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Il 6 Gennaio nella bellissima sala delle Terme del Berzieri di Salsomaggiore Terme (PR) alle ore 16.00 si terra il tradizionale concerto dedicato ai bambini in occasione della Epifania. Il concerto è offerto dall’Associazione Slowflute con il patrocinio dalla Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Comune di Salsomaggiore Terme e il tema di questo anno sarà: “Danzando il cinema”. Trio d’eccezione per questo nuovo evento, Sara Catellani danza, Claudio Ferrarini flauto, Riccardo Yoshua Moretti pianoforte e compositore. Le musiche straordinarie di Rota, Morricone, Williams e Moretti accompagneranno questa fantasia musicale che coinvolgerà anche i bambini presenti che parteciperanno all’evento danzante creando loro stessi le coreografie sui brani musicali in programma. I bambini presenti sono parte integrante del concerto, creando una nuova e non slegata immagine, ma strettamente compenetrata, a tal punto da divenirne un tutt’uno contribuendo a definire una realtà sospesa, evanescente, eterea, indefinita. Al termine della manifestazione sarà estratto il nome del vincitore del quadro donato da Vittorio Ferrarini ispirato alle musiche della nona edizione. Ingresso a sostegno di Save The Children.

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“Tanti auguri ai fabbricanti di regali! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali! A quel panettone orribile della Motta! Tanti auguri a chi morirà di rabbia negli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa cinquecento!
Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà – l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore – sia segno di festa e di gioia!
Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto; è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso non sempre ottimista).
Ma scelgo i carcerati per ragioni di cuore, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano dei perdenti…. La libertà è anche quella di sbagliare. Sono tutti appartenenti alla umanità, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla umanità, ma dopo averli giudicati bisogna anche perdonarli…sul serio! Ecco quindi auguri a tutti quelli che hanno ancora il coraggio di perdonare e la forza di AMARE!…Buon Natale!”
(Liberamente tratta da P.P.Pasolini)

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Non tutti gli addii si compiono adagio, consensualmente, a tappe. Alcuni sono improvvisi e lasciano un silenzio e un vuoto totali. Contrariamente a quando avviene con la separazione, con la morte, ci si separa da qualcosa senza che non possiamo vivere se non attraverso il ricordo. I nostri ricordi di Vincenzo Raffaele Segreto, si perdono nel tempo, quando studenti ci si frequentava per l’amicizia in comune con la sorella violinista, quante avventure, tra musica Rock, musica contemporanea, barocca e poi la lirica, qui a Parma. Serate insieme di spensierata bellezza, interminabili discussioni, esagerate preferenze musicali, di tutta la nostra compagnia. Abbandono è un verbo passivo, implica la cancellazione dell’altro, e non ci posso credere , che non ci vedremo più, che non potrai più scrivere, le due sottili parole sulla musica che suonavo, e suonavano. Quante uscite insieme, sono infinite, tra canti e musica. Non vederti è una perdita di equilibrio, quel vedersi da lontano sulla bicicletta, o ai concerti dove tu venivi a scrivere parole belle e delicate. Ci accorgiamo di quanto ci manchi, ora, come forse negli ultimi tempi davamo per scontato la nostra presenza. La nostra narrazione non è più condivisa, il vederci e abbracciarci, tra le nebbie di Parma, il tuo costante interesse per il mio flauto, ora tantissimi ricordi tornano alla mente, e indelebile la tua voce, il tuo parlare sereno e positivo, ora sei “pianto” il tempo per me si è fermato, ci hai lasciato, se il tempo dell’Amore è circolare, ora ritorna lineare. Le separazioni sono tappe ineludibili del processo della vita e di crescita, questo abbandono è un evento dopo il quale si subisce un azzeramento, un vuoto di senso, infatti questo abbandono è come subire una violenza, è una cancellazione di sé e il ritorno alla solitudine. Questo tuo abbandono è totalizzante e ora non siamo come prima, so che tu sarai circondato, in quel cielo da tutti quei musicisti che abbiamo amato nelle nostre discussioni, nel nostro filosofare sulla musica, tu potrai ora parlare accanto a Bach, Mozart, e tutte quelle armonie ti accompagneranno all’infinito, e so che di certo con sentirai anche Hendrix perché per noi la musica non e mai stata un ostacolo ma un unica grande Dimensione d’Amore Infinita……ciao amico caro Vincenzo Raffaele Segretonicaws_nicawscache_40107025HR-1024x690

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