Fino a pochi anni fa, era il 2006, ed uno studio, sempre effettuato dalla coppia ed intitolato “Livestock’s long Shadow” (la lunga ombra del bestiame) indicava nel 18% delle emissioni totali di gas ad effetto serra, l’inquinamento prodotto dall’industria della carne. Era già elevato all’epoca, visto che era superiore persino della terribile industria dei trasporti, che contribuisce al 13,5% delle emissioni totali. Eppure, prendendo in considerazione l’intera industria dell’allevamento, non solo per scopi “carnivori”, le emissioni totali dovute ad anidride carbonica, metano, ossido di azotoed altre sostanze simili, salivano a 32,5 miliardi di tonnellate di biossido di gas ad effetto serra, che corrispondono esattamente al 51% del totale.
Numeri enormi, spiegati molto semplicemente con una similitudine facile da capire. Per produrre 225 grammi di patate (all’incirca un piatto sufficiente ad un unico pasto), avvengono emissioni di CO2 pari al guidare un’automobile per 300 metri. Per quanto riguarda gli asparagi, l’auto raggiunge i 440 metri. Per produrre invece 225 grammi dicarne di pollo, quest’auto percorre 1,17 km, per il maiale 4,1 e per il manzoaddirittura 15,8. In breve il manzo inquina oltre 52 volte più delle patate.
Essendo un’ambientalista abbastanza accanita, e avendo creato una società che vende prodotti ecologici per ridurre l’impatto ambientale dell’uomo durante il corso della sua vita, mi sembra arrivato il momento di parlare anche di questo: evitando di mangiare carne contribuiamo a ridurre l’inquinamento del nostro pianeta?
La prima volta che mi è venuto il quesito è stato durante una lezione di yoga: a inizio di ogni lezione la nostra insegnante è solita parlare di una tematica legata allo yoga. Uno yogi che va in fondo alla sua pratica è in genere un vegetariano (non mangia carne né pesce), e spesso un vegano (non mangia nessun prodotto proveniente dagli animali, compresi il burro, latte, uova, etc). Avevo finora pensato che il movente fosse lo stare meglio fisicamente, sentirsi meno pesanti e più agili durante le lezioni di yoga, che richiedono una certa elasticità di movimento. Ed fin lì ci siamo.
Approfondendo il discorso, però, la nostra insegnante ci ha dato statistiche e numeri che mi hanno dato da pensare. E il discorso diventa interessante e complicato. Interessante perché mostra un punto di vista che raramente noi carnivori prendiamo in considerazione, complicato perché a voler mettere in pratica modi di vita vegetariani o vegani dovremmo cambiare gli stili gastronomici della maggior parte degli esseri viventi di questo pianeta.
Per ora mi limiterò a condividere con voi quello che ho imparato dalle mie lezioni di yoga, e chiunque abbia visto il report su Rai 3 ora ne saprà anche di più:
Oggi la produzione di carne è un’industria, come mai lo è stata prima. I nostri nonni mangiavano una fetta di carne alla settimana, quando andava bene, oggi lo facciamo almeno 2-3 volte alla settimana. Quando non è vitello è pollo, quando non è maiale è tacchino. Si stima che ogni Italiano in media consuma 100 chili di carne all’anno, e in Italia siamo “solo” 60 milioni di anime. Moltiplichiamo questi dati per tutte le popolazioni dei paesi sviluppati, e arriviamo a cifre astronomiche. Ogni anno, solo negli Stati Uniti più di 25 miliardi di animali vengono uccisi per farne del cibo.
Tralasciamo il discorso del trattamento degli animali da macello, che esula lo scopo di questo articolo (ma è altrettanto urgente), e vediamo come questi numeri influenzano l’ambiente.
In uno studio delle Nazioni Unite del 2005 il consumo di carne è stato citato uno dei fattori più significativi del surriscaldamento terrestre:
* L’industria dell’allevamento di animali da cibo è la causa maggiore dell’inquinamento delle acque negli Stati Uniti ed inquina più di ogni altra industria: si producono 130 volte più escrementi dell’intera popolazione umana , circa 40 tonnellate al secondo. Quasi tutti i liquami delle fattorie e dei macelli finiscono direttamente nei fiumi, contaminando acque e sorgenti.
* Il bestiame ha bisogno di cibarsi, per questo più di un milione di chilometri quadrati di foresta sono stati abbattuti solo negli Stati Uniti, per coltivare foraggio per gli animali. Riducendo le foreste si riduce la capacità naturale del pianeta di riassorbire le emissioni di anidride carbonica. Stiamo distruggendo foreste tropicali per creare pascolo ai bovini: 5 metri quadri di foresta tropicale viene rasa al suolo per produrre 100 grammi di hamburger. Per produrre un chilo di carne di bovino si consumano 15.000 litri di acqua e cereali per dieci volte il peso dell’intero animale – cereali che potrebbero sfamare molte più persone.
* Mentre i paesi industrializzati mangiano carne in abbondanza, le popolazioni povere muoiono di fame, non tanto per la carenza di carne dalle loro parti, ma per mancanza dei frutti dell’agricoltura: solamente negli USA l’80% della produzione di grano, e più del 95% della produzione di avena vengono usate come cibo per gli animali da allevamento. I bovini allevati in tutto il mondo, consumano una quantità di cibo che sfamerebbe 8.7 miliardi di persone – più dell’intera popolazione mondiale
* gli eccessi dei rifiuti animali e chimici inquinano i nostri corsi d’acqua, compromettendo enormemente la qualità dell’acqua; ad inquinare sono le strutture per animali, le operazioni di irrigazione, semina, raccolta, l’uso di fertilizzanti, etc.
* last but not least, come dicono gli inglesi, l’EPA, agenzia Americana per la protezione dell’ambiente, stima che quasi il 95% dei residui di pesticidi nella tipica dieta americana proviene da carne, pesce e prodotti lattieri. In particolare il pesce coniente cangerogeni (PCB, DDT) e metalli pesanti (mercurio, arsenico, piombo, cadmio) che la cottura o la congelatura non riescono a rimuovere. Inoltre gli ormoni e gli steroidi dalla carne animale passano direttamente al nostro corpo. Ci deve essere verità in quello che dicono i buddisti: siamo quello che mangiamo.
Questi sono dati allarmanti che spesso preferiamo mettere da parte, perché considerarli implicherebbe troppi cambiamenti, e rinunciare alle cose belle della vita (una bella bistecca fiorentina: come farne a meno?!). Stessa cosa per i cambiamenti climatici: tanti documentari e ricerche ci portano dentro casa fatti ineluttabili di quanto stiamo facendo al nostro pianeta. E non sono Tizio, Caio e Sempronio ad inquinare il nostro mondo, siamo anche noi consumatori a farlo.
Allora propongo una cosa: diminuiamo il consumo di carne e pesce nella nostra dieta, facciamo una prova per 6 mesi, e vediamo se il nostro corpo resiste, se i nostri portafogli ne trovano giovamento e se ci sentiamo davvero meglio e meno appesantiti. Mangiamo una carne e un pesce ogni due settimane, e compriamo prodotti biologici.
Ci sentiremo forse meglio fisicamente, e con la coscienza più a posto, perché sapremo che indirettamete avremo migliorato l’ambiente, meno acqua sarà stata sprecata, meno pesticidi avranno fatto irruzione nei nostri fiumi e meno gente povera avrà sofferto la fame.
vedi: Il cibo uccide + Tracciabilita’ dei Cibi
La Medicina Naturale insegna che l’unica forma terapeutica naturale per l’Autoguarigione e’ il Crudismo !
Siamo fatti di cio’ che mangiamo….. e quindi dovremmo scegliere per il nostro corpo i cibi migliori: per la nostra salute, per sentirci in forma e soprattutto per la profilassi della vera tragedia di questo secolo: il cancro.
La sovraesposizione ad tossine mutagene (in primis i virus, batteri, spore dei vaccini, farmaci, cibi industrializzati, fumo, drogheed inquinamento atmosferico) ma anche l’abuso di cibi raffinati e troppo ricchi di grassi, ha raddoppiato l’incidenza dei tumorinegli ultimi decenni.
Ma, se poco possiamo fare contro il benzene delle nostre citta’, molto possiamo fare in casa nostra sia per la profilassi di tutte le malattie che per la cura dei tumori: cominciamo a dire quali cibi evitare, proprio perche’ responsabili di alcune forme di cancro.
Una dieta biologica, specie se cruda puo’ fornire allíumanita’ il ritorno a un modo di vivere del tutto naturale, che ci permettera’ di ottenere, per la prima volta, il pieno controllo delle nostre vite sane; essa e’ líunica dieta che garantisce non solo la salute e il benessere dellíumanita’, ma addirittura quella dellíambiente e di tutte le creature della Terra.
La gente si e’ stancata di nutrirsi con cibi denaturati, cotti, industrializzati, portatori di cattiva salute e obesita’. Si e’ anche stancata di attendere risposte da parte di medici e di case farmaceutiche. Non vuole piu’ alimentarsi con cibi alterati dai processi chimici.
Il Crudismo, líalimentazione viva, e’ il vero modello alimentare anti-eta’.
PerchÈ scegliere cibi crudi ? PerchÈ il cibo crudo puÚ essere considerato ancora “vivo”, mentre cotto Ë privo della sua “energia vitale” e, soprattutto, povero di elementi essenziali per la salute come vitamine, minerali ecc.
Líuomo originariamente si cibava solo di cibo crudo, mentre quando si Ë “evoluto” ed ha scoperto il fuoco e’ iniziata la sua decadenza fisica, perche’ ha iniziato a cuocere i cibi dando vita a questa insana abitudine. Il cibo cotto e’ infatti, inadatto al tipo diapparato digerente cui Ë dotato líessere umano.
Il cibo “morto” tende, di conseguenza, a produrre una gran quantit‡ di scorie intossicando, infiammando, per le abnormi fermentazioni e putrefazioni ed a lungo andare, líintero organismo.
Il cibo crudo aiuta a vivere pi˘ a lungo, disinfiamma e disintossica ed aiuta ad avere pi˘ energia ed a mantenersi in forma.
Storia del Crudismo
Precursori del crudismo gli Esseni, setta ebraica che viveva in prossimita’ del Mar Morto.
Le indicazioni del loro “Vangelo Esseno della Pace”, scoperto negli archivi Vaticani nel 1947 (forse) dal filosofo, psicologo e archeologo Edmond Bordeaux-Szekely, sono indirizzate oltre che allo spirito, anche al corpo.
“…non uccidete ne’ uomini, ne’ animali, ne’ il cibo che va nella vostra bocca…se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi uccidera’… la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte…cio’ che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime… i vostri corpi diventano cio’ che mangiate, come le vostre anime diventano cio’ che voi pensate. Percio’ non mangiate cio’ che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perche’ i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo. Mangiate frutti e erbe… alimentati e maturati dal fuoco della vita“.
La riscoperta del crudismo nellíultimo secolo si deve principalmente a naturisti o medici “indipendenti” tra i quali ricordiamo H.M. Shelton, massimo esponente dellíIgiene Naturale (“la Scienza della salute”), il quale consiglia, oltre alla dieta idrica nei casi gravi, crudismo, esercizio fisico e un buon atteggiamento verso la vita.
