra le righe (o del pentagramma, se preferite): Ferrarini è atteso dal pubblico delle sue tournées mondiali (che lo segue con oltre mezzo milione di followers su twitter e 82.500 twitters fatti) e apprezzato dalla critica con i toni entusiastici di USA Today («Oltre a suonare con trasporto e scandito virtuosismo… ci trasporta in una vera estasi al cuore e all’anima»), dell’American Record Guide («…suono formidabile e la tecnica notevole»), e La Repubblica («con Claudio Ferrarini è protagonista il virtuosismo assoluto, la freschezza del suono con una sensibile inclinazione al bel canto»).

Claudio Ferrarini è nato a Zurigo da genitori italiani, cresciuto in una famiglia dai variegati interessi culturali, che tuttavia non annovera musicisti di professione tra i suoi membri, ha manifestato spiccate doti musicali fin dalla prima infanzia.

Titolare della cattedra di flauto solista presso il Conservatorio di Musica di Parma, la maggior istituzione musicale della città, terra dalle cui nebbie e passioni teatrali ha assorbito tratti un po’ speciali, sanguigni, sia nella voce del flauto sia nell’impegno per la lotta contro ogni forma di barriera architettonica e il suo impegno civile lo ha visto anche assessore alla cultura del comune di residenza Sala Baganza (Pr).

Con impegno tao (la tecnica del pa tuan chin applicata al flauto gli permette di sperimentare nuove vie espressive) Ferrarini tiene masterclass da oriente a occidente ed il suo repertorio discografico per flauto è, attualmente, tra i più vasti (un totale di 13.260 minuti di musica, ovvero 10 giorni di ascolto ininterrotto…).

È tra i flautisti europei più rappresentati su iTunes dove l’ampia offerta di album rispecchia l’intensa attività di riscoperta del repertorio flautistico, dal barocco al contemporaneo, con frequenti tappe sonore legate al fecondo universo della trasposizione, non trascurando il pop, la musica da film e il Jazz. Di questo ha sempre reso partecipe il pubblico dei propri concerti, instaurando con gli ascoltatori un rapporto di cordiale partecipazione umana, oltre che culturale, in tutte le sedi concertistiche dove hanno luogo le sue performances.

Allievo di giganti del flauto, da Moyse a Gazzelloni, da Nicolet a Klemm sino a Schulz studia però assieme al suo gatto, col quale sogna, in un futuro prossimo, di veder meno ogni crudeltà contro gli animali. Pur amando il fruscio degli antichi manoscritti (sui quali studia quotidianamente) Claudio Ferrarini ha abbandonato lo spartito tradizionale in favore di un più “ecologico” tablet: la tecnologia viene in aiuto e consente di non abbandonare mai il pentagramma ovvero gestualità e concentrazione sono totalmente dedicate alla musica. A tal fine ha svolto scrupolose ricerche filologiche, animate da quello spirito critico e da quella curiositas che da sempre accompagnano la sua attività d’interprete.

L’amore per Paganini è una specie di karma: perché se è vero che il funambolico violinista studiava il flauto per imitarne il canto, Ferrarini canta con il flauto il diabolico virtuoso.

Appassionato di motori, quando guida la sua 124 Spider è di una lentezza esasperante, prudenza sulla strada che vorrebbe testimoniare sulle più importanti piste d’autodromo d’Europa, a 90 Km/h – con la cappotta abbassata, il braccio appoggiato alla portiera e lo stereo a tutto volume che suona la sua ultima incisione delle Sonate di Brahms per flauto e pianoforte. Dal 2016 Claudio Ferrarini incide in esclusiva mondiale CD e DVD con Limen Music, con le collane “Il Flauto Di traverso”, “Breathless” e “FluteLand”.

 

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Da agosto a gennaio 12 concerti alle Terme Berzieri di Salsomaggiore

Ritorna la lunga stagione di Slowflute Festival

Nona edizione dedicata al benessere dell’ascolto

Il benessere inizia dall’ascolto, musica a Km zero”: questo il motto da cui prende vita la nona edizione di Slowflute Festival, ormai conosciuto come il più ricco cartellone musicale della provincia.

Con 12 concerti e 40 artisti lo Slowflute Festival 2017 si propone infatti come un articolato dialogo musicale che, da agosto a gennaio 2018, offre una vasta tavolozza di generi, autori e stili interpretativi, dal fascino del grande repertorio classico sino alla scoperta di grandi compositori contemporanei quali Paolo Castaldi.

