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Posts Tagged ‘nucleare giappone’

L’uomo, per natura, dovrebbe essere vegetariano, perché tutto il suo corpo è fatto per il cibo vegetariano. Se l’uomo non è vegetariano, se mangia carne, il corpo ne sarà appesantito. In Oriente, tutti i grandi meditatori come Buddha e Mahavira hanno sottolineato questo fatto. Non per una qualche idea di non violenza – questo è un fatto secondario – ma perché, se vuoi veramente entrare in uno stato di meditazione profonda, il corpo dev’essere privo di peso, naturale, deve fluire. Il corpo dev’essere leggero, e in un non vegetariano il corpo è molto pesante. Osserva cosa accade quando mangi carne: quando uccidi un animale, cosa accade all’animale al momento dell’uccisione? Naturalmente nessuno vuole essere ucciso. La vita desidera la propria continuazione; l’animale non muore di buon grado.
Profondo dolore, paura, morte, angoscia, rabbia, violenza, tristezza: tutte queste cose accadono nell’animale. In tutto il suo corpo si diffondono la violenza, l’angoscia e un dolore estremo. Il corpo si riempie di tossine, di veleni. Tutte le ghiandole del corpo secernono veleni perché l’animale muore contro la sua volontà. E poi tu mangi la carne; quella carne contiene tutti i veleni che l’animale ha prodotto. La sua intera energia è velenosa, e quei veleni entrano nel tuo corpo.
Dovresti mangiare ciò che è naturale, naturale per te. Frutta, noci, verdure – mangiane quante ne vuoi. Il bello è che non puoi mangiare di queste cose più di quello di cui hai bisogno. Ciò che è naturale ti dà sempre una soddisfazione, perché sazia il corpo, ti riempie. Ti senti soddisfatto.Se una cosa è innaturale non ti dà mai questa sensazione di sazietà. Continua a mangiare gelati: non sentirai mai che ne hai abbastanza. In realtà più ne mangi e più hai voglia di mangiarne. Non è un alimento – sta imbrogliando la mente. Ora non mangi in base ai bisogni del tuo corpo; mangi solo per il sapore. La lingua ha preso il controllo.
Ma non dovrebbe essere così. La lingua non sa nulla del corpo. Essa ha un compito specifico: gustare il cibo. Deve giudicare – e questa è l’unica cosa che deve fare – quale cibo vada bene per il corpo e quale no. È solo un guardiano alla porta, non è il padrone di casa, e se il guardiano diventa il padrone, si creerà una gran confusione.
I pubblicitari sanno benissimo che lingua e naso possono essere ingannati. Non sono i padroni di casa. Forse non sai che nel mondo si fanno molte ricerche sugli alimenti. Queste ricerche dicono che quando chiudi il naso completamente, e tieni gli occhi chiusi, se ti danno da mangiare una cipolla, non ti accorgerai di ciò che mangi. Non potrai distinguere una cipolla da una mela se il naso è del tutto bloccato, perché metà del gusto viene dal naso, e l’altra metà è decisa dalla lingua. Questi due hanno assunto il controllo. Per loro se il gelato è nutriente o no, non è il punto. Il gelato può avere un certo gusto, può contenere delle sostanze chimiche che soddisfano la lingua ma che non sono necessarie per il corpo. L’uomo è confuso, molto più confuso dei bufali. Non puoi convincere un bufalo a mangiare gelati. Prova! Un cibo naturale… e quando dico naturale voglio dire quello di cui il tuo corpo ha bisogno.
 
l’Anatomia comprata:
 
Predatori/Carnivori
1-Placenta zoniforme
2-Artigli retrattili, denti aguzzi, compresi i molari, atti a strappare non masticare
3-Ghiandole salivari poco sviluppare : la saliva, e acnhe l’unità, hanno reazione acida
4-Lo stomaco procede grandi quantità di pepsine acido cloridrico rispetto a erbivori o onnivori
5-La digestione avviene principalmente nello stomaco
6- Grassi sono digeriti nell’intestino grazie a succhi biliari e pancreatici
7-L’intestino è più corto (4/5 volte la lunghezza del corpo) rispetto a quello di erbivori onnivori e frugivori
 
Erbivori
1- Placenta non caduca
2- Zoccoli, denti atti a strappare e a masticare
3-Ghiandole salivari ben sviluppate e reazione alcalina di saliva e urina
5-Secreazione scarsa di acido cloridrico
6-Non producano uricasi
7Canale intestinale sino a 20 volte la lunghezza del tronco
 
 
Onnivori
1- Placenta non caduca
2-Saliva e urine a reazione acida
3-Intestino lungo 10 volte la lunghezza del tronco
 
 
Scimmie antropomorfe
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
 
Uomo
1-Placenta discoidale
2-Incisi ben sviluppati
3-Molari smussati
4-Saliva e urina alcaline
5-Intestino lungo 10 volte il tronco
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Se ieri abbiamo dato la notizia del livello 7 della scala INES raggiunto nell’ impianto di Fukushima I, sempre ieri una comunicazione del ministero della scienza giapponese ha informato che, per la prima volta dacchè è scattata l’emergenza nucleare, sono state ritrovate tracce di stronzio radioattivo(90Sr) nel suolo e nelle piante anche oltre la zona fatidica dei 30 chilometri intorno alla centrale.

 

Ufficialmente non ci sono dei limiti riconosciuti per stabilire un grado di maggiore o minore pericolosità nell’esposizione allo stronzio radioattivo, ma il governo di Tokyo ha voluto rassicurare i suoi cittadini sostenendo che le quantità minime che sono state segnalate non costituiscono pericolo alcuno per la salute umana.