Ricordiamo poi Max Bircher Benner (medico svizzero), il quale, sebbene deriso dai colleghi del tempo (1903), aprÏ una clinica che porta ancora il suo nome. Questa ovviamente fa del trattamento dietetico (frutta, verdura, semi oleosi e cereali in fiocchi) il suo punto di forza.
Da ultimo Gandhi, noto uomo politico indiano, il quale, nel suo libro “Regime e riforma alimentare” (1949), afferma: “Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere líuso del fuoco nella preparazione del pranzo”.
Tratto in parte da: vivocrudo.it
Importante: Una stima indica che l’80% degli europei soffre di iperacidit‡ o acidosi, cioË il loro pH fisiologico Ë pi˘ basso di quello che dovrebbe essere normalmente. Ma la stragrande maggioranza dellíumanit‡ si alimenta con cibi che inducono acidit‡: pertanto si dovrebbero cambiare le abitudini alimentari, mangiando quotidianamente al 70% alcalino e solo al 30% acido.
vedi: Proprieta’ dell’acqua + INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA – Campi MORFOGENETICI
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E’ noto che per ottenere una buona forma fisica e’ senzíaltro fondamentale avere una buona alimentazione e nutrizione cellulare.
Un buona Alimentazione, significa innanzitutto fornire allíorganismo tutte le sostanze di cui ha bisogno in modo equilibrato, mantenendo alti livelli di energia.
Alimentarsi in modo ìenergeticoî non significa assumere alimenti ad elevato potere calorico, piuttosto significa fornire al nostro corpo cibi che abbassino il livello di acidosi, tossiemia (accumulo di tossine) ed infiammazioni, dellíorganismo, permettendoci quindi di eliminare le tossine accumulate, che sono spesso responsabili di soprappeso, cellulite, astenia, infiammazioni alle vie respiratorie, malattie insomma, che ci fanno stare poco bene.
Eí importante sottolineare che le buone abitudini alimentari acquisite dovrebbero accompagnarci per tutta la vita e non, come spesso accade, essere seguite solo fino al raggiungimento del nostro obiettivo.
Solo in questo modo possiamo garantirci di essere sempre in perfetta forma. Quindi, anche se talvolta ci capita di sgarrare, niente di male, anzi e’ bene vivere lo sgarro in modo sereno e non colpevolizzante, a patto che sia una volta ogni tanto,
Líequilibrio acido/alcalino + regolare il potenziale redox, e la resistivita’ del terreno, i liquidi del corpo, e’ molto importante: es. livelli elevati di acidi possono compromettere il buon funzionamento del nostro organismo.
Líalimentazione e’ sicuramente fondamentale nel mantenere il corpo in uno stato alcalino, ma spesso lo stress, le malattie o ipensieri negativi di incoerenza generati anche dai Conflitti Spirituali, possono contribuire allíaumento della nostra acidita’ e/o del nostro stato di malessere.
Il corpo umano, pero’, e’ stato progettato per funzionare con le acque del corpo neutre e/o leggermente alcaline (basiche) e talepH dovrebbe essere mantenuto a tutti i costi, specie nell’intestino tenue dovrebbe essere un ambiente prettamente leggermente alcalino, poi nel colon dovrebbe essere leggermente acido, questo per mantenere un sistema enzimatico ed una flora battericaautoctona funzionale per la perfetta salute dell’organismo.
Quando nel colon il pH e’ troppo verso l’acidosi, fuoriescono dall’ano feci troppo molli e/o la diarrea; quando e’ troppo alcalino le feci divengono dure e nasce la stitichezza, fonte di problemi….per cui l’alimentazione CRUDISTA Ë, e deve essere la base della salute per molti periodi dell’anno perche’ l’alimentazione corretta porta ad una vita lunga, serena e con poche malattie, ma mai importanti.”.
Il Crudismo deve essere l’alimentazione ottimale specie quando si e’ malati, iniziando dai succhi centrifugati in casa, di frutta e verdura, passando ai frullati e successivamente ai cibi solidi.
Il crudismo ha una grande caratteristica che, oltre ad inserire vibrazioni-frequenze vitali dei vari cibi, piu’ molte vitamine e saliminerali, enzimi, aumenta anche le quantita’ di scarti di cellulosa-cruscame, accentuando le quantita’ delle feci espulse, e quindi il transito viene normalizzato e non nascono intossicazioni ed infiammazioni.
Occorre ricordare anche che la fibra vegetale, quella non digerita dai batteri ed enzimi, che e’ contenuta nella frutta e verdura cruda, non viene che in parte predigerita ed il resto ed arriva al colon, per facilitare le defecazioni e renderle sufficientemente abbondanti, ma anche per preparare, con i batteri residenti nel colon, degli acidi particolari, acido lattico ed acido acetico, che aiutano il mantenimento ottimale della mucosa del colon, specie quello discendente.
La troppa acidificazione del colon, lo ripetiamo ancora, produce feci molli o diarrea, emorroidi ed altri problemi.
Ecco perche’ il crudismo assoluto, deve essere SI utilizzato, ma non per tutti giorni della propria vita, ma come consigliato qui ed a fasi alterne ed a seconda dei casi, ma SEMPRE quando si e’ malati.
Ma comunque ed in ogni caso, occorre che OGNUNO cerchi di scoprire quale e’ il tipo di “carburante” (cibo) sia quello adatto per se, tenendo SEMPRE presente le indicazioni che trovate qui sul crudismo, in modo da poterlo utilizzare per tutta la vita, un volta trovato cio’ che fa bene per se stessi, ricordando comunque che ad ogni eta’ e per ogni tipo di lavoro, l’organismo necessita di un determinato tipo di alimentazione, ma tenete sempre presente le indicazioni che trovate nel crudismo.
Crudismo vuol anche dire:
- Non preoccuparsi piu’ di smaltire i rifiuti dei cibi se non il compost.
- Eliminare il 90% della spazzatura prodotta ogni giorno
- Contribuire fortemente alla salvaguardia dell’ambiente eliminando la maggior parte dei rifiuti.
- Non consumare piu’, se non limare drasticamente l’uso di gas e corrente elettrica e di usarli per altri scopi e non piu’ per mangiare.
- Avere una coscienza pulita e non avere il peso dello smaltimento dei rifiuti non rientrando tra le categorie di persone che inquinano.
- Vivere una vita nel rispetto delle leggi della natura e nel rispetto degli altri.
Il crudismo e’ tutto questo ed anche di piu’.
Fare del bene a noi stessi e al nostro pianeta e’ lo stile di vita che deve essere seguito da tutti sempre ed indistintamente.
Favorire lo sviluppo di nuove piante, di hummus e di fertilita’ del terreno e’ una cosa semplicissima e fattibile sempre. Come la natura vuole e come non deve essere cambiato.
Avere un mondo molto piu’ pulito non e’ fantascienza. e’ realta’. Contribuire drasticamente alla diminuzione dei rifiuti e’ quanto di meglio si possa fare per guadagnare tutti sulla nostra salute e su quella del territorio.
Il tutto con una semplicita’ assurda, usufruire dei frutti che la natura ci offre senza ricorrere ad alimenti pronti e costosi.
Assieme al crudismo, la Cosmetica naturale Eco-Biologica ci permette di non inquinare il pianeta con sostanze tossiche e chimiche e di usufruire di fonti rinnovabili e totalmente biodegradabili a differenza dei comuni prodotti per la cura e la pulizia della pelle. Assieme alla Bio-detergenza della casa con prodotti ecologici troviamo il totale rispetto dell’ambiente e di noi stessi.
Ovviamente, i vantaggi e gli svantaggi della cottura e del crudo, dipendono molto dallíalimento che si prende in considerazione.
Le verdure, ad esempio, possono essere tranquillamente consumate crude, anzi, la cottura non fa altro che eliminare tutte le sostanze nutritive, vitamine, fibre, sali minerali ed acqua che contiene.
Per i carnivori:
Per quanto riguarda la carne, invece, cotta e’ il modo migliore per consumarla perche’ facilmente deperibile ed attaccata in breve tempo da batteri e microbi.
Eí importante ricordare che la cottura rende piu’ saporita la carne e migliora le sue qualita’ nutritive facendo sciogliere il grasso e facendo coagulare le proteine che in questo modo diventano piu’ digeribili.
Se invece volete gustare un buon carpaccio, ricordatevi di farlo affettare dal macellaio al momento, di tenerlo nei ripiani piu’ freddi del frigo e di gustarlo in giornata, per non correre rischi.
Per quanto riguarda il pesce, valgono le stesse considerazioni della carne: meglio consumarla cruda, ma se si e’ nel dubbio sulla provenienza e/o il tipo di allevamento attuato per allevare quelle bestie consumatelo cotto.
AncheiIl pesce e’ puo’ essere un facile ricettacolo di germi e batteri nocivi che vengono eliminati solo grazie alla cottura.
Ed il sushi ? Se ne avete cosÏ voglia, la cosa migliore da fare e’ recarsi in un ristorante cinese o giapponese dove gli chef addetti seguono uno specifico percorso professionale per servire pesce senza rischi, e che conoscano anche la provenienza del pesce.
Tratto in parte da: giallozafferano.it, con commenti del redattore ed aggiunte importanti.
Ecco un esempio di pasto a mezzogiorno:
Cosa possiamo mangiare di crudo nelle insalate, che devono rimanere un monopasto pasto, un monopiatto, oppure se mangiate qualche altro prodotto, tipo pasta o riso o certi legumi, integrale o semintegrale (meglio di mais o kamut) mangiate l’insalata senza condimento, cosi’ naturale e ad ogni cucchiaiata del vostro pasto.
Ecco le verdure ed ortaggi che possiamo utilizzare per le insalate miste:
tutte le lattughe, tutte le cicorie, la bietola, le spinaci, il cavolo cappuccio, il cavolo verza, il cavolfiore, il carciofo, il cardo, le carote, il sedano, il finocchio, gli asparagi, la cipolla, l’aglio, le zucchine la patata cruda, i pomodori, i peperoni, i piselli e le fave fresche, le erbe silvestri come il crescione, il tarassaco, la rucola, ecc. la pera avocado che Ë un frutto pregiato ed insostituibile come alimento da pasto, puÚ essere servita a pezzettini associati alle insalate miste, , oppure preparata a parte nel seguente modo, che rende pi˘ appetibile e delicato questo frutto, ben matura, si sbuccia e si toglie il nocciolo poi, con una forchetta si riduce in purea alla quale, si aggiunge un poí di pepe, sale marino integrale ed un cucchiaio di olio vergine d’oliva; l’insalata deve comprendenti anche pinoli. noci, mandorle, (semi oleosi), olive, cipolline, cetrioli, (sottolio o cotte) si mischia per bene e si serve in un piatto, l’insalata preparata in questo modo Ë pi˘ che sufficiente a soddisfare il pranzo di due persone e per l’equilibrato coefficiente dei suoi componenti costituenti, diciamo che puÚ sostituire degnamente l’alimento proteico, in special modo quello derivante da animale.
Qualcuno potrebbe aggiungere dei crackers di mais che sono sottili e fragranti che sono piacevoli al gusto, oltre ad introdurre delle proteine vegetali.