Organizzato dall’Associazione Slowflute assieme al Comune di Salsomaggiore con il contributo della Provincia di Parma e della Regione Emilia Romagna. Slowflute Festival (direttore artistico Claudio Ferrarini) ospita esecutori quali il forte pianista Michele Bolla, il duo Vadim Tchijik e Anna Carrere, i pianisti Chiara Nicora e Ferdinando Baroffio, il Trio Sinfonico, il Duo Ida Maria Turri e Stefano Romani, il cembalista Luigi Fontana, il fisarmonicista Gino Zambelli, la pianista giapponese Aki Kuroda, il percussionista Paolo Pellegatti, la danzatrice Sara Catellani

Da evidenziare inoltre due significativi cicli di concerti, il primo dedicato alle Sonate in duo di J.S.Bach (l’integrale delle sonate  per flauto) e il secondo dedicato a una rilettura delle pagine significative delle Opere di Verdi, con un Verdi dal classico al Jazz.

Arricchisce il festival l’ormai attesa serata con la presenza del Complesso bandistico “Città di Salsomaggiore Terme” diretto da Claudio Bompensieri, in un programma dedicato alle mosche dei cartoni animati.

Il Festival si concluderà il 6 gennaio 2018 con un pomeriggio dedicato ai più piccoli, con le più belle fiabe dedicate agli animali (Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns) e la presenza sul palco della danzatrice Sara Catellani.

Evento collaterale a tutti i concerti di Slowflute 2017 sarà l’esposizione permanente di prodotti tipi della GVERDI è il brand ambasciatore di Cibo e Cultura nel mondo, che firma le eccellenze alimentari italiane, come il Maestro usava fare. Il grande musicista Giuseppe Verdi era infatti anche un buongustaio raffinato e un vero esperto di Cibo. Chiamato da Slowflute Festival per la sua spiccata sensibilità verso la cultura del cibo e in stretta sinestesia con la filosofia del festival.

Non di rado Slowflute Festival è fertile terreno per la nascita di originali iniziative quali ad esempio il concerto con Michele Bolla dell’edizione 2017, trasformato in un singolare progetto discografico e video a cura dell’editore Limen Music, dedicato al centenario della morte di C.Debussy.

Come sempre l’ingresso ai concerti è libero, con possibilità di offerta devoluta all’Associazione Save the Childrens.

 

15Agosto Piazza Libertà ore 21.30

Verdi’s Mood 

Claudio Ferrarini Flauto – Gino Zambelli Fisarmonica

Paolo Pellegatti Batteria – Riccardo Paini Chitarra e Basso

 

18 Agosto Terme Berzieri ore 17.40

Rossini mon Amour!…

Claudio Ferrarini Flauto

Sergio Piccone Stella Pianoforte

 

25 Agosto Terme Berzieri ore 17.40

Quando i Quadri suonano…

Chiara Nicora Pianoforte

Ferdinando Baroffio Pianoforte

 

1 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

La musica che non piace a Putin 

Claudio Ferrarini Flauto

Aki Kuroda Pianoforte

 

8 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

Quando si suonava forte e piano

Michele Bolla Fortepiano

 

16 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

Bach il genio che amava la birra..e non solo

Claudio Ferrarini Flauto

Luigi Fontana Cembalo

 

22 Settembre Terme Berzieri  ore 17.40

Arie da mezzo….Soprano

Ida Maria Turri Mezzo Soprano

Stefano Romani  Pianoforte

 

29 Settembre Terme Berzieri ore 17.40

La musica che non piaceva a Stalin 

Vadim Tchijik Violino

Anna Carrere Pianoforte

 

13 Ottobre Terme Berzieri  ore 17.40

Sinfonie d’autore….

Trio Pieceno Classico

Luca Magni Flauto

Davide Martelli Pianoforte

Daniela Tremaroli Violoncello

 

23 Dicembre Teatro ore 17.40

Quei suonati dei CARTONI ANIMATI …

Claudio Ferrarini Flauto

Banda Città di Salsomaggiore Terme

Claudio Bonpensieri Direttore

 

29 Dicembre ore 21.15

Marco Polo….oltre gli spaghetti…

Claudio Ferrarini  – Li Nan Flauti

Ayumi Mastumoto Pianoforte

 

6 Gennaio ore 17.40

Il Carnevale degli Animali

Claudio Ferrarini Flauto

Ayumi Mastumoto Pianoforte

Sara Catellani Danza

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In prossima uscita il secondo volume delle sonate di Brahms.Dopo l’integrale di quelle per violino (primo volume), qui ci sono quelle per violoncello, nella versione flauto e pianoforte. Il secondo volume e poi ci sarà il terzo per colmare tutta l’operazione con sette Sonate nuove per flauto. In questa operazione di “rereading” delle sonate di Brahms ci ho messo tutta la mia anima sonora, trovando un equilibrio tra colore e dinamica, passare dal violino, al violoncello e poi alla viola o clarinetto, non è certo facile, ma il cuore mi ha aiutato, le emozioni non hanno misure, non hanno confini, non hanno tempo. La bellezza di queste sonate di Brahms, si impadronisce del corpo per avere il permesso di passarvi attraverso e raggiungere l’anima.Le cose belle non finiscono mai davvero, si trasformano in qualcos’altro…… Buon ascolto a tutti