Notiziario giapponese

Cionondimeno alcuni esperti hanno espresso preoccupazione per il rischio che un eccessivo accumulo di stronzio radioattivo potrebbe avere, causando danni notevoli se in quantità crescenti: lo stronzio infatti si deposita nelle ossa causando tumori alle ossa stesse e leucemie.

 

 

Resta peraltro (vuoi per scelta, vuoi per scarsa, oggettiva, capacità conoscitiva) un margine alquanto nebuloso nelle comunicazioni fornite tanto dalla TEPCO, gestore dell’impianto di Fukushima Daichi, quanto dal governo nipponico che non aiutano certo a chiarire i rischi effettivi e la gravità della situazione in corso; a testimonianza di ciò solo oggi la Tepco ha potuto ufficialmente confermare ildanneggiamento alle barre di combustibile esausto presenti nel reattore numero 4 (quello che era spento al momento del sisma dell’11 marzo).

 

 

Dopo che per il disastro nucleare in corso a Fukushima Daiichi (guarda caso il giono dopo le elezioni nelle prefetture e in importanti città del Giappone) è stato dichiarato il livello 7, il massimo della scala Ines dell’International nuclear energy agency (Iaea), sembra ci sia ora una corsa a minimizzare la gravità che sta nella stessa dichiarazione del livello 7 Ines.

Ieri il capo di gabinetto del governo giapponese, Yukio Edano, ha detto che «Non si avrannio cambiamenti nel modo in cui la crisi è gestita nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi» e che la decisione di elevare da 5 a 7 il livello di gravità dell’incidente «Non si tradurrà in un aggravamento della crisi. Non è dovuto ad una nuova emergenza, ma è basato sulle ultime analisi dei dati».

Un equilibrismo dialettico che è stato subito messo in luce dal corrispondente dell’Economist in Giappone che ha detto ad Edano che se il Giappone vuole essere credibile «Dovrebbe comunicare più informazioni al mondo attraverso i media stranieri» e ha deplorato il fatto che i politici giapponesi abbiano centellinato le dichiarazioni ai media dopo la catastriofe.

Ma la confusione è grande sotto il cielo nucleare del Giappone: Edano veniva smentirto praticamente in diretta da un rapopresentante della Tepco, che in un’altra conferenza stampa,, affermava : «Le conseguenze dell’incidente di Fukushima 1 potrebbero essere più gravi di quelle della catastrofe di Chernobyl del 1986. Le fughe radioattive non sono state ancora completamente bloccate e la nostra preoccupazione è che la quantità delle sostanze radioattive emesse possano finire per raggiungere, e forse eccedere, quelle emesse a Chernobyl».

Da Vienna l’International atomic energy agency smentisce la Tepco (che oggi fa una timida marcia indietro) e avalla le conclusioni del governo : «Anche se il Giappone ha elevato il livello di allarme per la sicurezza della centrale n. 1 di Fukushima, la crisi che la colpisce è molto differente dall’incidente di Chernobyl nel 1986». Il direttore aggiunto dell’Iaea, Denis Flory, ha rivelato alla stampa un’ovvietà: «I meccanismi di questi incidenti sono completamente differenti. Mentre l’incidente di Chernobyl ha implicato un’esplosione nel cuore del reattore e che l’incendio ed i vapori prodotti hanno riversato una grande quantità di sostanze radioattive nell’aria e nelle zone intorno, le esplosioni alla centrale di Fukushima hanno avuto luogo al di fuori della protezione contenente il nocciolo del reattore».

Che nessuno sappia dopo più di un mese quale sia la situazione reale all’interno di 4 reattori sembra un dettaglio trascurabile… Ma Flory si accontenta del fatto che «L’Autorità per la sicurezza nucleare giapponese ha stimato che la quantità di sostanze radioattive liberate nell’atmosfera dalla centrale di Fukushima rappresentano intorno al 10% di quelle liberate dall’incidente di Chernobyl».

A questo punto non si capisce perché le autorità giapponesi, con il consenso dell’Iaea, abbiano elevato a livello 7, il massimo possibile, l’incidente “moderato” di Fukushima, un livello Ines che prevede «Una liberazione importante di sostanze radioattive con un impatto esteso sulla salute e l’ambiente, che necessita della messa in opera di contromisure preparate e prolungate», come scrive l’Iaea in un comunicato. E’ evidente che, se la pericolosità è passata tutto un tratto da 5 a 7 qualcosa è cambiato, a meno che il governo giapponese, che ora lo nega, non sia in mano ad allarmisti irresponsabili o ad un manipolo di no-nuke.

La situazione nucleare giappoonese dunque preoccupa sempre di più i Paesi alleati e vicini.
L’ammiraglio Usa Robert Willard, comandante in capo della zona Pacifico ha detto davanti alla Commissione forze armate del Senato Usa che «Gli Stati Uniti condividono col Giappone ed altri Paesi le foto ed i dati di osservazione relativi ai reattori danneggiati della centrale Fukushima Daiichi». I dati vengono raccolti dai droni che sorvolano ogni giorno la centrale nucleare giapponese. Willard ha precisato che «Gli aerei senza pilota registrano le fluttuazioni delle temperature presso i reattori e scattano foto. Grazie ai dati raccolti attraverso dei detector a bordo degli aerei, i militari americani tracciano delle carte dei livelli di radioattività vicino al complesso di Fukushima».