Al tempo degli aranci e’ possibile mangiare le insalate di aranci con olio e sale; possono essere utili altri tipi di insalate con certi frutti adatti.
Questa sul Crudismo e’ una “dottrina standard” per tutti, ma che va sempre personalizzata a seconda del metabolismo della persona (che varia ad ogni eta’), per cui dovete imparare a conoscere come funziona il vs organismo; quindi fate tutto cio’ che ritenete opportuno per voi, tanto ognuno gode o paga i propri errori alimentari sulla propria pelle.
A questo punto DOVETE leggere il:
Vangelo della Pace (By Gesu’ il Nazareno, rabbino Esseno) e provare ad alimentarvi per 7 giorni in questo modo, SOLO dopodeciderete come continuare ad alimentarvi.
IMPORTANTE: in ogni stato di malattia e’ assolutamente necessario che si passi al CRUDISMO puro, iniziando per almeno 2 settimane con i centrifugati di verdure e frutta, poi con i frullati la seconda settimana ed alla terza passare anche alla masticazione dei cibi, senza eliminare contemporaneamente centrifugati e frullati.
Il dott. Arnold Ehret (1866-1922) disse, poco prima dellíinfluenza spagnola del 1918, che il grado di sporcizia interna dellíindividuo medio Ë qualcosa di inimmaginabile.
Ecco spiegato il motivo per cui il dott. Manuel Lezaeta Acharan rimase sbalordito nello scoprire tramite líesame iridologico che la stragrande maggioranza della gente (il 99%) Ë febbricitante ed infiammato, anche quando il termometro sotto le ascelle segna 36 e sette, cio’ avviene per colpa del surriscaldamento intestinale che raffredda gli arti e la pelle , mentre infiamma le viscere interne, perche’ sottrae sangue alla periferia dell’organismo.
Ed ecco perchÈ il dott. Max Bircher-Benner (1867-1939) disse: líuomo, nato per essere sano dal primo allíultimo giorno, spende il suo tempo e líintera sua vita, non a consumare frutta e vegetali crudi ed a rispettare la sua natura e il suo creatore, ma ad avvelenarsi ed a sabotare la sua preziosa dotazione originaria.
Cento anni dopo, la stessa sporcizia di allora non solo Ë rimasta, ma si Ë moltiplicata, grazie alle meraviglie dei cuochi, dei nutrizionisti incompetenti e della medicalizzazione di regime isituzionalizzata dagli Enti ”preposti” alla ns Salute, pardon mi sono sbagliato, alla nostra malattia….
Vi ricordiamo percio’ che il nostro corpo non e’ una cloaca, nella quale introdurre cio’ che piace, ma una macchina biologica molto delicata che funziona bene e rimane in Perfetta Salute SOLAMENTE se introduciamo i cibi utili al suo buon funzionamento; per cui mangiamo SOLO cio che serve alla perfetta Salute: 80% di crudo e 20% di cotto (poco), cioe’ frutta e verdura cruda, cereali crudi, pestati od in fiocchi o poco cotti.
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Percheí mangiare alimenti crudi ?
Innanzitutto buttiamo luce su alcuni punti essenziali nel mondo ìdei cibi crudiî anche chiamati ìalimenti viviîÖ In inglese questa radicale dieta viene chiamata “Raw Dietíí o ëíLiving-Food Dietíí e avvisa che una grande maggioranza dei cibi vengono consumati nel loro stato crudo, naturale, non adulterato, cioeí non distrutti dal calore del fuoco e riscaldati al di sopra della temperatura di 40 gradi C.
Perche ?
Per far si che la quantitaí e qualitaí degli enzimi, vitamine, minerali e grassi acidi siano ancora presenti quanto elementi vivi e sensibili al calore e quindi assorbiti, utilizzati in maggiore (si parla di 75-90%) dal corpo umano per il funzionamento che hanno nel darci la salute e prevenzione di malattie… nulla viene ìgettato al fuocoîÖ
Cucinare i cibi con il fuoco distrugge non solo questi importanti nutrienti essenziali che il corpo non sa produrre totalmente da se, – ma modifica anche la struttura molecolare del cibo stesso (con la ritenzione di acqua per esempio), rendendolo privo di ëinformazioneí e lasciando nel nostro corpo residui di muco, aciditaí e fermentazione – con tutte le conseguenze che ne derivano come malanni psico-fisici e anche di carattere spiritualeÖ., depressioni e debolezze cosi presenti nella nostra societaí ‘malata’Ö
Quanto e come crudo si mangia ?
Non tutte le persone che seguono questo tipo di dieta scelgono di essere vegetariani al 100% e introducono a volte certe quantitaí, minori o maggiori, di carne biologica cruda, latte o derivati crudi di capra e uova crude per esempioÖ, eí una scelta individuale basata su diversi motivi etici, filosofici e/o nutritiviÖ le stesse persone spesso non scelgono di seguire un regime alimentare crudo al 100% e introducono regolarmente o in alcune eccezioni cibi cotti a vapore per esempio come verdure o altri cibi biologici integrali, come riso, farro eccÖ. e’ consigliato adottare un simile approccio per facilitare la transizione gentilmente dato che dieta e cosi radicalmente rivoluzionaria quanto disintossicanteÖ eí preferibile per esempio di eliminare dapprima tutti i cibi industrializzati raffinati e gli zuccheri raffinati, gradualmente le carni rosse e alcol, i latticini pastorizzati (specialmente non biologici poicheí contengono ormoni e altri medicamenti nocivi come gli antibiotici) e transitare gentilmente (questo varia da persona a persona) verso cibi piu’ integrali e biologici, ad esempio: pasta di farro o riso integrale, miglio, verdure cotte a vapore come detto precedente, alghe prescritte nella cucina macrobiotica, altre ricette integrali che potete trovare su Ricette (senza zuccheri raffinati per favore !)
Una cosa eí certaÖ piuí vi muoverete con integritaí e gioia verso una dieta cruda, piuí sorprendentemente scoprirete che questa dieta non eí tanto radicale , quanto disegnata per il nostro corpo umanoÖma datevi il tempo che vi serve… la Natura opera lentamente ma fermamente…
- Va bene combinare noci con verdure, foglie di insalata, erbe selvatiche
- Va bene combinare frutti dolci con erbe ñ foglie di insalata
- Non va bene combinare noci, semi con frutta, crea fermentazione
Ancora una semplice regola da ricordare:
Quanto senti bisogno di zucchero mangia frutta, quando senti bisogno di sale mangia erbe, insalate, foglie verdi ricche di sali minerali.
Tratto da: viaggionelcrudo.it
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Mangiare alimenti crudi, se da un lato puoí essere considerato un vezzo, dallíaltra invece altro non eí che uno stile alternativo di nutrirsi, che si appaia al vegetarianesimo, come a tante altre tendenze dello stile alimentare che provengono da altri paesi.
Quello che puoí colpire del “Raw Food” eí il fatto che, a differenza delle altre mode, eí quello che piuí assomiglia alla tendenza a nutrirsi in maniera naturale, con una alimentazione dettata dallíistinto e dai sensi; il cibo crudo eí una fonte di nutrimento, ma la sua tradizione eí antica e si fonda sulla mancanza del fuoco per cucinare, una abitudine, in fin dei conti, del tutto preistorica, se vogliamo guardare bene.
Ma che cosa cíeí di interessante nel “Raw Food” ?
Per chi lo pratica eí uno stile alimentare che rende felici, piace, percheí restituisce il gusto e líodore naturale del cibo, che di solito viene nascosto dalle spezie e dal tipo di cottura che si da al cibo. Il cibo crudo mantiene intatte le sue proprietaí e per questo eí naturalmente buono.
Frutta, verdura e carne, quando sono crude, sono tutte diverse tra loro, molto diverse, e possono diventare un cibo da pietanza e non da contorno: solo líabitudine a cucinare secondo un certo standard ha relegato il crudo a un qualcosa di secondario, nel Raw Food, al contrario, non eí cosií.
Usare il fuoco per cucinare serve per rendere il cibo piuí omologato e piuí appetibile, alterandone le caratteristiche organolettiche e la consistenza, a volte un cibo crudo puoí sembrare poco appetibile percheí ìstranoî, molle, elastico, insomma, piuí crudo .. ma con la cottura molte naturali risorse del cibo se ne vanno, come le vitamine, le proteine e gli enzimi naturali.
Per cominciare a mangiare piuí cruditaí eí bene partire dai cibi normali, come frutta e verdura, e via via provare a mangiare crudo cioí che normalmente si mangia cotto, senza esagerare e senza sperimentare stranezze, con il rischio di intossicarsi o di farsi del male. Il palato e lo stomaco si abitueranno poi a digerire anche le verdure e la carne, e impareranno anche a amarne il fantastico gusto. Tratto da: tantasalute.it
CRUDISMO, mangiare CRUDO
Piu’ VEGETALI (specie se CRUDI) per una Buona SALUTE + Vangelo della Pace
Documenti provanti l’indispensabilita’ delle Vitamine della Frutta e verdura (CRUDA), oltre ai sali minerali:
Doc.1 + Doc.2 + Doc.3 + Doc.4 + Doc.5 + Doc.6 + Doc.7 + Doc.8 + Doc.9 + Doc.10 + Doc.11 + Doc.12 + Doc.13 + Doc.14 + Doc.15 + Doc.16 + Doc.17 + Doc.18 + Doc.19 + Doc.20 + Doc.21 + Doc.22 + Doc.23 + Doc.24 + Doc.61
E’ INDISPENSABILE per stare sempre BENE e’ l’assunzione quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le loro forti acidita’, in quanto influiscono sull’alterazione dei giusti valori di pH dell’acqua del corpo.
L’acidosi e’ la base fisiologica del Cancro - Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e’ la Causa primaria
Percheí mangiare crudo ?
Sulla terra, le uniche specie, oltre líuomo, che si alimentano con cibi cotti sono gli animali domestici: il cambiamento delle loro abitudini ha portato, come diretta conseguenza (viene quasi da sorridere) all’aumento del numero di veterinari.
La vita nasce cruda: tutti i processi biologici si svolgono entro i limiti di temperatura, temperatura entro la quale cellule e tessuti svolgono le loro attivita’ vitali.
Prima dellíutilizzo del fuoco, líuomo assumeva dallíambiente cibi crudi e la vita passava cosÏ direttamente dal cibo allíuomo.
Il fuoco, con le sue seduzioni, ha generato una frattura, una separazione tra la natura, con tutti i suoi processi biochimici e vitali, e l’uomo; il fuoco, cuocendo i cibi, in realta’ uccide la vita dellíalimento. Ad esempio, un chicco di grano crudo germoglia, cotto marcisce.
Il Dr. Kouchakoff, medico svizzero di Losanna, dopo anni di studi su migliaia di persone, in suo saggio(1937), dimostra che ogni volta che consumiamo del cibo cotto si determina nellíorganismo una leucocitosi (aumento dei globuli bianchi): e’ come se líorganismo attivasse una reazione di difesa, difesa verso un cibo che non riconosce come adatto a se’.
Secondo la medicina convenzionale la leucocitosi digestiva e’ fisiologica, ma nessuno si domanda il motivo per il quale questo processo non si determina con i cibi crudi.