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Per me entrare nel carcere è stato un esperienza umana che mi ha colpito l’anima. Portare la musica in questo luogo è una cosa che ti penetra dentro al cuore…. Quello che ti colpisce sono le mura che respirano la sofferenze, quello che senti è la disperazione, i colori quasi si spengono, e la luce quasi si vergogna ad illuminare queste mura. Del carcere si parla per dire delle condizioni, non delle relazioni. Del carcere si parla senza parlare dei carcerati. Senza intervenire sulle misure delle pene e sulla qualità della efficacia sociale. Non si fa distinzione tra i reati. Si incasellano senza adeguata corrispondenza di trattamento. Ci sono i comuni, quelli di reati minori, gli autori di crimini orrendi, le organizzazioni mafiose. Queste ultime sono trattate secondo disposizioni d’eccezione. Non si da conto per esse dell’intricarsi di una guerra sociale e di un esercizio di potere e di sfruttamento economico. Non si riesce a parlarne senza confondersi, tanto è l’intricarsi di effetti e cause diverse e complesse. Ci vuole il concorso di tutti, dai magistrati ai cittadini, dai legali agli illegali, dalle forze di polizia ai cittadini. Il detenuto deve poter diventare una risorsa per la società. Deve essere messo in condizioni di essere presente nella società, di scegliere di essere presente nella società, seppure in detenzione. Diventare una risorsa sociale non significa indulgere o scarcerare. Significa ricostruire dove le costruzioni non era tali. Significa far diventare ciò che non si è stati e che si era come persone che non hanno mai avuto modo di essere tali, travolte da condizioni e perduti alla possibilità di una diventa che solo la società comune può permettere. Le condizioni spiegano le cose, sono le relazioni che le cambiano. Bisogna cambiare le relazioni, in carcere, nella comunità carceraria, e tra il carcere e la società. Dovremmo tutti visitare un carcere, questo forma il carattere, ti fa riflettere che basta un attimo perché il mondo diventi, senza luce… Sono tante le attività in carcere, e di tante c’è bisogno ancora. Occorre considerare il carcere nella sua interezza, nella sua complessità, non per sfuggire a responsabilità, ma per ritrovare le vie sociali alle identità smarrite o mai avute, distorte o mai vissute. Io ammiro chi mi ha fatto entrare, tra queste mura, chi porta conforto, e chi mi ha fatto riflettere che perdonare è un gesto artistico, bello, coraggioso e doveroso verso l’umanità…

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Il 20 Dicembre a Salsomaggiore Terme al Nuovo Teatro di Salsomaggiore alle ore 21.15

Concerto i “CANTI DI NATALE DAL MONDO”

Torna il tradizionale concerto di Natale allo Slowflute Festival nona edizione, nella stupenda cornice del Nuovo Teatro di Salsomaggiore Terme martedì 20 dicembre si esibiranno il Complesso Bandistico “Città di Salsomaggiore Terme” con il flauto solista Claudio Ferrarini, diretti da Claudio Bompensieri e tantissimi ospiti tra cui: Gruppo Strumentale dell’Istituto comprensivo di Salsomaggiore Terme con più di 30 bambini che suoneranno il flauto diritto, G.Londini voce, O. Hoblyk pianoforte, C.Gatti chitarra M. Curti batteria, per un bellissimo progetto di “CANTI DI NATALE DAL MONDO”. La serata è un viaggio nella tradizione dei canti natalizi da tutto il mondo, partendo da quelli irlandesi, fino ai portoghesi e anglosassoni, russi, senza tralasciare la canzone popolare come Natale di De Gregori, a quella napoletana partenopea, per finire nel immancabile “Happy Christmas (war is over)!”, di John Lennon (e Yoko Ono), diventato ormai un vero e proprio cult della tradizione natalizia nonostante sia “solo” risalente al 1971. Ingresso ad offerta per Save the Children. CANTI DI NATALE DAL MONDO è’ un mood, è il gusto per la vita, il nostro sguardo sul mondo, l’amore per la musica, , è il viaggio tra culture Occidentali ed Orientali, la speranza di poter contribuire, attraverso il fare musica insieme, a far crescere un mondo migliore.

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Claudio Ferrarini and Riccardo Sandiford

from “Johannes Brahms – Il Flauto Di traverso – Vol. 1”

CD+DVD Limen music

iTunes: goo.gl/kM0mqg

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