Dall’altra parte del Mar Cinese Occidentale, il governo di Pechino si sta sforzando di non far salire le preoccupazione tra un’opinione pubblica fino ad ora quasi totalmente filo-nucleare, per la sicurezza delle centrali nucleari cinesi, nel Paese che ne sta costruendo di più al mondo.

Il governo della regione autonoma del Guanxi Zhuang ha organizzatoi un incontro a Fangchenggang, il capoluogo, per dire che le installazioni atomiche sono sicure. I governanti cinesi sono terrorizzati perchè sull’onda di Fukushima potrebbe subire ritardi il progetto di costruire proprio sulla costa di Fangchenggang una mega-centrale nucleare con 6 reattori. Un responsabile del governo, ripreso dall’agenzia ufficiale Xinhua, ha detto che «Diverse voci si stanno diffondendo in Cina dopo l’incidente alla centrale di Fukushima» e ha sottolineato «Il bisogno di fornire all’opinione pubbolica delle informazioni basate scientificamente al riguardo».

Peccato che le uniche informazioni scientifiche al riguardo possibili in Cina siano quelle filo-nucleari, infatti a Fangchenggang, sono apparsi manifesti che spiegano che la futura centrale cinese non rischia di essere colpita da un terremoto o da uno tsunami. Attualmente in Cina ci sono 13 centrali nucleari operative (alcune vecchissime e che hanno subito danni da terremoti) e 28 in costruzione e il governo ha confermato che continuerà la sua politica atomica.

Il premier cinese Wen Jiabao ieri ha telefonato al primo ministro giapponese Naoto Kan per esprimergli tutta «L’inquietudine del governo e del popolo cinese di fronte allo sversamento da parte del Giappone dell’acqua contaminate dal nucleare nel Pacifico», chiedendo al governo di Tokyo «Di fare molta attenzione agli effetti che questo potrebbe avere sull’oceano e sui Paesi vicini». Poi ha chiesto al Giappone di «Rispettare strettamente il diritto internazionale collegato a questa situazione, a prendere delle misure preventive ed efficaci e ad informare rapidamente e precisamente la Cin»».

Kan ha ringraziato Wen per aver inviato subito una squadra di soccorso e si è scusato per l’incidente nucleare, promettendo che «Il Giappone informerà rapidamente ed esattamente la comunità internazionale, compresa la Cina, farà in modo che la trasparenza prevalga, indagherà sulle ragioni dell’incidente e contribuirà alla cooperazione mondiale oper la sicurezza nucleare». Il premier giapponese ha aggiunto che «Al Giappone piacerebbe collaborare con la Cina per rafforzare la comunicazione e la cooperazione tra i due Paesi sulla prevenzione delle catastrofi e i soccorsi, la sicurezza nucleare e l’energia pulita».

L’altro vicino di oltre mare del Giappone, la nucleare Corea del sud, ha rilevato tracce di particelle radioattive in 40 campioni di prodotti agricoli. Secondo il ministero dell’alimentazione, agricoltura, pesca e foreste di Seoul, «Delle tracce di iodio e di cesio radioattive sono state rilevate in tre tipi di prodotti alimentari: la lattuga coltivata nell’isola meridionale di Jeju, gli spinaci di Tongyeong e di Namhae, sulla costa sud-est».

I livelli non sarebbero preoccupanti per la salute umana e nessun tipo di radiazione è stata trovata nel latte crudo nell’isola di Jeju e nei 23 campioni di frutti di mare controllati nel Paese. Il ministero si è comunque impegnato ad aumentare i controlli di fronte alla crescente preoccupazione dei sudcoreani per quel che sta accadendo nel vicino Giappone.

 

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L’incidente nucleare di Fukushima, in Giappone, rende di nuovo attuale il disastro del 26 aprile 1986 a Chernobyl, l’unico finora classificato con il livello più grave della scala INES. SassariNotizie ha intervistato una donna che vive in un paese a 500 km da Chernobyl, per capire cosa significa veramente per un essere umano. Anche a 25 anni di distanza.

SASSARI. Oksana, 41 anni, ha problemi alla tiroide, come sua sorella. Sua figlia, diciassette anni, ha problemi di tiroide. Nel suo villaggio i più fortunati hanno questa malattia, gli altri sono quasi tutti morti di tumore. Oksana è ucraina, vive a Sassari da qualche anno, ma la sua casa è in un villaggio a cinquecento chilometri da Chernobyl. Quando il 26 aprile 1986 ci fu l’incidente al reattore 4 lei aveva 16 anni. Finora si tratta dell’unico disastro nucleare ad essere stato classificato come livello 7, il massimo livello della scala INES.

Oksana guarda i telegiornali, commenta le notizie. Quando però parlano del Giappone e della centrale nucleare di Fukushima, tace, poggia il mento sulla mano e si sporge verso la televisione, stringe gli occhi, forse per concentrarsi di più. Lei, ingegnere ucraino trapiantato in Sardegna, capisce meglio di chiunque altro davanti a quel televisore quale sia il valore di quelle notizie.

«Nel nostro paese abbiamo saputo cosa fosse successo a Chernobyl più di due settimane dopo che era avvenuto l’incidente» racconta. Ma non sono state le autorità a dare la notizia: «In Ucraina arrivavano le informazioni da una radio canadese, la bbc. In Canada, infatti, la comunità ucraina è largamente rappresentata. Riuscivano a ottenere notizie dall’Urss, eventi di cui nel Paese non si poteva parlare, e poi le trasmettevano di notte tramite le frequenze di questa radio, che il regime non riusciva a oscurare». Erano le 4 del mattino quando sulla radio canadese hanno dato la notizia dell’incidente nucleare. Erano passate quasi tre settimane. «La popolazione dopo che ha saputo cos’era successo ha iniziato a protestare contro il Governo e a chiedere di venir informato.Il Governo soltanto a quel punto ci ha detto di mettere dei teli di plastica sui pozzi dell’acqua».