Líitaliano Dr. Lusignani, con tesi ancor piu’ lungimiranti e innovative, gia’ nel 1924, aveva dimostrato che, in caso di ingestione di cibi crudi, líorganismo si rilassa e rispetto al calibro vasale si determina una vasodilatazione con leucopenia (diminuzione del numero dei globuli bianchi); al contrario, in caso di ingestione di cibi cotti, si verifica vasocostrizione e aumento dei globuli bianchi.
Tratto in parte da: vivocrudo.it
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ìRaw Foodì: mangiare crudo
DallíAmerica una nuova moda alimentare sta spopolando anche tra i personaggi dello spettacolo, il Raw Food: líalimentazione grezza, intatta, cruda.
Líalimentazione cruda, per molti, e’ solo una delle tante mode che periodicamente importiamo dagli Stati Uniti; invece, rendersi conto che il nostro modo attuale di alimentarci e’ anchí esso frutto di condizionamenti culturali ed economici, puo’ liberarci dal pregiudizio e aiutarci a scoprire modelli alimentari piu’ in sintonia con la nostra fisiologia.
In tutte le specie animali (ancora libere), le scelte alimentari sono regolate esclusivamente dallíistinto e dalla disponibilita’; vi e’ un rapporto definito tra la costituzione di un animale (caratteristiche fisiche esterne, struttura dellíapparato digerente) e il cibo che la sua specie di appartenenza considera “normale”, il quale e’ anche il piu’ adatto per soddisfarne le esigenze nutrizionali e psicologiche.
La maggior parte delle persone, attualmente, identificano il cibo che sono abituati a consumare con quello della nostra specie, senza analizzare che le credenze e i criteri su cui poggiano queste scelte alimentari, molte volte, sono a dir poco catastrofiche.
Siamo abituati a considerare il cibo cucinato come il piatto forte e il cibo crudo (frutta e verdura) come contorno o spuntino.
Líalimentazione dellíuomo in realta’, come quella di tutte le altre specie animali, nasce cruda; il fuoco come strumento per la manipolazione del cibo e’ una innovazione molto recente.
Líutilizzo del fuoco in cucina rende il cibo piu’ morbido e piu’ appetibile (inibendo i recettori del senso di sazieta’), ma ne altera la struttura, coagula le proteine, ne distrugge il contenuto enzimatico, distrugge i micronutrienti (vitamine, auxoni ecc..) e, molte volte, piu’ che un nutriente puo’ diventare zavorra per líorganismo.
Il movimento crudista italiano attualmente, consiglia di aumentare gradatamente e gradualmente líutilizzo di cibo crudo, consumandolo prima del pasto cucinato e, in piu’, propone ricette innovative per soddisfare anche i palati piu’ “raffinati”.
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Crudismo, pregi e difetti
La sola assunzione di alimenti crudi, estesa alla totalita’ della nostra alimentazione, garantisce gli apporti nutrizionali di una dieta variata e lo stesso appagamento del gusto ? In genere si, ma come ogni estremismo non va bene anche in questo caso occorre controllare da soggetto a soggetto le reazioni che SEMPRE sono individuali.
Quindi attenzione, il nostro consiglio e’ effettuare questa dieta per 2, 3 o 4 mesi all’anno e poi riprendere a mangiare comeconsigliato.
Il crudismo si fonda sulla convinzione che la cottura induce nei cibi la perdita di gran parte dei principi nutritivi che la natura fornisce e, pertanto, li devitalizza. Cio’ e’ vero in quasi tutti i casi, ma non in tutti, es.: le patate aumentano la propria energia se cotte.
In natura, tutti i processi biologici si svolgono entro limiti di temperatura che permettono a cellule e tessuti di svolgere le loro attivita’ vitali. Se, infatti, un certo grado di calore impedisce la crescita e la proliferazione di virus e batteri, e’ altresÏ vero che inibisce lo svolgersi delle naturali attivita’ “biotiche” dell’alimento, distruggendo sostanze termolabili indispensabili alla vita.
I vantaggi del crudismo di fatto sono molteplici: le vitamine e i sali minerali presenti negli alimenti restano intatti e conservati nel loro equilibrio originario; inoltre, da un punto di vista fisiologico, la digestione viene stimolata e facilitata, grazie ad una maggior presenza di ptialina, un enzima digestivo contenuto nella saliva la cui produzione e’ indotta dalla masticazione.
Grazie alla maggior quantita’ di fibre ingerite, l’intestino viene stimolato cosÏ come la disintossicazione del sangue e dell’organismo in generale.
Data inoltre l’obiettiva difficolta’ legata al consumo di prodotti animali crudi, questa pratica alimentare evita le disfunzioni legate all’eccessiva ingestione di carne, come la formazione di acido urico.
Tratto da: lifegate.it
Links molto interessanti, specie quello in inglese su Nexus
http://www.disinformazione.it/crudo efermentato.htm
http://it.pietrosperoni.it/2006/01/ 17/arriva-il-latte-crudo-perche-e-i mportante/
http://www.nexusmagazine.com/articl es/Enzymes1.html (english)
Normativa Europea per il trattamento del pesce da mangiare crudo:
http://www.geocities.com/lucamugnaini/sushi/normativa.html
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MANGIARE CRUDO – Díestate tutto Ë pi˘ facile, in inverno diminuire il crudo ed aumentare il cotto (vegetariano), caldo.
Chiaro che díestate Ë pi˘ facile trovare le cose fresche e vitali che pi˘ ci piacciono.
E poi stiamo spesso al sole a pelle nuda, per cui assorbiamo energia e vitamina D anche in quel modo
E questo vale fino a tutto dicembre, quando si trovano ancora i cachi e la uva, e tutti noi siamo ancora carichi di energia elettromagnetica.
Il periodo freddo, quello che ci mette tutti a pi˘ dura prova, Ë proprio quello che va tra gennaio e marzo.
Il binomio aprile-maggio, infatti, anche se non offre ancora i benefici della frutta, ci d‡ le prime verdure fresche díannata, i primi germogli, gli asparagi. Eí gi‡ qualcosa.
Come fare per superare al meglio il clima freddo ?
Come mantenersi crudisti in questi tre mesi ?
Concentrare le nostre attenzioni su quello che cíË, a livello di cibi naturali
Qualche difficolt‡ in pi˘ rispetto allíestate ce líabbiamo di sicuro. Ma non Ë poi cosÏ grave e nera come sembra.
Díinverno ci sono ancora ottime risorse da sfruttare. Carciofi e finocchi in abbondanza. Cavolfiori e cappucci anche. Sedani, Rapa e gambe di sedano pure. Tutte verdure a carattere amidaceo, e quindi pi˘ dense e caloriche di quelle estive. Patate e topinambur non mancano. Patate dolci ce ne sono.
Per fare pi˘ crudismo ancora ti consiglio di inserire una bella centrifuga giornaliera di gambe di sedano, carote, rape ed ananas, incluso volendo delle mele.
Se ci sentiamo gonfi, la verdura giusta Ë il tarassaco. A cercarlo sotto le foglie, o dallíerborista, si trova.
Quanto alla frutta, oltre agli agrumi di ogni tipo, a pere e mele, abbiamo in questo periodo ottimi kiwi e ottime banane.
E non scordiamoci dei datteri e dellíuva sultanina. Tutte cose da consumarsi in abbondanza. Concentrarsi insomma su quello che cíË.
Fichi díIndia e carrube, una manna dal cielo.
Importante e’ la crema di avena coi semini e del pop-corn con le banane o datteri o fichi, e la necessit‡ di concludere ogni pranzo con una manciata di manorle-pinoli-noci.
La patata dolce, le farine di castagne e di manioca, lo strudel di mele
Ricorrete spesso al mais, alla patata, alla patata dolce, alla zucca, ai germogli, al miglio e al grano saraceno e al riso nero. Piselli, tegoline e fagioli freschi senza timore. Non manchi mai líavocado.
Le farine pi˘ nutrienti per qualche dessert saranno quella di castagna e quella di manioca (ovvero la tapioca).
Uno dei pochi dolci approvabili e fatti possibilmente in casa, sar‡ lo strudel senza zucchero ma con tanta uvetta e pinoli.
Pizza e pasta sempre precedute dal piatto di verdura cruda.
Ottimi sono i panini integrali con verdure crude e crema di olive o di carciofi, pi˘ mandorle e pinoli.
La pasta e la pizza, verificare che esse siano sempre e solo abbinate alle verdure fresche e al pomodoro crudo, e che in tali circostanze si serva sempre prima, come soluzione introduttiva enzimizzante, un piatto di insalata cruda, senza andare poi oltre al mezzo bicchiere di acqua o di birra alla spina, o meglio ancora analcolica.
Belle dormite notturne con la finestra aperta.
Nel caso di qualche malattia di stagione o di altri disturbi, evitare aspirine, purghe, febbrifughi e medicinali, e non tenere farmaci in casa, ma ricorrere sempre al digiuno totale di un giorno, con riposo a letto e acqua a volont‡.
Evitare ogni tipo di vaccinazione. Pazienza per quelle gi‡ fatte.
Importantissimo andare a nanna in tempo, spegnere la luce e dormire. Verificare che tengano la finestra bene aperta durante la notte. Eí durante il sonno che il corpo lavora pi˘ intensamente sui processi assimilativi.
Mangiare di pi˘ se serve, e non creare momenti di fame che ci mandano in crisi
Mangiare di pi˘ se serve. Riempire i nostri apparati digestivi-assimilativi, nella misura in cui disponiamo del cibo giusto che non ti tradisce e non produce effetti collaterali perversi, come succede pi˘ o meno con tutti i non-cibi.
Occorre mangiarne in abbondanza, in modo tale di non lasciare della fame nascosta che si va poi ad accumulare nelle ore serali, spingendo a esagerare con le zuppe.
Non Ë consigliabile affamarci di mattina e recuperare di sera.
Meglio piuttosto farsi a met‡ mattina la famosa scodella di crema di avena col latte di cereali e spruzzata di farina di semi di lino e girasole, di sesamo e papavero, di germe di grano.
Una ottima cena serale, al posto della terrina di verdure, puÚ essere un bel piatto di carciofi crudi e di finocchi crudi, seguito da delle patate. Una padella di pagate leggermente fritte o meglio saltate, quasi al dente, con della cipolla e dei peperoni, sazia da matti, stronca qualsiasi fame.
Una certa flessibilit‡ non guasta. Mezzíora di ginnastica intensa Ë díobbligo.
Non dobbiamo poi interpretare il crudismo come una regola ferrea.
Se ci sentiamo di fare qualche innocente trasgressione, magari un giorno sÏ e un giorno no, con una zuppa di verdura (cotta non oltre 20 minuti) con delle patate e delle zucche, o con un piatto di riso integrale o di miglio, di orzo, di grano saraceno, possiamo pure farlo.
Se sentiamo la necessit‡ di una pasta integrale con delle verdure o una pizza vegetariana (meglio se priva di mozzarella, e alle verdure rigorosamente fresche),
Se poi ci sentiamo gonfi, significa che abbiamo sbagliato qualcosa.
Oppure ci serve fare del movimento e della ginnastica in pi˘, del corpo libero, dei saltelli, dello stretching, della respirazione yoga ritmata in terrazza, o davanti a finestra aperta.