In realtà “l’Ombra”, come Oksana chiama la nube radioattiva, nel suo villaggio non è arrivata subito. Il vento l’ha prima mandata in Bielorussia e soltanto in un secondo momento nelle loro campagne. «Ci avevano detto di stare tranquilli, che per noi non c’era nessun pericolo perché ormai le radiazioni si erano diradate. Ma noi abbiamo voluto comunque che venissero a esaminare il territorio». A questo punto il racconto si interrompe per un attimo, lei scoppia a ridere per qualche secondo e poi continua: «Sono scesi dal pullman con degli strumenti per misurare la radioattività. Questi cosi hanno subito iniziato a emettere rumori assordanti e sono diventati tutti rossi. Abbiamo chiesto cosa significasse. Ma i tecnici ci hanno risposto che non c’era niente da dire, sono risaliti sul loro pullman e sono spariti».

«Quell’anno le fragole si sono ammalate e anche i cetrioli. Non si è salvato nulla nell’orto e neppure i funghi. Il latte non si poteva bere perché nel frattempo le mucche avevano già brucato l’erba radiottiva. L’acqua non si poteva usare: era contaminata anche se la falda si trovava a 9 metri sottoterra».

Dal suo villaggio quindici persone sono partite per lavorare a Chernobyl. Quattordici sono morte: «Sono diventate tutte nere e poi sono morte». Soltanto una è ancora viva: «Non è mai tornato come prima. Ora è un alcolizzato che vive come un randagio. Ai tempi si diceva che ai lavoratori di Chernobyl il Governo desse da bere tanto alcol spiegando che faceva bene per non ammalarsi. Ma io non so se sia vero. La gente a volte inventa».

Da quell’aprile 1986 i decessi nel villaggio di Oksana sono avvenuti quasi tutti per tumore. Per nove anni non c’è stato l’inverno: «Si usciva in ciabatte, non si usavano più gli stivali. C’era sempre caldo e non scendeva più la neve». Gli alberi si sono ammalati e molti sono morti. Dal 26 aprile 1986 sono passati quasi 25 anni. L’inverno è tornato e le fragole hanno riniziato a crescere ma, tra gli abitanti del paesino situato a più di 500 chilometri da Chernobyl, l’incidenza di tumori, soprattutto alla tiroide, è ancora molto alta.

 

 

La catastrofe della centrale nucleare di Fukushima causata dal terremoto in Giappone e dallo Tsunami con onde alte 23 metri che hanno ucciso oltre 15 mila persone, potrebbe diventare un incubo atomico ben peggiore di Chernobyl. Forse, il peggior disastro nucleare di tutti i tempi, con effetti per centinaia di anni. I vertici della Tepco ammettono che la situazione nella centrale è totalmente fuori controllo e promettono che lo stabilimento sarà smantellato. Paolo Ruffati, ingegnere che negli anni Settanta guidò l’officina meccanica dell’Ansaldo nucleare, spiega che l’impianto giapponese è molto simile a quello italiano di Caorso.

Il sistema di raffreddamento di Fukushima, però, sarebbe addirittura “meno evoluto” di quello di Caorso. Riguardo al rischio “fusione” del nucleo atomico, Ruffati afferma a Il Fatto Quodiano “che i noccioli dei reattori siano fusi è garantito, in tutti e tre i reattori attivi”. Sarebbero bastate soltanto 12 ore di surriscaldamento a dare il via alla fusione dei noccioli.

 

Terremoto Giappone, Tokio: ultime notizie terremoto e centrale nucleare Fukushima, giovedÏ 31 marzo 2011 – Alla fine Ë stata presa l’unica decisione possibile in questa che Ë uno dei peggiori disastricreati dall’umanit‡: lo smantellamento dell’impianto nucleare di Fukushima, che si Ë rivelato una vera e propria mostruosit‡. Naoto Kan, premier del Giappone, ha dato la sua rassicurazione in merito all’intenzione di smontare definitivamente i reattori. Ma il problema non Ë cosÏ semplice da risolvere e bisogner‡ vedere quando, in che modo e con quali costi tutto questo verr‡ portato a termine.

Intanto la radioattivit‡ si espande ovunque, attraverso il suolo, l’acqua e il mare. Proprio nel mare, a 300 metri dalla costa, Ë stato rilevato un tasso di iodio 4.835 volte superiore al limite consentito. E continua a crescere, dando cosÏ conferma che la centrale continua a riversare materiale radioattivo nell’oceano. Ma la Tepco e l’Agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone, ci fa sapere che il tasso di iodio radioattivo si ‘diluisce’ in mare  senza danni per  i pesci e le alghe. Ci chiediamo naturalmente come sia possibile non incorrere in rischi. Sempre La Tepco fa sapere che la carne bovina proveniente da Fukushima Ë contaminata e contiene livelli  esorbitanti di Cesio.

Terremoto Giappone, Tokio: ultime notizie terremoto e centrale nucleare Fukushima, domenica 27 marzo 2011 – La situazione nell’impianto nucleare giapponese Ë ormai gravissima. Il reattore 2 Ë stato sgomberato a causa della radioattivit‡ mostruosa, circa 100 mila  volte superiore alla norma. i dati sono stati resi noti dall’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Terremoto Giappone, Tokio: ultime notizie terremoto e centrale nucleare Fukushima, sabato 26 marzo 2011 Non si sistemano i problemi e le falle dei reattori dell’impianto nucleare di Fukushima e la valutazione dell’incidente Ë salito a livello 6. Secondo quanto comunicato dal gestore della centrale, Tepco, la vasca che contiene le barre del combustibile del reattore 3 potrebbe essere seriamente compromessa.

Le forti radiazioni dell’acqua contenuta nei reattori 1 e 2 stanno impedendo i regolari lavori, che al momento restano sospesi.

Sono tre i tecnici della centrale nucleare di Fukushima ricoverati in ospedale perchÈ contaminati dalla radioattivit‡ della centrale nucleare. L’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare fa sapere che le condizioni dei dipendenti della centrale “sono stabili”, ma non si sa nulla di pi˘ sul loro reale stato di salute.

E anche il mare nei dintorni di Fuskushima Ë risultato contaminato con valori che superano di 147 volte quelli normali fissati dalla legge. Da Tokyo, fonti istituzionali fanno sapere che il livello di Iodio-131 nell’acqua Ë diminuito.

Per quanto riguarda il cibo, molti paesi hanno bloccato l’importazioni di frutta e verdura provenienti dal Giappone, in seguito ai controlli effettuati, che evidenziavano contaminazioni da radioattivit‡. Stati Uniti, Canada, Francia, Australia e Hong Kong hanno sospeso le importazioni di prodotti alimentari, in particolare quelli provenienti da Fukushima, Gunma, Ibaraki e Tochigi.


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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Canberra, 30 mar – Lo sviluppo del programma nucleare cinese sara’ condizionato dall’incidente di questo mese presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone. Lo ha detto Xie Zhenhua, vice presidente del National DevelopmentReform Commission (Ndrc) della Cina e rappresentante speciale del presidente Hu Jintao alla discussioni sul cambiamento climatico. L’incidente in Giappone, avra’ “un impatto” sullo sviluppo dei programmi nucleari in Cina e nel mondo, Xie ha detto parlando coi giornalisti mercoledi’ a Canberra dove si e’ recato per una riunione a livello ministeriale sui cambiamenti climatici. La Cina sta per intraprendere una forte espansione delle sue capacita’ nucleari, ma ora sta rivedendo tutti i siti scelti sulla base di un profilo geologico e sta riconsiderando tutti i piani di gestione per tutti gli impianti nucleari in funzione e previsti per garantire la loro sicurezza. Mai-Y- (RADIOCOR) 30-03-11 08:50:02 (0067)ene,ASIA 3 NNNN

AGI) – Firenze, 31 mar. – L’incidente nucleare, provocato dal terremoto che ha colpito il nord del Giappone l’11 marzo scorso, ha interessato la centrale nucleare di Fukushima Daichii con conseguente dispersione in atmosfera di vapore contenente diversi radionuclidi, fra cui prevalgono gli isotopi del cesio (Cs-134, Cs-137) e dello iodio (I-131, I-32, I-133…), che sono fra i piu’ volatili. I rilasci hanno interessato il territorio del Giappone, in particolare l’area circostante l’impianto di Fukushima, e poi sono stati trasportati e dispersi verso occidente; dopo le prime misure in California il 18 marzo, tracce di I-131 sono state rilevate anche in Europa a partire da meta’ della settimana scorsa. In Italia i primi dati relativi alla presenza di piccolissime quantita’ di I-131 in aria sono pervenuti lunedi’ 28 marzo dalla Rete nazionale di sorveglianza della radioattivita’ ambientale (RESORAD). ARPAT, che e’ il riferimento della Regione Toscana per quanto riguarda la radioattivita’ ambientale, e’ stata preallertata fin da sabato 12 marzo da ISPRA, nell’ambito del coordinamento tecnico della rete nazionale, con la richiesta di intensificare le misure di radioattivita’ in aria che vengono condotte di routine e di inserire i risultati nella banca dati nazionale. Il monitoraggio della radioattivita’ in aria comprende l’analisi del particolato atmosferico giornaliero e del fallout (di norma mensile, dal 21 di marzo settimanale), che vengono campionati a Firenze e sono le matrici piu’ sensibili per osservare eventuali piccoli cambiamenti nei livelli di radioattivita’ nell’atmosfera; oltre a cio’ viene misurata la dose gamma ambientale in aria (dose oraria) in 9 stazioni di misura in continua sul territorio regionale. Queste stazioni forniscono informazioni sull’esposizione della popolazione, ma sono finalizzate ad evidenziare contaminazioni dell’aria importanti, in caso di rilasci accidentali che avvengono in impianti piu’ vicini. (AGI) .

 

l Giappone continua “purtroppo” a fare notizia con il rischio pericolo inquinamento nucleare dopo il disastroso terremoto che l’ho ha colpito e ancora di più il conseguente tsunami, il livello di allarme è “salito” in tutto il mondo e anche gli Stati Uniti si interrogano sulla sicurezza delle loro centrali nucleari.
La California guarda con apprensione all’arrivo della nube radioattiva ma ancora di più ha “paura” delle sue centrali nucleari.