Meglio ancora inserire una bella camminata di mezzíora a passo spedito, nel proprio men˘ giornaliero.
By Valdo Vaccaro
Commento NdR: Il crudismo e’ una ottima “dieta” alimentare per depurare l’organismo il consiglio e’ di farla per qualche mese OGNI anno (da 2 a 4 mesi) e passare all’alimentazione naturale con 80 % di alimenti crudi e 20 % di alimenti cotti.
Per i bambini e lattanti seguire le indicazioni di: Alimentazione del bambino
Per i mesi invernali si consiglia di bere ad ogni pasto crudo degli infusi CALDI !
Noi, come specialisti in Medicina Naturale, consigliamo a tutti i Vegetariani di nutrirsi almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di qualche alimento con proteine animali, preferendo mangiare crudo anche: uova, pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma ricordiamo sopra tutto di ridurre od eliminare il latte ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L’alimentazione e’ alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi da traumi, avvelenamenti o da farmaci e vaccini, mangiate quindiPOCHI carboidrati, aumentate la frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i dolci – mangiate proteine animali (meglio pesce e carne di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate tendenzialmente vegetariani !
vedi: Consigli Alimentari + Alimentazione – Indice 1 + Alimentazione-Indice 2 + Micro diete 1 + Micro diete 2 + Vangelo della Pace + Il cibo uccide
ATTENZIONE: cercate di NON utilizzate la Frutta e la Verdura NON di provenienza biologica e/o biodinamica
In caso di malattie gravi, e’ assolutamente necessario re-inizializzare l’alimentazione del malato partendo con centrifugati di frutta e verdure, per passare successivamente dopo 7 giorni ai frullati di frutta e verdura x almeno 4 settimane e poi iniziare ad introdurre i cibi non frullati a poco a poco. Questo per permettere la riformazione del sistema enzimatico e la flora batterica intestinale.
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
vedi: Consigli Alimentari + Frutta e Verdura
Per coloro che vogliono comunque mangiare carne anche con la dieta crudista, si consiglia di marinarla con limone, oppure di cuocerla, previo controllo della provenienza e di come e’ stato allevato l’animale.
Per il pesce, controllando preventivamente la provenienza (meglio quello di mare) il sushi puo essere un tipo di alimentazione sporadica, mantenendo il sistema del Crudismo (molti e vari alimenti vegetali crudi).
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LEUCOCITOSI danni del cibo cotto - la ricerca di Kauchakof
Nel 1930 Ë stata condotta una ricerca per dimostrare gli effetti del cibo cotto e raffinato sul nostro sistema immunitario.
Lo studio Ë stato fatto allíIstituto di chimica clinica di Losanna in Svizzera, sotto la direzione del Dr. Paul Kouchakof e riguardava la produzione dei leucociti (globuli bianchi).
Si Ë scoperto che dopo líingerimento di un cibo cotto il sangue risponde immediatamente aumentando il numero di questecellule. Líaumento del numero di leucociti dopo mangiato Ë un fenomeno ormai noto che prende il nome di ìleucocitosi digestivaî.
Questo fenomeno Ë sempre stato osservato dopo un pasto cotto e visto che Ë sempre stato presente Ë considerato anche dallamedicina ufficiale come una risposta fisiologica del tutto normale.
In passato nessuno sapeva perchÈ aumentassero i globuli bianchi, sembrava essere una risposta allo stress, come se il corpo stesse reagendo a qualcosa di nocivo esattamente allo stesso modo che avviene quando ci esponiamo a delle sostanze tossiche, a uníinfezione o ad una ferita cutanea.
Mentre Kouchakof e il suo team studiavano líinfluenza del cibo sulla salute umana hanno fatto una scoperta notevole.
Hanno visto che mangiare cibi crudi o cibi riscaldati a basse temperature non provocava nessuna reazione nel sangue. Inoltre se un cibo veniva scaldato oltre una certa temperatura (unica per ogni alimento), o se il cibo era raffinato e (trasformato industrialmente o con aggiunta di sostanze chimiche) questo causava sempre un aumento del numero di globuli bianchi nel sangue.
I ricercatori hanno ribattezzato questa reazione in ìleucocitosi patologicaî visto che avveniva solo dopo líingerimento di alimenti alterati chimicamente dalla temperatura o da altre sostanze.
Gli alimenti crudi e al naturale vengono quindi visti dal corpo come ìamiciî, ma se gli stessi alimenti li riscaldiamo sopra ad una certa temperatura essi causano una reazione negativa nel sangue, una reazione che Ë presente solo quando il corpo Ë invaso da un agente patogeno o da brutte esperienze traumatiche.
Inoltre Ë stato dimostrato che i peggiori in assoluto, quelli che aumentano notevolmente la leucocitosi sono i cibi raffinati come la farina bianca, il riso bianco o i cibi omogeneizzati o pastorizzati.
La pastorizzazione infatti, nata per uccidere i batteri, per favorire una lunga conservazione Ë un processo che espone il cibo ad altissima temperatura rendendolo cosÏ un cibo morto e difficilmente riconoscibile dallíorganismo come appunto ìciboî.
Altre ricerche hanno dimostrato che mangiare cibi cotti dopo un pasto crudo diminuisce il fenomeno della leucocitosi del 50%.
Anche la masticazione ha un ruolo fondamentale. Masticando a lungo un cibo raffinato ne riduciamo ulteriormente la dannosit‡, abbassando ancora la leucocitosi che si forma dopo líingerimento.
Líideale certo sarebbe non limitare i danni e trovare un modo per rendere i cibi raffinati meno nocivi, ma bensÏ sostituirli totalmente con alimenti crudi, nel loro stato naturale come ci offre il nostro meraviglioso pianeta.
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Serve arrivare in piena forma al momento cruciale del cambio di stagioni, tempo nel quale il corpo attiva le crisi di eliminazione delle infiammazioni e delle intossicazioni esistenti. Per evitare tutto questo, sono necessarie delle strategie assai precise ed efficaci, e non tante belle parole o tante simpatiche teorie.
Occorre intanto che questi ragazzi non arrivino al freddo e allíumido di questi giorni nelle loro precarie condizioni intestinali e cellulari, con viscere in costante e surriscaldato disordine e con cellule denutrite e al limite del collasso calorico.
Non Ë facile introdurre radicali cambiamenti dietologici in chi Ë in stato di mala-nutriziomne
Chi Ë reduce da giorni e settimane di mala-nutrizione, versa in condizioni precarie anche se non se ne rende del tutto conto.
Eí soggetto a morsi di fame improvvisi e lancinanti.
A quel punto sente il bisogno non solo della tipica soluzione del pane e salame e del grana, ma anche della pasta, della nutella, del cappuccino, della brioche, del caffË e del grappino.
Una specie di petizione verso il carburante pi˘ improprio e malefico.
Díestate tutto aiuta. Il sole, il mare, líattivit‡ fisica
Non cadere mai nella fame e nella denutrizione calorica Ë dunque una prima importantissima regola, perchÈ la fame porta a cercare il compenso, il rimedio, líappagamento micidiale, qualunque esso sia.
Per scansare questi problemi sul nascere occorre un minimo di preparazione e di cultura igienistica, uní abitudine a trattarsi bene e non male.
Ma con líumidit‡, il vento, il freddo, i cieli costantemente grigi di nubi, si viene messi a dura prova.
Occorre gi‡ arrivare al cambio di stagione in condizioni discrete, con riserve di solare vitamina D e con un sangue fluido e rinnovato, con un intestino pulito e funzionante.
La partenza mattiniera in fretta e furia
Chi si alza col buio e va al lavoro in fretta e furia, non ha tempo per 2 o 3 colazioni a casa. Ma una spremuta díarancia o di pompelmo li puÚ sempre prendere in 5 minuti.
Nel suo zainetto di lavoro puÚ sempre inserire un sacchetto con la mela, il caco, 2 kiwi e 2 banane, pi˘ tre panini integrali preparati la sera prima, imbottiti di 5 foglie di lattuga, cicoria e germogli alfa-alfa, spalmati di crema di olive e di un quarto di avocado al naturale, pi˘ 3 carciofini e 3 noci, un sacchetto di pop-corn e alcuni datteri.
Tenere in tasca due pacchetti di cracker e una bustina di uva sultanina e mandorle Ë sempre positivo. Le proteine della carne e del latte sono, per líuomo, líanticamera dellíospedale
Per coloro che fanno attivita’ pensate e/o sportiva:
La mattina riservata alle colazioni di sola frutta, con líeccezione dellíavena e del pop-corn alle 11
Tre colazioni sazianti a base di sola frutta (7-9-11 am), alternando a giorni alterni con qualche centrifugato di carote, sedano, ananas, o patate, patate dolci e rape, o topinambur, zenzero e bietole.
Se giovanetti in crescita che fanno sport, lo spuntino delle 11 si sostituira con una sostanziosa crema di avena (fiocchi chiari rollati a crudo, pi˘ semini di sesamo, lino e girasole, pestati e sparsi sopra líavena, con del germe di grano, il tutto intenerito da latte di cocco o da latte di cereali leggermente scaldato o anche a crudo).
Se non cíË quello si puÚ optare sempre alle 11 per una terrina di pop-corn fatto in casa senza zucchero e senza sale, da consumarsi con le banane, coi datteri o coi fichi freschi non appena arrivano.
Pranzo e cena alleggeriti alle 13 e alle 19, sempre partendo con il piatto di verdure crude
Pranzo alle 13 e cena alle 19 saranno alleggerite rispetto ai vecchi tempi, e saranno pure in fotocopia, variando il tipo di verdura iniziale e il tipo di secondo piatto.
Inizieranno con un bel piattone di crudit‡ verdi, non pi˘ di 4 qualit‡ per volta (radicchio, rucola, crescione, tarassaco, lattuga, valeriana, cavoli, cetrioli, pomodori, zucchini, carciofi, finocchi), e con mezzo avocado. Inserire possibilmente anche dei germogli, tipo alfa-alfa e simili.
Il secondo piatto e la manciata di mandorle e pinoli
Proseguiranno con un secondo da scegliersi tra gaspacho a crudo, patate cotte conservativamente, zucca, legumi, funghi, cereali integrali (specie miglio, saraceno, orso, riso nero, mais), oppure da pasta integrale al dente, con verdure abbondanti, o pizza sottile alle verdure fresche, oppure minestrone di patate e verdure cotto a fuoco lento non oltre 16 minuti.
Termineranno con una manciata di mandorle-noci-pinoli-arachidi.
Non pi˘ di mezzo bicchiere díacqua a tavola.
Líincrementato apporto di linfa biologica zuccherina, il vero cibo dellíuomo, limiter‡ la sete.
In ogni caso, chi ha sete deve bere lontano dai pasti.
Due merende pomeridiane a base di frutta. – Il ricorso ai panini vegani quando si Ë fuori casa.
Due merende pomeridiane (ore 16 e 18) prevederanno mele e pere, o papaia o ananas, alle 16, mentre per le 18 andranno benissimo tutti i frutti aciduli di bosco.
Quando i ragagzzi non stanno a casa, lo si dovr‡ preventivamente fornire di alcuni panini vegani con pane integrale, spalmato di creda di olive o di carciofi, e imbottito da 3 o pi˘ strati di verdure crude, con aggiunta di carciofini sottíolio e di noci o pinoli. Per chi fa molto sport, tenere sempre in tasca dellíuvetta secca.
Per fare tutto questo occorre amare il proprio corpo.
Bisogna inoltre pensare a una strategia di lungo periodo e non solo alle urgenze del momento (altrimenti mandi tutto al diavolo e ti butti sulle uova e sul formaggio, che nel breve ti soddisfano e ti danno la carica, ti illudono di fare il galletto, stroncandoti poi quando meno te lo aspetti).
Le proteine della carne e del latte, del pesce e delle uova, sono líanticamera dellíospedale. Pure gli zuccheri e gli amidi di pasta, pizza, bevande zuccherate, succhi di frutta confezionati, marmellate e dolciumi, sono i precursori di ogni sorta di malanni, e soprattutto della madre di tutte le malattie umane che Ë la costipazione.
La sottovalutazione della regolarit‡ intestinale
La gente ignora, snobba e sottovaluta líintestino e il colon. Se potesse eliminarli e cancellarli lo farebbe senza esitazione. Trova costruttivo e desiderabile mettersi a tavola. Ritiene invece seccante ed imbarazzante andare ai servizi igienici.
CíË gente che mangia tre volte al giorno e si libera una volta a settimana.
Líimportanza della peristalsi
Eí indispensabile invece uníintensa attivit‡ nutrizionale suddivisa in modo intelligente, e una altrettanto intensa ed efficace eliminazione.
Eí importante che la gente impari queste cose, anche se nessuno gliele ha mai imprintate nella testolina.
Líintestino deve lavorare ritmicamente con materiale nuovo, acquoso e ricco di fibre naturali, vale a dire con frutta e verdura, non con cibi proteici e con cibi secchi e concentrati.
Solo a queste condizioni si ha uníottima peristalsi intestinale.
La dieta per chi lavora allíaperto
Mi chiedi una dieta specifica per chi lavora allíaperto ?
Pi˘ o meno vale per tutti lo stesso schema modulato ed adattato nei quantitativi e nelle variazioni, in rapporto alle esigenze cloriche e gustative di ognuno di noi.
Se troviamo uníottimale sistemazione ai 5 pasti di frutta (3 al mattino 7-9-11 e 2 al pomeriggio 16-18), restano da riempire il pranzo delle 13 e la cena delle 19.
Líesordio per tutti alle 13 con un primo piatto di verdure crude accompagnato volendo da del pane integrale, seguito da un secondo piatto che potr‡ consistere di patate, zucche, carciofi, legumi, fagioli, panini vegani, cereali, pasta integrale al pomodoro o al pesto, pizza vegetariana, gnocchi di patate, minestrone di verdure a cottura 16-18 minuti max, verdure cotte al vapore.
Al termine si potranno consumare delle mandorle, delle noci e dei pinoli.
Stesso discorso a cena, variando il tipo di verdure e di cereali.
Siamo accerchiati da concetti e da diete fuorvianti
Anche qui, abbiamo centrato perfettamente il problema, menzionando líinsidia dellíalternativa tra gli inganni delle multinazionali e quelli, altrettanto micidiali, dei tortellini e delle lasagne, come dire della gara a chi fa peggio.
Cito qui una pagina significativa di Ross Horne, un importante autore igienista australiano approdato con grande passione alla dieta del grande Nathan Pritikin, tratta dal suo libro The Health Revolution (la Rivoluzione Salutistica), adatta ai tuoi amici operai costretti ai lavori pesanti nelle intemperie.
Líesperienza di Ross Horne dallíalto proteico, allíHunza al Pritikin
Quando 20 anni fa ero imbevuto dal credo della sostanza e delle diete alto-proteiche, mi capitÚ tra le mani un libro di RenÈe Taylor (Health Secrets from Hunza, cioË Segreti della Salute dalla Regione Hunza), in cui si parla della famosa comunit‡ asiatica che vive nella valle compresa tra líHindu-Kush e il Karakorum, nella parte terminale ovest della catena himalayana, dove convergono i confini di Pakistan, Afghanistan, Russia e Cina.
Lessi pure un secondo testo (The Wheel of Health, cioË La Ruota della Salute) del medico londinese G.T. Wrench, che descrive la fantastica dieta di questa popolazione, basata interamente su frutta e verdure crude, con una media incredibile di ultracentenari attivi e laboriosi, nonostante il clima rigido della loro terra.
Poco tempo dopo queste due letture, mia moglie spese alcune settimane allíHopewood Health Center di Wallacia, venendone fuori nuova ed incredibilmente ringiovanita e rinvigorita. Seppi che in quel centro veniva attuato un sistema dietologico identico a quello degli Hunza. A quel punto non ebbi pi˘ alcuna esitazione.
Abbandonai le mie ideologie alto-proteriche in favore di una dieta vegetariana, anche se continuavo a consumare troppe noci e oli vegetali, ed anche qualche latticino.
Ma, quando scopersi pi˘ tardi líesistenza della dieta basso-proteica di Nathan Pritikin, la abbracciai completamente, e non mi sono mai pentito.
Le demenziali tabelle della FDA americana (tuttora in uso nel mondo intero)
Líelenco delle proteine giornaliere da tenere in considerazione non Ë certamente quello della FDA americana, che oggi dice 75 grammi/giorno (sconfessando i vecchi tempi di 30 anni fa, quando ne blaterava 300, e quelli di 10 anni fa, quando ne blaterava 200, e quelli di 5 anni fa, quando ne blaterava 150), in una ubriacatura demenziale e corrotta di sopravalutazioni (proteine e vitamina B12) e di sottovalutazioni (vitamine C, E e B9).
Líimportantissimo parametro della quota proteica giornaliera
Vediamo la quota giornaliera ideale secondo alcune importanti autorit‡ e secondo alcuni affidabili autori, sempre dal testo di Horne:
- U.S. National Academy of Science 34 grammi/giorno
- Dr Rayner Berg, eminente nutrizionista svedese 30
- Dr V.O. Siven, eminente nutrizionista finlandese 3
- Dr R. Chittenden, famoso nutrizionista americano 30
- Dr D.M. Hegsten, nutrizionista della Harvard University 27
- Dr W.C. Rose, nutrizionista americano 20
- U.S. Food & Nutrition Board 34
- Canadian Board & Nutrition 34
- U.N. Food & Agricoltural Organization 34
Chi conduce vita molto attiva, deve solo aumentare la quota calorica, consumando pi˘ frutta, mediante pi˘ pasti al giorno
Concludo dicendo che anche con una dieta rigorosamente vegana, priva cioÈ di ogni latticino, Ë difficile raggiungere quote proteiche cosÏ basse, al di sotto dei 30 grammi/giorno.
Questo dimostra come persino le noci e i cereali non sono indispensabili nel lungo periodo, visto che la frutta e la verdura cruda da soli sono in grado di fornire sufficiente quota proteica giornaliera.
Significa pure che se qualcuno conduce vita molto attiva, come i montanari Hunza, il problema non Ë mai proteico ma sempre calorico.
Diventa cioË una questione di mangiare pi˘ frutta e pi˘ frequentemente nel corso della giornata.
La conferma esatta venne dagli esperimenti di Cambridge2000 – Queste cose, Ross Horne le scriveva nel 1985.
Non cíera ancora stato il famoso esperimento Cambridge2000, che avrebbe confermato per filo e per segno le sue considerazioni.
I medici di Cambridge, massima universit‡ mondiale nel settore nutritizionale, fissarono infatti, dopo 20 anni di esperimenti su un campione vastissimo di persone, a 5 pasti sazianti di sola frutta al giorno (5 per day), la quota ideale per sopravvivere schivando ogni tipo di malattia, ed in particolar modo il cancro e le cardiopatie.
Il trionfo della frutta sulla carne e della vitamina C sulla B12
La ANHS (American Natural Hygiene Society) anche questa volta aveva visto giusto.
Gi‡ da 100 anni sosteneva infatti, contro tutto e contro tutti, scandalizzando i proteinomani del pianeta, ricevendo accuse irripetibili dai filo-macellai della FDA, dalla NDC (National Dairy Council), e da Big Pharma, che il quantitativo proteico ideale andava tra gli 11 e i 25 grammi al giorno, 11 perchÈ quello era il fabbisogno proteico del lattante umano (il pi˘ intenso succhia-proteine tra gli esseri umani) e 25 perchÈ oltre i 25 grammi scatta nellíuomo il meccanismo perverso della acidificazione del sangue.
Veniva cosÏ sanzionato in modo inequivocabile il trionfo della frutta e delle vitamine C ed E, nonchÈ la caduta delle proteine animali e della vitamina B12 legata alle stesse.
Tutto il resto non sono che miserabili balle.
Ricordiamo che:
Tra le verdure non manchino carciofi e finocchi crudi, cavolo crudo verde e viola tagliato a fette sottili.
Per eliminare il formaggio e il pesce ci vuole una quota giornaliera di patate, zucche, topinambur e cavolini di Bruxelles, tutto cotto al minimo, seguite da qualche legume ed anche delle patate dolci o delle castagne. Per la frutta abbondare con cachi e kiwi, con melograno, uva e mele, pere e banane.
Una manciata di mandorle e pinoli, o di pistacchi ed arachidi, sono pure indispensabili.
Datteri ramati e lupini sono pure validi. Uva secca, fichi secchi, uvetta sultanina e carrube dovrebbero pure trovare spazio nella tua dispensa. Arance e mandarini di Sicilia in abbondanza al risveglio, non serve nemmeno dirlo.
By Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista) – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)
IMPORTANTE: mangiare crudo si riferisce principalmente ai vegetali che in certi casi es. infiammazioni gravi al colon non possono essere utili in un primo momento, anzi possono essere controindicati, salvo che se utilizzati FRULLATI ed in poca quantita’. Meglio arrivarci piano piano iniziando con il riso bianco cotto, poi passando a quello semi integrale, ma ad ogni pasto mangiare della verdura cruda frullata, in inverno utilizzare le verze.
Nel caso di colon irritato frullare il tutto e/o avvicinarsi per gradi a questa dieta, assumendo dei fermenti lattici appropriati e mettendo sul ventre i cataplasmi di argilla fredda ogni notte..
In inverno riscaldare i cibi frullati fino al massimo di temperatura di 30 gradi, oppure utilizzare brodi naturali caldi, ad ogni pasto importante.
Per coloro che mangiano carne, pesce, a parte il consiglio di mangiarne il meno possibile, specie per la carne di animali terrestri, si consiglia di mangiare la loro carne CRUDA, meglio come “carpacio“, facendo attenzione alla provenienza di detta carne, in modo da essere sicuri che non vi siano possibilita’ di mangiare carne che contenga i batteri della putrefazione.
Anche per il pesce fare attenzione alla provenienza, si consiglia l’utilizzo pesci piccoli di grandezza e non il consumo delle carni dei pesci grossi, perche’ sono piu’ contaminati da metalli tossici, dei pesci piccoli .
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
Il crudismo va inteso in senso tendenziale, come ben precisa Valdo Vaccaro (igienista):
Parlando di crudismo, ho sempre sostenuto che va inteso in senso tendenziale e non fanatico.