Diablo Canyon “Canyon del diavolo”, questo il nome della zona dove si trova la centrale nucleare di Avila Beach, lungo la famigerata faglia di Sant’Andrea.
Come la zona di Fukushima, fa parte della cintura di fuoco, dove si verifica il 90% dei sismi dell’intero pianeta.
Composta di due reattori di seconda generazione entrati in funzione nel 1985 e nel 1986, la centrale è progettata per resistere a terremoti di magnitudo fino a 7,5 gradi della scala Richter.
Ma la pura è tanta, la popolazione Americana ha sicuramente esigenze energetiche elevatissime, visto anche lo stile di vita “Americano” ma forse il rischio di un disastro come quello Giapponese farà riflettere il governo ed il presidente Barack Obama da sempre sensibile al problema dell’inquinamento globale terrestre.

La produzione mondiale di elettricità da fonte nucleare era pari a circa il 18,5% del totale.

 

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Da quel terribile terremoto dell’11 marzo il Giappone non vive più. L’emergenza nucleare nel Paese è sempre all’ordine del giorno e, nonostante tutte le forze messe in campo, la situazione sta peggiorando ora dopo ora. Le ultime notizie che giungono dal sol levante rivelano che il tasso di iodio radioattivo presente nel mare vicino a Fukushima è di 3.355 volte superiore al limite consentito dalla legge. Un dato molto preoccupante, considerando il fatto che solamente domenica la radioattività era di “solo” 1.850 volte superiore alla norma. In questa zona, ovviamente, la popolazione è stata evacuata da tempo e la pesca vietata. Ma i rischi, soprattutto quelli legati alla contaminazione dei cibi e dell’acqua, coinvolgono tutto il paese.

La faccenda resta molto complicata, anche perché secondo quanto riferito da Hidehiko Nishiyama, vicedirettore dell’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, al momento non si riescono ad individuare le cause del fenomeno. E bisognerà lavorare sodo per farlo.

Intanto il governo giapponese sta valutando l’ipotesi di smantellare tutti i reattori della centrale di Fukushima. La Tepco, società privata che gestisce la centrale, aveva proposto di smantellarle solo quattro, ma i vertici politici del Paese hanno deciso di dare un giro di vite. Il governo ha anche disposto che tutti i 50 reattori presenti sul territorio nazionale vengano controllati senza indugio, al fine di prevenire futuri disastri. Il ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria Banri Kaieda, poi, ha inviato una lettera alle società nipponiche che gestiscono gli impianti nucleari, pregandole di effettuare al più presto tali controlli.

BOLOGNA – Sono “trascurabili” sia dal punto di vista ambientale che sanitario i valori di Iodio 131 rilevati sui cieli dell’Emilia Romagna nel corso dei controlli svolti dall’Arpa in seguito all’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, dopo il terremoto e il successivo tsunami dell’11 marzo scorso. I valori, chiarisce Arpa, sono 300mila volte inferiori a quelli rilevati in occasione del disastro nucleare di Chernobyl avvenuto nel maggio del 1986. I risultati delle misure della rete di allarme mostrano valori di dose in aria sempre inferiori a 100 nanoSievert all’ora e di Iodio 131 inferiori alla minima concentrazione rilevabile dagli strumenti. I valori di dose ambientale rilevati rientrano ampiamente nelle fluttuazioni del fondo ambientale naturale, che in Emilia-Romagna è compreso tra 63 e 204 nSv/h. Anche le misure di particolato atmosferico non hanno evidenziato, fino al 25 marzo, la presenza di radionuclidi gamma emettitori superiori ai limiti di rilevabilità, che riferita allo Iodio 131 e al Cesio 137 è pari a circa 0,4 millibequerel per metro cubo. Per poter apprezzare livelli di radioattività anche bassissimi, dal 25 marzo è stato attivato un ulteriore campionamento di particolato ad alto flusso (800 l/min), che permette di migliorare la sensibilità di misura di circa 10 volte. Dalle rilevazioni effettuate lunedì scorso, relative al campionamento di particolato atmosferico esteso da venerdì alle ore 12 a lunedì alle ore 9, sono state per la prima volta rilevate tracce di Iodio 131 (0,13 ± 0,05 mBq/m3). La concentrazione rilevata non ha alcuna rilevanza né sull’ambiente né sulla salute. Non è stata rilevata la presenza di altri radionuclidi rilasciati dall’impianto, in particolare il Cs 137. In occasione dell’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl il massimo valore di Iodio 131 rilevato in aria a Piacenza era stato di circa 30.000 mBq/m3. Anche l’analisi radiometrica del fall-out (cioè la ricaduta radioattiva al suolo sia secca che attraverso l’acqua piovana) raccolto nel periodo 21-28 marzo ha evidenziato la presenza di Iodio 131 in concentrazione pari a 12,75 ± 2,42 Bq/ m2. Il fall-out di Iodio 131 nei primi 15 giorni di maggio 1986 è stato pari a 20.350 Bq/ metri quadrati. Un’ulteriore conferma della deposizione al suolo di Iodio 131 deriva dall’analisi compiuta su campione di erba prelevato martedì con un valore pari a 1,5 ± 0,6 Bq/kg. Anche in questo caso può essere utile il confronto con i valori massimi rilevati in occasione dell’evento Chernobyl nei vegetali.

 

NUCLEARE GIAPPONE, RUBBIA VS VERONESI. Carlo Rubbia: ”Veronesi vada a Fukushima a controllare di persona”. Ultime notizie – Roma – Il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, presente alla inaugurazione dell’esperimento Icarus (nei laboratori del Gran Sasso), ha commentato la immane tragedia nucleare del Giappone.
Parlando di quanto sta accadendo a Fukushima, Rubbia ha detto che “quello che sta succedendo avra’ delle conseguenze enormi, gravi, che vanno studiate.” Proprio per questo, quindi, in maniera evidentemente polemica, Carlo Rubbia ha invitato Umberto Veronesi (medico oncologo, ma anche politico e soprattutto presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare) ad “andare a fare una visita di persona in Giappone, nella centrale di Fukushima, perche’ credo sia importante che la gente capisca cio’ che sta accadendo. Credo che il modo migliore sia rendersi conto direttamente di come stanno andando le cose”. Evidente la nota ironica di Carlo Rubbia nei confronti di Umberto Veronesi, schierato ufficialmente a favore del nucleare.

 

Il rischio che la nube radioattiva della centrale giapponese di Fukushima arrivi in Italia è concreto. Lo assicurano l’ISPRA e l’OMS. Ma non ci sarebbero pericoli per la popolazione.

Le parole pesano come un macigno: “La nube di Fukushima arriva anche in Italia”. Ad affermarlo è Giancarlo Torri, responsabile del Servizio Misure Radiometriche del Dipartimento Nucleare dell”ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

A queste parole, esclusivamente italiane, si aggiungono quelle del portavoce regionale dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), Peter Cordingley, secondo cui “si credeva che questo tipo di problema fosse limitato entro 20-30 chilometri, ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona contaminata”. C’è da temere realmente il contagio anche in Italia?

I dubbi restano poiché la situazione in Giappone sembra ancora critica. Fra promesse di spegnimento definitivo degli impianti, continui tentativi di “scongiurare l’apocalisse” e inviti a controllare la provenienza del cibo, tutto il mondo sembra autorizzato a tremare.

La temibile nube nera di Fukushima sta facendo il giro del mondo. Dal Giappone all’America del Nord con la triplice rotta verso la Groenlandia, l’Oceano Atlantico e l’Europa. Sempre secondo l’ISPRA, occorre mettere da parte gli eccessivi allarmismi. Se la nube arriverà in Italia “tra domani e dopodomani”, i pericoli per la popolazione sembrano contenuti poiché le dosi “saranno minime”. Tanto per fare un esempio con il disastro senza limiti di Chernobyl del 1986, è attesa una quantità inferiore “tra 1.000 e 10.000 volte”.

 

ROMA – La nube radioattiva che si è sprigionata dalla centrale di Fukushima in Giappone è arrivata anche in Europa. Le sue prime tracce sono state rilevate dalla rete dell’Irsn francese e dall’Agenzia per la Sicurezza nucleare transalpina
La nube ha completamente ricoperto il Nordamerica e ha attraversato l’Oceano Artico e l’Atlantico. I primi lembi della nube sono ora sulla Scandinavia e per le prossime 48 ore sono attese anche in Italia.
>>> Giappone, la nube radioattiva arriva in Italia.
Il Department of Atmospheric and Climate Research, The Norwegian Institute for Air Research (NILU) ha elaborato e pubbblicato un modello che spiega e visualizza la diffusione della nube radioattiva nel mondo. Il modello analizza i vari radionuclidi liberati a seguito della esplosione dei reattori delle centrali giapponesi di Fukushima e per ciascuno di essi ne traccia i profili di dispersione a breve e a corto raggio.Quello che ha la più ampia diffusione è lo Xenon 133 un isotopo radioattivo dello Xenon che si produce proprio a seguito della rottura delle barre di combustibile nucleare.Per il nostro paese, nessun pericolo per la salute anche se, consigliano gli esperti, sarebbe auspicabile aumentare i controlli su latte e verdura. ”Se la nube radioattiva arrivera’ in Italia sara’ necessario intensificare i controlli sulle colture agrarie. Se infatti e’ vero che le piogge diluiscono le concentrazioni di radionuclidi, e’ vero pure che se si depositano sulle colture fanno massa e possono aumentare il background radioattivo naturale” spiega a http://www.climascienza.it Ettore Capri, esperto internazionale di contaminanti degli alimenti che insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

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Terremoto Giappone, Tokio: ultime notizie terremoto e centrale nucleare Fukushima, domenica 27 marzo 2011 – La situazione nell’impianto nucleare giapponese Ë ormai gravissima. Il reattore 2 Ë stato sgomberato a causa della radioattivit‡ mostruosa, circa 100 mila  volte superiore alla norma. i dati sono stati resi noti dall’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Terremoto Giappone, Tokio: ultime notizie terremoto e centrale nucleare Fukushima, sabato 26 marzo 2011 Non si sistemano i problemi e le falle dei reattori dell’impianto nucleare di Fukushima e la valutazione dell’incidente Ë salito a livello 6. Secondo quanto comunicato dal gestore della centrale, Tepco, la vasca che contiene le barre del combustibile del reattore 3 potrebbe essere seriamente compromessa.

Le forti radiazioni dell’acqua contenuta nei reattori 1 e 2 stanno impedendo i regolari lavori, che al momento restano sospesi.

Sono tre i tecnici della centrale nucleare di Fukushima ricoverati in ospedale perchÈ contaminati dalla radioattivit‡ della centrale nucleare. L’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare fa sapere che le condizioni dei dipendenti della centrale “sono stabili”, ma non si sa nulla di pi˘ sul loro reale stato di salute.

E anche il mare nei dintorni di Fuskushima Ë risultato contaminato con valori che superano di 147 volte quelli normali fissati dalla legge. Da Tokyo, fonti istituzionali fanno sapere che il livello di Iodio-131 nell’acqua Ë diminuito.