Il discorso poi degli amidi relativi allíinsalata, che hai letto da qualche parte, puÚ starci benissimo, visto che esistono diversi vegetali e diverse verdure amidacee, contenenti cioË amido, sostanza granulosa idrocarbonata di alto valore nutritivo e calorico.
Cereali, legumi, tuberi, patate e castagne, sono le prime cose che mi vengono in testa.
Ma anche le zucche, le melanzane, le zucchine, i peperoni, i carciofi e gli stessi cavoli, sono elencabili tra i vegetali ad alto tasso amidaceo. Il limone nellíinsalata Ë una questione controversa. Fa di sicuro meno male il limone dellíaceto.
Diciamo che le qualit‡ di un buon piatto di insalata verde, con dellíextravergine díoliva e con qualche goccia di aceto o di limone, non va assolutamente messa in discussione.
Trovo assurdo demonizzare i cereali. Quanto ai cereali, andiamoci piano nel demonizzarli.
Sono un ammiratore di Hilton Hotema e mi reputo tra i pi˘ convinti fruttariani al mondo, non solo a parole, ma con i fatti.
La lotta al cereale lanciata da Hotema negli USA aveva motivi e scopi ben precisi, in quanto si contrapponeva alla tendenza dellíagricoltura americana a produrre enormi quantitativi di mais destinati allíalimentazione animale.
Se si usa líaccorgimento di non cuocerli troppo, e di precederli da un buon piatto di insalata, offrono un ottimo nutrimento, senza acidificare troppo. Sicuramente che il miglio Ë pi˘ leggero del farro e dellíorzo.
Qualche compromesso permette di evitare le crisi caloriche. Ma vanno bene tutti, nella versione integrale, e senza esagerare. Il mais tenero, cotto nel suo cartoccio, Ë eccezionale. Anche il pop-corn Ë fantastico.
Chiaro che, se uno vive in zona equatoriale o tropicale, ha la possibilit‡ di massimizzare líapporto in frutta, e di lasciare solo un piccolo ed insignificante margine ai cereali e alle loro farine integrali.
Ma vivendo in zone temperate, dove la stagione fredda prevale nettamente su quella calda, sarebbe grottesco e autolesionistico rinunciare alle magnifiche granaglie chiamate cereali.
Un riso integrale alle verdure, un piatto di farro o di orzo con le ortiche e il pungitopo, un buon panino con insalata e melanzana, spalmato di crema di olive, ma anche una pizzetta o della pasta integrale alle verdure, vanno tutti accettati come validi compromessi a coronamento della perfezione fruttariana, e non come insanabili trasgressioni.
La fermentazione dei carboidrati. Ribadisco qui alcuni concetti-chiave.
La fermentazione riguarda soprattutto i carboidrati (zuccheri e amidi), sia naturali tipo frutta e verdura, che cotti (tipo dolci, pasta, pane, pizza). La fermentazione non Ë altro che la trasformazione degli zuccheri in alcol, come succede al succo díuva che diventa vino.
In pratica chi vive con la fermentazione costante nel proprio intestino, finisce per alcolizzarsi ed ubriacare il sistema senza nemmeno bere.
Ubriacarsi senza bere ? Sarebbe come eiaculare senza copula. Sarebbe davvero il massimo della sfiga, direbbe il mio amico William Gressani, per il quale ogni goccia di vino era una goccia divina.
Frutta e verdura fresche e vive sono i materiali pi˘ facili a fermentare
Per evitare la fermentazione, occorre che gli zuccheri non trovino sulla loro strada dei residui proteici che ne rallentino il percorso e ne modifichino la formula chimica.
Soprattutto la frutta, che viene assimilata e passa nel sangue in mezzíora, pretende un tubo gastrointestinale libero e pulito.
Questo riguarda tutta la frutta, ed in partcolare quella pi˘ facile alla marcescenza, come le angurie e i meloni, mentre mele, ananas e papaia sono pi˘ resistenti alla fermentazione, grazie ai loro enzimi antifermentanti.
Anche la verdura cruda tende a fermentare.
Frutta e verdure cotte non fermentano facilmente, visto che la cottura le ha private dei loro preziosi catalizzatori, devitalizzandole, rendendole dunque cibo pressocchË morto e non reattivo.
Eí la putrefazione la rovina numero uno
La differenza tra la degenerazione carbonica (fermentazione) e quella proteica (putrefazione) Ë enorme.
La fermentazione Ë soprattutto perdita di nutrimento. La putrefazione Ë avvelenamento vero e proprio.
Eí la putrefazione che appesantisce e viscosizza il sangue in modo micidiale.
Eí la putrefazione che produce líacido urico.
Eí la putrefazione líorigine di tutte le malattie dellíuomo.
Eí la putrefazione che intasa, costipa ed avvelena, non certo le cosiddette infezioni batterico-virali.
Come preparare i pasti durante il giorno:
Di mattina presto, obbligatorio solo frutta od al limite solo un centrifugato di radici e tuberi, pi˘ sedani, pi˘ ananas e mela per addolcire.
Líimportanza dei cicli metabolici
Quasi nessuno ha familiarit‡ con i cicli metabolici, che hanno invece notevole importanza.
Dalle 4 am alle 12 cíË il ciclo eliminativo da rispettare con apporto di frutta acquosa.
Dalle 12 alle 20 cíË il ciclo appropriativo dei cibi anche solidi.
Dalle 20 alle 4 am cíË il ciclo assimilativo, dove tutti sono costretti a digiunare, mentre il corpo lavora in area intestinale, per cui servono finestre aperte o almeno non tappate nella camera da letto.
Diverse correzioni di rotta
La banana e le mandorle, se desiderate, vanno bene alle 10 e mezza, in alternativa alla crema di avena che spesso propongo coi semini pestellati, o al popcorn con le banane o i datteri o i fichi.
Il pranzo tutto sommato va bene, inserendo alla fine una manciata di pinoli, mandorle o noci.
A merenda via il the kukicha e il succo di mela, e restino solo le mele e le pere vere.
La cena non devíessere troppo diversa dal pranzo, se non nelle variate verdure crude, e nel piatto successivo di patate o zucche o cavolfiori o legumi o insalata cotta con l’acqua stessa del vegetale e in breve tempo, leggermente cotti.
Qualche dettaglio finale
Buttare via tutti i farmaci e non mettersi in condizioni di fame, che ti rendano vulnerabile alle tentazioni.
Buttare via anche la bilancia, e líossessione che hai per i chili di troppo.
La frutta in abbondanza non gonfia e soprattutto non ingrassa ma regola il peso.
Non cercare compensazioni domenicali sul cibo e sul dolce.
Acquisire qualche motivazione in pi˘ che ti leghi alla vita.
Evitare la banalit‡ di far dipendere la tua intera esistenza da un fattore peso che Ë risolvibile, nel tuo caso specifico, in quattro e quattríotto.
PROMEMORIA:
Mangiare principalmente e ad ogni pasto, FRUTTA VERDURA fresca e/o essicata (la piu’ varia possibile) + semi di qualsiasi tipo(pochi semi ogni giorno) + riso integrale o semi integrale, cotto (poco) + legumi cotti (pochi) + ogni tanto (ogni 15 giorni, se lo si desidera) pesce crudo (quello a forma di pesce) + alghe cotte e/o crude essicate.
Fare 4 o 5 pasti al giorno, pulire l’intestino 1 volta alla settimana con un clistere, od assumere delle erbe emolienti 1 volta alla settimana.
Bere molta acqua la piu’ pura possibile, latte di riso, poco quello di soia, molti succhi di frutta cruda e fresca (di tutti i tipi a seconda del gusto e/o delle necessita’ di ognuno), spremuti a freddo o frullati.
Ogni tanto un pasto (ogni 15 giorni) come e di cosa piace, ma con parsimonia.
Cosi’ starete sempre bene.
Esempio per i pasti giornalieri:
Frutta alle 7, alle 9 e alle 11 (3 colazioni di frutta), pi˘ alle 16 e alle 18 (2 merende di frutta), verdure crude alternate al pranzo delle 13 e alla cena delle 19, dove la verdura deve essere il primo piatto, conditoa con olio extravergine crudo e qualche goccia di limone o di aceto e qualche minima presa di sale grezzo; il secondo consister‡ di patate, zucca, cavoli, tegoline, fagioli, oppure di cereali (riso)
Altri Consigli dellíIgienista:
1) Líacqua biologica strutturata (il succo fresco della frutta o i centrifugati di tuberi e radici, o la clorofilla viva delle foglie e dei germogli) sar‡ la prima sostanza da rincorrere, e dovr‡ essere massimizzata, puntando principalmente ai frutti di stagione.
2) La respirazione profonda e ritmata dovr‡ essere maniacalmente curata con la formula 1-4-2, implementata via via al 5-20-10 e oltre, a seconda della capacit‡ toracica, e sempre in abbinamento con camminate, saltelli e traspirazione. Il segreto del successo sta nellíorganizzare giornalmente un paio di sedute rieducative di 15 minuti cadauna, ed anche nellíespellere completamente líaria dai polmoni, verificando che, quando crediamo di averla mandata fuori tutta, ce níË ancora dellíaltra.
Fare in modo che líinspirazione avvenga a partire dal basso ventre (espandendo in fuori la pancia, inizialmente) e poi alzando il diaframma e portando líespansione polmonare verso líalto, al punto di alzare anche le scapole.
3) Il crudismo dovr‡ mantenersi sui massimi livelli, con ammissione di qualche occasionale compromesso (cereali integrali, panini integrali alle verdure crude pi˘ pinoli o noci, pizze vegane).
4) Fumo, the, caffË, cioccolato, alcol, dolciumi, carne, pesce, crostacei, cibi cotti, cibi concentrati, bevande gasate, cole, farmaci, vaccini, prodotti omeopatici, tutto vietato.
5) Rispettare con cura i 3 cicli metabolici: ore 12-20, ciclo appropriato del mangiare, ore 20-4,
ciclo assimilativo, ore 4-12 ciclo eliminativo del mangiare acquoso e fruttariano, ideale per angurie e meloni, per agrumi, per centrifugati, tutti a coadiuvare con il momento disintossicante ed eliminativo giornaliero del corpo.
Lo schema nutrizionale completo
Colazione: ore 7 : anguria o melone il primo giorno, agrumi il secondo, centrifugati di carote-sedano-ananas il terzo.
ore 9 : pesche, nettarine, albicocche, uva, melograno, fichi díIndia
ore 11: crema di aveva pi˘ semini pestellati di lino-sesamo-girasole-ecc il primo giorno, e pop-corn con fichi o con datteri o con banane, per il secondo.
Pranzo ore 13: Primo piatto insalatina verde tipo radicchio, pi˘ crescione e rucole, pi˘ germogli vari e met‡ avocado (oppure pomodori e cetrioli, oppure cavoli e cipolle, oppure carciofi e finocchio díinverno, oppure tarassaco, oppure lattughe e rape, oppure valeriana e crescione), condito con extravergine e limone (o con succo fresco di ananas, o al limite con poco aceto balsamico), e accompagnato con pane integrale.
Secondo piatto: patate, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, oppure zucchine, tegoline e dolci, oppure piselli, oppure funghi, oppure cereali integrali, oppure al limite pasta integrale con pomodori crudi, oppure pizzetta vegana, oppure minestra di verdure
cotte 16 minuti max).
Terzo piatto: manciata di mandorle, noci, pinoli, pistacchi, anacardi, Brasiliane, carrube.
Merenda: ore 16: mele, ananas, papaia o pera
ore 18: frutti di bosco, kiwi
Cena ore 19: Identica al pranzo, variando opportunamente i singoli componenti.
By Valdo Vaccaro ñ Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo
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L’Igienismo ed il crudismo danno fastidio a molta gente, ne siamo coscienti.
Lottare con l’insegnamento contro l’utilizzo di alimenti tanto propagandati dalle industrie che li producono DEPAUPERANDOLIdei fattori vitali, in TV, giornali, radio, libri, ecc. per NON mangiare: carne, pesce, latte, uova di gallina, the, caffË, bibite gasate, chewing-gum e caramelle, gelati, marmellate, zucchero, sale, tabacco, vino ed alcolici, detergenti, acque minerali “pesanti, cioe’ contenenti minerali” ed a pH non adatto.
Lottare contro i farmaci e i vaccini, contro i trapianti, staminali, contro i finanziamenti folli al cancro e alle pestilenze inventate es.:Aids e delle varie influenze sars, aviaria, suina, ecc.
Lottare contro i cibi concentrati, precotti e da cuocere, venduti dei supermercati (che NON controllano la salubrita‘ o meno di cio’ che vendono), contro tutte le pratiche e i prodotti innaturali e consumistici che riempiono di spazzatura e di infelicit‡ i corpi viventi ed il pianeta Terra, non puÚ non comportare sentimenti di incredulit‡ e di contrasto.
Ma questa Ë la nostra UNICA via che percorriamo ogni giorno, qualche compromesso lo possiamo anche trovare, ma non sulle cose essenziali e fondamentali.
RICORDIAMO che l’alimentazione Crudista DEVE essere utilizzata, quando si e’ malati, in modo TOTALE senza prodotti di derivazione animale e per un periodo di almeno 3 mesi.
Successivamente, ed a seconda dei casi, l’alimentazione crudista, puo’ essere integrata, con alimenti cotti al 20-30 %, se possibile e molto meglio senza carne.
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CIBI CRUDI e CIBI COTTI….grande differenza !
L’organismo vivente Ë molto sensibile a tutte le influenze nocive e reagisce contro di loro immediatamente. Lo vediamo quando facciamo un’analisi del nostro sangue durante semplici malattie infettive, quando sostanze estranee sono introdotte nel nostro sistema, ecc.. In tali casi il numero dei globuli bianchi cambia e il loro rapporto percentuale Ë alterato. Questa Ë una delle indicazioni di un processo patologico in corso nel nostro organismo.
Anche dopo ogni razione di cibo, si osserva un aumento generale dei globuli bianchi, e un cambiamento del loro rapporto percentuale.
Questo fenomeno Ë stato considerato, fino ad ora, fisiologico e si chiama leucocitosi digestiva. Usiamo, per il nostro cibo, alimenti crudi, prodotti alimentari alterati per mezzo di alte temperature e prodotti alimentari lavorati. Come fa, allora, ciascuno di questi alimenti preso separatamente ad agire sulla nostra formula ematica?
Troviamo che, dopo aver ingerito alimenti crudi, nÈ il numero di globuli bianchi, nÈ il loro rapporto percentuale Ë cambiato.
La semplice acqua potabile non bollita, acqua minerale, sale, diversi prodotti alimentari verdi, cereali, noci, miele, uova crude, carne cruda, pesce crudo, latte fresco, latte acido, burro – in altre parole, i prodotti alimentari nello stato in cui essi esistono in natura, appartengono al gruppo di quegli alimenti che non scatenano alcuna alterazione nella nostra formula ematica.
Dopo il consumo degli stessi alimenti naturali, alterati per mezzo di elevate temperature, troviamo che il numero complessivo dei globuli bianchi Ë cambiato, ma il loro rapporto percentuale Ë rimasto lo stesso.
Dopo il consumo di prodotti alimentari lavorati, non solo il numero di globuli bianchi Ë cambiato, ma anche il loro rapporto percentuale.
A questo gruppo appartengono zucchero, vino, cioccolato in tavolette, ecc.. Tutti i nostri esperimenti hanno dimostrato che non Ë la quantit‡ ma la qualit‡ del cibo che svolge un ruolo importante nella trasformazione della nostra formula ematica, e che 240 milligrammi o anche 50 milligrammi di prodotti alimentari producono la stessa reazione di grandi dosi degli stessi.
Gli esperimenti dimostrano anche che la reazione nel nostro sangue avviene nel momento in cui il cibo entra nello stomaco, mentre la preliminare masticazione del cibo in bocca, riduce questa reazione.
Abbiamo gi‡ detto che gli alimenti crudi, modificati mediante le alte temperature provocano solo un aumento del numero complessivo dei globuli bianchi.
Ma questo fenomeno si verifica solo quando tali alimenti sono riscaldati al punto di ebollizione o si verifica lo stesso fenomeno a
temperature pi˘ basse ?
Sembra che ogni alimento abbia la sua propria temperatura da non oltrepassare con il riscaldamento, altrimenti perde le sue virt˘ originali e scatena una reazione nell’organismo. La semplice acqua potabile, riscaldata per mezz’ora a una temperatura di 87 ∞C non cambia la composizione del sangue, ma questa stessa acqua, riscaldata a 88 ∞C, la modifica.
Abbiamo dato il nome di “temperatura critica” al pi˘ alto grado di temperatura al quale un determinato alimento, puÚ essere cucinato per una mezzora a bagno-maria (metodo di mettere una vaschetta di alimenti in un altro tegame contenente l’acqua per stabilizzare il calore da trasferire al cibo), e mangiato, senza cambiare la nostra formula ematica. Questa temperatura critica non Ë la stessa per tutti gli alimenti crudi.
Essa varia in un intervallo di dieci gradi. La pi˘ bassa temperatura critica per l’acqua Ë di 87∞C; per il latte Ë 88∞C; per i cereali, pomodori, cavoli e banane, 89∞C; per le pere, carne, 90∞C; per il burro, 91∞C; per le mele e arance, 92∞C; per le patate, 93∞C; per le carote, fragole, fichi, 97∞C. I nostri esperimenti dimostrano che Ë
possibile contrastare l’azione di un alimento, una volta che la sua temperatura critica Ë stata superata.
Esistono leggi rigorosamente definite per tutto questo, e la temperatura critica qui svolge un
ruolo primario. Infatti se un alimento cotto viene mangiato con lo stesso prodotto allo stato grezzo non c’Ë reazione.
Il prodotto crudo neutralizza l’azione che questo stesso prodotto cotto, per il quale Ë stata superata la sua temperatura critica, avrebbe scatenato. In altre parole, il prodotto crudo puÚ, per cosÏ dire, ristabilire le virt˘ del prodotto alterato da una temperatura elevata. Una ri-attivazione Ë possibile anche quando due alimenti diversi sono ingeriti, ma con una condizione: la loro temperatura critica deve essere la stessa, oppure la temperatura critica del prodotto crudo deve essere superiore alla temperatura critica di quello surriscaldato.
Se la temperatura critica di un alimento crudo Ë inferiore a quella dell’alimento surriscaldato, la reazione si scatener‡ sicuramente; in questo caso, anche l’aumento della quantit‡ degli alimenti crudi non aiuta.
Questa legge rimane la stessa anche quando il prodotto crudo viene mischiato con diversi altri surriscaldati dalla stessa temperatura critica. Se diversi alimenti cotti vengono ingeriti, ciascuno con una diversa temperatura critica, insieme a cibo crudo, la reazione avviene ugualmente, anche se l’alimento crudo ha una temperatura critica superiore a quella di alcuni degli alimenti cotti.
Ora passiamo al 3∞ gruppo di alimenti, come lo zucchero, vino, ecc., ottenuti da processi produttivi complessi, e che producono la doppia reazione nel nostro organismo. Questi prodotti possono essere consumati senza scatenare alcuna reazione, ma solo quando vengono introdotti nel nostro organismo congiuntamente con almeno due alimenti crudi di una diversa temperatura critica. Anche un solo prodotto grezzo ha un effetto benefico su questo 3∞ gruppo, e li priva di una delle loro propriet‡, cioË la capacit‡ di alterare il rapporto percentuale dei globuli bianchi.
Per quanto riguarda le proporzioni in cui gli alimenti crudi devono
essere aggiunti agli alimenti cotti, vi Ë un minimo non riducibile.
Per l’acqua, per esempio, Ë del 50%.
CONCLUSIONI:
Dopo pi˘ di 300 esperimenti su dieci individui di diversa et‡ e sesso, siamo giunti alle seguenti conclusioni:
L’aumento del numero di globuli bianchi e l’alterazione del loro rapporto percentuale che ha luogo dopo ogni pasto, e che Ë stato considerato finora come un fenomeno fisiologico, Ë, in realt‡, qualcosa di patologico. Esso Ë scatenato dall’introduzione nel sistema dei prodotti alimentari alterati per mezzo di alte temperature e da trattamenti complessi dei semplici prodotti della natura.
Dopo il consumo di prodotti alimentari freschi crudi, prodotti dalla natura, la nostra composizione ematica non cambia in alcun lasso di tempo, nÈ in conseguenza di qualsiasi combinazione.
Dopo il consumo dei prodotti alimentari naturali, ma modificati per mezzo di alte temperature, si manifesta un aumento del numero generale dei globuli bianchi, ma il loro rapporto percentuale rimane lo stesso.
Dopo il consumo di prodotti alimentari naturali alterati dai processi di produzione industriale, si manifesta un aumento del numero complessivo dei globuli bianchi, nonchÈ un cambiamento nel loro rapporto percentuale.
E’ stato dimostrato che Ë possibile ingerire, senza cambiare la composizione ematica, ogni genere di prodotti alimentari che Ë abitualmente consumata, ma solo seguendo questa regola: – devono essere ingeriti insieme agli alimenti crudi, secondo la formula descritta.
In un organismo sano, con il consumo di un alimento, non Ë possibile modificare il rapporto percentuale dei globuli bianchi, senza aumentare il loro numero complessivo.
Gli alimenti non sembrano avere alcuna influenza sulla eosinofilia transizionale e polimorfonucleare (variazione dei leucociti, ndt) ed il loro rapporto percentuale non Ë alterato.
Possiamo cambiare la nostra formula ematica nella direzione che desideriamo con la dieta opportuna.
L’esame del sangue puÚ essere significativo, come diagnosi, se Ë fatto a stomaco vuoto.
Alimento Temperatura critica (∞C)
acqua potabile 88∞C
Latte 88∞C
Cereali 89∞C
Pomodori 89∞C
Cavolo 89∞C
Banane 89∞C
Burro 91∞C
Mele 92∞C
Arance 92∞C
Patate 93∞C
Carote 97∞C
Fragole 97∞C
Fonte: Fondazione Lee per la Ricerca Nutrizionale, Milwaukee 1, Wisconsin.