Per quanto riguarda il cibo, molti paesi hanno bloccato l’importazioni di frutta e verdura provenienti dal Giappone, in seguito ai controlli effettuati, che evidenziavano contaminazioni da radioattivit‡. Stati Uniti, Canada, Francia, Australia e Hong Kong hanno sospeso le importazioni di prodotti alimentari, in particolare quelli provenienti da Fukushima, Gunma, Ibaraki e Tochigi.

 

Giapponecentrale di FukushimaGreenpeace chiede l’evacuazione della popolazione. I tecnici dell’associazione, in loco da giorni, hanno infatti registrato livelli di radioattività elevati nel villaggio di Iitate, localizzato a 40 km a Nord-Ovest dall’impianto in avaria.

Esattamente i livelli di contaminazione rilevati dalla squadra di radioprotezione, sfioravano i 10 micro Sievert per ora (S/h). Benché i confini dell’area di evacuazionedistino 20 km da Iitate, la radioattività è talmente alta da poter rappresentare un immediato pericolo, specie per soggetti sensibili come donne incinte e bambini.

Ieri a Iitate la radioattività esterna era compresa tra 7 e 10 S/h. Per dare un’idea più precisa di cosa significhino queste cifre, tradotte in rischi per la salute, basti pensare che il limite considerato sicuro o meglio tollerabile in un anno di 1000, vivendo in quest’area viene superato in soli cinque giorni.
Spiega Jan van de Putte, esperto di radioprotezione di Greenpeace che

Le autorità giapponesi sanno perfettamente che qui la radioattività è così alta ma non fanno niente per proteggere gli abitanti né per informarli dei rischi che corrono. Stare a Iitate non è sicuro, specialmente per i bambini e le donne in attesa: qui si accumula una dose pericolosa di radiazioni in pochi giorni. E, se si aggiunge la contaminazione da ingestione e inalazione, i rischi sono ancora più alti.

 

Centrali nucleari giapponesi: manifestazioni anti nucleare in Giappone, ultime notizie Tokyo – Numerose persone hanno aderito in Giappone, precisamente nelle citt‡ di Tokyo e Nagoya, alle manifestazioni di protesta contro il nucleare. Una novit‡ per un popolo estremamente restio ai cortei anti-nucleare come quello giapponese.

“Non vogliamo un’altra Fukushima”, hanno  detto i manifestanti avanzando la richiesta di chiudere la centrale  di Hamaoka, che si trova 120 chilometri da Nagoya, sulla costa meridionale dell’isola di Honshu, una zona tra l’altro a forte rischio rischio terremoto.


 

TOKYO (Reuters) – Di seguito le ultime notizie dal Giappone, dopo che un fortissimo terremoto e poi uno tsunami hanno colpito il paese e danneggiato la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, col rischio della fuoriuscita incontrollata di radiazioni.

– L’Organizzazione mondiale della Sanità ha detto che l’individuazione di radiazioni nel cibo è un problema più grave di quanto si pensasse, e che la contaminazione degli alimenti non è un problema locale. Per l’Oms comunque non c’è prova che cibi contaminati provenienti da Fukushima abbiano raggiunto altri paesi.

– Cina e Corea del Sud dicono che compiranno test più puntuali sui cibi giapponesi importati, e il Giappone ha reso noto che quattro prefetture vicine all’impianto nucleare hanno bloccato la vendita di spinaci.

– Il governo giapponese ha anche vietato la vendita di latte proveniente dalla provincia di Fukushima.

– Il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto e del maremoto è di 8.450 morti e 12.931 dispersi. Secondo la polizia, solo nella prefettura di Miyagi ci sarebbero 15mila vittime.

– L’Agenzia Internazionale per l’energia atomica parla di alcuni sviluppi positivi ma dice che la situazione complessiva resta molto grave.

– L’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese dice che c’è il rischio che i lavoratori presso la centrale possano inalare polvere radioattiva, ma che finora non ci sono segni che sia già accaduto.

– I reattori della centrale nucleare mostrano alcuni miglioramenti ma la situazione resta incerta, ha detto il vice segretario di gabinetto giapponese Tetsuro Fukuyama.

– I pompieri hanno rimandato il lancio di acqua di mare nel reattore numero 3 dopo che dalla struttura si è levata una nuvola di fumo, ha detto il governo.

– Gli ingegneri hanno ristabilito la connessione elettrica alla rete di tutti e sei i reattori della centrale. Nel reattore numero 2 è stata ristabilita la corrente e una pompa nel reattore 5 ora funziona con l’alimentazione via cavo.

– Se gli ingegneri non riuscissero a raffreddare i reattori, l’ultima opzione sarebbe quella di seppellire la centrale sotto un sarcofago di sabbia e cemento per impedire fuoriuscite catastrofiche di radiazioni, utilizzando lo stesso metodo impiegato a Chernobyl, in Ucraina, nel 1986.

– E’ stata accertata la presenza di radiazioni superiore al livello nazionale di sicurezza negli spinaci e nel latte vicino alla centrale di Fukushima. Nell’acqua di rubinetto a Tokyo è stata riscontrata una bassa presenza di radiazioni.

– Il ministero della Sanità ha detto che il livello delle radiazioni eccede i parametri di sicurezza a Fukushima e nella vicina prefettura di Ibaraki.

– Il terremoto e lo tsunami avranno un effetto deprimente sulla crescita per breve tempo prima che la ricostruzione abbia inizio dando una spinta all’economia, stima la Banca Mondiale.

— Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

 

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